Solfanelli
Il mio nome è Ennio Flaiano. Vita e carattere di un genio malinconico
Antonio Di Loreto
Libro: Libro in brossura
editore: Solfanelli
anno edizione: 2021
pagine: 152
Scrittore, sceneggiatore, giornalista, critico, creatore di fulminanti aforismi, Ennio Flaiano ha percorso tutte le strade della scrittura ed ha lasciato un'impronta profonda nella cultura cinematografica italiana ed internazionale. La sua vita e le sue opere hanno impresso una traccia umana e culturale che si riverbera anche nella comprensione delle dinamiche e dell'evoluzione sociale del mondo contemporaneo. La sua sensibilità, la capacità di analisi e di critica hanno ancora il potere di aiutarci a riconoscere le caratteristiche, i limiti e le contraddizioni della nostra società.
La gnoseologia di Marsilio Ficino. Conoscere attraverso la creatività dell'«imaginatio-phantasia»
Antonietta Florio
Libro: Libro in brossura
editore: Solfanelli
anno edizione: 2021
pagine: 224
L'immaginazione e la fantasia svolgono una funzione importante nel processo conoscitivo o semplicemente ci trasportano in un mondo inesistente, parallelo a quello reale e, probabilmente, di gran lunga migliore? La filosofia e l'arte possono rispondere a questo interrogativo. Marsilio Ficino, umanista fiorentino di stampo (neo)platonico, ne fornisce una risposta esaustiva con l'elaborazione della "teoria della conoscenza sensibile", enucleata nella monumentale opera della Theologia platonica, in cui distingue quattro gradi della mente: senso, immaginazione, fantasia e intelletto. L'Inismo, "giovane" movimento artistico d'avanguardia fondato da Gabriel-Aldo Bertozzi, a partire dal motto «Noi, con voi, andremo oltre», ha messo in atto una vera e propria "rivoluzione" creativa per esprimere e inglobare nuove conoscenze attraverso forme sempre più innovative. La libertà pressoché illimitata nell'uso delle forze che presiedono alla rappresentazione, squarciando il "velo di Maya", mira a forgiare un mondo all'altezza dei propri sogni e aspirazioni.
Metamorfosi vittoriane. Riscritture, riedizioni, traduzioni, transcodificazioni
Libro: Libro in brossura
editore: Solfanelli
anno edizione: 2020
pagine: 232
L'idea di "metamorfosi", insita nei sistemi culturali còlti in momenti storici di rapido e visibile mutamento dei valori e dei punti di riferimento, costituisce il punto di partenza della riflessione offerta dai contributi qui raccolti. Gli autori, i testi e i fenomeni analizzati rappresentano degli snodi cruciali e degli elementi imprescindibili di intersezione tra la grande tradizione del passato e il rinnovamento proteso verso l'estetica novecentesca, e aprono orizzonti nuovi nell'àmbito del dibattito sulla ricerca artistica ed epistemica dell'epoca vittoriana più in generale.
Il mio nome è Gabriele (D'Annunzio)
Antonio Di Loreto
Libro: Libro in brossura
editore: Solfanelli
anno edizione: 2020
pagine: 144
Sciupafemmine, infedele, voltagabbana, guerrafondaio, scialacquatore. Così lo hanno definito ed anche di peggio, e non si può negare che non se lo sia meritato. Gabriele d'Annunzio è stato raccontato in tanti di quei libri, celebrato in così tante forme che manca solo di leggere titoli come: D'Annunzio contro Godzilla o D'Annunzio all'Isola dei Famosi. Perché è ancora attuale? Perché ancora oggi, il suo personaggio rappresenta l'occasione per confrontare la sua figura e la sua epoca con la società contemporanea ed è un esercizio utile a comprendere meglio chi siamo e come lo siamo diventati. Conoscere la sua vita, le sue imprese senza addentrarsi nelle profondità della critica storica e letteraria, descrivere l'uomo, il poeta, il dandy, l'amante, l'eroe di guerra, con un accento più leggero, non necessariamente rispettoso della caratura del personaggio, può essere un esercizio piacevole per conoscere quest'uomo fuori del comune.
«La fanciulla dagli occhi d'oro» con altri due scritti su Balzac
Hugo von Hofmannsthal
Libro: Libro in brossura
editore: Solfanelli
anno edizione: 2019
pagine: 72
Questa silloge di scritti hofmannsthaliani su Balzac, tre per la precisione, riuniti insieme per la prima volta grazie alla cura di Cristiano Bianchi e Giuseppe Grasso, colma una lacuna editoriale non solo italiana. Averli messi in uno stesso volume è il segno di una chiara scelta editoriale, fondamentale e fondante, perché si tratta di pagine nodali, poetiche e illuminanti, che risaltano nel profluvio della letteratura sul grande scrittore francese, fra le più alte testimonianze dell'influsso esercitato da Balzac sulla posterità. Il primo di essi, La fanciulla dagli occhi d'oro, del 1905, è la Prefazione all'omonimo volume balzachiano dell'edizione tedesca, soffuso di densa poesia. Il secondo, Sui personaggi nel dramma e nel romanzo, del 1902, è un dialogo teatrale immaginario fra Balzac e l'orientalista Hammer-Purgstall, pieno di calore e impeto. Il terzo, Balzac, del 1908, redatto come Introduzione a un'edizione tedesca della Comédie humaine, è, secondo Ernst Robert Curtius, la «cosa più bella, più compiuta, più profonda che sia mai stata scritta su Balzac». A rileggerli con severità e oculatezza anche oggi, gli scritti qui presenti rivelano intatta la loro vibrante modernità. Essi contengono non pochi spunti critici su Balzac, visto non solo come un Omero della borghesia affaristica di primo Ottocento ma anche, sulla scia del giudizio di Baudelaire, come un sognatore e uno spiritualista, come un alchimista confinato nel cerchio claustrale della propria «segregazione», tappezzata qua e là di ogni genere di fantasmagoria, quasi un maledetto avant la lettre. La grandezza di Balzac, secondo Hofmannstahl, deve essere valutata nella sua forza di ricreare la vita, cogliendone il lato demoniaco e l'ebbrezza magica, non solo la vis comunicativa. Lo scrittore austriaco rivendica l'apporto di Balzac alla letteratura, il fatto di essere un «appassionato veggente» e un «estatico». Anche per questo ogni generazione potrà vederlo «secondo il proprio punto di vista, in modo diverso, come un volto titanico, e lo additerà come il simbolo di una ricchezza interiore indicibile».
L'invisibile
Domenico Ciampoli
Libro: Libro in brossura
editore: Solfanelli
anno edizione: 2018
pagine: 360
Personaggio singolare della letteratura dell'Ottocento, Domenico Ciampoli fu tra gli scrittori maggiormente disponibili a rivedere la propria poetica e a recepire le istanze più nuove e complesse della cultura europea del tempo. Infatti, dal realismo d'esordio - conforme, in qualche modo, ai modelli verghiani -, Ciampoli seppe transitare nelle tematiche del Decadentismo, entro cui discusse di "bellezza", di poesia e di spiritismo, di parapsicologia e, in genere, di quel mondo "invisibile" che è anche richiamato espressamente nel titolo; sicché, il romanzo, originale nella sua invenzione e nei suoi registri narrativi, attesta quel confronto di idee e di interessi che sostituì con efficacia il Naturalismo e il Positivismo e che indicò alla creatività le tante risorse della fantasia e dell'immaginario.
Il segreto della moneta. Verso la rivoluzione auritiana
Francesco Filini
Libro: Libro in brossura
editore: Solfanelli
anno edizione: 2018
pagine: 128
"Il segreto della moneta" è una rapida ma fruttuosa rivisitazione dei precetti religiosi e delle riflessioni filosofiche sulla moneta e l'usura che hanno segnato, nel bene o nel male, la storia della nostra civiltà. L'itinerario ripropone in particolare il pensiero di Aristotele, il filosofo della Classicità, di San Tommaso d'Aquino, il filosofo della Scolastica, di Adam Smith e Carl Marx, padri, rispettivamente, del capitalismo e del socialismo. Il viaggio si conclude nel punto da cui si dipartono due strade emblematiche: l'una rappresentata dall'euro, dalla BCE e da Mario Draghi; l'altra rappresentata, nell'occasione, da Giacinto Auriti...
L'altro e l'assente. Fantastico italiano del Novecento
Maria Elena Cialente
Libro: Libro in brossura
editore: Solfanelli
anno edizione: 2017
pagine: 248
Sedotti da una sorta di metafisica del dubbio e comunque sensibili alla necessità della ricerca ontologica, gli scrittori italiani del Novecento che compaiono in queste pagine dimostrano di saper utilizzare le modalità proprie della narrazione fantastica come strumenti epistemologici atti a recuperare anche modalità di pensiero magico e primitivo, in obbedienza a un bisogno di sacralità e trascendenza. La scrittura fantastica denuncia il senso del distacco del soggetto dalla sua natura più intima e vera. Spesso si tratta di una distanza dal senso, da cui emerge l'assunzione del reale come problematico e contraddittorio. Così il fantastico, spesso condannato come letteratura del disimpegno, rivela il suo vero volto: la sua forza trasgressiva investe un'intera percezione del mondo, il sistema assiologico, i rapporti sociali e di potere riconosciuti all'interno di un'intera collettività. Proprio per la sua funzione di sismografo dei movimenti del profondo e per la sua proiezione verso l'ignoto, il fantastico mette in scena la visione dell'alterità inquietante, spesso inseguita e agognata nell'illusione di un completamento del sé.
Il Sessantotto. Magie, veleni & incantesimi Spa
Danilo Fabbroni
Libro
editore: Solfanelli
anno edizione: 2017
pagine: 312
Giorgio La Pira. Un domenicano alla Costituente
Giulio Alfano
Libro: Libro in brossura
editore: Solfanelli
anno edizione: 2016
pagine: 192
Il presente volume riguarda gli interventi di Giorgio La Pira all'Assemblea Costituente (1904/1977), rivisitati e organizzati cronologicamente, nel rispetto del dibattito di quel periodo. In occasione del settantesimo anniversario della nascita della Repubblica Italiana, si vuole tornare alle fonti e allo spirito del dialogo tra diverse culture politiche, tutte accumunate dal valore della democrazia come metodo. Le personalità che appaiono nel corso degli interventi svolti in seno all'Assemblea Costituente, costituiscono un insegnamento e una prospettiva per i nostri giorni: la politica era per La Pira progetto, ma anche dialogo e confronto. Egli svolse un ruolo fondamentale non solo attraverso i suoi spesso coloriti ma sempre profondi interventi, ma soprattutto perché era l'espressione di quel cattolicesimo politico che aveva maturato il "metodo della democrazia" nei difficili anni della guerra e del fascismo, come prospettiva alternativa non solo alla dittatura, ma all'idea stessa dello Stato maturata come espressione filosofico- politica del Personalismo, mutuato dalla speculazione di Emmanuel Mounier (1905/1950).
Isis vs Occidente. Storia, strategie e obiettivi del Califfato
Stefano De Angelis
Libro: Libro in brossura
editore: Solfanelli
anno edizione: 2015
pagine: 184
Dopo anni di guerra al terrorismo condotta dagli Stati Uniti e i suoi alleati principalmente contro Al Qaeda e il suo network internazionale, oggi l'Occidente si trova a fare i conti con un nemico di ben altra caratura e capacità: l'ISIS. Con un'economia solida e prospera, mezzi di comunicazione all'avanguardia, milizie ben equipaggiate e un'inedita capacità di fare proseliti tra i giovani occidentali di fede islamica e non solo, ad oggi lo Stato Islamico rappresenta la minaccia più grande per il futuro della nostra società. In questo libro si approfondiscono vari aspetti che compongono l'universo ISIS, dalle origini ai personaggi chiave, dagli alleati all'economia, dai mass media ai foreign fighters, fino a decifrare i prossimi obiettivi del Califfato. Si analizza inoltre la guerra al terrorismo condotta dall'Occidente, non mancando di ricordare le lacune e le incertezze che hanno caratterizzato gli ultimi anni, e cercando di definire le linee guida future della lotta al fondamentalismo islamico.
Le italiane in Africa orientale. Storie di donne in colonia
Fabrizio Di Lalla
Libro: Libro in brossura
editore: Solfanelli
anno edizione: 2014
pagine: 336
In questo libro viene affrontato il tema delle italiane che si recarono nell'impero fascista alla fine degli anni trenta. Contrariamente a quanto è stato ritenuto finora si trattò di un fenomeno di massa che interessò circa ventottomila donne, non solo madri e mogli, ma anche nubili. Appartenenti in gran parte al ceto medio, si recarono in Africa in cerca di lavoro e per fuggire da un ambiente che concedeva loro modesti ambiti di libertà e una subalternità spesso umiliante. L'esodo fu facilitato e, in qualche caso, imposto dal fascismo per contrastare il madamismo, vale a dire l'unione con le native, l'inquinamento razziale e l'aborrito meticciato. L'opera è divisa in tre parti. La prima descrive la situazione delle italiane nella nostra società degli anni trenta e il dibattito sulla necessità della presenza femminile in colonia. La seconda esamina il percorso verso e nella terra promessa e la tragica conclusione. La terza è dedicata alle storie di alcune figure femminili ricavavate da diari, pubblicazioni e interviste. Nell'ampia appendice oltre a una serie di immagini e documenti in gran parte inediti è stato inserito il diario integrale di una colona.

