Skira
L'Italia fatta a mano. I beni culturali viventi. Dialogo con Antonio Carnevale
Davide Rampello, Antonio Carnevale
Libro: Copertina rigida
editore: Skira
anno edizione: 2019
pagine: 118
«Sarebbe un errore pensare ai beni culturali soltanto in termini di oggetti d'arte. Beni culturali non sono solo la pittura, la scultura e l'architettura che secoli di storia ci hanno lasciato in eredità e che si aggiungono alle creazioni di artisti del presente. Esiste un altro patrimonio, meno conosciuto e meno valorizzato, che merita questa definizione, ed è il lavoro manuale dell'uomo: quell'insieme di attività che ha trasformato il territorio in frutti dell'agricoltura e in risultati dell'allevamento; che ha fatto rivivere i materiali in prodotti dell'artigianato; che ha saputo coniugare la tradizione con l'innovazione, attraverso i secoli, fino a oggi. L'Italia è anche questo. E forse l'Italia dei beni culturali è oggi soprattutto questo, visto che il nostro Paese ha ceduto il primato della creatività artistica ormai da qualche secolo, mentre le tradizioni dell'Italia fatta a mano" hanno saputo rivivere attraverso le generazioni, assegnando al nostro Paese una reputazione planetaria legata al saper fare, alla qualità dei prodotti, alla loro unicità e rarità. È di questi beni culturali che si parla in questo libro. E sono beni culturali "viventi" perché l'accento - in queste pagine - cade sempre sull'uomo: non soltanto sul suo lavoro, ma anche sul modo in cui, nelle storie di persone diverse, il mestiere, la vita, i luoghi, la memoria e un'idea personale di futuro si sono legati e hanno dato un significato nuovo alle parole "tradizione", "innovazione", "qualità"». (Antonio Carnevale). Prefazione di Ilvo Diamanti.
Giuseppe Santomaso. Pittura animata. Ediz. italiana e inglese
Libro: Copertina rigida
editore: Skira
anno edizione: 2019
pagine: 192
Giuseppe Santomaso (Venezia, 1907-1990) è una figura fondamentale nell'arte della seconda metà del XX secolo: nella sua pittura, ha voluto coniugare la millenaria tradizione cromatica e luministica della pittura veneta con le sollecitazioni più radicali delle avanguardie internazionali. Nasce così la sua pittura "animata" da una vibrazione continua, nella quale tutto concorre a restituire l'immagine distillata della vita e dell'esperienza che di essa facciamo attraverso i sensi e le emozioni, purificata dal filtro del pensiero e dell'immaginazione. Questa monografia ricostruisce il percorso creativo dell'artista, tra i più precoci e decisivi interpreti italiani della pittura non figurativa, oltre che tra i principali animatori di raggruppamenti radicali come il Fronte Nuovo delle Arti e il Gruppo degli Otto, ponendo l'accento sulla vocazione internazionale che ha da sempre caratterizzato la sua opera, sia nei dialoghi creativi sia nelle relazioni personali (come quella con Peggy Guggenheim). Oltre a un ampio saggio critico, riporta una significativa selezione di scritti dell'artista, preziose fotografie e documenti d'epoca, una mappatura iconografica selezionata di opere di Santomaso presenti in musei e collezioni di tutto il mondo e un'appendice bio-bibliografica.
Humanitas campus. Architettura per la società e la conoscenza. Ediz. italiana e inglese
Libro: Copertina morbida
editore: Skira
anno edizione: 2019
pagine: 160
La modernità dell'architettura pensata per l'uomo, dunque la bellezza mai fine a se stessa ma sempre con l'uomo al centro. Un ospedale architettonicamente bello e innovativo, un Policlinico e un Politecnico: attività clinica, ricerca, didattica sono da sempre le tre anime di Humanitas. Humanitas nasce ed è così.
Langa. Ediz. italiana e inglese
Michele Pellegrino
Libro: Copertina rigida
editore: Skira
anno edizione: 2019
pagine: 215
Le Langhe, soggetto di queste fotografie raffinate e riflessive di Michele Pellegrino, sono una zona affascinante e selvaggia della provincia piemontese di Cuneo entrata nell'immaginario collettivo globale per i suoi vigneti, i paesaggi e le sue produzioni di qualità e riconosciuta dal 2014 patrimonio mondiale UNESCO. Il presente volume indaga l'anima autentica di questi territori - rendendo omaggio, senza rappresentarli, agli uomini e alle donne che li hanno plasmati nei secoli - e ce li restituisce per quello che sono: luoghi ultraterreni, scorci di un mondo sospeso sopra il nostro mondo, che appartiene al cielo quanto alla terra.
Elia Festa. Blau. Ediz. italiana e inglese
Libro: Libro rilegato
editore: Skira
anno edizione: 2019
pagine: 110
Conosciuto e apprezzato come fotografo già alla fine degli anni settanta, oggi Elia Festa è un artista visivo che cattura con il suo obiettivo dettagli di oggetti comuni, di architetture, di fenomeni, di luci che spesso sfuggono allo sguardo comune. Li rimaneggia, ne coglie l’essenzialità, ne scruta l’animo svelandone la parte più profonda e nascosta. E così le sue opere, che inizialmente possono sembrare macchie astratte e informi, ad un occhio attento rimandano a paesaggi suggestivi lontani che accendono emozioni e curiosità. Le opere di Festa si muovono dalla realtà scrutando i particolari, scoprendo riverberi che definiti dall’occhio assumono una nuova vita indipendente. Con Blau, Elia Festa mette in dialogo con l’acqua e con l’elemento fluido le forme sfumate e quasi caleidoscopiche delle sue immagini nelle quali la stabilità della dimensione corporea e figurativa si intreccia e si deforma sfruttando le inesauribili potenzialità della tecnologia. L’artista si confronta con un ambito del tutto nuovo per la sua “poetica” fornendo un’interpretazione artistica sul tema delle plastiche e della catastrofe ambientale che rischia di provocare ferite insanabili al nostro Pianeta. In tale prospettiva, con le sue opere l’artista agisce sull’immagine creando corrispondenze inaspettate con la realtà ed esaltando simmetrie che solo l’immaginazione riesce nel compito di scoprire e portare a espressione.
Gli Orsini e le arti in età moderna. Collezionare opere, collezionare idee
Adriano Amendola
Libro: Copertina morbida
editore: Skira
anno edizione: 2019
pagine: 352
Il legame degli Orsini con le arti è un tassello fondamentale degli studi sul collezionismo ed è qui ricostruito attraverso una narrazione che unisce alle personalità più in vista della schiatta i luoghi dove vissero dal Nord al Sud d'Italia, tra Rinascimento e Barocco. Castelli e palazzi, cappelle e giardini fantastici, statue antiche e dipinti sono ancora oggi alfieri delle insegne della famiglia e traccia indelebile del loro passato. I "figli dell'Orsa" furono governanti illuminati e mecenati capaci di esprimersi attraverso un linguaggio simbolico costituito da realizzazioni di grande impegno estetico e di forte suggestione, con le quali glorificare se stessi e la discendenza. Collezionando opere, gli Orsini collezionarono idee, quelle degli artisti più interessanti della loro epoca capaci di tradurre i sogni più reconditi fra profonda devozione, tempeste apocalittiche e sereni paesaggi, evocative allegorie e figure che destano tuttora curiosità.
Anatomia di un assedio. La paura nella città
Marco Filoni
Libro: Libro in brossura
editore: Skira
anno edizione: 2019
pagine: 104
"Abbiate paura, noi faremo il resto". La massima di ogni regime autoritario che si rispetti sembra oggi risuonare, fragorosa, nelle nostre democratiche e libere società occidentali. Abbiamo sempre più paura: una paura antica, profonda, che ci assedia nelle nostre case, nelle strade delle nostre città, in ogni angolo di questo nostro mondo. E non importa quanto ci attrezziamo per difenderci, quanti muri costruiamo e quanto più strette rendiamo le nostre frontiere: la paura, questa amica indesiderata, è sempre lì. Con noi, in noi. In un raffinato gioco di rimandi alla letteratura, alla storia e alla filosofia, in queste pagine la città emerge in tutta la sua ambiguità: luogo di fascinazione e insieme di violenza sul quale proiettiamo il nostro miraggio: l'illusione di una raggiunta incolumità dal terrore, un riparo sicuro che sicuro non è. Perché la città è intimamente legata a un patto fondato sulla paura. Inutile lamentarsene, non possiamo farci nulla, se non una cosa, una soltanto, come attestano queste pagine: farci i conti.
Ugo Nespolo. Fuori dal coro
Libro: Copertina rigida
editore: Skira
anno edizione: 2019
pagine: 176
Ricco di un costante senso d'insofferenza verso gli obblighi del conformismo creativo e critico, Ugo Nespolo ha dato vita ad una figura d'artista unica ed originale fatta di cultura e di ironia. Pubblicata in occasione della mostra milanese, questa monografia ripercorre la storia di un artista che nelle sue multiformi evoluzioni ha segnato tappe rilevanti nella storia dell'arte italiana e ne esplora l'eterogeneo percorso visivo e creativo che ha caratterizzato la sua opera, a partire dagli anni sessanta del secolo scorso, attraversando mezzi espressivi differenti: pittura, installazioni, libri d'artista, teatro, scultura, cinema. In una continua esplorazione e ricerca attraverso diversi linguaggi, pervasi da un'inconfondibile ironia e uno spirito anticonformista, Nespolo, artista "fuori dal coro", sia pur in fecondo e collaborativo contatto con importanti protagonisti del panorama culturale artistico a lui contemporaneo (Baj, Fontana, Pistoletto, Man Ray), presenta la sua voce originale, unica e molteplice e la sua arte ironica, ludica e polimorfa. Attraverso una selezione di opere dagli anni Sessanta a oggi e i contributi di Maurizio Ferraris (Nespolo e il capitale come opera d'arte totale) e Bruno Di Marino (Shapes and Shades. 50 anni di immagini in movimento), il volume rende omaggio all'eclettismo di un artista che ha da sempre messo in pratica un atteggiamento ironico ed irriverente e mai schiavo di mode e di obblighi, l'ironica utopia di una nespocrazia assoluta.
Marco Bravura. Ardea purpurea. Ediz. italiana, inglese e russa
Libro: Libro rilegato
editore: Skira
anno edizione: 2019
pagine: 123
"Il mosaico è una fenice: come l'uccello mitico muore e rinasce costantemente. Carl Gustav Jung le dedica una attenta analisi nel suo testo fondamentale 'Symbole der Wandlung', e spiega la genesi del sogno che è pure la sorgente dell'arte: 'come dice la credenza antica la divinità o il demone parla una lingua simbolica al dormiente e l'interprete deve risolvere l'enigma'. È questa la sfida che Marco Bravura ha raccolto e che ha portato alla massima esaltazione nella realizzazione della grande Fenice posta nella sua Ravenna. Trasformare il mosaico in scultura è di per sé una scommessa: trasfigura una pratica antichissima e la proietta in dimensioni che gli antenati non avrebbero mai osato affrontare." (Philippe Daverio)
UniFor. Una vocazione per l'architettura- A commitment to architecture
Libro: Libro rilegato
editore: Skira
anno edizione: 2019
pagine: 304
50 anni di una storia italiana di successo: la vita di un'azienda, UniFor, che ha reso grande il design italiano nel mondo. Progetti, prodotti, architetti e designer raccontati in un libro che ricostruisce il backstage e l'originalità di un metodo e di un sistema di produzione che pongono al centro lo spazio delle comunità.
Memorie. La vita movimentata di un grande soprintendente di Brera
Ettore Modigliani
Libro: Copertina morbida
editore: Skira
anno edizione: 2019
pagine: 320
Le "Memorie" di Ettore Modigliani (1873-1947) rappresentano un'eccezionale testimonianza di una vita davvero "movimentata", intensa e a tratti autenticamente avventurosa, che venne interamente spesa al servizio del patrimonio artistico italiano. Direttore della Pinacoteca di Brera dal 1908 al 1935, soprintendente della Lombardia dal 1910 al 1935 e organizzatore della mostra più importante mai realizzata sull'arte antica italiana (che si tenne a Londra nel 1930), Ettore Modigliani ha avuto il privilegio (ma anche il peso) di attraversare tutta la prima parte del Novecento vivendo esaltanti momenti professionali, come l'esposizione a Brera della Gioconda di Leonardo da Vinci (1913), il recupero delle opere d'arte trafugate dall'Austria all'Italia (1920), il grande riordino della Pinacoteca Braidense (1925) e la fondazione dell'Associazione degli Amici di Brera (1926). Lo stesso Modigliani, però, fu costretto a subire cocenti umiliazioni, come l'allontanamento forzato dalla sua amatissima Brera nel 1935 e il trasferimento a L'Aquila (a seguito di uno scontro frontale con il potente "quadrumviro" fascista Cesare Maria De Vecchi), e come la vergognosa espulsione dall'amministrazione pubblica (lui cittadino e funzionario modello) per gli effetti delle infauste leggi razziali del 1938, che lo costrinsero nel 1943 a nascondersi tra i monti delle Marche per sopravvivere alle persecuzioni. Modigliani superò la catastrofe ed ebbe la soddisfazione di ritornare a Brera come ispettore incaricato nel 1945. Dotato di una scrittura brillante e coinvolgente, il direttore utilizzò i suoi ultimi anni di vita per redigere questo libro, che stese per far conoscere che cosa si nasconda dietro una professione ritenuta contemplativa, per "soddisfare la curiosità del prossimo" e per non cadere nell'oblio, dopo essere stato così "ferocemente imbavagliato". Modigliani terminò il racconto delle sue Memorie l'11 febbraio 1946 (giorno del suo reintegro come soprintendente a Brera) con un messaggio di grande speranza: Brera "è un ammasso di macerie", "eppure tutti questi beni culturali risorgeranno a gloria della città, come prima e migliori di prima. Io ringrazio la sorte di avermi concesso, innanzi lo scoccare della mia ora fatale, di essere un operaio di questa ricostruzione. Possano le forze assistermi! Non chiedo altro". Modigliani morì nel 1947. Sarà Fernanda Wittgens, la sua più fedele e stretta collaboratrice, a portare a compimento il sogno del suo "mentore": nel 1950 Brera riaprirà, più bella e più viva di prima. Con un saggio introduttivo di James M. Bradburne.
Falsari illustri
Harry Bellet
Libro: Copertina morbida
editore: Skira
anno edizione: 2019
pagine: 128
"Quando Thomas Hoving, ex direttore del Metropolitan Museum di New York, dichiarò nel 1997 che il 40% delle opere nel suo museo erano false, pensammo a un'esagerazione tipicamente americana. Di fatto, ci si domanda invece se la cifra non sia inferiore alla verità [...]. Se i falsi possono turbare o mettere in ridicolo gli studiosi, accumulare croste attribuendole a un nome importante può nuocere a lungo non solo alla reputazione dell'artista e al suo diritto morale, ma anche alle ricerche su di lui e sull'epoca in cui ha vissuto. Eppure, ogni nuovo caso suscita l'entusiasmo del pubblico. Artista fallito, ma falsario 'geniale' che riesce a ingannare studiosi e intenditori, il contraffattore passa per un eroe, una sorta di Arsenio Lupin, il ladro gentiluomo che possedeva la Gioconda autentica e la Tiara di Saitaferne (che usava come copritelefono), mentre il Louvre ne custodiva solo le copie..." Un viaggio che talvolta sconcerta, spesso diverte e sempre appassiona, nel mondo dei falsi d'arte. Si attraversano casi affascinanti, dalle truffe che nell'antichità il greco Pasitele escogitava ai danni di collezionisti romani, a Michelangelo, che in gioventù non disdegnò pratiche altrettanto discutibili, fino ai casi più recenti, eclatanti e a volte tragici di personaggi come Han van Meegeren, "Vermeer redivivo" che beffò Hermann Göring, o l'inglese Eric Hebborn, geniale autore di disegni capaci di ingannare i maggiori esperti dei maestri rinascimentali. Da queste vicende, sostiene l'autore, emergono due verità: il falsario "geniale" non esiste (a eccezione di quelli che non si sono fatti prendere) e... sì, i falsi si trovano ovunque, e sono assai difficili da scoprire.

