Osimo Bruno
Ragazzi
Anton Cechov
Libro: Libro in brossura
editore: Osimo Bruno
anno edizione: 2019
«È arrivato Volódâ!» gridò qualcuno fuori. «È arrivato il padroncino Volódâ!» strillò Natàl’â, correndo in sala da pranzo. «Ah, Dio mio!». Tutta la famiglia Korolëv, che aspettava l’arrivo del suo Volódâ da un momento all’altro, si precipitò alle finestre. All’ingresso c’era un grande rozval’ni1 e un vapore denso saliva dalla trojka di cavalli bianchi. La slitta era vuota, perché Volódâ era già nell’ingresso e si stava slacciando il cappuccio con le dita arrossate, congelate. Il cappotto dell’uniforme del ginnasio, il berretto, le galosce e i capelli sulle tempie erano coperti di brina ed emanava dalla testa ai piedi un odore di gelo così buono che, guardandolo, veniva voglia di rabbrividire e dire: «Brrr!». La madre e la zia si precipitarono ad abbracciarlo e baciarlo, Natàl’â gli si accasciò ai piedi e cominciò a sfilargli i vàlenki2, le sorelle si misero a strillare, le porte cigolavano, sbattevano, e il padre di Volódâ, col solo gilè addosso e le forbici in mano, si precipitò nell’anticamera e gridò spaventato: «È da ieri che ti stiamo aspettando! Hai fatto buon viaggio? Tutto bene? Signore, mio Dio, lasciate che saluti suo padre! Cos’è, non sono suo padre?»
Kastanka
Anton Cechov
Libro: Libro in brossura
editore: Osimo Bruno
anno edizione: 2019
"Cattiva condotta Una cagna giovane rossiccia – incrocio tra un bassotto e un bastardino – dal muso molto simile a una volpe, correva avanti e indietro sul marciapiede e guardava inquieta da una parte all’altra. Ogni tanto si fermava e, piangendo, sollevando ora una zampa gelata, ora l’altra, cercava di tirare le fila: come aveva fatto a perdersi? Si ricordava benissimo come aveva passato la giornata e come infine era capitata su questo marciapiede che non aveva mai visto. La giornata era cominciata che il suo padrone, il falegname Lukà Aleksàndryč, indossava il berretto, metteva sotto braccio un affare di legno avvolto in un panno rosso, e gridava..."
Racconto della signora X
Anton Cechov
Libro: Libro in brossura
editore: Osimo Bruno
anno edizione: 2019
Nove o dieci anni fa, durante la fienagione, accadde che una volta poco prima di sera, io e Pëtr Sergeič, che ricopriva la carica di giudice istruttore, andammo a cavallo alla stazione per la posta. Il tempo era meraviglioso, ma sulla via del ritorno si sentirono rombi di tuono e vedemmo una nuvola nera alquanto stizzita puntare dritto verso di noi. La nuvola si avvicinava a noi e noi a lei. Sul suo sfondo biancheggiavano la nostra casa e la chiesa, gli alti pioppi si facevano d’argento. Nell’aria c’era odore di pioggia e di fieno falciato. Il mio cavaliere era particolarmente di buon umore. Rideva e diceva un’enormità di sciocchezze. Diceva che sarebbe stato interessante incontrare sul nostro cammino un castello medievale con le torri merlate, con il muschio, con le civette, dove avremmo potuto trovare riparo dalla pioggia per poi essere uccisi da un fulmine… Ma ecco che la prima onda scosse la segale e il campo d’avena, s’alzò il vento d’un colpo e nell’aria cominciò a vorticare la polvere. Pëtr Sergeič scoppiò a ridere e spronò il cavallo. «Bene!» gridò, «molto bene!»...
Casa con mezzanino (racconto di un pittore)
Anton Cechov
Libro: Libro in brossura
editore: Osimo Bruno
anno edizione: 2019
pagine: 100
"Fu sei-sette anni fa, vivevo in un distretto del governatorato di T., nella tenuta del possidente Belokùrov, un giovane che si alzava molto presto, portava la poddëvka, la sera beveva birra e continuava a lamentarsi con me di non riuscire a trovare comprensione da nessuna parte in nessuno. Lui viveva nella dépendance in giardino, e io nella vecchia casa padronale, nell'enorme sala con colonne, che non aveva mobili a eccezione del divano largo su cui dormivo e del tavolo su cui facevo i solitari. Qui sempre, anche col bel tempo, c'era qualcosa che fischiava nelle vecchie stufe Amosov, e durante i temporali tutta la casa tremava e, sembrava, cadeva a pezzi, e faceva un po' paura, soprattutto di notte, quando tutte e dieci le grandi finestre venivano all'improvviso illuminate da un lampo. Condannato dalla sorte al continuo ozio, non facevo decisamente nulla. Per ore intere guardavo dalle mie finestre il cielo, gli uccelli, i vialetti, leggevo tutto quello che mi portavano dalla posta, dormivo. A volte uscivo di casa e fino a tarda sera passeggiavo senza meta. Una volta, mentre tornavo a casa, senza volere mi ritrovai in un podere che non conoscevo."
Poesie dall'ospedale psichiatrico
Bruno Osimo
Libro: Libro in brossura
editore: Osimo Bruno
anno edizione: 2019
pagine: 100
L'autore è ricoverato in ospedale psichiatrico in un non meglio precisato paese baltico da diversi anni. Dai versi trapelano sia le terapie a cui è sottoposto (compreso uso di alcol non consentito dalle autorità sanitarie), sia le relazioni col personale, infermiere e infermieri, il rapporto con gli animali domestici (è una comunità controllata, con sperimentazione di pet therapy). I versi, sull'onda tra delirio e poesia, tra realtà e immaginazione, tra prescrizione e trasgressione, sono suggestivi dell'atmosfera unica che si respira all'interno dell'istituzione manicomiale o postmanicomiale.
Dama con cagnolino. Versione filologica
Anton Cechov
Libro: Libro in brossura
editore: Osimo Bruno
anno edizione: 2019
«Un ozio perfetto, questi baci in mezzo al bianco del giorno, con circospezione e paura d’essere visti, il caldo, l’odore del mare e il continuo balenare davanti agli occhi di persone oziose, eleganti, sazie lo avevano come rigenerato». In certi passi la voracità e la golosità – l'oralità – vengono apertamente contrapposte ai sentimenti, come qui, dove al dramma dell'amore impossibile si sovrappone il dramma della sua incomunicabilità, perché Gurov si ritrova circondato da persone che vivono l'intera loro vita ruotando intorno al cibo: «E ormai era afflitto dal forte desiderio di condividere con qualcuno i suoi ricordi. Ma a casa non poteva parlare del suo amore, e fuori casa non c’era nessuno. Non con i vicini e nemmeno in banca. E di che cosa parlare? Quindi la amava veramente? [...] "Se lei potesse sapere quanto era affascinante la donna che ho conosciuto a Âlta!". Il funzionario salì sulla slitta e partì, ma improvvisamente si voltò e chiamò: "Dmitrij Dmitrič!" "Che cosa?" "Aveva ragione prima: lo storione aveva un odorino così così!" [...] Che costumi selvaggi, che gente! Che serate senza senso, che giornate poco interessanti, insignificanti! La smania del giocare.
Il giardino dei ciliegi (L'amareneto). Versione filologica
Anton Cechov
Libro: Libro in brossura
editore: Osimo Bruno
anno edizione: 2019
Postfazione Ho pensato di tradurre Il giardino dei ciliegi quando mi sono accorto che gli alberi in questione non sono ciliegi, ma amareni. Il dramma ruota intorno all'impoverimento della famiglia dovuto proprio al fatto che le amarene non sono trasportabili (e quindi commerciabili) a meno di sottoporle prima a procedimenti di conservazione (marinatura). Sono proprio i procedimenti che non sono più noti, e che causano la decadenza, con tutto ciò che ne deriva. Manca il tramandarsi di generazione in generazione dei "metodi di famiglia", delle "tradizioni" che hanno fatto di questo, il più grande amareneto della regione, una fonte di ricchezza. Quanto al "giardino", la parola russa sad si usa in locuzioni come fruktovyj sad, "giardino della frutta", ma che noi chiamiamo «frutteto», zoologičeskij sad, "giardino degli animali", ma che noi chiamiamo «zoo», botaničeskij sad, "giardino botanico", ma che noi chiamiamo «orto botanico» e così via. Quindi risulta evidente che la resa «giardino dei ciliegi» è rozza e frettolosa (il che ovviamente non giustifica che non sia stata corretta nei centodieci anni successivi).
Manuale di semiotica della traduzione
Isaak Iosifovic Revzin, Viktor Jul'evic Rozencvejg
Libro: Libro in brossura
editore: Osimo Bruno
anno edizione: 2019
pagine: 481
La scienza ha lo scopo di far progredire la conoscenza nel modo meno indolore possibile, pubblicando congetture e sottoponendole alla comunità mondiale perché le falsifichi. Fino al momento della loro falsificazione parziale o totale, le congetture hanno lo status di «attualità», o status of the art. Perché ciò avvenga, la scienza si è data un metodo: uso di una terminologia (metalinguaggio) a prova di sinonimia e omonimia (a livello di una stessa lingua), uso di equivalenza terminologica stretta (a livello interlinguistico), pubblicazione universale del risultati e loro esposizione al giudizio e alla critica altrui. In teoria, quindi, quando qualcuno pubblica qualcosa, non possono passare cinquant'anni senza che questo contributo venga preso in considerazione, magari anche solo per scartarlo. Soprattutto se è stato scritto nella lingua franca della scienza. Orbene, nel 1964, anno in cui è uscita la prima edizione di Osnovy obsego i masinnogo perevoda per i tipi dell'editore Vyssaa skola, anche la lingua franca era contesa tra Urss e USA: per colpa della guerra fredda, c'era chi voleva far passare come lingua franca l'inglese e chi proponeva il russo.
Traduzione e qualità. La valutazione in ambito accademico e professionale
Bruno Osimo
Libro: Libro in brossura
editore: Osimo Bruno
anno edizione: 2019
pagine: 200
La traduzione, nella società, dà luogo a un sistema. Innanzitutto ne fanno parte le facoltà e gli istituti che hanno corsi di laurea di primo livello in lingue o in mediazione linguistica, e corsi di secondo livello in traduzione. I criteri di valutazione e di selezione degli studenti in queste istituzioni devono rispecchiare quelli poi adottati sul mercato. Gli sbocchi lavorativi dei laureati in traduzione sono principalmente due: la traduzione per l’impresa e i privati, che assorbe la maggior parte del fatturato, e la traduzione editoriale. Anche qui i criteri di valutazione, selezione e revisione dovrebbero possibilmente essere solidali con quelli in uso nelle istituzioni formative, data la reciproca dipendenza. Infine la critica della traduzione, intesa come recensione di opere pubblicate, e la ricerca sulla critica della traduzione dovrebbero anch’esse essere informate ai medesimi principi teorici delle istituzioni formative e delle aziende editoriali e non. La finalità forse più ambiziosa di questo volume è unificare, o dare una spinta a unificare, un sistema che continua a essere considerato diviso: formazione universitaria dei traduttori, mercato editoriale, mercato non editoriale, critica, ricerca.
Il poeta in affari veniva da molto lontano
Bruno Osimo
Libro: Libro in brossura
editore: Osimo Bruno
anno edizione: 2019
pagine: 170
Questo romanzo, che ha gli stessi personaggi di Disperato erotico fox, uscito con Marcos y Marcos nel 2014 in formato cartaceo, ne è la continuazione. La canzone «A lupo», di Francesco De Gregori, è stata usata qui in modo analogo a come la canzone «Disperato erotico stomp» di Lucio Dalla era stata usata per il romanzo precedente.Sia il titolo del romanzo, sia i titoli dei 60 capitoletti, sono tratti dalla canzone di De Gregori.Arturo, che nel romanzo precedente avevamo visto alle prese con un indesiderato divorzio e col conseguente trasferimento da Genova a un paesino del Levante, in questo romanzo, ormai stabile nella sua nuova sistemazione, riceve un invito di lavoro e deve partire per la Romagna. Contemporaneamente, assiste all'abbandono di un cane, che lui adotterà col nome di Lupogrigio, come nelle fiabe russe.La trasferta in Romagna lo distoglierà dalla sua routine quasi perfetta sulle colline del Levante... Per i capitoli sono stati usati esclusivamente numeri primi: per questo il sessantesimo capitolo porta il numero 277.
La sposa: racconto. Versione filologica
Anton Cechov
Libro: Libro in brossura
editore: Osimo Bruno
anno edizione: 2019
Ultimo racconto di Anton Čechov del 1904. Nadja è fidanzata col figlio di un sacerdote, amico di famiglia in questa cittadina di provincia. A casa di Nadja, oltre alla mamma e alla nonna e alla servitù, c'è in questi giorni anche Saša, una sorta di figlio adottivo, un ragazzo povero e orfano educato in questa famiglia. Saša vive ormai in città per conto proprio, ma ora è qui per le vacanze, e per il matrimonio di Nadja. Tra rumori di grondaie, insonnie, incubi, quadri di donne nude, acqua corrente nelle case più tecnologiche dell'epoca, sensi del dovere, sensi di colpa, senso della volgarità delle cose andanti e voglia di vivere, si dipana un vero capolavoro della produzione di Čechov.

