Viella
Francesco: un passaggio. Donna e donne negli scritti e nelle leggende di Francesco d'Assisi
Jacques Dalarun
Libro
editore: Viella
anno edizione: 1994
pagine: 198
Architettura per il lavoro. Dal caso cistercense a un caso cistercense: Chiaravalle di Fiastra
Marina Righetti Tosti Croce
Libro
editore: Viella
anno edizione: 1994
pagine: 200
Quaderni dell'Istituto di archeologia e storia antica
Libro
editore: Viella
anno edizione: 1989
pagine: 232
Quaderni dell'Istituto di archeologia e storia antica
Libro
editore: Viella
anno edizione: 1984
pagine: 278
Dal neofascismo alla destra nazionale. Il movimento...
Luca La Rovere
Libro: Libro in brossura
editore: Viella
Concordia del Nuovo e dell’Antico Testamento. Volume Vol. V
Gioacchino da Fiore
Libro: Libro in brossura
editore: Viella
I rari. Leggerli e valorizzarli per la storia della...
Paolo Cherchi
Libro: Libro in brossura
editore: Viella
Francesco d'Assisi e la sfida della storia
Raimondo Michetti
Libro: Libro in brossura
editore: Viella
Tropici del dolore. Uno studio sulla narrativa contemporanea
Luca Chiurchiù
Libro: Libro in brossura
editore: Viella
San Nicolò dei mendicoli. Società, arte e devozioni ai margini di Venezia
Libro: Libro in brossura
editore: Viella
pagine: 326
La parrocchia (o confinium) di San Nicolò dei Mendicoli sorge all’estremità sudoccidentale di Venezia. In epoca preindustriale era abitata da una popolazione di umili origini, con una componente significativa di pescatori e pescivendoli. A un tessuto sociale sostanzialmente omogeneo e popolare corrispondeva anche un tessuto urbano modesto, a eccezione della ricca chiesa parrocchiale dedicata a San Nicolò, Santa Marta e San Niceta. La chiesa costituiva il centro non solo devozionale ma anche identitario dei Nicolotti, come erano chiamati gli abitanti del posto, la cui marginalità nello stesso tempo sociale e topografica era, almeno in parte, contemperata da processi rituali di inclusione nel più ampio spazio civico di Venezia. La chiesa romanica, ricostruita nel XIII secolo con un impianto basilicale a tre navate e portico antistante, fu completamente rinnovata a partire dall’ultimo ventennio del Cinquecento. L’interno della chiesa è ricoperto da un ricco apparato ligneo nella navata centrale, che si trasforma in un recinto sacro delimitato dall’iconostasi, con in alto un vasto ciclo cristologico e concluso sul soffitto con dipinti celebrativi del santo titolare.

