Poiesis (Alberobello)
Cultura è guarigione. Il mosaico delle culture per cambiare la mentalità e guarire dalla crisi
Grazia Ardissone
Libro: Libro in brossura
editore: Poiesis (Alberobello)
anno edizione: 2014
pagine: 248
Possibile che tutto delle nostre esperienze del sapere si riduca a trattare di economia, di geopolitica, dell'aspirazione degli stati nazionali a controllare, con le guerre, alcuni territori del mondo, possessori di materie prime? Nella crisi attuale europea e mondiale il potere dei mercati finanziari determina completamente la politica. Possibile che nulla abbia importanza se non una falsa democrazia con la conta dei voti, con classi dirigenti, troppo privilegiate, che hanno un legame corrotto con i mercati e la criminalità organizzata? E ancora perché i nostri problemi sociali sono trattati solo statisticamente?
Egitto. La rivoluzione tradita. La fine delle ideologie islamiche
Vincenzo Mattei
Libro: Copertina morbida
editore: Poiesis (Alberobello)
anno edizione: 2014
L'analisi del post-rivoluzione in Egitto, che qui propone Vincenzo Mattei, descrive l'arco temporale che va dal giugno 2012, giorno delle elezione di Mohamed Morsi, fino ai giorni nostri. Sono definite le linee delle strategie politiche seguite dalla Fratellanza Musulmana, l'inadeguatezza di Morsi al governo del Paese, gli errori da lui perpetrati fino al fallimento del luglio 2013.
Da qui. Letteratura, arte e società fra le culture mediterranee e dell'America Latina
Libro: Libro in brossura
editore: Poiesis (Alberobello)
anno edizione: 2014
Sogno di Baghdad
Jabbar Yassin Hussin
Libro: Libro in brossura
editore: Poiesis (Alberobello)
anno edizione: 2014
Dichiarazione di non sottomissione. A uso dei musulmani e di coloro che non lo sono
Fethi Benslama
Libro: Libro in brossura
editore: Poiesis (Alberobello)
anno edizione: 2014
pagine: 95
"Un dovere di non sottomissione ci assilla, sia dentro noi stessi sia contro quelle forme di schiavitù che hanno portato a questa situazione di prostrazione": l'appello che questo piccolo libro di Fethi Benslama ha lanciato sembra essere stato recepito. Lo testimonia lo slancio rivoluzionario che si è generato dalla Tunisia e che poi si è propagato nel 2011 in tutto il mondo arabo.
Libano nel baratro della crisi siriana. L'emergenza umanitaria, il ruolo di Hezbollah, le implicazioni geopolitiche in Medio Oriente
Laura Tangherlini, Matteo Bressan
Libro: Libro in brossura
editore: Poiesis (Alberobello)
anno edizione: 2014
Un testo attuale che affronta le differenti emergenze e le difficoltà che attraversano il Libano, sempre più scosso dalla crisi in Siria. I due autori raggiungono Tiro, la Bekaa, Tripoli e Beirut per documentare le tensioni che paralizzano il Paese dei Cedri e dare voce, con forza e immediatezza, al dramma e alle storie dei profughi siriani.
Ferite di parole. Le donne arabe in rivoluzione. Mille fuochi di voci, di gesti e di storie di vita
Leila Ben-Salah, Ivana Trevisani
Libro: Libro in brossura
editore: Poiesis (Alberobello)
anno edizione: 2013
pagine: 187
"Ferite di parole" è uno dei libri più lucidi e determinati per entrare nel mondo delle società arabe dalla parte delle donne, senza pregiudizi e senza stereotipi, per ragionare sulle rivoluzioni in atto da due anni nel Mediterraneo.
Nel mio paese d'argilla. L'esilio e il ritorno a Baghdad di uno scrittore iracheno. L'Iraq a dieci anni dalla guerra
Jabbar Yassin Hussin
Libro: Copertina morbida
editore: Poiesis (Alberobello)
anno edizione: 2013
pagine: 137
In questo libro si racconta con impronta personale e dolorosa l'Iraq della dittatura e dell'esilio, della guerra e degli anni successivi fino ai giorni nostri. Ma è anche un grande atto d'amore dell'esule per la sua terra.
Afghanistan fuori dall'Afghanistan. Voci da un paese che resiste e cerca la sua storia
Enrico Campofreda, Patrizia Fiocchetti
Libro: Copertina morbida
editore: Poiesis (Alberobello)
anno edizione: 2013
L'Afghanistan di Malalai, Belquis, Maryam, Selay, Farzane, Andeisha, Pari e mille e altre mille come loro è fatto di ideali, sogni e cose molto concrete. Iniziative che solo donne coraggiosissime, impegnate al limite del sacrificio, possono perseguire nel paese dei Warlords, delle invasioni e della guerra perpetua. Queste donne parlano e creano. Organizzano e gestiscono alloggi per orfani, apparati di sostegno ai familiari delle vittime di interminabili conflitti civili e internazionali, scuole d'istruzione e di avviamento al lavoro, case rifugio per sfortunate schiacciate dalla spirale di persecuzione e violenza. Con tali strutture provano a costruire un'altra nazione, lontana dalle ingerenze delle potenze occidentali portatrici di morte; libera dalle angherie e dalla corruzione dei Signori della guerra; emancipata dall'oscurantismo fondamentalista e dalla tradizione tribale che soffoca l'esistenza femminile. Gli omicidi, gli attentati, le minacce cui queste donne sono sottoposte e che tuttora le perseguitano non ne limitano idee e azione. Loro sono il fiero volto di un altro Afghanistan che resiste e cerca la sua storia.
Io sono un dancer. Memorie di un ballerino fra Ankara e Hannover
Feridun Ulusoy
Libro: Libro in brossura
editore: Poiesis (Alberobello)
anno edizione: 2013
Un uomo attraversa Ankara in autobus insieme a tre compagni di viaggio: il giovane tipografo Azamet, la sua coetanea Buse e una signora sorniona che ascolta i loro discorsi. Con questo stratagemma narrativo Fer1dun Ulusoy, ballerino e scrittore, rievoca la sua storia: quella di un bambino poverissimo proveniente da Inegöl, un piccolo villaggio della Marmara. Dentro queste vicende personali, si snoda la storia più grande della Turchia che inevitabilmente si incrocia con quella privata. La memoria dello scrittore ritorna così alla mattina del 27 maggio 1960, quando l'esercito impone al Paese un colpo di Stato che interrompe la democrazia e arresta l'esperienza dello zio Presidente Celâl Bayar. I ricordi del narratore ogni volta saranno momentaneamente interrotti dalla conversazione con i due giovani passeggeri: Azamet tipografo e aspirante cantante e Buse masticatrice di chewing gum e divoratrice di telenovele, entrambi abitanti di due quartieri degradati di Ankara.
Pane e amianto. Girotondo di una città sopra un milione di vite
Giuseppe Armenise
Libro: Libro in brossura
editore: Poiesis (Alberobello)
anno edizione: 2013
Il mito dell'amianto, minerale che tutto preserva per le sue caratteristiche indistruttibili, ha pervaso per oltre cinquant'anni il sogno industrialista dell'Italia che risorgeva dalle ceneri della seconda guerra mondiale. Dieci anni dopo la fine dell'era "mitica" dell'amianto, nel 1995 uno studente in procinto di laurearsi in geologia scopre che la Fibronit, la vecchia fabbrica di Bari abbandonata in mezzo alle case colpevolmente costruite tutt'intorno, è un'immensa discarica di rifiuti cancerogeni. Dalla denuncia nasce un lungo percorso di riscatto civile, ma soprattutto di ricerca personale. In tredici anni di storia, viaggiando tra Bari, Matera, Broni, Casale Monferrato, Torino, Lecco, Bergamo e Milano, si intrecciano le vicende professionali e umane di un gruppo di persone: Giuliano il giornalista, Nello il biondo, Pigi il baffo, Tore lo smilzo, Saverio il sornione, Roberto l'assessore e il protagonista, voce narrante. Esse vengono così chiamate quasi inconsapevolmente a stringere una catena di amicizia e di solidarietà volta a fare i conti con una città lontana, ostile e rassegnata.
Scritto dentro
Fernando Marchiori
Libro: Libro in brossura
editore: Poiesis (Alberobello)
anno edizione: 2012
pagine: 103
Nell'esilio dal mondo che si trova a vivere da troppi anni, per nulla pacificato, Saetta viene improvvisamente visitato dai fantasmi del passato, quegli anni Settanta che lo videro confuso e innamorato tra le nebbie di una stagione con cui neppure lui ha mai fatto i conti fino in fondo. Solo e malato, recluso nella casa natale trasformata nella scena campestre delle sue visioni, Saetta è l'involontario custode di una memoria scomoda, la sola che potrebbe chiarire un'intricata vicenda giudiziaria riaperta come una ferita dalle accuse di un pentito. Andrà a deporre la sua verità? Quale verità? Tra necessità dell'oblio e dovere della testimonianza, il ritratto di questa "piccola vita che non quadra" diventa anche una riflessione sulla scrittura e sui suoi "cari inganni".

