Squilibri
Il canto a tenore di Orgosolo
Libro: Prodotto composito per la vendita al dettaglio
editore: Squilibri
anno edizione: 2018
pagine: 208
Cantare a tenore ad Orgosolo è un pratica musicale complessa e vivace nei contenuti, nei comportamenti esecutivi e nei significati anche simbolici, di cui gli attori locali possiedono una piena consapevolezza: una pratica conosciuta ed ammirata da tutti i cantori della Sardegna, rinomata fra gli "appassionati ascoltatori" anche al di fuori dell’isola e variamente documentata a partire dal secondo dopoguerra. Le registrazioni realizzate per il CNSMP, dal 1955 al 1961, da studiosi e ricercatori come Diego Carpitella, Franco Cagnetta, Giorgio Nataletti e Antonio Santoni Rugiu, offrono un’ampia rappresentazione della varietà di stili e modalità esecutive del tempo. Una documentazione di straordinario interesse storico, indispensabile per comprendere il canto a tenore di Orgosolo e apprezzarne la raffinatezza di pensiero musicale che ad esso si accompagna.
Multifilter. Mito e memoria del padre nella canzone
Libro: Prodotto composito per la vendita al dettaglio
editore: Squilibri
anno edizione: 2017
pagine: 208
Anche l'affetto per la figura paterna ha ispirato canzoni memorabili. In questo volume trentasei canzoni, molte delle quali inedite, di alcuni dei più originali esponenti della scena musicale, da Amancio Prada a David Riondino, da Mimmo Locasciulli a Sergio Cammariere, dai Yo Yo Mundi ai Têtes de bois, da Mauro Ermanno Giovanardi a Peppe Voltarelli, animano un grandioso affresco sulla figura del padre, tra memoria personale, racconto generazionale e trasfigurazione mitica, seminando spunti di riflessione raccolti, in punta di penna o di matita, da altri autori ed artisti, da Francesco Guccini a Sergio Staino, da Gianni Mura a Paolo Virzì, da Carlo Petrini a Marco Nereo Rotelli, da José Maria Micó a Luis Eduardo Aute. Veicolo di sensibilità ed emozioni collettive, le canzoni o, per lo meno, 'certe' canzoni si confermano pertanto un mezzo straordinario per raccontare le trasformazioni che investono la società e per definire gli umori che si accompagnano a questi cambiamenti nel lento traslitterare degli assetti sociali, soprattutto quando riguardano relazioni così prossime all'esperienza quotidiana di ognuno come quella tra padri e figli.
Patrimoni sonori della Lombardia. Le ricerche dell'Archivio di Etnografia e Storia Sociale
Renata Meazza, Nicola Scaldaferri
Libro: Prodotto composito per la vendita al dettaglio
editore: Squilibri
anno edizione: 2017
pagine: 224
Viva il re!
Massimo Donno
Libro: Prodotto composito per la vendita al dettaglio
editore: Squilibri
anno edizione: 2017
pagine: 72
Un’immersione nelle atmosfere delle musiche per banda, ricostruite sulla base di ricordi personali e delle testimonianze di alcuni dei suoi attuali protagonisti ed offerte allo sguardo in fotografie di grande impatto emotivo, a mo’ di viatico e introduzione al tentativo di ravvivare in musica, con l’incanto di quei suoni e la magia di quelle stesse atmosfere, le trame di una rinnovata canzone d’autore che assume così insolite e affascinanti modulazioni. La banda, del resto, è uno strumento versatile, antico e moderno allo stesso tempo, tra divise e colori, processioni e santi patroni, imbonitori di piazza e bancarelle addobbate a festa. Con la complicità della Banda de Lu Mbroia e di altri musicisti, tra i quali un’ispirata Lucilla Galeazzi e un clarinettista di fama come Gabriele Mirabassi, Massimo Donno dà così un ritmo insolito alla sua ispirazione, prendendo in prestito parole e fiato da una plurisecolare cultura musicale, ancora oggi molto viva nella sua terra, il Salento, in brani che rimandano allo stesso tempo a una prestigiosa storia d’autore, da Ho visto un re di Dario Fo e Enzo Jannacci a Federico Fellini, esplicitamente omaggiato nel secondo brano
Musica e tradizione orale in Salento. Le registrazioni di Alan Lomax e Diego Carpitella (1954)
Maurizio Agamennone
Libro: Prodotto composito per la vendita al dettaglio
editore: Squilibri
anno edizione: 2017
pagine: 384
Nell’estate del 1954, Alan Lomax e Diego Carpitella arrivano in Salento dove raccolgono un’imponente documentazione sonora di straordinario valore storico-culturale oltre che di grande bellezza. Le registrazioni, che si pubblicano integralmente per la prima volta nei tre CD allegati al volume, costituiscono una rappresentazione pienamente efficace della “vita musicale” delle comunità rurali salentine. Di particolare importanza le polifonie, le lamentazioni funebri, la sorprendente esplosione “carnevalesca”, e, infine, il valore musicale del repertorio raccolto a Gallipoli attorno a un gruppo vocale-strumentale molto coeso. Con un’estesa valutazione critica, numerose trascrizioni musicali, i testi poetici con traduzioni, e un significativo corredo fotografico, il volume e i tre CD allegati sono di fondamentale importanza per una piena comprensione dell’ampio e articolato repertorio di musiche tradizionali nel Salento.
In (re)viva voce. Strategie e processi di valorizzazione delle tradizioni musicali. Con composizioni per coro su musiche tradizionali molisane
Vincenzo Lombardi
Libro: Libro in brossura
editore: Squilibri
anno edizione: 2017
pagine: 240
Uno sguardo sui processi di ridefinizione dell’idea di “tradizione musicale” in corso nel panorama musicale contemporaneo e una riflessione sui fenomeni di ridefinizione e reinvenzione delle idee di identità musicale, soprattutto all’interno delle pratiche e del repertorio della “musica tradizionale” e sui processi di patrimonializzazione in atto, con una ricostruzione delle varie fasi della ricerca etnomusicologia in Molise e una ricognizione sugli archivi sonori istituzionali e privati di maggiore pregio. Esito di un progetto finalizzato alla valorizzazione del patrimonio musicale molisano, il volume presenta anche 19 composizioni per coro, realizzate da 14 musicisti (Guido Messore, Giuseppe Mignemi, Mauro Zuccante, Sandro Filippi, Domenico De Simone, Pierpaolo Scatollin, Tiziano Albanese, Marinella Minelli, Lelio Di Tullio, Antonio Iafigliola, Antonio Di Iorio, Manuel Rigamonti, Piero Niro e Giuseppe Mignemi) di varie fasce d’età e di diversa formazione, a partire dalle trascrizioni musicali di brani cantati, notate da etnomusicologi e musicisti nel corso degli anni, dal 1950 ad oggi.
Le forme della festa. La settimana santa in Calabria: studi e materiali
Francesco Faeta, Antonello Ricci
Libro: Prodotto composito per la vendita al dettaglio
editore: Squilibri
anno edizione: 2017
pagine: 424
Magnifici mirabili misteri. Forme e significati dei riti della settimana santa procidana
Paola Pisano, Alberto Baldi
Libro: Libro in brossura
editore: Squilibri
anno edizione: 2017
pagine: 171
La Settimana Santa di Procida ha nella processione dei Misteri il suo acme. Tale processione, policroma, fortemente teatralizzata, coagulo di molteplici istanze ed aspettative della parte marinara e terrestre dell'isola, al contempo liturgiche e devozionali ma pure laiche e secolari, si identifica nel maestoso sfilare di gruppi statuari portati a spalla, i Misteri, appunto, ogni anno rinnovati, ispirati dai temi della Passione di Cristo ma, allo stesso tempo, dall'attualità. Frutto di due anni di lavoro, il volume tenta quindi una lettura delle festività pasquali procidane che, dalla consueta impostazione di un'agiografia strettamente religiosa, cerca di cogliere in una prospettiva antropologica gli investimenti di una popolazione procidana che, a differenti livelli di coinvolgimento, individua nella lunghissima, lucente e sfinente processione un'opportunità di riaffermazione identitaria, attentamente declinata e giocata su molteplici e diversi piani.
A 'ntinna. La festa di arborea di Martone
Nino Cannata
Libro: Prodotto composito per la vendita al dettaglio
editore: Squilibri
anno edizione: 2017
pagine: 80
A Martone, in provincia di Reggio Calabria, tra l’Aspromonte e le Serre, intorno alla seconda domenica di agosto, in occasione della festa patronale di san Giorgio, si ripete il rito della ‘Ntinna. La cima di un pino e il fusto di un faggio sono uniti insieme da legacci di castagno in un “matrimonio arboreo” dal valore simbolico e propiziatorio. Addobbata con prodotti locali, a ‘Ntinna è poi issata nella piazza del paese per essere scalata come un “albero della cuccagna”. Una festa che, segnata da una pluralità di suoni, si configura come una vera e propria epifania di gesti nei quali si manifesta appieno la tenace solidarietà degli abitanti per la migliore riuscita della tradizione più sentita in paese e tanto radicata nel loro animo da replicarla perfino in Australia dove, nel mese di aprile, a Sydney si può assistere alla festa di san Giorgio e al rito della ‘Ntinna. Con un taglio rigorosamente descrittivo e una spiccata impronta autoriale, il film-documentario di Cannatà ricostruisce le diverse fasi del rito. Con saggi di Antonello Ricci e Pino Schirripa e un significativo corredo di immagini con foto di Pino Ientile, Antonio Imperitura, Nino Cannatà, Anna Maria Imperitura.
L'impero allo specchio. Antropologia, etnografia e folklore nella costruzione di un'identità culturale nazionale ai tempi della Russia zarista 1700-1900
Alberto Baldi, Tamara Mykhaylyak
Libro: Libro in brossura
editore: Squilibri
anno edizione: 2017
pagine: 278
Alcuni nuclei tematici sugli esordi e gli sviluppi delle discipline antropologiche in Russia dal Diciottesimo secolo agli inizi del Ventesimo, in relazione al quadro epistemologico e metodologico ma anche politico e sociale in cui andarono articolandosi. A partire soprattutto da alcune iniziative di Pietro il Grande, si origina un interesse per i popoli russi in un approccio antropologico favorito da poli istituzionali come accademie, università e società scientifiche. Nella seconda metà dell’Ottocento emerge il ruolo centrale di complesse iniziative espositive e museali, connesse alle tematiche antropologiche, con le quali si volle fondare l’identità culturale delle popolazioni russe, esibendo le ricche tradizioni popolari e un artigianato con raffinate manifatture in quegli “empori” internazionali che furono le esposizioni universali. In ragione anche dell’importanza assunta dalla fotografia in queste dinamiche, nel volume si sono individuati quegli autori e quei filoni che sposarono tematiche a sfondo sociale e antropologico, con una particolare attenzione alla variegata produzione degli esploratori nel Diciannovesimo secolo.
Shakespeare for dreamers. Ediz. italiana, inglese, tedesca e francese
Nicola Segatta
Libro: Prodotto composito per la vendita al dettaglio
editore: Squilibri
anno edizione: 2017
pagine: 64
Un disco nato sulle assi del palcoscenico, inseguendo le suggestioni di testi che già Shakespeare aveva pensato come canzoni, destinate ad essere eseguite dagli attori o dai musicisti di scena. Accantonata la raffinatezza formale dei sonetti o dei pentametri dei versi teatrali, il poeta inglese aveva pertanto adottato una scrittura più semplice e immediata che rende la lingua della sue canzoni classica, nei precipizi della sua profondità, ma allo stesso tempo magnificamente pop perché fatta di monosillabi, ritmo e ripetizione. Sospeso tra mondi e ambiti diversi è, allo stesso modo, la riscrittura di Nicola Segatta, con orchestrazioni tra il classico e il cinematografico e un ampio retroterra d’ispirazioni, da Monteverdi ai Beatles passando per Shostakovich, l’Armenia e De André: un linguaggio musicale che, come già l’inglese di Shakespeare, ruba da altri la grammatica, i vocaboli, lo humour, i suoni, la cadenza, per diventare qualcosa di completamente nuovo. Un affascinante viaggio sonoro affidato alla voce di Adele Pardi e agli strumenti de La Piccola Orchestra Lumière -caleidoscopico ensemble nato per accompagnare spettacoli e film muti, oggi orchestra residente della Filarmonica di Trento- e alla solidarietà di ospiti d'eccezione quali gli archi del Trio Broz e una coppia di violoncellisti di fama mondiale, Monika Leskovar e Giovanni Sollima, mentore dell’intera opera. Ad accompagnare la successione dei testi -in inglese, italiano, tedesco e francese- le splendide opere del pittore armeno Ashot Yan, il cui stile rinascimentale e onirico ha influenzato non poco l’ispirazione di Segatta, inducendolo a costruire melodie dall’aspetto antico per meglio seguire la sintassi dei sogni dove ogni situazione familiare ha una metamorfosi ancestrale verso l’incognito.
Musiche tradizionali in Brianza. Le registrazioni di Antonino Uccello (1959-1961)
Libro: Prodotto composito per la vendita al dettaglio
editore: Squilibri
anno edizione: 2016
pagine: 484
Nel 1959 e nel 1961 Antonino Uccello realizzò due campagne di ricerca in Lombardia che, toccando marginalmente il territorio bergamasco, interessarono in particolare le province di Como, Lecco e Monza Brianza, con 265 brani rilevati a Cantù, Caslino d'Erba, Ceriano Laghetto, Figino Serenza, Lurago d'Erba, Mariano Comense, Montevecchia, Rovagnate, Seveso e Seregno. Confluiti nelle raccolte 49 e 61 del Centro nazionale studi di musica popolare, i brani raccolti da Uccello costituiscono la prima documentazione di ampio respiro di musiche tradizionali lombarde, realizzata a pochi anni di distanza dalle esigue registrazioni di Alan Lomax e Diego Carpitella e dalle più consistenti rilevazioni di Roberto Leydi, circoscritte però al mondo dei cantastorie di area settentrionale. Ninne nanne e filastrocche, favole e proverbi, canti rituali e d'osteria, satirici e di lavoro, ballate e brani strumentali per flauto di Pan delineano nella sua integrità il panorama musicale di un'area non ancora travolta dai processi di modernizzazione che stavano investendo il resto della regione.

