Einaudi: Collezione di poesia
Summa di Maqroll il gabbiere
Álvaro Mutis
Libro
editore: Einaudi
anno edizione: 1997
pagine: 344
"Al di sopra delle influenze e degli echi, o detto meglio, al di sotto, facendosi strada tra le acque suntuose e dense di quella retorica che proviene dal miglior Neruda, non è difficile riconoscere in Alvaro Mutis la voce di un vero poeta. E aggiungo un poeta della stirpe più rara in spagnolo: ricco senza ostentazione e senza spreco". (Octavio Paz)
Ballate non pagate
Alda Merini
Libro
editore: Einaudi
anno edizione: 1997
pagine: VI-112
Questo libro della poetessa milanese presenta visionarietà e folgorazioni aforistiche, gusto dell'improvvisazione e letterarietà, "scienza del dolore" e sensualità vitalistica.
Di soglia in soglia
Paul Celan
Libro
editore: Einaudi
anno edizione: 1997
pagine: XIV-116
Alla realtà dell'Olocausto, all'appiattimento della parola complice del potere, alla difficoltà di comunicare il poeta oppone la forza delle sue metafore, la suggestione di un linguaggio che con gli anni tende a dissolversi in puro suono. Il suo monologo solitario riesce tuttavia al dialogo, confrontandosi con alcune figure eminenti di quella cultura francese, tra simbolismo e surrealismo, di cui si era nutrito, come Aluard o il regista René Clair. Una poesia rarefatta e concentrata, che Giuseppe Bevilacqua è riuscito a ricreare in italiano. Testo originale a fronte.
Celibi al limbo
Franco Marcoaldi
Libro
editore: Einaudi
anno edizione: 1997
pagine: 71
Un poemetto che, in tono malinconico, ironico, apparentemente svagato e minimalista, intende toccare invece i grandi temi dell'uomo contemporaneo. Fra intimismo e riflessione filosofica.
Corpus
Salvatore Mannuzzu
Libro
editore: Einaudi
anno edizione: 1997
pagine: 208
Un autoironico diario in versi che organizza in frammenti di racconto i disagi e le inquietudini di questi anni.
Poesie (1980-1992) e altre poesie
Valerio Magrelli
Libro
editore: Einaudi
anno edizione: 1997
pagine: 320
"Ora serrata retinae" (1980), "Nature e venature" (1987), "Esercizi di tiptologia" (1992): sono i tre libri che hanno imposto Magrelli, procurandogli, sin dagli esordi precocissimi, l'attenzione di lettori come Calvino e Citati, Giuliani e Porta, Bernard Noel e Octavio Paz. Riuniti in un solo volume, con l'aggiunta di una scelta di nuovi testi, consentono di valutare meglio un percorso poetico tra i più originali degli ultimi decenni. Partendo da un approccio spiccatamente filosofico, la poesia di Magrelli, è andata esplorando i mutamenti tecnologici, per arrivare di recente a una produzione più nervosa, contratta, che utilizza anche il monologo in prosa.

