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Poiesis (Alberobello)

Da Ricòrboli alla luna. Brevi saggi sulla vita e l'opera di Fosco Maraini

Toni Maraini

Libro: Libro in brossura

editore: Poiesis (Alberobello)

anno edizione: 2012

pagine: 107

In questi brevi saggi l'autrice documenta alcuni aspetti della vita e l'opera del padre, Fosco Maraini, volgendosi in particolare al periodo tra gli anni Trenta e Cinquanta e a una scelta delle tematiche e produzioni della sua poliedrica attività. Dalla nascita a Ricòrboli e gli articoli giovanili su alpinismo e natura, dai primi viaggi in Sicilia e le prime pubblicazioni Dren Giong (1939) e Lontano Tibet (1942) - su Himalaya, Sikkim e Tibet, alle origini familiari e alla genesi di un corpus poetico e fotografico, l'autrice procede ad una analisi del loro contesto storico, ma non soltanto. Tale lavoro di ricerca non intende tracciare una biografia ma fornire ai lettori interessati all'opera di Fosco Maraini, e all'occasione del centenario della sua nascita, alcuni tasselli sparsi, talvolta poco noti. Tratteggiando la figura di chi, volendo "sormontare i limiti", si confrontò sin da giovane innanzi tutto con se stesso, i testi qui raccolti cercano di coglierne, senza mitizzarlo, e focalizzando su alcuni temi e periodi, il percorso umano, oltre che di studio, arte e conoscenza.
16,00 15,20

Cielo, il cielo

Cielo, il cielo

Özdemir Ince

Libro: Libro in brossura

editore: Poiesis (Alberobello)

anno edizione: 2012

pagine: 185

La poesia di Özdemir si colloca in quel luogo in cui ci si sveglia dopo un lungo sonno, si aprono gli occhi e la prima cosa che ci viene in mente è amare, amare forte, amare senza tirarsi indietro, viaggiare e in ogni città e ogni giorno vedere il mondo con gli occhi della prima volta. Prendendone tutta l'essenza. Così si sente il profumare della poesia di Ince, si inizia girovogando con lui di contrade in contrade fra Istanbul, Parigi, Marna, Roma, Sofia, a seguire gli echi di ciò che passa, la musica, i suoni, quasi in un volo, un po' alla Chagall. "Sono sumero, ittito, turco, greco, arabo - dice Özdemir Ince - e tanto di più... Perciò sono ricco... Nello stesso tempo sono mediterraneo. La cultura mediterranea contiene tutti i paesi che questo mare bagna e anche i popoli emigrati da questi paesi". Sicché la stessa storia letteraria di Ince è un costruire ponti fra il Bosforo e l'Europa. Nella poetica di Özdemir Ince la poesia non deve riflettere soltanto la vita del poeta ma anche le sue idee, le nostalgie, le cose che vuole fare e cambiare. Egli dice che la poesia è la miglior politica. Il miglior senso per stare accanto alle persone e alle cose.
15,00

Irpinia

Alfonso Guida

Libro: Copertina morbida

editore: Poiesis (Alberobello)

anno edizione: 2012

pagine: 73

"Una visione che nell'accadere del terremoto tocca le cose e ne è toccata diventando il luogo che è incontro tra noi e quanto succede (è successo), mediante il linguaggio e le sue leggi e attraverso un'alchimia che solo i (rarissimi) veri poeti conoscono e mettono in pratica: trasformare il linguaggio e le sue leggi (che Alfonso Guida conosce incredibilmente bene) in cose, e le cose in poesia. In questo processo sapienziale il caleidoscopio di tutto tutto avvolge per fare emergere la singolarità tragica del dettaglio, per restituirla a noi enunciata, afferrata e infine capita, quasi per fatale esorcismo consumata. Il caleidoscopio delle nostre esistenze c'è se un occhio lo guarda e l'Irpinia di Alfonso Guida spaventa per precisione e rassicura per la fermezza della voce che ce la dice e sa reggerne la tragedia, enunciandola. Dopo e durante il compimento dello spavento restano le forme che l'entropia universale sta per cancellare e Guida "tiene ferme" come scattando un'inesorabile fotografia di nostri insondati procedere che hanno a che fare con la vita e la morte, specchio di tutto esattamente come si manifesta ma che noi non abbiamo il coraggio di vedere. Per noi, lo vede il poeta."
13,00 12,35

Le voci di piazza Tahrir. Scrittori, artisti, bloggers, raccontano la primavera egiziana fra speranze e disillusione

Vincenzo Mattei

Libro: Copertina morbida

editore: Poiesis (Alberobello)

anno edizione: 2012

pagine: 234

Un racconto coinvolgente ed entusiasmante dei primi giorni della rivoluzione egiziana, un personale resoconto degli avvenimenti contestuali e successivi alle dimissioni di Mubarak. A parlarne è un giornalista che vive dal 2006 a Il Cairo. Un quadro complesso e realistico viene dipinto dalle voci dalla gente di piazza Tahrir, scrittori, artisti, bloggers ma anche politici, i protagonisti della Primavera araba. Emblematica è l'intervista all'allora non ancora Presidente della Repubblica, Mohamed El Morsi, che mostra la mediazione e la sagacia politica dell'intera organizzazione dei Fratelli Musulmani. La post-rivoluzione con i suoi interrogativi e i suoi attori politici prende forma nell'analisi sviluppata da Vincenzo Mattei che, con estrema lucidità, trae le somme di una situazione ancora in bilico. La valutazione socio-politica delle forze in campo, dagli Shabab, i ragazzi della piazza, ai Fratelli Musulmani, relativi vincitori, fino ai militari, inizialmente alleati della Rivoluzione e successivamente abili destabilizzatori sociali, evidenzia quanto l'Occidente non abbia realmente compreso cosa si urlava nella piazza della capitale egizia.
15,00 14,25

Lo sguardo delle cose. I nostri ragazzi fotografano

Lo sguardo delle cose. I nostri ragazzi fotografano

Libro: Libro in brossura

editore: Poiesis (Alberobello)

anno edizione: 2012

pagine: 57

Le cose ci guardano, hanno una vita iniziata molto prima della nostra e molto spesso sopravvivono a noi. Le cose ci parlano, hanno un linguaggio segreto e comunicano con chi osserva in solitudine, con chi si ferma, con chi non corre. C'è dunque qualcosa che anima l'inanimato e l'unisce all'osservatore attento in un dialogo segreto. Da questo dialogo nasce quello sguardo che non è registrazione passiva di linee, forme, colori ma è visione, condivisone, epifania.
12,00

La luce dei luoghi

La luce dei luoghi

Libro: Libro in brossura

editore: Poiesis (Alberobello)

anno edizione: 2012

pagine: 57

Il paesaggio è oggetto complicato e complesso. In esso l'eternità del tempo confluisce tutta assieme, in un attimo solo. Preesistenza. Persistenza. Storia. Memoria. Luce. Tutto si riassume in uno sguardo. Ma per quanto si creda, non siamo noi che guardiamo il paesaggio, ma è lui che guarda noi. Non ce ne accorgiamo ma, da quando nasciamo, man mano lo sguardo del paesaggio si fissa dentro di noi; incide la nostra anima con le sue forme e la sua sensibilità. Imprime dentro di noi la sua personalità materiale e simbolica. Il paesaggio possiamo dire, frutto della mano dei padri, ci è padre. E come noi abitiamo la sua superficie, la sua metafisica abita noi. Sicché, la nostra personalità è scolpita dalla sua presenza. E per tutta la nostra esistenza, ovunque saremo, la nostra soggettività sarà figlia del suo sguardo, come documentano queste fotografie scattate in occasione del progetto Pellegrini di Puglia.
15,00

Io non ti ho mai promesso l'eternità

Io non ti ho mai promesso l'eternità

Tununa Mercado

Libro: Libro in brossura

editore: Poiesis (Alberobello)

anno edizione: 2011

pagine: 392

"Io non ti ho promesso l'eternità" è la storia della persecuzione e della diaspora di una famiglia ebrea inseguita dall'aggressione nazista. Attraverso questa storia la Mercado, costretta più volte all'esilio (1966-1971 in Francia, 1974 in Messico), per la feroce dittatura istaurata in Argentina, ricostruisce numerosi spazi della memoria narrativa attraverso Germania, Francia, Spagna, Messico, Israele,in una prospettiva che potremmo ben definire "transatlantica". Il fine del progetto letterario della scrittrice è quello di prevenire l'oblio, evitarlo benché questa operazione richieda un consistente supplemento di dolore. La trama della narrazione sminuzzata con ramificazioni, affluenti e rizomi, recupera tutta intera la memoria per proporre un meccanismo salvifico, mettendoci in guardia sui pericoli della strategia dell'oblio che in Argentina, come durante la dittatura hitleriana, ha legittimato le barbarie. "Io non ti ho mai promesso l'eternità" racchiude la volontà di vedere oltre la rigidità dei dogmi e della gratuita mistificazione della negazione di valori, diritti, culture e umanità.
18,00

La guerra di Zainotto. Piccole storie italiane da Cisternino

La guerra di Zainotto. Piccole storie italiane da Cisternino

Gianni Caroli

Libro: Copertina morbida

editore: Poiesis (Alberobello)

anno edizione: 2011

pagine: 160

18,00

La mia vita accanto a Michele che non si sveglia mai

La mia vita accanto a Michele che non si sveglia mai

Antonia Guarini

Libro: Libro in brossura

editore: Poiesis (Alberobello)

anno edizione: 2011

pagine: 77

Vivere per Isa è conservare a lungo la salute, vivere è per lei non poter invecchiare perché c'è un figlio di cui prendersi cura per sempre. Un figlio che dorme affianco a lei da dieci anni, senza mai svegliarsi. Michele, il cui corpo è sano negli organi vitali che continuano a funzionare, è morto alla vita o ha una vita parallela che è difficile e doloroso indagare. Il reale del trauma incombe su Michele, egli è ormai oggetto del trauma non più soggetto della sua vita. Ma ritorna ad essere soggetto, pur con tutti i limiti che la condizione del coma comporta, solo perché c'è una madre che ne suppone la soggettività, non di quello che è stato, ma di quello che è oggi. Michele non parla, ma sua madre gli parla, non si attende da lui una parola, ma gli si rivolge come soggetto di parola e di sofferenza. Questo figlio vive dunque, non solo per le cure di una madre ma anche, e soprattutto, perché lei lo attende come soggetto, non di una parola, che non verrà, ma perché sa che Michele ha qualcosa di indicibile da dire. La storia di Isa è la Storia unica di una donna che prova a dare senso alla sua vita perché solo così può tentare di restituire senso a quella di Michele.
12,00

Il dono dell'occhio

Alfonso Guida

Libro: Copertina morbida

editore: Poiesis (Alberobello)

anno edizione: 2011

pagine: 82

Alfonso Guida ingaggia un continuo corpo a corpo con gli alberi, le pietre, le averle, il cielo e le parole cadono come oggetti naturali su questo mondo stratificato: una esatta civiltà italiana dei paesini limitrofi a Matera, piena di incontri bruschi, spicci, ardenti e insieme il tempo vuoto e sospeso dei mistici e ancora, avanti, la lingueggiante desolazione dei reparti psichiatrici, il tremendo dolore umano che si poteva evitare. Quello di Guida è uno stare dentro le macerie del linguaggio e dell'anima, un osservare la catastrofe fino a che si compia un nuovo ordine, fino a che i successivi svelamenti e accensioni si compongano nel consueto "stile". Il solo ponte sopra le rovine, l'arco altissimo che porta Alfonso Guida da una riva all'altra del fiume di sangue è questa liturgia della lingua anch'essa nuda e indifesa nel chiedere lo sforzo a noi lettori di prenderla per mano e andarle dietro, nel suo mondo bombardato e sotterraneo e primordiale e illogico, come seguissimo una nuova specie di "Alice", una variazione bellica della "Alice" di Carroll. Ecco che il tempo che ci voleva è stato e le macerie si sono organizzate nello stile di un rinato.
13,00 12,35

I giorni di piazza Tahrir. Un popolo in piedi per la sua democrazia nel racconto di uno dei protagonisti

I giorni di piazza Tahrir. Un popolo in piedi per la sua democrazia nel racconto di uno dei protagonisti

Mohamed Shoair

Libro: Copertina morbida

editore: Poiesis (Alberobello)

anno edizione: 2011

pagine: 64

Una narrazione effervescente, propulsiva, da parte di uno dei protagonisti de "I giorni di Piazza Tahrir", la piazza nel cuore del Cairo che ha saputo sorprendere il mondo con la sua rivoluzione pacifica e non violenta che Mohamed Shoair, brillante giornalista egiziano, non esita a chiamare "rivoluzione che ride" poiché: "Per la prima volta assistiamo a movimenti di protesta o rivoluzioni che abbattono il dittatore cantando e ballando, ascoltando musica e declamando poesie". Così questo piccolo libro di Shoair ci fa entrare direttamente nel fuoco percussivo di piazza Tahrir, ci riporta le voci, i desideri, le strategie, le attese, il coraggio di "Giovani e vecchi. Uomini e donne. Musulmani e cristiani." che insieme hanno abbattuto a mani nude il regime autorizzato di Hosni Mubarak. In queste settimane di rivolte i giovani del mondo arabo si sono mossi in una luce nuova che smentisce tutti i luoghi comuni a proposito dell'impossibilità dei musulmani di accedere a una propria idea di democrazia. Probabilmente il mondo di paura e terrore diffuso a partire dall'11 settembre 2001 è finito nella gioiosa macchina di piazza Tahrir che ha fatto tacere persino il terrorismo.
14,00

Jazz degli ulivi

Jazz degli ulivi

Samira Negrouche

Libro: Libro in brossura

editore: Poiesis (Alberobello)

anno edizione: 2011

pagine: 58

Inquieta, ostinata, audace, fragile come una foglia, sempre con la valigia in mano, questa è Samira Negrouche, giovane poetessa algerina ma anche espressione della migliore gioventù di Algeri. Allieva prediletta del grande poeta algerino Djamal Amrani, Samira evoca e invoca nella sua raccolta Jazz degli ulivi la presenza del padre, anzi dei padri, mancanti e presenti: Amrani, Rimbaud, Pier Paolo Pasolini, Jean Sénac, René Char: questo l'albo genealogico e geografico della vita e della biografia letteraria di Samira Negrouche. Ne è l'indicazione culturale del suo essere ponte fra l'Europa e il Mediterraneo. Inquietudine e indicazione di uno stato d'animo. Bagaglio e direzione del viaggio. Sicché le parti più toccanti dei suoi versi sono nel grido che si alza forte per lo svuotarsi della santa Madre Africa che approda dal deserto al Mediterraneo in cerca di pane, libertà e diritti. Partenze. Esilii. Nella seconda parte del suo movimento Jazz Samira Negrouche ricompone la scrittura nell'istante di una parola d'amore. Amore senza ritegno. Amore come libertà e liberazione. Nel grido, nel canto, nell'oblio, per andare oltre l'interdizione della parola che nel corpo trova la sua umanità.
12,00

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