Franco Angeli: Clinica della formazione
Soggetti al potere formativo. Per una pedagogia clinica e critica
Manuela Palma
Libro: Libro in brossura
editore: Franco Angeli
anno edizione: 2016
pagine: 192
È possibile parlare di formazione facendo a meno del soggetto? Il discorso filosofico del Novecento ha operato una profonda critica del concetto di soggetto togliendo all'uomo ogni certezza identitaria. L'uomo è stato descritto come illusione prospettica, come feticcio, come volto sulla sabbia. Quali rischi comporta per il discorso pedagogico e per le pratiche educative ricorrere a tale concetto? Se il concetto di uomo è un elemento irrinunciabile per parlare di formazione, questo lavoro propone di problematizzarlo per cogliere aspetti spesso impensati della proposta pedagogica che lo contiene. In questa prospettiva l'uomo, da presenza scontata, diviene occasione di riflessione critica capace di illuminare le dimensioni normative e di potere delle pratiche formative. Il testo mette all'opera questa ipotesi analizzando il soggetto implicito della Clinica della formazione e offre a educatori, formatori e insegnanti possibilità di ripensare i propri discorsi e le proprie pratiche al di là del soggetto.
Pedagogia e medicina: un incontro possibile. Un'esperienza di ricerca in salute mentale
M. Benedetta Gambacorta-Passerini
Libro: Libro in brossura
editore: Franco Angeli
anno edizione: 2016
pagine: 228
Il testo intende esplorare l'incontro possibile tra due discipline diverse, quella medica e quella pedagogica, nella concreta e quotidiana pratica lavorativa. Prendendo a riferimento il settore della salute mentale, vengono presi in esame alcuni profili professionali del settore medico e del settore pedagogico, considerando innanzitutto la loro formazione: l'agire professionale è, infatti, costituito da dimensioni pratiche e teoriche, che il percorso formativo cerca di costruire nei futuri professionisti. Le discipline di riferimento dei professionisti considerati, medicina e pedagogia, vengono poi accostate e confrontate attraverso il concetto di "cura", fondamentale per entrambe. Parte centrale del volume è l'esperienza contenuta nel quarto capitolo in cui al lettore viene presentato un progetto di ricerca qualitativa in ambito educativo, realizzato in due servizi che si occupano di salute mentale, volto a osservare se e come avvenga nella pratica lavorativa quotidiana dei professionisti l'incontro tra disciplina medica e pedagogica. Il testo si offre quale utile strumento sia per gli studenti di discipline pedagogiche che intendono approfondire il tema dell'agire educativo nei contesti sanitari sia per professionisti dell'educazione e del settore sanitario che già si trovino ad operare in servizi in cui quotidianamente sono chiamati ad un possibile incontro tra professionisti che, seppur diversi, si trovano ad operare insieme per mettere in atto pratiche di cura.
Un'esperienza di cui aver cura. Appunti pedagogici sul fare educazione
Cristina Palmieri
Libro: Libro in brossura
editore: Franco Angeli
anno edizione: 2016
pagine: 160
Il mondo attuale ha uno strano rapporto con l'educazione. Da un lato, sembra moltiplicare le modalità attraverso cui raggiunge ogni persona inducendo, più o meno consapevolmente, stili di comportamento, pratiche di esperienza e abitudini di vita, esibendo traguardi cui arrivare, obiettivi da raggiungere, modelli da imitare. L'educazione è ovunque: nella sua informalità e liquidità è diffusa in ogni luogo che ciascuno di noi frequenta. Ce ne rendiamo conto, appunto, dagli effetti che provoca: condivisibili o deprecabili che siano. D'altro lato, l'educazione, che avviene nelle scuole e nei servizi educativi, riabilitativi o sociali, sembra essere in qualche modo data per scontata: perché è esperienza obbligatoria, perché è necessaria risposta a bisogni ricorrenti o emergenti. In questo scenario, l'educazione rischia di essere svuotata di senso. Di fronte a ciò, si afferma la necessità di aver cura dell'esperienza che essa rappresenta. Il testo, partendo da una riflessione sul rapporto tra cura ed educazione, si interroga su cosa possa significare oggi fare educazione, su cosa comporti averne cura senza prescindere dalla sua complessità e materialità. Lo fa guardando al lavoro educativo, alle competenze e alle strategie che lo sostengono. Suggerisce prospettive di riflessione, nell'intento di rappresentare, per chi a questo lavoro si accosta o per chi lo svolge ormai da tempo, appunti per la propria pratica.
Educare e ricercare. Oltre la fine della pedagogia nella cultura contemporanea
Libro: Libro in brossura
editore: Franco Angeli
anno edizione: 2015
pagine: 240
Questo testo è frutto dell'interesse condiviso in un gruppo di pratici e teorici dell'educazione a tornare a guardare con rinnovata attenzione il lavoro educativo contemporaneo. Lungi infatti dall'essere soppiantato da esigenze altre, il lavoro educativo è però mimetizzato e nascosto da istanze che lo rendono irriconoscibile, come sottoposto a "trazioni" di vario ordine che solo un paziente lavoro di ricerca può portare alla luce, riattrezzando uno sguardo pedagogico. Quel lavoro per cui è nato il "Laboratorio Permanente. Il lavoro educativo: professione e formazione" del Centro Studi Riccardo Massa. Le ricerche che Il Laboratorio ha realizzato nel suo primo progetto (2011-2013) hanno permesso di leggere pratiche plurali da cui l'educazione emerge di volta in volta come: pratica che dà ancora senso al desiderio professionale delle nuove generazioni di educatori; fondale di progetti culturali dedicati ai giovani, o reticolo di significati tesi tra servizi educativi formali e agenzie informali come le famiglie; terreno comune di azione professionale ma anche di coabitazione multiculturale nella costruzione di équipe multidisciplinari; esperienza di qualità nelle riflessioni di attori educativi sociali del territorio e infine esperienza di secondo livello in cui, grazie al consulente pedagogico, genitori, figli, insegnanti e educatori si possono permettere di riflettere su pratiche e criticità dell'agire educativo.
Formazione clinica e sviluppo delle risorse umane
Libro
editore: Franco Angeli
anno edizione: 2014
pagine: 208
Il libro è la ricostruzione di un'esperienza formativa condotta con approccio clinico e rivolta agli allievi di un corso IFTS per "Tecnico superiore della selezione e dello sviluppo delle risorse umane". La formazione degli adulti oggi richiede dispositivi pedagogici attenti alla complessità dell'esperienza formativa. Il testo qui presentato vuole rendere conto di come l'approccio della clinica della formazione permetta di esplorare la complessità della dimensione formativa approfondendone i livelli latenti e sfuggenti, le aree nascoste e meno evidenti, le dinamiche affettive e le rappresentazioni cognitive implicite.
Riccardo Massa: lezioni su «La peste, il teatro, l'educazione»
Libro
editore: Franco Angeli
anno edizione: 2012
pagine: 208
Lavorare di cuore. Il desiderio nelle professioni educative
Libro: Libro in brossura
editore: Franco Angeli
anno edizione: 2011
pagine: 192
Il lavoro educativo chiede la messa in questione di sé, non solo come professionisti. Non si tratta di un lavoro da poco, naturale o spontaneo, ma di un raffinato esercizio consapevole in situazione. Quale effetto produce lo sbilanciarsi verso l'Altro? fino a quanto è pedagogicamente lecito spingersi? Se il desiderio, spesso non-detto, si fa presente nell'agìto delle professioni educative, solitamente è occasione di scandalo, allarme e censura, raramente possibilità di riflessione. L'Archivio Riccardo Massa intende riaprire e tenere vivo il dibattito pedagogico intorno al tema del desiderio nelle pratiche educative e più in generale di cura. Per questo rende nuovamente disponibili, in uno stesso volume, tre interventi di Riccardo Massa insieme al contributo di chi ne ha seguito le tracce. Sono presenti le voci di: Pierangelo Barone, Francesco Cappa, Jole Orsenigo, Matteo Ripamonti, Gisella Rossini, Laura Selmo, Stefania Ulivieri Stiozzi e Lucia Tannini. È in discussione il modo in cui il desiderio di educare si traduca in esperienze effettivamente appassionanti, tali da lasciare il segno.
Miti d'oggi nell'educazione. E opportune contromisure
Paolo Mottana
Libro
editore: Franco Angeli
anno edizione: 2010
pagine: 112
Il mondo della formazione appare oggi dominato da talune credenze radicali cui pare giusto attribuire il nome di miti, nel senso non etimologico di idee cieche e incrollabili, inconfutabili. Si tratta di persuasioni estremamente tenaci, accolte senza verifica costante, spesso interconnesse con ideologie che marcano territori ben più estesi di quello educativo, ma che spesso proprio in tale settore assumono le sembianze più accanite. Si tratta dei miti della crescita, dell' energia, del cambiamento, della tecnologia elettronica e multimediale, dell'intelligenza emotiva. Questi miti svolgono un discorso monoteistico nella cultura della formazione ed è da questo punto di vista che appaiono necessari una loro decostruzione e un loro ridimensionamento.
Foucault come educatore. Spazio, tempo, corpo e cura nei dispositivi pedagogici
Libro: Libro in brossura
editore: Franco Angeli
anno edizione: 2009
pagine: 256
Che cos'è un dispositivo pedagogico? Cosa significa pensare la formazione come un dispositivo? Quali conseguenze ha sulla teoria e sulle pratiche formative ripensare lo spazio, il tempo, il corpo e la cura come dimensioni fondamentali dell'esperienza? Qual è la posizione del soggetto, che forma e che si forma, rispetto a questo dispositivo? Il discorso che fa fronte a queste interrogazioni ha un debito verso il pensiero di Michel Foucault. Questa ricerca, però, non è guidata dalla domanda: che cosa ha detto veramente Foucault rispetto alla teoria della formazione? Qual è l'implicito pedagogico della sua riflessione? Piuttosto si tratta di chiedersi, a partire dal campo di forze aperto dall'esperienza formativa, che cosa Foucault ci ha aiutato a pensare e che cosa ha cambiato del nostro modo di agire.
Intenzionalità e progetto. Tra filosofia e pedagogia
Libro: Libro in brossura
editore: Franco Angeli
anno edizione: 2007
pagine: 272
Troppo spesso l'intenzionalità indica, anziché la struttura specifica verso cui è orientata costitutivamente l'esperienza, l'intenzione soggettiva (individuale o collettiva) di educare, la finalizzazione dell'azione educativa. La nozione di progetto finisce per slittare verso esperienze volontaristiche o, peggio, ingegneristiche, accentuandone nel caso migliore il significato esistenzialistico. Tornare al fondamento che ispira la riflessione fenomenologica, dove queste nozioni hanno preso la loro forma "matura", significa radicare l'educazione in una materialità soggettiva e oggettiva che è quella dell'esperienza. Implicitamente si vuole anche osservare le variazioni che il modo di interpretare l'esperienza e la realtà impongono alle nozioni di intenzionalità e di progetto e viceversa. Il testo, nella prima parte, è volto a chiarire le esigenze teoretiche che hanno determinato l'importanza di queste due nozioni, analizzando le posizioni che vanno da Husserl a Wittgenstein, da Heidegger a Derrida fino alla filosofia della mente. Nella seconda parte si analizzano e immaginano le conseguenze che i differenti usi di queste categorie determinano nel campo dell'educazione e della formazione, incidendo sulle scelte etiche, identitarie, di cura, di riconoscimento, comunicative, estetiche, politiche.
Dalla scienza pedagogica alla clinica della formazione. Sul pensiero e l'opera di Riccardo Massa
Libro: Libro in brossura
editore: Franco Angeli
anno edizione: 2005
pagine: 240
"Dalla scienza pedagogica alla clinica della formazione" è il titolo di un saggio di Riccardo Massa che può essere assunto oggi anche come definizione efficace di un itinerario che racchiude in un orizzonte di significato complessivo tutta la sua ricerca. Così si intitolò infatti il Convegno dell'Università di Milano-Bicocca che propose una prima e importante occasione di studio e di riflessione su questa straordinaria figura di pedagogista, di intellettuale, di educatore, di innovatore radicale e originale del discorso pedagogico. Di quel Convegno questo testo contiene gli atti. Si ripercorre così l'evoluzione del pensiero pedagogico di Riccardo Massa di cui il testo propone anche alcuni scritti.
L'arte della domanda. Il linguaggio sulla scena della clinica della formazione
Paola Marcialis
Libro
editore: Franco Angeli
anno edizione: 2005
pagine: 128
Sulla scena educativa, ma anche dietro le sue quinte, il grande strumento utilizzato è il linguaggio comune, che è fortemente intrecciato al contesto in cui viene prodotto, in modo a volte non chiaro, nascosto, obliquo. Attraverso lo sguardo proprio della Clinica della Formazione, si parte dall'ipotesi che la ricerca pedagogica riesca a individuare e a interpretare meglio i suoi oggetti se, accanto al lavoro di comprensione legato ai significati dei testi educativi che andiamo raccogliendo, si incomincia un allenamento per riconoscere e comprendere altri segni disseminati nei testi, delle vere e proprie 'tracce esistenziali', che aiutano i soggetti a rimanere sufficientemente fedeli a se stessi, al contesto e agli obiettivi.