Feltrinelli: UNIVERSALE ECONOMICA
Poetastro. Poesie per incartare l'insalata
Michele Serra
Libro
editore: Feltrinelli
anno edizione: 1995
pagine: 140
Michele Serra, coscientemente poetastro, quando non ne può più di fare il giornalista, scrive e commenta in versi. Il gioco gli piace e lo appassiona e almeno un terzo delle poesie del libro sono state confezionate ad hoc: per prendere e prendersi in giro e, talvolta, anche sul serio. Una profazione dell'autore e qualche riga d'introduzione alle poesie, aiutano a inquadrare la "poetica" del "poetastro".
Perché gli altri dimenticano. Un italiano ad Auschwitz
Bruno Piazza
Libro
editore: Feltrinelli
anno edizione: 1995
pagine: 204
A trentotto anni dalla sua prima pubblicazione, torna, arricchito da una nota biografica di Sergio Franco, il libro di Piazza sulla persecuzione degli ebrei: perché la gente non dimentichi. L'autore ha conosciuto l'inferno di Auschwitz nelle sue pieghe più drammatiche e violente. E' stato chiuso per un giorno in una camera a gas che per un caso non ha funzionato. Il racconto di quelle centinaia di persone pigiate là dentro, coscienti di ciò che li attendeva è qualcosa che non si può scordare più. Piazza, forse anche perché non ne ebbe il tempo, a differenza di Primo Levi, non si pone domande sul senso della sua esperienza. La descrive così come l'ha vissuta, fino al ritorno alla libertà.
Moha il folle, Moha il saggio
Tahar Ben Jelloun
Libro
editore: Feltrinelli
anno edizione: 1995
pagine: 170
Storia dell'Italia moderna. Volume Vol. 4
Giorgio Candeloro
Libro
editore: Feltrinelli
anno edizione: 1995
pagine: 576
Cantare di Agapito Robles. Cantare 4
Manuel Scorza
Libro
editore: Feltrinelli
anno edizione: 1995
pagine: 240
La prossima volta, il fuoco. Due lettere
James Baldwin
Libro
editore: Feltrinelli
anno edizione: 1995
pagine: 148
Una violenta denuncia del razzismo della società americana, carica di introspezione e ricordi autobiografici, che danno a questo saggio il tono di una cantata per il popolo nero e un valore letterario ancora intatto. Come ha scritto il critico F.W. Dupee: "Non può dirsi che il punto di vista di Baldwin sia quello generico di un negro qualunque, ma piuttosto di un negro altamente qualificato a parlare e a esprimersi, per di più, con eleganza di forma e in una prosa contraddistinta da chiarezza e concisione. Nei suoi crudeli paradossi sulla vita dei negri, sui loro rapporti con gli ebrei e sui fallimenti dei cristiani, Baldwin non ha eguali. Perché ci riporta ad una realtà 'fastidiosa', una realtà che noi bianchi ogni giorno cerchiamo di dimenticare."
Germania segreta. Miti nella cultura tedesca del '900
Furio Jesi
Libro
editore: Feltrinelli
anno edizione: 1995
pagine: 240
E' l'analisi di come un mito politico sia assunto e trattato nell'opera letteraria come metafora e divenga segno culturale di una società nella sua età di crisi. Il mito politico è costruito su un doppio mito: quello del fanciullo divino, assunto nella letteratura tedesca a simbolo di una natura pura, deviata dal mondo perverso e decadente degli adulti; e quello del cantore nazionale, del poeta vate, che ha la funzione di indicare al suo pubblico il fine a cui deve tendere la collettività. Questo doppio mito è analizzato nella produzione letteraria tedesca tra Ottocento e Novecento e ha, secondo Jesi, il suo massimo esponente in Thomas Mann. Una storia del simbolo letterario che è la ricostruzione di come un paese abbia costruito il proprio destino.

