Edizioni ETS: Verba manent. Racconti di vita e di storia orale
Disobbedire, combattere, sognare. Tre lezioni sulla Resistenza italiana
Giuseppe Filippetta, Isabella Insolvibile, Chiara Colombini
Libro: Libro in brossura
editore: Edizioni ETS
anno edizione: 2025
pagine: 88
In queste pagine sono raccolte le tre lectio magistralis che l'Istituto piemontese per la storia della Resistenza e della società contemporanea "Giorgio Agosti", nel triennio 2023-2025, in collaborazione con il Polo del '900 e con i suoi enti partner, ha voluto dedicare all'ottantesimo anniversario della Liberazione. Ciascuna lectio è caratterizzata da una parola-chiave che, cogliendo gli elementi essenziali del contesto degli anni 1943, 1944 e 1945, permette di definire una cornice di senso utile a collegare il passato al presente, di tenere insieme la riflessione storiografica e il dibattito culturale e civile. Per il 2023, pensando sia alla data dell'8 settembre 1943, che segna l'inizio della Resistenza, sia agli scioperi del marzo, la parola-chiave è "disobbedire", su cui riflette Giuseppe Filippetta. Per il 2024, anno in cui la Resistenza si radica e si sviluppa, la parola-chiave scelta per Isabella Insolvibile è "combattere", con cui si allude sia alla Resistenza armata, sia a quella senza le armi, con azioni di Resistenza civile. Per il 2025 e l'anniversario della Liberazione, la parola-chiave, affidata alla riflessione di Chiara Colombini, è "sognare", un termine che ricomprende le attese e le speranze di futuro, ma anche i disincanti e le delusioni.
Dalla parte giusta. Le guerre civili dei fratelli Giambone (1894-1944)
Aldo Agosti, Marina Cassi
Libro: Libro in brossura
editore: Edizioni ETS
anno edizione: 2025
pagine: 214
La storia che qui si ricostruisce di Eusebio, Vitale, Pietro, Emilia, Louise, Gisella Giambone è quella di uomini e donne che le grandi, a tratti terribili, vicende del Novecento hanno trasformato in protagonisti assoluti del proprio destino. È la storia di una famiglia proletaria comunista che emigra da un piccolo paese piemontese, lambisce New York, si sviluppa nella Torino del biennio rosso e si radica a Lione, dove nel 1922 Eusebio e Vitale sono costretti a riparare per sfuggire alle persecuzioni fasciste, lavorano in fabbrica e militano nei gruppi italiani del PCF. Eusebio diventa dirigente nazionale dell'Unione popolare italiana. Vitale va a combattere in Spagna in difesa della repubblica e qui muore nel 1937. L'epilogo della storia è in Italia: Eusebio dopo mesi di dura prigionia nel campo francese del Vernet viene internato in Irpinia e alla vigilia dell'8 settembre 1943 raggiunge Torino. Diventa un dirigente della Resistenza e rappresenta il PCI nel primo Comitato militare del CLN. Catturato, viene processato e fucilato con altri sette all'alba del 5 aprile 1944. Tra le ultime lettere ai familiari, una è rivolta alla figlia tredicenne: «Il tuo papà è stato condannato a morte per le sue idee di Giustizia ed Eguaglianza […] La vita vale di essere vissuta quando si ha un ideale, quando si vive onestamente, quando si ha l'ambizione di essere non solo utili a sé stessi ma a tutta l'umanità».
A forza di essere vento. La persecuzione di rom e sinti nell'Italia fascista
Chiara Nencioni
Libro: Libro in brossura
editore: Edizioni ETS
anno edizione: 2024
pagine: 208
«Ci mandavano a morire, ci mettevano su questi vagoni senza mangiare, senza bere, e questi rom andavano allegri, chi prendeva la fisarmonica, chi il violino, chi la chitarra e cantavano. Dicevano "Ci mandano a lavorare", invece dove li mandavano? Auschwitz!». Cosa sappiamo del Porrajmos (o Samudaripen), la persecuzione di sinti e rom perpetrata anche nel nostro Paese? Molto poco, troppo poco. Mandati a morire nei lager del Terzo Reich dopo l'armistizio dell'8 settembre 1943, uccisi in Croazia dai collaborazionisti Ustaša o espulsi dal confine orientale in Italia, rinchiusi in campi di concentramento lungo tutta la penisola, questa era la sorte degli "zingari". A forza di essere vento - scrive Luca Bravi nella prefazione - «ha il merito indiscusso di aver dato in stampa le parole che testimoni diretti della persecuzione fascista, sinti e rom, avevano affidato a interviste e ad un'oralità che rischiava d'andar perduta. Ne scaturisce una voce di comunità, come di frequente succede quando si tratta di queste popolazioni, che chiede essenzialmente di essere ascoltata». Si tratta di una storia "dal basso" che ripercorre i tanti rivoli di una vicenda negletta, la cui ricostruzione non è soltanto un indispensabile esercizio di memoria, ma serve a riflettere sul presente di un popolo ancora oggi guardato con sospetto e pregiudizi. Prefazione Luca Bravi. Postfazione Noell Maggini.
Narciso meccanico. Una fotocamera per specchiarsi nel mondo
Maurizio Maggiani
Libro: Libro in brossura
editore: Edizioni ETS
anno edizione: 2023
pagine: 192
Se molto sappiamo del narratore Maurizio Maggiani, meno noto è il fatto che tra i tanti lavori svolti prima di diventare uno scrittore affermato c'è stato anche, e soprattutto, quello del fotografo: una passione che non ha mai abbandonato e che ha costituito, lungo i decenni, quasi un "secondo mestiere", in parallelo alla sua attività pubblica. Con la mostra Narciso meccanico. Una fotocamera per specchiarsi nel mondo, curata da Archivi della Resistenza, si vuole dare conto, per la prima volta, del vastissimo archivio fotografico dell'autore, con foto a partire dal 1971 fino alla più recente attualità (le ultime foto ritraggono l'alluvione che ha colpito la Romagna nella primavera del 2023). Non meno ricco è il repertorio proposto in questa pubblicazione: gli anni della contestazione e della ricerca di una nuova forma di vita liberata; gli esperimenti didattici nella scuola che si batte per l'inclusione; le lotte operaie e l'indagine sui lavoratori; il paesaggio e la città indagate in interiore homine, per comprendere le trasformazioni in atto; il ritratto sociale e gli affetti familiari; gli autoritratti e la fotografia naturalistica e, ancora, personaggi e fatti, fonti d'ispirazione per la sua narrativa. In questo alternarsi di stagioni individuali e collettive, si passa dalla fotografia di impegno e di documentazione sociale a un ripiegamento più esistenzialista, che mette al centro la ricerca formale e sembra talvolta approdare a una dimensione più metafisica dell'immagine, il tutto accompagnato da un'instancabile sperimentazione sulle tecniche e sui formati.
Io sono un operaio. Memoria di un maestro d'ascia diventato sindacalista
Dino Grassi
Libro: Libro in brossura
editore: Edizioni ETS
anno edizione: 2023
pagine: 216
"Sono tempi molto duri con la guerra, i generi alimentari che scarseggiano, anzi con l'introduzione della tessera annonaria siamo al razionamento dei viveri. Volti paurosi, membra che non sono più alimentate, si va incontro ad un futuro gravido di incognite, di pericoli e di sofferenze; gli operai sembrano saperlo e si preparano come possono a farvi fronte". Con questa narrazione vivida e pregnante, l'operaio Dino Grassi (1926-2023) inizia ad annotare meticolosamente, nella "memoria", che è al centro di questo libro, la sua vita lavorativa al cantiere del Muggiano della Spezia tra gli anni Quaranta e Ottanta del secolo scorso. Dai ricordi che mette su carta emerge l'esperienza di una persona, ma anche della comunità che lo accoglie, investita dai grandi eventi storici: gli scioperi del 1944 e la Resistenza; la ricostruzione del paese e la rottura dell'unità sindacale; la restaurazione degli anni Cinquanta, la caduta del mito di Stalin, la progressiva riscossa operaia dai primi anni Sessanta, l'Autunno caldo e la successiva sconfitta. In una fase di rimozione delle vicende del proletariato industriale, la "memoria" di Dino, insieme a un'intervista da lui rilasciata pochi mesi prima della scomparsa, ci invitano a indagare le storie di fabbrica e a recuperare la ricchezza politica e culturale allora prodotta, affinché non vada perduto un patrimonio che ancora ci può essere utile.
Contro lo stato presente delle cose. Tre storie di gente non comune (1921-1945)
Filippo Colombara
Libro: Libro in brossura
editore: Edizioni ETS
anno edizione: 2023
pagine: 128
La lotta al fascismo viene solitamente raccontata per grandi eventi, spesso narrando le imprese dei protagonisti di maggiore rilievo. Una modalità consueta, che però sottrae la possibilità di comprendere come i fatti di quegli anni furono vissuti anche dalla gente comune. Ricostruire le scelte, le passioni e i drammi di persone sconosciute che si opposero al regime è peraltro complesso, perché sul loro passato, di norma, scarseggiano i documenti. Solo in qualche caso, grazie al rinvenimento di fonti sufficienti, si può decidere di rendere, per così dire, "il corpo e l'anima" dei personaggi; quando ciò avviene, vale la pena mettervi mano, trarre fuori i protagonisti dall'anonimato e, come in questo lavoro, salvarne il ricordo. Un sovversivo piemontese, un rivoluzionario marchigiano e un giovane partigiano ligure sono le figure qui presenti, assieme alle quali si attraversa il ventennio di Mussolini, ricucendo "dal basso" i fili della trama servita per fronteggiare il fascismo. Personaggi che - scrive Carlo Greppi nella prefazione - «erano accomunati da una qualità rara, nell'essere umano, e cioè il non voler tollerare i soprusi, e anzi decidere di combattere per porvi fine. Protagonisti di questo libro sono [...] due comunisti e un ragazzo cattolico, le cui vicende potrebbero essere sepolte da una coltre di oblio. E invece eccole qui nel loro splendore ribelle».
Al vento del Nord. Una donna nella lotta di Liberazione
Laura Seghettini
Libro: Libro in brossura
editore: Edizioni ETS
anno edizione: 2023
pagine: 140
Laura Seghettini è una delle partigiane combattenti più note in Italia. Nata a Pontremoli (MS) il 22 gennaio 1922, rimane giovanissima orfana di madre e cresce con i nonni e le zie in una famiglia in cui si respirano idee antifasciste. Divenuta una brillante maestra, si dimostra più volte in pubblico insofferente alle sopraffazioni del regime di Mussolini e per sfuggire all'ennesimo arresto sale in montagna e si unisce ai “ribelli” del Battaglione “Picelli”, dove impara l'arte della guerriglia. Dopo l'uccisione del comandante Dante Castellucci “Facio”, nell'estate del 1944, si sposta nel parmense e assume il ruolo di vicecommissario politico della 12a Brigata Garibaldi. Nel dopoguerra Laura ha subìto come molte donne il “ritorno all'ordine” e tuttavia non è mai venuta meno alla sua fede politica e non ha mai rinunciato a chiarire le circostanze del processo farsa che condannò a morte “Facio”: un caso di scontro interno alla Resistenza su cui molto si è scritto. Per rendere omaggio a questa donna di affascinante intelligenza e coraggio, a un anno dalla scomparsa ripubblichiamo, in nuova veste editoriale, le sue memorie partigiane, in cui si può ripercorrere, attraverso uno stile mai retorico, un percorso esistenziale e politico di straordinaria ricchezza morale.
La rivoluzione non è che un sentimento. Venti interviste a vent'anni dal G8 di Genova
Libro: Libro in brossura
editore: Edizioni ETS
anno edizione: 2021
pagine: 360
Venti interviste a vent’anni dalle manifestazioni al G8 di Genova, attraverso le quali raccontare la cronaca di quei giorni, le istanze politiche, le violenze di piazza, la repressione contro il movimento e la lunga ed estenuante ricerca di giustizia. Ma si vuole, soprattutto, provare a capire le ragioni ideali, l’entusiasmo e le storie di vita che portarono a manifestare una moltitudine di uomini e donne, di diverse generazioni e provenienze, accomunati dalla convinzione che «un altro mondo è possibile». Venti testimoni che sono anche rappresentativi delle diverse tipologie di manifestante e delle culture politiche in campo: portavoce e militanti di base, giornalisti e scrittori, mediattivisti e video-operatori, legali e infermieri, studenti e giovani dei centri sociali, processati e religiosi, vittime dei pestaggi e delle torture. Questo lavoro vuole essere sia un atto di denuncia nei confronti di quanto accaduto, sia un libro di progetto, rivolto al futuro e alle nuove generazioni, perché tra le righe di questi racconti si può leggere la storia sentimentale e politica dei nostri ultimi vent’anni. Occorre comprendere quello che siamo stati (riscoprire le idealità e interrogarci sugli errori), se vogliamo tornare a pensare quello che potremmo essere domani, perché, al netto di tutti i bilanci, «la rivoluzione non è che un sentimento».
La repubblica tradita. Memoria di un miliziano e brigatista internazionale alla guerra di Spagna
José Mateu Almudéver
Libro: Libro in brossura
editore: Edizioni ETS
anno edizione: 2017
pagine: 199
La traduzione italiana delle memorie di José Almudéver Mateu (1919) – che inaugura la collana Verba manent. Racconti di vita e storie orali – è un'occasione per riproporre l'epopea della guerra di Spagna attraverso la voce di uno degli ultimi protagonisti ancora in vita. José, prima di diventare un internazionalista, ha avuto una formazione cosmopolita. Nato a Marsiglia, in una famiglia circense di origini spagnole, ha trascorso la sua infanzia tra la Francia e il Marocco. Nel 1931, un mese prima della proclamazione della Seconda Repubblica, fa ritorno in Spagna, nel villaggio di Alcàsser. Allo scoppio della guerra civile, a soli diciassette anni, è tra i primissimi volontari nelle milizie. Dimesso dall'esercito per una ferita, si arruola nelle brigate internazionali con un gruppo di volontari italiani della batteria "Carlo Rosselli". Alla fine della guerra conosce le prigioni franchiste e dopo essere stato liberato, partecipa ad azioni di guerriglia contro il regime, a causa delle quali è costretto a fuggire in Francia. Si tratta di un libro redatto a posteriori, ma è talmente preciso nei ricordi da sembrare scritto in presa diretta. Queste straordinarie memorie, oltre a essere un esempio per chi crede nel valore della libertà, ci raccontano qualcosa di noi e del nostro presente. Introduzione di Italo Poma.

