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Ronzani Editore

D/istanze

Silvia Gasparotto, Sergio Menichelli

Libro

editore: Ronzani Editore

anno edizione: 2026

pagine: 128

Il concetto di distanza, fluido e dinamico, si declina in molteplici forme, relazioni e approssimazioni: empatia, rapporti sociali, iper-connessione, visioni microscopiche o macroscopiche sono solo alcuni dei concetti con cui i docenti e gli studenti di design dell’Università degli Studi della Repubblica di San Marino si sono cimentati, producendo più di cento artefatti di comunicazione visiva. In un dialogo tra il segno grafico e lo spettatore, si apre un universo di riflessioni sulla società contemporanea e sulla sua capacità di connettere veramente le persone, al di là delle distanze che le separano. Questo libro, a testimonianza dell’omonima mostra allestita presso Dropcity (Milano, 24-26 maggio 2024) nel prestigioso contesto di BIG – Biennale Internazionale di Grafica, intende approfondire la natura delle relazioni personali e interspecie e le influenze che le azioni umane producono sul mondo circostante. Attraverso la visualizzazione di concetti complessi e astratti, i progetti diventano strumenti di consapevolezza, capaci evidenziare non solo le distanze fisiche, ma anche quelle emotive e culturali.
24,00 22,80

Senza fermata

Andrea Chimenti

Libro

editore: Ronzani Editore

anno edizione: 2026

pagine: 154

Ci affascina e ci intimorisce il fluire inesorabile del tempo: trascina la nostra vita, quella di chi ci ha preceduto e annuncia quella di chi verrà. Qualcuno ha parlato di illusione e qualcun altro di relatività. Se ciò che viviamo è relativo a noi stessi, ogni vicenda sembra a sé stante, ma se la realtà potesse avere un occhio al di fuori, tutto apparirebbe unito e simultaneo. Andrea Chimenti scrive dieci racconti ognuno dei quali scivola dentro il successivo rispettando il luogo degli accadimenti, ma infischiandosene del tempo. I personaggi si sfiorano pur appartenendo a epoche diverse. Sono episodi indipendenti legati da un’unica narrazione morale, che mostrano personaggi ordinari messi dinnanzi a scelte straordinarie. In queste storie c’è l’umanità che resiste, nel buio, facendo la cosa giusta anche quando nessuno guarda. Sono racconti sulla salvezza, quella quotidiana, fatta di scelte vere, piccoli gesti e dignità. Una raccolta di piccole vicende umane volte ad afferrare la vita, a strappare un lembo di quel tempo che sembra scorrere vertiginoso, ma che forse è semplicemente immobile. La meraviglia di un’incomprensibile esistenza.
15,00 14,25

Dei nostri compagni, di noi

Ferruccio Brugnaro

Libro: Libro in brossura

editore: Ronzani Editore

anno edizione: 2026

pagine: 85

Poesie, immagini e memorie dal ventre di Porto Marghera. Porto Marghera non è stato solo il più grande polo petrolchimico d'Italia, ma un'epopea di contraddizioni: lavoro e veleno, dignità e alienazione, sviluppo e devastazione ambientale. In questo volume, la potente voce poetica di Ferruccio Brugnaro e lo sguardo fotografico di Daniele Resini si fondono per restituire la memoria viva di una stagione irripetibile di lotte e presa di coscienza. Le poesie di Brugnaro – versi nati "nelle tane dei reparti" e diffusi originariamente come volantini ciclostilati ai cancelli – non cercano la retorica, ma urlano la verità nuda della condizione operaia: la fatica, i turni estenuanti, la minaccia invisibile delle sostanze tossiche, ma anche la ferrea volontà di non arrendersi, di "essere della pazienza del grano". A fare da controcanto sono le immagini in bianco e nero di Resini, fotografo e operaio egli stesso, che documentano con rigore e partecipazione le geometrie inumane degli impianti e i volti di uomini che, tra i fumi e la ruggine, cercavano il riscatto. Arricchito dai testi di Pier Paolo Baretta e Gianni Moriani, che ricostruiscono il contesto storico e politico dell'industrializzazione veneziana e il drammatico bivio tra occupazione e salute, questo libro è un atto di testimonianza. Un viaggio dentro il "Moloch" di cemento e acciaio per ricordare chi ha combattuto per il diritto alla vita, offrendo parole "da stringere in pugno" contro ogni sopruso. Un'opera necessaria per capire cosa siamo stati e per non dimenticare che, anche "nella densa ruggine, la vita tace, ma consuma profondamente".
30,00 28,50

Un uomo che sapeva «vedere»

Giuseppe Menta

Libro

editore: Ronzani Editore

anno edizione: 2026

pagine: 340

C’è chi sa scorgere ciò che sfugge agli altri, trasformando ogni esperienza in un’occasione di bellezza: così è stato per Giuseppe Menta, che nella sua vita ha saputo coniugare talento innato e determinazione per costruire, passo dopo passo, un percorso imprenditoriale e creativo unico. Nato e cresciuto in una Como ricca di fermenti, soprattutto nel settore tessile, Menta iniziò la propria attività in un periodo difficile, alla fine della Seconda guerra mondiale; dopo un avvio faticoso, portò avanti il proprio progetto – fondato sulla sperimentazione e sull’indagine di sé sul piano esistenziale e professionale – durante il boom economico degli anni ’60 e ’70 e poi negli ultimi decenni del secolo, fino alla recente consacrazione. Definito con autorevolezza “il nostro migliore stilista di tessuti”, ha incarnato un modello di uomo e di artista fondato su una cultura di profonda umiltà e su modi di fare d’altri tempi. La sua sensibilità naturale, radicata in un sentito patrimonio di valori, si rifletteva in una cortesia e in una gentilezza che erano per lui fondamentali norme di convivenza sociale. Se si volesse racchiudere la sua vita in una parola, la più adatta sarebbe “inventore”: inventore di segni, colori, forme ed emozioni, sempre pronto a mettersi in gioco con passione e creatività; convinto che la vera gioia risieda nel saper “iniziare da capo” ogni volta, perché la bellezza della vita sta proprio nel “cominciare, sempre, ad ogni istante”.
26,00 24,70

Gli Azionisti e l'8 settembre. La scelta consapevole

Paolo Borgna

Libro: Libro in brossura

editore: Ronzani Editore

anno edizione: 2026

pagine: 74

In questo volume, che raccoglie la XII Lezione Giuriolo (2023), Paolo Borgna rilegge il passaggio dell’8 settembre e i mesi che lo precedono come il momento in cui una parte dell’Italia seppe vedere, dentro il crollo dello Stato, l’occasione di una rinascita democratica. Duccio Galimberti, Dante Livio Bianco, Giorgio Agosti, Alessandro Galante Garrone e gli altri membri del Partito d’Azione, arrivarono preparati a quel tornante decisivo, forti di un lungo e faticoso percorso attraverso varie esperienze di antifascismo culturale. Quando tutto vacilla non indugiano a prendere la decisione di aderire alla resistenza armata, che diventa una consapevole assunzione di responsabilità civile e politica. A questa riflessione sull’«8 settembre degli azionisti» si affianca il saggio sulle radici dell’azionismo torinese, incentrato sull’esperienza dell’interventismo democratico che viene ricostruita attraverso l’esemplare vicenda dei fratelli Giuseppe ed Eugenio Garrone, giovani magistrati volontari nella Grande Guerra. Nelle loro lettere che precedono la partenza per la guerra e in quelle dal fronte, tra entusiasmo interventista, senso del dovere, scoperta della tragica e atroce dimensione reale della guerra e attenzione partecipe al dramma dei soldati contadini, si delinea il passaggio dalla retorica patriottica a una coscienza critica che segnerà profondamente la generazione dei futuri azionisti. Tenendo insieme Resistenza e Prima guerra mondiale, scelte individuali e destino collettivo, il volume offre il ritratto di generazioni che fecero della libertà una scelta e non un rifugio e mostra come la storia dell’azionismo mantenga intatto il suo valore, indicando una sintesi mirabile tra impegno etico e impegno politico.
10,00 9,50

Impareggiabile testimonianza di esemplare generosità

Libro: Libro in brossura

editore: Ronzani Editore

anno edizione: 2026

pagine: 236

Il 7 agosto 1971, dalla sua villetta di Ponte di Legno, l’ingegnere Carlo Viganò raggiungeva Adolfo Lombardi, presidente dell’EBIS (Ente Bresciano per l’Istruzione Superiore), con una lunga lettera nella quale gli comunicava la decisione di donare la sua biblioteca di storia delle scienze all’Università Cattolica, in occasione dell’apertura della Facoltà di Scienze matematiche, fisiche e naturali a Brescia. Quasi due anni dopo, il 10 aprile 1973, Giuseppe Lazzati, Rettore dell’Università Cattolica, faceva visita alla biblioteca di Viganò, ancora depositata presso la sua abitazione, per riceverla da quest’ultimo ufficialmente in dono. Si trattava di un vero gioiello collezionistico, straordinario esempio di ricchezza, organicità e completezza bibliotecaria: data la sua natura di collezione privata, quasi un unicum a livello europeo. La pregevole raccolta si presenta ancora oggi come un meraviglioso scrigno, contenitore di preziose edizioni di carattere scientifico che abbracciano tutte (o quasi) le numerose discipline che sotto la definizione di “Storia della Scienza” si possono riunire. La biblioteca, assemblata da Viganò in cinquant’anni di collezionismo, è costituita da oltre 10.000 volumi, quasi equamente distribuiti tra fondo antico e fondo moderno, da numerosi manoscritti e da diverse cartelle di autografi vari. L’Università Cattolica ha voluto celebrare il cinquantesimo anniversario della donazione della Biblioteca con due convegni organizzati dal Centro di Documentazione e Ricerca “Raccolte Storiche” in collaborazione con la Facoltà di Lettere e Filosofia e con la Facoltà di Scienze matematiche, fisiche e naturali. La presente pubblicazione raccoglie gli atti di questi incontri, con l’intento di lasciare traccia della gratitudine che l’Ateneo dei cattolici italiani manifesta nei confronti di chi ha saputo e voluto investire nel futuro delle nuove generazioni, nella convinzione che la ricerca sia alla base dello sviluppo delle menti, della cultura e della società.
26,00 24,70

Autonomia differenziata

Mario Bertolissi

Libro

editore: Ronzani Editore

anno edizione: 2025

pagine: 500

36,00

Casanova in viaggio

Libro

editore: Ronzani Editore

anno edizione: 2025

pagine: 200

34,00

Estate vagabonda

Olivo B. Miotto

Libro: Libro in brossura

editore: Ronzani Editore

anno edizione: 2023

pagine: 124

Questa raccolta di poesie di Olivo B. Miotto ci permette di apprezzare, ancorché in forma antologica e quindi parziale, la varietà degli interessi, dei temi e del percorso esistenziale dell'autore, attraverso i cardini della sua poetica: l'amore per la terra, la nostalgia per l'innocenza perduta, i tormenti delle guerre vissute e il desiderio del ritorno a una vita semplice e pacifica, le disillusioni e i dolori dell'esistenza che trovano ristoro e conforto nei luoghi dell'anima e negli affetti più cari. Un'ode, infine, alla sua famiglia e a Valdobbiadene, che affiora nei versi in tutta la sua pacata bellezza al centro di un "suo" Veneto che sempre stupisce e incanta, e ce la fa amare con consapevole e felice intensità poiché in alcuni e appartati luoghi, sono parole di Andrea Zanzotto, ancora "si aggira letizia". Introduzione di Miro Graziotin.
16,00 15,20

Il set dell'inferno di Salò. Arrigo Davoli e Deborah Beer. Fotografie ritrovate di due scene mancanti

Libro: Libro in brossura

editore: Ronzani Editore

anno edizione: 2023

pagine: 118

Dall’inverno alla primavera del 1975, Pasolini gira tra l’Appennino bolognese e la Bassa Padana il suo ultimo film, Salò o le centoventi giornate di Sodoma. Il 10 marzo 1975, sul «Corriere della Sera» Ettore Mo scrive: “Il Marchese De Sade si è installato nella Pianura Padana. Complici il Demonio e Pier Paolo Pasolini, sta combinando uno dei suoi tanti giochi, folli e crudeli.” In aprile il regista e la troupe si trovano a Gonzaga, in provincia di Mantova. Il set è blindatissimo, ma l’impiegato comunale e fotoamatore gonzaghese Arrigo Davoli, che aveva accompagnato Pasolini in un sopralluogo alcuni mesi prima, è riuscito a scattare da angolazioni diverse rispetto a quelle della fotografa di scena ufficiale Deborah Beer alcune preziose fotografie di due scene mancanti nel film.
12,00 11,40

Sotto quel continente

Gašper Malej

Libro: Libro in brossura

editore: Ronzani Editore

anno edizione: 2023

pagine: 110

«Parole deposte nella fragilità», «in compiutezza di polifonie / dove ti lasci l'ovvio alle spalle / e l'apertura è un punto / su cui non transigi», questa poesia dell'apertura e dell'intransigenza utopica sembra inverare le parole di Paul Valéry: «Una poesia è un discorso che esige e implica un legame continuato fra la voce che è e la voce che viene. Togliete la voce, la voce che ci vuole, e tutto diventa arbitrario». Il più autorevole mediatore tra gli spazi culturali italiano e sloveno in veste di traduttore, l'editore, una delle personalità più intense e individuate della poesia slovena contemporanea, Gašper Malej è – consapevolmente – poeta della materialità della voce: «In un certo senso la poesia che scrivo è sempre più una questione di voce, di voci che sento, voci interiori che poi “trascrivo”. La mia non è una poesia visiva». Voci dal nitore via via cristallino, onirico, subacqueo, dal rigore inflessibile nella messa al bando della violenza dell'ovvio e dell'esibizione circense di sé, parlano, sussurrano, balbettano in questi versi, finché irrompe «un grido che annuncia un fulgore», uno «sguardo dal rovescio del cosmo», che intima di stare «sempre dalla parte della luce», compromessi fino in fondo con «una realtà verso cui prendere posizione» – affinché germogli, tra la violenza e il nulla, l'impervia possibilità di stare «tra le cose, nuovamente amate, / con sobrie parole»: è forse questo cui alludevano quelle parole sul costruire. Su di un palazzo che sorgerà un giorno, trasparente, sgravato da ogni sospetto; affrancato da ogni rumore che palesi l'inconsistenza. E da cima a fondo permeato di una nuova intimità. Introduzione di Fabiano Alborghetti.
13,00 12,35

Quattordici sonetti

William Shakespeare

Libro: Libro in brossura

editore: Ronzani Editore

anno edizione: 2023

pagine: 35

Isabella Panfido e Mauro Sambi hanno scoperto qualche anno fa di condividere la passione per i sonetti del Bardo, e di averne tradotti e pubblicati entrambi: l’una in un veneziano sapido, antico e sperimentale, inventato dal vero; l’altro, memore della lezione di Paul Valéry («Il grande interesse dell’arte classica sta forse nella serie di trasformazioni che essa richiede per esprimere le cose rispettando le condizioni sine quae non») in un italiano alto che rincorre la forma e l’aura sonora dell’originale, tra ossessione e sottile ironia. Sono 33 i sonetti proposti da Isabella Panfido in Shakespeare alla veneziana (SV; Treviso, Santi Quaranta, 2012) e 19 quelli pubblicati da Mauro Sambi in diverse sedi e ora raccolti in Quel tanto nella voce. Di questi, un buon numero compare in ambedue gli autori. Da qui è nata l’idea – il gioco – di estendere l’intersezione. Affianca i testi una selezione delle xilografie di Eric Gill (1882-1940), maestro della tipografia del Novecento.
15,00 14,25

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