Einaudi: Collezione di poesia
Chiosco. Testo tedesco a fronte
Hans Magnus Enzensberger
Libro: Libro in brossura
editore: Einaudi
anno edizione: 2013
pagine: 177
Una raccolta poetica che alterna interni ed esterni, situazioni più intime (come una bellissima poesia sul padre) e quadretti sociali che illuminano le trasformazioni della realtà contemporanea più di cento discorsi. Ma nel libro c'è un terzo polo che intreccia interiorità e politica in una chiave straniante, biologica: è la sezione intitolata "Divertimenti sotto la calotta cranica", dove lo sguardo sull'uomo è dato dal punto di vista dei meccanismi neurocerebrali, della macchina umana, in un incrocio di cultura umanistica e scientifica che altre volte ha caratterizzato la poesia e le riflessioni di Enzensberger, ma che mai come in questo caso è riuscito a far affiorare in maniera così icastica quella "giungla interna arcaica" che si cela "sotto il tumulto degli organi". Tra reminiscenze dei due grandi maestri della poesia novecentesca tedesca, Brecht e Benn, Enzensberger ha elaborato un libro-conversazione segnato da una grande felicità linguistica e da uno spiccato sense of humour. Fra paradossi della mente, dei corpi e della vita, questa raccolta procede per continui scatti di intelligenza che un po' divertono e un po' atterriscono, e dopo i quali qualsiasi problema diventa diverso da come sembrava prima.
Carte da sandwich
Attilio Lolini
Libro: Libro in brossura
editore: Einaudi
anno edizione: 2013
pagine: 103
"Carte da sandwich" è una raccolta caratterizzata da uno sguardo ironico e disperato, non più aggressivo né distruttivo come nei versi precedenti, ma piuttosto disincantato. Uno sguardo che riesce a captare con leggerezza e precisione il processo di disfacimento delle cose, dei pensieri e dei sentimenti degli uomini. Rimasto a lungo fuori dalle vetrine letterarie più illuminate, Lolini conferma di essere uno dei pochi poeti italiani in grado di mescolare nel profondo, in uno "stile semplice", il tragico e il comico, regalando lampi agghiaccianti di conoscenza e di comprensione della vita.
Nuovi poeti francesi
Libro: Copertina morbida
editore: Einaudi
anno edizione: 2011
pagine: 310
"Alla lettura di questi poeti emergono, fra i tratti comuni a molti di essi, il senso della lingua come spazio conflittuale ma abitabile e plurilinguistico (molti di loro sono traduttori); la possibilità odierna di sopravvivenza di una parola come musica e canto in versi e in prosa, per quanto provocatorio e dissonante; la presenza della vita in luoghi e spazi non solo astratti che possa dare ancora pieno senso allo scrivere come gesto a suo modo laicamente salvifico." (Dall'introduzione di Fabio Scotto). Il volume contiene poesie di: Pierre Alferi, Olivier Barbarant, Philippe Beck, Mathieu Bénézet, Olivier Cadiot, Benoit Conort, Antoine Emaz, Sylvie Fabre G., Jean-Marie Gleize, Emmanuel Hocquard, Jean-Michel Maulpoix, Gérard Noiret, Jean-Baptiste Para, Christian Prigent, Nathalie Quintane, Valérie Rouzeau, Martin Rueff, Ryoko Sekiguchi, Alain Veinstein, André Velter.
Il tempo dell'istante. Poesie scelte 1985-2010. Testo francese a fronte
Jacqueline Risset
Libro: Copertina morbida
editore: Einaudi
anno edizione: 2011
pagine: 193
Se nelle prime raccolte degli anni Settanta Jacqueline Risset - in sintonia con il gruppo formatosi intorno a Philippe Sollers e la rivista d'avanguardia "Tel Quel" - svolse una ricerca poetica tesa a far percepire l'estraneità del linguaggio, costeggiando i limiti del fare poetico; a partire dagli anni Ottanta ha adottato un tipo di lirismo più soggettivo che, senza tuttavia smettere di innovare il linguaggio, si calamita naturalmente verso l'antica tradizione della lirica Occidentale, in prims verso quella dei Trovatori, con una produzione poetica che intende stabilire un rapporto tra amore e lirismo, tra scrittura ed esperienza: "scrivere serve a vivere intensamente, a sentire più vicino ciò che si vive - soprattutto quando l'emozione coincide, per un tempo più o meno lungo, con la vita stessa. Per i Trovatori i verbi "amare" e "cantare" sono due sinonimi. Hanno ragione". Il volume raccoglie per la maggior parte testi provenienti da tre raccolte: "Sept passages de la vie d'une femme" (1985), "Petits éléments de physique amoureuse" (1991) e "Les Instants" (2000). Versione italiana dell'autrice.
Stella variabile
Vittorio Sereni
Libro: Copertina morbida
editore: Einaudi
anno edizione: 2010
pagine: 89
"Se è vero che ci sono libri, anche di enorme valore, che in breve tempo si cristallizzano in una posizione indiscutibile e tutto sommato fissa, come grandi luci sul viale della Storia, è pur vero che ce ne sono altri più a lungo renitenti a ogni esatta definizione critica, più a lungo dialoganti con l'inquietudine di nuovi, più giovani e più ignari lettori. La luce di questi libri è mutevole, più difficile da reggere, più lancinante e ingannevole. E una luce in cammino, che ancora non è stata interamente decifrata e addomesticata, e che per questo ci attrae, selvaggia e insinuante. E a questa famiglia di opere che appartiene forse Stella variabile, libro dolorosamente conclusivo, eppure anche fiduciosamente aperto verso un futuro che ancora non è del tutto maturato, e verso il quale ci invita a camminare." (Dalla prefazione di Fabio Pusterla)
Sonetti e poesie sparse
Walter Benjamin
Libro: Copertina morbida
editore: Einaudi
anno edizione: 2010
pagine: 228
Benjamin ha scritto poesie soprattutto in due fasi della sua vita. Negli anni giovanili fu influenzato dalla figura di Christoph Heinle, un compagno di università morto suicida alla vigilia della prima guerra mondiale. La serie di sonetti che costituisce la parte preponderante di questo libro fu scritta proprio per emulare e onorare il giovane poeta amico. La seconda fase importante della sua attività poetica riguarda i primi anni Trenta, quando Benjamin compose poesie su vari argomenti. Qui, dal punto di vista qualitativo, spiccano soprattutto le poesie d'amore per Jula Cohn. Questa raccolta completa mette in evidenza come per Benjamin la poesia fosse uno snodo molto importante, sul versante pratico della scrittura, del rapporto tra forma, concetti e immaginazione che sta alla base di molte sue riflessioni teoriche. E non è un caso che, come il "suo" Baudelaire, Benjamin adotti prevalentemente un metro chiuso, con rime regolari, dando vita a una dialettica tra uno schema fisso, una gabbia formale, e un contenuto poetico aperto, tendente al superamento di ogni limite e confine. Un Benjamin solo apparentemente inaspettato, ma in realtà coerente con i percorsi intellettuali e sentimentali di altri suoi libri più importanti.
Oscurato. Testo tedesco a fronte
Paul Celan
Libro: Libro in brossura
editore: Einaudi
anno edizione: 2010
pagine: XV-105
Undici poesie del "ciclo frammentario" Oscurato di Paul Celan, vennero pubblicate, nel 1968 da Suhrkamp, nell'antologia Da opere abbandonate (insieme a testi di Beckett, Koeppen, Sachs, Johnson, Hildesheimer...). Dovevano essere, come scrisse Siegfried Unseld nella prefazione, tutti testi "abbandonati, dunque non proseguiti, non completati e non pubblicati". Nelle note al volume si diceva che le undici poesie di Celan nacquero nella primavera del 1966 (furono scritte mentre il poeta era internato in vari ospedali psichiatrici, dopo aver tentato di accoltellare la moglie che voleva separarsi da lui) e che "la maggior parte delle poesie connesse furono distrutte dall'autore stesso". In realtà, dopo la morte del poeta, è stato trovato nel suo lascito un fascicolo con dentro un quaderno scolastico e alcuni fogli sparsi: una raccolta omogenea compilata dallo stesso Celan, con le undici poesie pubblicate nel 1968 e altre 24 ordinate in modo cronologico. Sono poesie molto belle, più immediate e comprensibili rispetto alle precedenti: "ombreggio apposta qualche contorno, per rispetto alla verità della nuance, fedele al mio realismo psichico". Con un saggio di Giorgio Orelli.
Poeta a New York. Testo spagnolo a fronte
Federico García Lorca
Libro: Copertina morbida
editore: Einaudi
anno edizione: 2008
pagine: 182
Nel 1929, in piena crisi estetica ed esistenziale, Federico Garcìa Lorca va a New York, restandovi un anno. Lì, e nel viaggio di ritorno, durante una breve permanenza a Cuba, scrive una serie di poemi che costituiscono uno dei punti più alti, se non il più alto, della sua produzione letteraria. Fino alla sua morte nel 1936, Federico lavorerà a riordinare tutto il materiale, che verrà pubblicato solo nel 1940 con il titolo "Poeta a New York". Come scriveva Carlo Bo: "Se oggi abbiamo una certa idea di Lorca, non c'è dubbio che tale idea è stata autorizzata e consacrata dalla stagione americana e da un viaggio che ha avuto per regola lo spettacolo tradotto in termini drammatici di sangue e di morte. Un po' come dire: Lorca ha potuto mettere a punto col soccorso della sua New York i termini centrali della sua visione poetica".
Duetto per voce sola. Versi dell'immedesimazione
Alberto Bevilacqua
Libro: Copertina morbida
editore: Einaudi
anno edizione: 2008
pagine: 259
La nuova raccolta di Bevilacqua stravolge la sostanza della poesia lìrica. Non una poesia dell'io, dunque, ma una poesia di proiezioni, di personaggi rivissuti dall'interno in un'esperienza quasi sensitiva. C'è in questi versi un farsi corpo del corpo altrui, una sorta di comunione con l'altro, se non di vera e propria possessione, in cui uomini e donne comuni, poveri folli, maestri di letteratura, grandi artisti del passato parlano e vivono accesi di volta in volta nella sequenza delle immedesimazioni. Una sequenza che porta a un allargamento sempre più esteso dei confini dell'io, che tocca persone, ma anche luoghi, situazioni storiche, figure e meccanismi del pensiero. Fondamentale, in questa metamorfosi cosmica, il viatico del paradosso, del ribaltamento, dell'ironia: una chiave che permette di uscire dai limiti della soggettività, dei sentimenti e del destino. Anche per questa via il libro parla con intensa partecipazione di difficili equilibri esistenziali e propositi di addio, ma è soprattutto un esorcismo o un segno di rinascita.
L'albero delle nebbie
Umberto Piersanti
Libro: Copertina morbida
editore: Einaudi
anno edizione: 2008
pagine: 173
Il nuovo libro di Umberto Piersanti è un canto in cui la natura pullula di boschi, erbe e piante di ogni tipo, evocate con nomi sempre precisi, da profondo conoscitore (l'albero delle nebbie del titolo è lo scotano: un arbusto cosí chiamato perché il suo acceso colore rosso-arancione nei giorni d'autunno attraversa anche la nebbia piú folta). Tutto questo mondo di selve, fiori e animali rimanda costantemente a ricordi personali da un lato, e a favolose leggende popolari dall'altro. Su questo nucleo poetico, Piersanti inserisce, senza particolari fratture, le poesie sul figlio Jacopo, splendida creatura nonostante un grave handicap, che, irraggiungibile nel suo "castello chiuso e separato", era già presente nella seconda parte di "Nel tempo che precede".
Poeti israeliani. Testo ebraico a fronte
Libro: Copertina morbida
editore: Einaudi
anno edizione: 2007
pagine: 386
In questa antologia, che prende le mosse dai veterani della lirica ebraica della seconda metà del Novecento, sono presenti autori di grandissimo valore: da quelli più affermati, come Yehuda Amichai (con versi sliricizzati, pervasi dal senso imminente della fine) e Nathan Zach (ironico e beffardo), ai più giovani come Shimon Adàf (le cui origini orientali gli permettono un'intima disanima del gioco delle identità culturali). In molti poeti è presente una vena erotica: Aharon Shabtai (che resta uno degli autori più politicizzati) rappresenta l'esperienza amorosa come fisicità assoluta; Dalia Rabikovitch propone un'immagine di donna fragile alla ricerca di autonomia, mentre nei testi di Aghi Mishòl l'uomo è oggetto non solo di desiderio ma anche di compatimento e di malcelata irrisione. Vi è poi la piena esperienza religiosa di Admiel Kosman e l'attualità politica dei versi civili di Ytzhak Laor.
Nel bosco
Elisa Biagini
Libro: Libro in brossura
editore: Einaudi
anno edizione: 2007
pagine: 130
Elisa Biagini accompagna il lettore attraverso il bosco e gli chiede di sapersi perdere per potersi poi ritrovare. Il perdersi come condizione di stupore e di abbandono che permette a porte invisibili di aprirsi: un viaggio da fare in compagnia delle parole, con solo qualche sasso in tasca, come Gretel. In una sezione del libro i protagonisti sono solo apparentemente noti - Cappuccetto rosso, il lupo, la nonna -, in realtà sono profondamente cambiati (anche fisicamente); protagonista di un'altra sezione è un feto un po' speciale che racconta il proprio "farsi" e che già si interroga sul mondo. Una poesia caratterizzata da una costruzione più narrativa che lirica e da un'attenzione-ossessione per i corpi come sede di un'identità misteriosa, spesso non comprensibile con la sola ragione.

