Electa: I moderni e i contemporanei
XXX-Y. 30 Anni di FuoriSalone. 1990-2020. Milano Design Stories
FINESSI ; FERRARINI ; SUDJIC
Libro: Copertina rigida
editore: Electa
anno edizione: 2022
pagine: 512
Il volume celebra, attraverso 512 pagine, una rassegna di più di 1000 immagini, i ricordi e i progetti di più di 2500 personaggi citati, gli eventi più memorabili che hanno segnato la nascita e lo sviluppo del FuoriSalone, da trent'anni l'evento simbolo della città di Milano e il più importante appuntamento al mondo per il design internazionale. In apertura il testo di Gilda Bojardi, direttore di Interni, e di quattro noti critici del design - Li Edelkoort, Paolo Ferrarini, Beppe Finessi e Deyan Sudjic - ne ricostruiscono la storia, il significato sociologico, le influenze in termini di stile e l'impatto sulla città di Milano, sia da un punto di vista economico che urbanistico, contribuendo a sottolineare la stretta relazione tra l'evoluzione del FuoriSalone e quella della morfologia urbana. A seguire, la pubblicazione ospita la rassegna degli eventi, presentata in ordine cronologico, anno per anno, e organizzata all'interno di tre grandi capitoli che corrispondono ai tre decenni: 1990-1999, 2000-2009, 2010-2019, introdotti da un capitolo dedicato agli anni Ottanta, ovvero agli eventi anticipatori del FuoriSalone così come lo conosciamo oggi. Ogni decennio si avvale del commento di Andrea Davide Cuman, docente universitario e studioso, che attraverso un testo storico introduttivo, racconta l'influenza del FuoriSalone in rapporto all'evoluzione del gusto e delle trasformazioni che Milano ha subito nel corso degli anni. Arricchisce questa sezione più di un migliaio di fotografie recuperate dagli archivi della rivista Interni, insieme ad una serie di ricordi personali e aneddoti di circa cinquanta personaggi selezionati tra quelli che hanno maggiormente contribuito alla storia della manifestazione: dagli ideatori di grandi eventi che hanno gettato le basi del FuoriSalone - come Giulio Cappellini, Paolo Pallucco, Patrizia Moroso - ai progettisti che hanno realizzato installazioni indimenticabili - tra cui Ron Arad, Paola Navone, Jacopo Foggini, Fabio Novembre, Michele De Lucchi, Antonio Citterio e Patricia Urquiola - per arrivare a galleristi e curatori che con i loro spazi e le loro iniziative hanno segnato l'evoluzione del fenomeno urbano - tra cui Gisella Borioli, Rossana Orlandi, Antonia Jannone e Carla Sozzani.
Mondovisione. Ediz. italiana e inglese
Marco De Vincenzo
Libro: Copertina rigida
editore: Electa
anno edizione: 2022
pagine: 128
"Qualche anno fa ho cominciato a catalogare il mio archivio. Circa 6000 pezzi da associare e altrettanti codici da decifrare. Mentre riaffioravano ricordi legati a ogni singolo capo, mi sono soffermato soprattutto su quelli invisibili, mancanti di una storia ufficiale o di un'occasione di visibilità. Ho impiegato del tempo a cercare un sinonimo che mi sembrasse meno crudo di "scarto" per definirli, ma non sono riuscito a trovarlo, perché di scarti si trattava. Centinaia di idee messe da parte, di trampolini serviti a saltare altrove, di sogni realizzati ma irrealizzabili, si erano materializzati nel mio presente per chiedermi un cenno sul loro destino. Il primo maggio del 2021, lontanissimi dalla frenesia creativa che per un soffio, anni prima, gli aveva impedito di apparire su una passerella o su un magazine, alcuni di questi pezzi sono tornati al mondo grazie a una fotografia. Mondovisione non è dunque un compendio del mio lavoro, ma lo è di quella parte sconosciuta che mi somiglia e prima di oggi non ho mai scelto per rappresentarmi." (Marco De Vincenzo)
Bruno Morassutti 100+1! La cultura del progetto in Italia dal secondo dopoguerra. Ediz. italiana e inglese
Libro: Libro in brossura
editore: Electa
anno edizione: 2021
pagine: 96
Il volume, bilingue italiano e inglese, accompagna la mostra Bruno Morassutti 100+1! (ADI Design Museum, 18 novembre 2021 - 23 gennaio 2022), realizzata in occasione del centenario della nascita di Bruno Morassutti (1920-2020) in omaggio a uno dei protagonisti della cultura architettonica italiana della seconda metà del Novecento. Attraverso le interpretazioni inedite di storici dell'architettura e filosofi come Carlo Olmo e Aldo Colonetti, il catalogo esplora il percorso di mostra diviso in sette sezioni tematiche mettendo a confronto i vari ambiti di ricerca ed i progetti più significativi realizzati da Morassutti lungo sessant'anni di attività, al fine di restituire il profilo di una personalità sfaccettata, aperta alle contaminazioni ed estremamente moderna nel suo approccio progettuale. Il volume raccoglie un ricco apparato iconografico di fotografie, schizzi e materiali d'archivio che documenta un'ampia scelta di progetti tra cui si segnalano: Edificio di Via Quadronno (1960-62), progetto per il concorso In/Arch Domosic con Enzo Mari (1963), Villa Von Saurma, Termini di Sorrento (1963), Edificio industriale a Longarone (1964), Complesso IBM a Novedrate (1970-74), Progetto di concorso "Una Porta per Venezia", per l'Ottava Biennale di Architettura di Venezia (1992).
Album del Divisionismo. Mais d'abord que sont ces «divisionnistes»? Catalogo della mostra (Milano, 19 novembre 2021-6 marzo 2022)
Giovanna Ginex
Libro: Copertina rigida
editore: Electa
anno edizione: 2021
pagine: 208
Electa pubblica il volume in occasione della mostra "Divisionismo. 2 Collezioni" (Milano, Galleria d'Arte Moderna, 19 novembre 2021 - 6 marzo 2022) curata da Giovanna Ginex. Promossa dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Tortona, la pubblicazione celebra il ventesimo anniversario di apertura al pubblico della Pinacoteca tortonese "il Divisionismo", un centro d'eccellenza per la valorizzazione della produzione artistica divisionista in cui è documentata l'attività di ben 50 artisti attraverso le 120 opere esposte. "Album del Divisionismo" ripercorre le tappe fondamentali della nascita e dello sviluppo del movimento pittorico che, a partire dalla prima uscita pubblica dei suoi giovani protagonisti alla Triennale di Brera del 1891, contribuì a un rinnovamento radicale dell'arte italiana tra Ottocento e Novecento. Sono pagine ricche di materiali d'archivio in gran parte inediti, che raccontano le vicende degli artisti, delle opere e delle principali mostre realizzate, dando voce direttamente ai protagonisti. Un apparato di articoli, scambi epistolari, recensioni della stampa italiana e straniera del tempo permette di delineare le varie sfaccettature e le peculiarità che hanno caratterizzato l'esperienza divisionista. Tra queste, spicca il percorso dal mancato riconoscimento da parte del mondo accademico ufficiale e del pubblico fino all'applicazione della divisione cromatica come mezzo pittorico rivoluzionario. Nel volume trovano spazio anche i temi legati all'impegno sociale, documentati attraverso un'iconografia di crudo realismo che offre un ritratto fedele del contesto socio-economico italiano di fine Ottocento. "Album del Divisionismo" ha una veste editoriale del tutto originale che, avvalendosi delle illustrazioni a matita e inchiostro di Anna Masini, dà forma a un inedito racconto per immagini. Con un progetto grafico dello Studio Leonardo Sonnoli.
Gillo Dorfles. Ghiri bizzi. Catalogo della mostra (Venezia, 25 novembre 2021-25 gennaio 2022)
Libro: Copertina morbida
editore: Electa
anno edizione: 2021
pagine: 64
Promosso dall'Associazione culturale Gillo Dorfles, fondata nel 2018 dagli eredi, il libro accompagna la mostra "Gillo Dorfles. Ghiri bizzi", ospitata negli spazi della Fondazione Cini di Venezia (25 novembre 2021 - 25 gennaio 2022), in cui sono esposti 21 disegni inediti, realizzati negli ultimi anni di vita dell'artista, accanto a un dipinto, "Vitrol", e a due libri, il primo e l'ultimo pubblicati dall'autore. L'opera pittorica e grafica di Dorfles, dagli esordi nel 1930 fino agli ultimi lavori del 2018, anno della sua scomparsa, è tutta avvolta da un alone di luce metafisica e surreale che ci trasporta in un mondo arcano popolato da esseri con sembianze a volte zoomorfe, o da un connubio di forme vegetali, animali e umane che ci sorprendono per la loro forte presenza e per i loro sguardi enigmatici. Questa preziosa e puntuale pubblicazione pone in luce la peculiarità della poetica di Dorfles, rivelando, soprattutto attraverso il testo di Luigi Sansone, l'intimismo percettivo di sensazioni e intuizioni che egli immetteva nella realtà, da lui trasfigurata in colori e segni indagatori che penetrano a fondo in essa: un omaggio all'originale unicità di Gillo Dorfles. Gillo Dorfles nasce a Trieste nel 1910. Trascorre l'infanzia a Genova e, al termine del conflitto mondiale, rientra a Trieste e completa gli studi superiori. Si trasferisce a Milano nel 1928 dove avvia gli studi di medicina che completa nel 1934 a Roma, specializzandosi in neuropsichiatria. A partire dagli anni Trenta ha svolto un'intensa attività di critca d'arte e saggistica ed ha esordito come pittore. Nel 1948 con Bruno Munari, Atanasio Soldati e Gianni Monnet, fonda il Movimento Arte Concreta (MAC) con l'obiettivo di dar vita a un linguaggio artistico nuovo, in grado di assimilare e di superare le ricerche astratte europee dei decenni precedenti. L'attenzione di Dorfles è rivolta soprattutto ai fenomeni comunicativi di massa, alla moda e al design, soffermandosi pur sempre sulla pittura, sulla scultura e sull'architettura moderna e contemporanea. Dagli anni Sessanta insegna estetica in diverse università italiane (Milano, Trieste, Cagliari) e dagli anni Ottanta riprende l'attività pittorica e grafica che per i suoi numerosi impegni aveva interrotto. Numerosissimi i riconoscimenti internazionali sia come artista che come critico. Nel 2010 è pubblicato "Gillo Dorfles - Catalogue raisonné", a cura di Luigi Sansone. Muore a Milano il 2 marzo 2018, qualche giorno prima dell'uscita del suo libro "La mia America", una raccolta di ricordi e scritti riguardanti i suoi viaggi negli Stati Uniti.
Trentatré piccole storie di design
Luciano Galimberti
Libro: Libro in brossura
editore: Electa
anno edizione: 2021
pagine: 160
Scrivendo queste storie, ho pensato non tanto a uno sfoggio di erudizione disciplinare, quanto a una condivisione delle emozioni che ogni prodotto mi ha dato, da qui la scelta di definirle "piccole" storie; senza l'ambizione di confrontarmi con le "grandi" storie ufficiali del design, che hanno ruolo e merito di trasmettere la cultura del progetto, ma con il desiderio di condividere l'idea che il design sia attività umanistica ben oltre la sua scientificità e la sua tecnica. Il design italiano, in particolare, ha la caratteristica di saper collocare i prodotti nel proprio tempo e in un contesto ben più vasto di quello dettato dai confini geografici o disciplinari, un contesto che ha al proprio centro l'uomo. Un uomo con tutti i limiti, ma anche con tutti i sogni di cui è capace.
Sketches Maps Sceneries. Ediz. italiana e inglese
Ico Migliore
Libro: Libro in brossura
editore: Electa
anno edizione: 2021
pagine: 176
Il libro presenta una selezione di disegni, realizzati nel corso degli anni da Ico Migliore sia in fase progettuale sia nella sua quotidianità, suddivisi in tre principali categorie: schizzi, mappe e scenari. Tre tipologie diverse che ricostruiscono il processo che porta le idee dalla sfera concettuale alla concretezza della rappresentazione grafica sulla carta, luogo dove esse prendono finalmente forma. Ico disegna i suoi progetti come luoghi da attraversare, per capire e conoscere. Progetti di ambienti che non forniscono riparo o protezione e non segnano divisioni nette tra interno ed esterno. Nella costruzione di queste architetture, il progetto si genera ed evolve intorno ai temi e ai soggetti da comunicare attraverso un processo di addizione e stratificazione di elementi diversi, materiali e immateriali.
Take your seat-Prendi posizione
Libro: Copertina morbida
editore: Electa
anno edizione: 2021
pagine: 88
Il catalogo accompagna la mostra allestita a Milano presso ADI Design Museum dal 5 settembre al 10 settembre 2021, in occasione del Salone del Mobile. Quasi settant'anni di storia del design e di stretta collaborazione tra l'Associazione per il design industriale, il Salone del Mobile e FederlegnoArredo vengono presentate attraverso 30 sedie vincitrici del Compasso d'Oro e oltre 100 menzioni d'onore, in un racconto che riassume il valore della sapienza progettuale, della competenza tecnica e della poesia che contraddistingue il made in Italy.
The Big Love. Una storia (d'amore) lunga 20 anni
Libro: Copertina morbida
editore: Electa
anno edizione: 2021
pagine: 144
A vent'anni dal debutto della nuova MINI, questo volume ripercorre la storia italiana del marchio che celebra i primi 20 anni di produzione sotto le insegne del BMW Group, proponendo un percorso fatto d'immagini, conversazioni ed interventi che accendono un riflettore sui protagonisti del marchio e sulle loro storie: dalla comunicazione del primo lancio dell'8 settembre 2001, fino all'interazione con gli ecosistemi più contemporanei di moda, cinema e design. Il libro raccoglie contenuti di esperti di design, giornalisti e comunicatori, tra cui Massimo Bottura, Mario Calabresi, Aldo Colonetti e Michele Lupi. Il libro documenta il "viaggio nel tempo" che ha visto MINI crescere ed affermarsi modello dopo modello, confrontandosi con uno scenario sociale in continua evoluzione, fino a diventare una gamma completa. Stabilendo nuovi punti di riferimento per il concetto stesso di auto, MINI ha anticipato mode, trasportato sogni e veicolato rivoluzioni epocali per il costume. In queste pagine sono presentate anche le famose campagne di marketing e gli spot dedicati alla sicurezza stradale, alle contaminazioni sui temi di attualità accertati già nei primi anni Duemila attraverso numerose iniziative come il "MINI Design Award", fino ad arrivare alla rivoluzione "green" che farà di MINI il primo marchio completamente elettrico del BMW Group a partire dal 2030. "The Big Love" vuole essere un omaggio alle figure professionali che in questi 20 anni hanno contribuito a fare del brand un punto di riferimento nel nostro Paese, ben oltre i confini del mondo automotive.
Renata Bonfanti. Tessere la gioia-Weaving joy
Marco Romanelli
Libro: Copertina morbida
editore: Electa
anno edizione: 2021
pagine: 112
In occasione dell'apertura al pubblico dell'ADI Design Museum a Milano (26 maggio 2021), il volume accompagna una delle mostre inaugurali, dedicato a una straordinaria figura del textile design italiano, vincitrice del Compasso d'Oro nel 1962. La mostra e il catalogo dedicati a Renata Bonfanti presentano una scelta completa dei lavori dell'artista vicentina, dai primi tappeti a pelo lungo annodati a mano, fortemente influenzati dall'arte informale, alla poetica collezione "Algeria", della fine degli anni '50, fino ai più recenti tappeti a telaio meccanico. Centrale nella riflessione di Bonfanti è sempre stata l'attenzione alla tecnica, fra tradizione e innovazione: "Ho sempre cercato di organizzare il mio lavoro in modo che le due tecniche fossero intercambiabili... Credo che un interesse eccessivo, di natura emotiva, per la produzione manuale e il rifiuto a priori delle nuove tecnologie possano ostacolare la ricerca, come d'altronde mi sembra assurdo pretendere che la produzione industriale ricopra tutti i ruoli" (Renata Bonfanti, 1975). Traduzione in inglese di Jon Cox.
Giulio Castelli. La cultura imprenditoriale del sistema design-The entrepreneurial culture of the design system
Federica Sala
Libro: Copertina morbida
editore: Electa
anno edizione: 2021
pagine: 100
In occasione dell'apertura al pubblico dell'ADI Design Museum a Milano (26 maggio 2021), il volume accompagna una delle mostre inaugurali che è un omaggio a uno dei padri fondatori dell'ADI, l'imprenditore Giulio Castelli, il cui contributo è stato fondamentale per la nascita del sistema del design italiano. Giulio Castelli, classe 1920, fu allievo del premio Nobel Giulio Natta, con cui si laureò in chimica al Politecnico di Milano nel 1949. Nello stesso anno fondò la Kartell, l'azienda che introdusse l'utilizzo delle materie plastiche nell'arredo, rivoluzionando il settore. Grazie al lungo e ininterrotto sodalizio lavorativo intellettuale con la moglie, Anna Castelli Ferrieri, la Kartell introdusse sistematicamente la collaborazione con i migliori designer dell'epoca diventando una delle aziende fondatrici del sistema imprenditoriale del design italiano. Giulio Castelli era un imprenditore di idee e di rischio, che non solo non temeva il confronto con gli altri imprenditori, ma anzi credeva nel dibattito e nel sistema come mezzo per far emerge quel "Design" oggi internazionalmente conosciuto. Per questo nel 1956 fu tra i nove fondatori dell'ADI, Associazione per il Design Industriale, che comprendeva industriali, architetti ma anche critici, tecnici, grafici e creativi, in generale mossi dalla volontà di fare sistema. La mostra e il catalogo sintetizzano la sua visione imprenditoriale che non poteva prescindere dal legame con le istituzioni, con il Salone del Mobile, con le neonate scuole di categoria, con i musei e con gli altri imprenditori. Una vita, quindi, legata a doppio filo a quella della moglie e dedicata a quella che oggi chiamiamo la cultura del progetto. Traduzione in inglese di Jon Cox.
Manifesto alla carriera. Omaggio della grafica italiana ai maestri del Compasso d'Oro-A tribute by Italian graphics to the Compasso d'Oro masters
Libro: Copertina morbida
editore: Electa
anno edizione: 2021
pagine: 160
L'apertura del nuovo ADI Design Museum diventa occasione per celebrare il patrimonio che ha generato il mondo di oggetti e simboli attraverso cui oggi raccontiamo il genio italiano nell'ambito del design, della grafica e dell'architettura. Il Premio Compasso d'Oro alla Carriera rappresenta aziende, istituzioni, autori e prodotti. L'obiettivo è quello di rendere omaggio ai migliori nomi del design italiano del Novecento e sottolineare la loro azione teorica, visionaria e sociale. La mostra, che apre al pubblico il 26 maggio e di cui questo volume costituisce il catalogo, racconta l'Italia del design da un duplice punto di vista: trasversale e democratico. Onora la storia del professionismo colto italiano e del più nobile dei premi per il design ma è allo stesso tempo un'occasione per fissare una virtuosa istantanea dello stato dell'arte della grafica italiana contemporanea. La scelta curatoriale ha previsto il coinvolgimento di grandi nomi dell'ADI Design Index, insieme a una selezione attenta della giovane generazione di designer. Ciascun protagonista ha elaborato, interpretato e tradotto un Compasso d'Oro alla Carriera, in assoluta libertà d'espressione, generando un'operazione corale ed eterogenea composta da disegni, illustrazioni, collage e manifesti tipografici. I contenuti e i filoni narrativi sono trascritti in maniera fedele alla visione del Compasso di riferimento oppure reinterpretati e sovvertiti con sottile ironia. Attraverso quest'esposizione ADI conferma il suo ruolo istituzionale e comunitario di memoria attiva per la difesa e la conoscenza del patrimonio del Disegno Industriale italiano, diventando luogo d'incontro e dialogo tra la contemporaneità e i suoi maestri. La traduzione in inglese è di Jon Cox.

