Santi Quaranta
L'isola innocente. «Storia» di Giangiacomo e Giambattista
Antonio Russello
Libro: Libro in brossura
editore: Santi Quaranta
anno edizione: 2002
pagine: 212
Sillabario veneto. Viaggio sentimentale tra parole venete
Paolo Malaguti
Libro: Libro in brossura
editore: Santi Quaranta
anno edizione: 2016
In viaggio con l'auto-ferma
Antonio Russello
Libro: Libro in brossura
editore: Santi Quaranta
anno edizione: 2011
pagine: 200
Il mercante delle Alpi
Luigina Battistutta
Libro: Libro in brossura
editore: Santi Quaranta
anno edizione: 2011
La contrada dei ladri. La vita veneta dei borghi rurali
Italo Facchinello
Libro: Libro in brossura
editore: Santi Quaranta
anno edizione: 2011
Concerto per carri armati o l'invasione fraterna della Curonia
Dario Fertilio
Libro: Libro in brossura
editore: Santi Quaranta
anno edizione: 2011
L'arciprete e il cavaliere. Il Veneto nel risorgimento
Federico Bozzini
Libro: Libro in brossura
editore: Santi Quaranta
anno edizione: 2010
pagine: 240
Cara Piave
Ulderico Bernardi
Libro
editore: Santi Quaranta
anno edizione: 2010
pagine: 192
È un viaggio curioso, straordinario, quello che l'autore compie dalle sorgenti alla foce della Piave. Il Fiume Grando ha un'anima e un cuore, per questo lo scrittore trevigiano gli si rivolge affettuosamente con l'espressione Cara Piave. L'autore si lascia trasportare dalla realta del Fiume; a tratti sembra un ragazzo che gioca con le acque, con i sassi e nelle boschette delle Grave, con le marcandole e le alborelle, i piccoli pesci piavesi. Egli zig-zaga lungo le anse, si ferma a contemplare, si imbarca con i barcariòli e i zatèr; si piega trepidante al dramma dei suicidi del Fiume. Il suo è un viaggio a tutto tondo, che parla dei lavoranti e dei contadini della Piave: dei menadàs e dei cariòti, dei pescatori e dei bisnenti, cioè di quella povera, sofferente umanità che caratterizzava il territorio del Fiume. Bernardi innalza un forte altare agli eroi della terribile piena del 1966; ricorda il sacrificio del giovane militare Eros Perinotto, la figura tridentina e popolare di don Alfonso Donadel che ottiene da mons. Albino Luciani, futuro Papa Giovanni Paolo I, di poter portare in salvo le mucche dei contadini di Arzeri di Campodipietra, nella chiesa parrocchiale. Egli ha un codice linguistico particolare che intreccia lo spessore saggistico con il ritmo narrativo, attraversati da venature suggestive di poesia. ll viaggio e dell'anima e dello sguardo, sulle terre e gli uomini di quercia del Fiume, e gli occhi dell'autore hanno amore di padre: esso si tramuta in una lettera alla Piave.

