Sensibili alle Foglie
Pacha della strada. Una donna, un barrio, in Centroamerica
Gianluigi Gherzi, Giovanni Giacopuzzi
Libro: Copertina morbida
editore: Sensibili alle Foglie
anno edizione: 2008
pagine: 160
Corso di analisi istituzionale
Rémi Hess, Gaby Weigand
Libro: Libro in brossura
editore: Sensibili alle Foglie
anno edizione: 2008
pagine: 144
Io sono uno spostato psichiatricamente
Mario Calcagno
Libro: Copertina morbida
editore: Sensibili alle Foglie
anno edizione: 2008
Lo sviluppo di comunità, il lavoro sociale e i paesi interni della Calabria e del Mezzogiorno
Giuseppe Certomà
Libro: Copertina morbida
editore: Sensibili alle Foglie
anno edizione: 2008
pagine: 64
Barelle. I dispositivi mortificanti dell'ospedalizzazione
Nicola Valentino
Libro
editore: Sensibili alle Foglie
anno edizione: 2008
pagine: 144
Notti bianche metropolitane. Musiche house, droghe sintetiche e discoteche: miti, riti e qualche storia
Antonio Moretti
Libro: Copertina rigida
editore: Sensibili alle Foglie
anno edizione: 2007
pagine: 104
Chejà celen. Ragazze che ballano
Vania Mancini
Libro
editore: Sensibili alle Foglie
anno edizione: 2007
Osteria Calcutta
Marina Valente
Libro: Copertina rigida
editore: Sensibili alle Foglie
anno edizione: 2007
pagine: 232
Lettera a sua eminenza. Storia di una nevrosi coi fiocchi
Anonimo nocetano
Libro
editore: Sensibili alle Foglie
anno edizione: 2007
pagine: 64
Pensione ovvero...Il meritato riposo della classe
Cinzia Parrella
Libro: Copertina morbida
editore: Sensibili alle Foglie
anno edizione: 2007
pagine: 208
I dannati del lavoro. Vita e lavoro dei migranti tra sospensione del diritto e razzismo culturale
Renato Curcio
Libro: Libro in brossura
editore: Sensibili alle Foglie
anno edizione: 2007
pagine: 136
I migranti fanno parte di quelle moltitudini di esclusi che Frantz Fanon definì i 'dannati della terra' e che in quest'epoca sono i nuovi 'dannati del lavoro'. Questa ricerca, svolta con lavoratrici e lavoratori migranti, mette in luce le discriminazioni che i migranti subiscono nel mondo del lavoro, i dispositivi del razzismo culturale e quelli delle leggi che regolano il 'circuito di Schengen'. E mette in dubbio le 'certezze' sulla nostra 'identità europea' e le pigre complicità intellettuali con cui le accogliamo senza neppure accorgerci di diventare così sempre più stranieri a noi stessi.

