Scalpendi
Arte e media. Formazione ricerca produzione, origini identità prospettive
Libro: Prodotto composito per la vendita al dettaglio
editore: Scalpendi
anno edizione: 2010
pagine: 288
Renato Biroli. Necropoli e paesaggio adriatico
Libro: Copertina rigida
editore: Scalpendi
anno edizione: 2010
pagine: 160
La storia di Frombello Rattosso
Timothy B. Ering
Libro: Libro rilegato
editore: Scalpendi
anno edizione: 2010
pagine: 40
Età di lettura: da 4 anni.
Castiglione Olona nella storia e nell'arte
Eugenio Cazzani
Libro: Copertina rigida
editore: Scalpendi
anno edizione: 2009
pagine: 808
Carne e ferro. La pittura tedesca intorno al 1925
Antonello Negri
Libro: Libro rilegato
editore: Scalpendi
anno edizione: 2007
pagine: 280
Giovanni Testori. Bibliografia
Libro: Copertina rigida
editore: Scalpendi
anno edizione: 2007
pagine: 480
L'idea della biblioteca. La collezione di libri antichi di Umberto Eco alla biblioteca Braidense
Libro: Libro in brossura
editore: Scalpendi
anno edizione: 2022
pagine: 176
La Biblioteca Braidense di Milano si arricchisce di una importantissima acquisizione: la collezione di libri antichi di Umberto Eco. Si tratta di circa 1.200 edizioni anteriori al Novecento, un immenso patrimonio, comprendente anche 36 incunaboli, che sarà custodito nello stesso ordine in cui si trovava nella casa milanese dello studioso in piazza Castello. Il catalogo della mostra L’idea della biblioteca, aperta in Braidense, in collaborazione con il Centro Umberto Eco di Bologna e il Warburg Institute di Londra, offre un’ampia rassegna della “Bibliotheca semiologica curiosa, lunatica, magica et pneumatica” raccolta e così ribattezzata da Eco stesso. Contributi di studiosi, amici e colleghi, analizzano gli interessi del semiologo e bibliofilo.
Improvvisamente l’estate scorsa
Tennessee Williams
Libro: Libro in brossura
editore: Scalpendi
anno edizione: 2021
pagine: 80
Arte, famiglia, menzogna, sesso, malattia sono i temi di un dramma che ha radici autobiografiche, ambientato in quel Sud degli Stati Uniti in cui Williams era nato e che ricorre come luogo elettivo in tanti dei suoi capolavori. Con un realismo visionario, denso d’immagini e di vibrazioni liriche, con una lingua intensamente performativa, in cui musiche, suoni, luci, spazi, corpi e parole sono modulati all’unisono, l’autore genera dinamiche ossessive, tra incubo e struggimento, impossibili da dimenticare. Il testo mette a confronto, in una battaglia all’ultimo sangue, due grandi parti femminili: la giovane Catharine, sconvolta da ciò che è accaduto al cugino Sebastian durante una vacanza insieme, e la tirannica Violet, madre di Sebastian, determinata a far tacere la nipote con ogni mezzo. Sarà lo psichiatra, un altro dei ‘gentili sconosciuti’ del teatro di Williams, a fare in modo che Catharine possa raccontare. Così, la villa e il suo lussureggiante giardino tropicale diventano il palcoscenico della memoria, per ritornare sulla scena del trauma e cercare di capire che cosa è davvero successo l’estate scorsa. Questa storia di menzogne e omofobia era una sfida all'America puritana.
Kokeshi. Il tohoku fra tradizione e design
Libro: Libro in brossura
editore: Scalpendi
anno edizione: 2021
pagine: 128
Il volume è il primo in Italia a trattare in maniera approfondita attraverso la voce di noti studiosi della cultura, della letteratura e dell'arte nipponica il soggetto dei kokeshi, le piccole sculture in legno dipinte dall'aspetto di bambola che sono considerate l'emblema culturale della regione del Tōhoku, nel nord-est del Giappone. La regione del Tōhoku, nota anche da noi per i tragici eventi causati dal grande terremoto del 2011, è oggi particolarmente attiva nella valorizzazione del proprio patrimonio artigianale, che si presenta come una tradizione vivente, con botteghe dove le tecniche e i sistemi decorativi di queste piccole sculture vengono ancora oggi tramandati di padre in figlio.
Villa Trivulzio alle sorgenti di Salone. Il ritiro di un cardinale milanese nella campagna romana
Andrea Bonavita
Libro: Libro in brossura
editore: Scalpendi
anno edizione: 2020
pagine: 264
Tra le realizzazioni più originali di Baldassarre Peruzzi e del primo Cinquecento, la villa Trivulzio di Salone si segnala per le «sottili asimmetrie» e il «contrasto tra astrazione architettonica ed esuberanza decorativa di gusto antiquario». Il volume riconsidera questo episodio architettonico dirigendo l’attenzione verso le origini: alla ricerca del committente, della genesi del progetto ed esplorando i primi decenni di questo ritiro nella campagna romana. Nel ridiscutere interpretazioni consolidate, grazie a nuovi documenti e a tracce inedite, riemergono il funzionamento originario del complesso e il suo modello insediativo, la relazione con le vicine sorgenti e il disegno del «grandioso giardino, spartito in grandi triangoli, che non trova eguali nelle intuizioni spaziali del Rinascimento». Anche il cardinale milanese Agostino Trivulzio, che volle questo «grandissimo casamento», esce finalmente dal cono d’ombra nel quale era stato confinato. Protettore di letterati, collezionista di marmi notevolissimi, riuscirà a legare il suo nome soltanto alla villa di Salone, travolto dai colpi di una fortuna avversa e beffarda, capace di cancellarne quasi del tutto la memoria.
Guido Salvini. Un figlio d’arte nel tempo della transizione
Libro: Libro in brossura
editore: Scalpendi
anno edizione: 2020
pagine: 240
I saggi raccolti in questo volume, che trovano origine nel convegno tenutosi a Genova l’8 e il 9 maggio 2019 presso l’Università degli Studi e il Museo Biblioteca dell’Attore, mirano a ricostruire l’attività multiforme e imponente di un artista che ha attraversato anni di lunga, complessa e contradditoria transizione per il teatro italiano. Inevitabilmente, di questo percorso sono state scelte alcune tappe e tralasciati altri possibili temi e momenti. I saggi prendono tutti le mosse da un fondo archivistico, la cui ricchezza, varietà e complementarietà documentaria è straordinaria. Una volta superato l’effetto paralizzante della mole dei documenti, il fondo Guido Salvini del Museo Biblioteca dell’Attore è di quelli (e non sono tanti) che danno la vertigine di poter ricostruire uno spettacolo quasi nella sua interezza, di poterne afferrare l’essenza attraverso non solo l’intuizione di qualcosa che è irrimediabilmente perduto, ma anche la verifica puntuale di una ricostruzione minuta. È un fondo che invita a tuffarsi completamente nella materialità del fare teatro e a trarre da questa materialità gli elementi per la narrazione storiografica di un’arte che è anzitutto vita.
Archivio storico lombardo. Giornale della Società storica lombarda. Volume Vol. 24
Libro: Libro in brossura
editore: Scalpendi
anno edizione: 2019
pagine: 496
Anno CXLV, 2019.

