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Osimo Bruno

Nel baratro. Versione filologica del racconto

Nel baratro. Versione filologica del racconto

Anton Cechov

Libro: Libro in brossura

editore: Osimo Bruno

anno edizione: 2020

pagine: 63

Questo, tra gli ultimi racconti di Cechov, è considerato il più significativo tra le centinaia di opere di questo genere testuale prodotte da Anton Pavlovic. Nabokov gli ha dedicato un lungo saggio nelle sue celebri lezioni di letteratura russa. Il baratro metaforico del titolo è un baratro morale prima ancora che geografico. Al suo interno, nel paese immaginario di Ukléevo, si consumano nefandezze di vario genere, senza che questo scalfisca la coscienza dei commercianti protagonisti della storia. Profondamente poetico, anche qui come spesso nel Cechov maturo la natura, gli uccelli, il sole, le stagioni, i versi delle rane hanno un valore simbolico sottile.
4,99

Tre anni. Versione filologica del racconto lungo

Tre anni. Versione filologica del racconto lungo

Anton Cechov

Libro: Libro in brossura

editore: Osimo Bruno

anno edizione: 2020

pagine: 93

Questo gioiello letterario è stato spesso pubblicato in raccolte di racconti, intitolate magari «Titolo del racconto X e altri racconti». È proprio un torto, una violenza assemblare per motivi commerciali opere tanto diverse e tanto preziose, tanto discrete. «Kak vsë èto póšlo», forse direbbe Antón Pàvlovič se fosse qui a vederlo, «Come tutto questo è volgare».
4,99

Tre anni. Versione filologica del racconto lungo

Tre anni. Versione filologica del racconto lungo

Anton Cechov

Libro: Libro in brossura

editore: Osimo Bruno

anno edizione: 2020

pagine: 100

Come spesso succede in Cechov, questa novella esprime di continuo una visione sull'uomo dall'esterno, dal punto di vista delle altre specie. Qui, in particolare, compaiono molti uccelli, in varie forme. È stato spesso pubblicato in raccolte di racconti, intitolate per esempio "Titolo... e altri racconti". È proprio un torto, una violenza assemblare per motivi commerciali opere tanto diverse, tanto discrete. "Kak vsë èto póslo", forse direbbe Antón Pàvlovic se fosse qui a vederlo – "Come tutto questo è volgare".
5,29

Il duello

Il duello

Anton Cechov

Libro: Libro in brossura

editore: Osimo Bruno

anno edizione: 2020

In questa novella-capolavoro del 1891, Čechov si concentra in modo particolare su un tema che tra le righe aveva già caratterizzato alcune altre opere: quello della (scarsa) differenza tra animale non umano e animale umano. Per farlo, ha scelto come protagonista lo zoologo Von Koren, che può essere considerato un Antón Pàvlovič Čechov estremamente darwiniano. L’urgenza del raffronto emerge da frasi come questa, in cui si accostano “versi” degli uni e degli altri: Laévskij indossò cappotto e berretto, mise in tasca le sigarette e si fermò perplesso; gli sembrava di dover fare qualcos’altro. Nella via conversavano piano i padrini e stronfiavano i cavalli, e questi suoni nel primo mattino umido, quando tutti dormono e il cielo riluce appena, riempirono l’animo di Laévskij di una disperazione simile a un brutto presentimento.
7,77

Decamerone delle donne

Decamerone delle donne

Julija Voznesenskaja

Libro: Libro in brossura

editore: Osimo Bruno

anno edizione: 2020

Negli anni Ottanta, sul finire della Russia sovietica, 10 donne vengono rinchiuse in quarantena in un reparto maternità subito dopo il parto, e per 10 giorni raccontano una storia a testa su temi come lo stupro, la troiaggine, la gelosia, la vendetta, la seduzione e l'abbandono, sesso nelle situazioni ridicole, infedeltà, soldi, primo amore.
14,55

Cantico dei cantici. Versione filologica del libro della Bibbia

Cantico dei cantici. Versione filologica del libro della Bibbia

Bruno Osimo

Libro: Libro in brossura

editore: Osimo Bruno

anno edizione: 2020

"I libri che compongono la Bibbia hanno subìto l'amaro destino di una coperta che ognuno tira dalla propria parte per dimostrare questa o quella tesi. Non c'è come essere decretato «sacro» perché un testo abbia un destino traduttivo segnato, segnato da scelte traduttive improntate a una tesi ideologica extratestuale.Tutti i traduttori, volenti o nolenti, coscienti o inconsapevoli, hanno una tesi ideologica dimostranda nel proprio lavoro. Ma si spera che in generale sia una tesi intratestuale, ossia radicata nella loro interpretazione del testo, e non extratestuale, ossia radicata altrove, nella necessità di fare una crociata di cui il metatesto diviene pretesto. Anch'io, confesso, ho una tesi: quella di mostrare la possibilità di una traduzione curiosa delle circostanze che hanno determinato l'esistenza di questo testo. Circostanze fattuali, quindi non ideologiche. Curiosità descrittiva. Per questo le numerose ambiguità sono state risolte a vantaggio della plausibilità non ideologica ma descrittiva, fabulistica." (l'autore)
6,73

Roman Jakobson’s translation handbook. How a translation manual would look like if written by Jakobson
19,73

Traduzione letteraria e precisione terminologica. Con esempi dai racconti di Antón Pàvlovič Čechov

Traduzione letteraria e precisione terminologica. Con esempi dai racconti di Antón Pàvlovič Čechov

Bruno Osimo

Libro: Libro in brossura

editore: Osimo Bruno

anno edizione: 2019

pagine: 33

I particolari anche anatomici, biologici, botanici, spesso vengono trascurati o malinterpretati da critici e traduttori, e, di conseguenza, dai lettori. Perché il lettore possa fruire dell’opera d’arte in modo ottimale, è essenziale che traduca in immagini i realia che incontra. «Studiando il famoso racconto di Kafka [La metamorfosi], i miei studenti dovevano sapere esattamente in che tipo di insetto si era trasformato Gregor (era uno scarabeo a cupola, non lo scarafaggio da appartamento dei traduttori sciatti)»4. Il dato biologico nell’opera narrativa non è mero sfondo, ma ha un preciso valore strutturale.
7,76

Traduzione della cultura. Problemi traduttivi in relazione alle differenze culturali

Traduzione della cultura. Problemi traduttivi in relazione alle differenze culturali

Bruno Osimo

Libro: Libro in brossura

editore: Osimo Bruno

anno edizione: 2019

pagine: 37

Una cultura è un modo di percepire la realtà. Non tragga in inganno il verbo «percepire». Qualcuno potrebbe pensare che, se la realtà oggettiva di una cultura è la stessa, anche la sua percezione debba essere unica per tutti gli individui. Ma la percezione è un fenomeno soggettivo, e ciò che è percepito non è la fotografia della realtà, ma una delle tante fotografie possibili. L'esperienza dell'individuo giunge a influenzare anche le sue modalità percettive.
6,99

Ho ucciso. Salmo. Il fuoco del khan. L'incursione. La corona rossa. L'eruzione stellata. Ho ucciso

Ho ucciso. Salmo. Il fuoco del khan. L'incursione. La corona rossa. L'eruzione stellata. Ho ucciso

Michail Bulgakov

Libro: Libro in brossura

editore: Osimo Bruno

anno edizione: 2019

pagine: 130

Sei racconti di Michail Bulgakov, l'autore del Maestro e Margherita (1940), scritti tra il 1920 e il 1925, due dei quali sono usciti per la prima volta in italiano nella versione cartacea di questo libro, nel 1990.
9,73

L'angelo sigillato

L'angelo sigillato

Nikolaj Leskov

Libro: Libro in brossura

editore: Osimo Bruno

anno edizione: 2019

pagine: 218

In questo volume vengono accostate due opere di Leskóv in apparenza lontane tra loro. La prima, L’angelo sigillato, è un racconto del 1873 e ha per tema le vicissitudini di un gruppo di vecchiocredenti1. La seconda, L’ebreo in Russia, è un saggio del 1883 sull’antisemitismo. Che cosa le accomuna? Leskóv conduce un’esistenza ai margini: della società, della letteratura, della politica. Educato all’onestà e alla modestia, autodidatta, il suo talento artistico viene scoperto per caso, da un conoscente del suo datore di lavoro Scott, a cui sono capitate in mano per caso lettere di lavoro, relazioni da zone sperdute dell’impero russo inviate da Leskóv. Da questo primo lettore casuale sono venuti i consigli a impegnarsi nella letteratura, e quindi i primi racconti.
9,73

Il pellegrino incantato. Il mancino

Il pellegrino incantato. Il mancino

Nikolaj Leskov

Libro: Libro in brossura

editore: Osimo Bruno

anno edizione: 2019

pagine: 286

L’opera di Nikolaj Leskóv è un’indagine dell’animo umano condotta sul campo e senza mediazioni, dove ciò che maggiormente interessa l’autore sono i tipi umani estremi, quelli che più si discostano dalla aurea mediocritas. Leskóv considerava Gogol’ suo maestro, e le Anime morte, con la sua galleria di personaggi, il vangelo russo. «Leskóv, in un certo senso, si sforza di continuare le ricerche di Gogol’», scrive Ejchenbàum nel 1956.
13,99

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