Elliot: Poesia
Poesie italiane 2016
Libro: Libro in brossura
editore: Elliot
anno edizione: 2017
pagine: 96
Oggi la poesia viene più scritta che letta. E si comincia a pensare che se ne scriva tanta perché si è sempre meno capaci di leggerla. Così la poesia, più che un'esperienza di lettura, è diventata un'idea a cui si attribuisce un alto ma indefinito valore, spesso non giustificato e raramente verificabile nella maggior parte delle poesie che si pubblicano. Invece l'idea di poesia dovrebbe somigliare alla sua realtà. Per avvicinarsi a questa realtà e conoscerla meglio non c'è altro modo che cercare di capire, anno dopo anno, quali sono le migliori poesie scritte nella nostra lingua. Questa antologia documenta un'esperienza di lettura, che come ogni esperienza è selettiva, valuta e sceglie quei testi che meritano più di altri di essere ricordati per qualche ragione, non solo letti, ma riletti.
Fermate
Paolo Maccari
Libro: Libro in brossura
editore: Elliot
anno edizione: 2017
pagine: 111
"Come quando qualcuno di te più grande, che ammiri tanto da nemmeno sperare di diventargli un giorno simile, ti chiede consiglio, addirittura ti domanda cosa fare, e tu sei preso da stupore, da disorientamento un po' fiero un po', ma oscuramente, abbattuto... così capita di arrossire se affiora inavvertita la coscienza che mentre disperavi di riuscire a vivere non meno di chiunque hai vissuto."
L'albero dei passeri
Gwyneth Lewis
Libro: Libro in brossura
editore: Elliot
anno edizione: 2016
pagine: 125
“Avevo un albero pieno di nidi di passeri, era la mia voliera. Ho accolto un merlo, ed è stato un errore. Anche se una nuova melodia ha visitato l'albero dei passeri. immagina ho ancora dei merli? Se ne sono andati ad uccidere altrove. Niente più melodie, niente musica. Sì, uccelli immaginari, ma a cosa servono? Ecco, si ricomincia dalle spine. Un invito.”
Gli incubi di Menippo
Edoardo Zuccato
Libro: Libro in brossura
editore: Elliot
anno edizione: 2016
pagine: 100
"Fu questo il lascito degli imperatori che cantavano il canto del Futuro mentre in piedi sulle mura guardavano il mondo cui avevano dato fuoco, inebriati da un'Idea maiuscola, Musa dell'Allucinazione. Adesso impara le nuove parole d'ordine, 'Anima', 'Fede', 'Verità', imparale e aspetta, il significato arriverà, quando meno lo aspetti lo sentirai per strada marciare con gli anfibi."
Gli inglesi del Sudamerica. Testo spagnolo a fronte
Santiago Elordi
Libro: Libro in brossura
editore: Elliot
anno edizione: 2016
pagine: 187
Santiago Elordi (Santiago del Cile, 1960) è poeta, narratore, traduttore e documentarista. La sua opera si distingue da sempre per il gusto della sperimentazione e per l'alternanza di tradizioni culturali e mezzi espressivi, generi, forme e registri. Verso la fine degli anni Ottanta si rese celebre per aver fondato e animato la rivista "Noreste", un periodico di notizie inventate che durante la dittatura di Pinochet si convertì in un'alternativa culturale, non ideologicamente schierata, per tutta una generazione. Ispirata alla provocazione e a una forte tensione vitalistica, la scommessa creativa costituita da questo periodico paradossale è stata considerata dalla critica come uno dei primi indizi del nuovo vento di libertà artistica e culturale che coincise con il tramonto del regime. La produzione creativa di Elordi include romanzi, racconti, raccolte di versi, cortometraggi e documentari che abbracciano diversi stili e argomenti, ma che mantengono come asse principale un istinto ludico e ribelle che trova nell'insofferenza verso ogni canone, nell'inquietudine e nel viaggio - in senso reale e simbolico - la propria cifra unificante.
Manovra d'autunno. Testo tedesco a fronte
Susanne Stephan
Libro: Libro in brossura
editore: Elliot
anno edizione: 2016
pagine: 192
"Il portale ben chiuso ma di lato una finestra in frantumi. Un'immagine di cose abbandonate velate di polvere, vecchi strumenti elettrici: falciatrici in fila fino al casco asciugacapelli, celeste chiaro, piegato di lato. Sull'altare un silenzio troppo breve."
Cronaca senza storia
Matteo Marchesini
Libro: Libro in brossura
editore: Elliot
anno edizione: 2016
pagine: 144
Le città separate
Roberto Amato
Libro: Libro in brossura
editore: Elliot
anno edizione: 2015
pagine: 62
Due possibili amanti in una città che potrebbe essere Pisa, o anche Venezia. "Sull'Arno non sono mai passate le gondole / e questa è una verità che fa un po' male..." (pensano i metafisici innamorati) "...e allora / dovremmo scrivere manuali su come si formano le città / e su come si tengono separate...". Forse, nella loro memoria favolosa, c'era una volta una città infinita e indivisibile che conteneva tutti i luoghi della terra. Ora una fuga di ponti, di scalini, di sassi che li fanno inciampare e volare chissà dove. Che altro possono fare se non scrivere, in limine, a quattro mani, "sette poesie per la fine del mondo"? Un documento firmato in calce, ciascuno col proprio nome. "Le città separate" conclude un ciclo iniziato con "L'acqua alta" e "Il disegnatore di alberi". Tre raccolte diverse ma intimamente collegate fi temi scorrono e si sviluppano da libro a libro, i personaggi e i luoghi si sovrappongono) che formano un solo astratto canzoniere.
Catachismo. «La riliggione spiegata e indifesa» nei sonetti di Giuseppe Gioachino Belli (Er)
Gioachino Belli
Libro: Libro rilegato
editore: Elliot
anno edizione: 2014
pagine: 752
Un'antologia ragionata e commentata dei sonetti romaneschi di Giuseppe Gioachino Belli, in cui il poeta affronta, servendosi dell'artificio del dialetto romanesco, il tema della religione, presentandoci una "verità sfacciata", implacabile e attuale. Il cristianesimo è così attraversato dagli occhi di un pensatore credente, ma perplesso e dubbioso, che si muove sul crinale della blasfemia, portavoce di una critica feroce mascherata da umorismo e turpiloquio. Una riscrittura del sacro che sale "dal basso" rivelando il mistero profondo e agghiacciante della vita spirituale degli uomini. La denuncia della Chiesa come apparato di potere, la rabbia nei confronti del tradimento dell'imperativo della charitas cristiana, la necessità di recuperare la fede come consolazione grazie alla voce popolare, alle pratiche genuine del sentimento religioso esenti dall'ipocrisia della dottrina strumentalizzata. Come spiega il curatore Marcello Teodonio, "Belli credeva e basta", e ciò, allontanandolo dalle conclusioni atee e materialiste di Leopardi, lo proietta nel dramma tragicomico della vita e della morte.
La velocità della vita. Testo danese a fronte
Michael Strunge
Libro: Libro in brossura
editore: Elliot
anno edizione: 2014
pagine: 135
Elemento centrale nella generazione di poeti che esordirono intorno al 1980, Michael Strunge rappresenta un tipo di scrittura fortemente innovativo, per il suo sovrapporre al realismo degli anni Settanta una poesia in cui il neon della metropoli si mescola a un nero simbolismo romantico, trasformando in visione la vita della moderna città, ma affiancando anche alla critica sociale una serie di liriche d'amore. "La velocità della vita", la sua raccolta di esordio pubblicata nel 1978, è considerata già un classico dell'epoca, che unisce citazioni del mondo punk e della musica rock - per esempio David Bowie, come dimostra già il titolo che allude a "Speed of Life" e a "The Secret Life" of Arabia, entrambi del 1977 - a riferimenti al modernismo letterario, per esempio alla poesia di Arthur Rimbaud.
Il mattino di domani
Renzo Paris
Libro: Libro in brossura
editore: Elliot
anno edizione: 2017
pagine: 141
"Entro e esco con la fretta vorace d'un bambino dalla vita privata a quella pubblica, sul trenino di una sgangherata terzina, affollata di folletti che non conoscono pace. Entro e esco da una storia all'altra. Come lo scaltro coniglio di Alice, saltellando qui e là non trovo pace. Se in un lago mi specchio non mi vedo e a passi lenti mi allontano sognando rapace la realtà, che mi inghiotte come una fornace i suoi tizzoni ardenti."
The lunatic. Testo inglese a fronte
Charles Simic
Libro: Libro in brossura
editore: Elliot
anno edizione: 2017
pagine: 192
La più recente opera poetica di Charles Simic, tra i maggiori esponenti della poesia nordamericana di oggi. La sua ispirazione cordialmente spettrale, ironica e straniata, dà vita ai quadri mobili del nostro surrealismo quotidiano. Simic è fantasioso e malinconico: nato fra le rovine della vecchia Europa, il poeta sente nelle proprie fibre il richiamo di quell’America fatta non di modernità e slanci, ma di sparizioni e trapassi, osservati con tenerezza e senso del paradosso. Tra le parole di Simic capita di camminare per la città, rasentandone la follia; di assistere al nitore di un’alba; di imbattersi in personaggi bizzarri, non si sa se reali o ricordati. I suoi versi sono sobri, leggibilissimi, frutto del colloquio con un reale vario e sorprendente.

