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Franco Angeli: Diritto del lavoro

Il recesso responsabile del creditore nei contratti di lavoro

Irene Zoppoli

Libro: Libro in brossura

editore: Franco Angeli

anno edizione: 2023

pagine: 208

Alla luce della tendenza alla cosiddetta universalizzazione delle tutele, nel senso di allargamento del perimetro soggettivo di applicazione delle protezioni giuslavoristiche oltre la tradizionale fattispecie della subordinazione, questo libro considera contemporaneamente la disciplina del contratto di lavoro sia subordinato sia autonomo per saggiare la possibilità, anzi la necessità, di rintracciare motivi e strumenti comuni per generalizzare la regola del recesso basato su ragioni economiche come misura di extrema ratio. Da un lato, si esamina la normativa in materia di licenziamento dei lavoratori subordinati per giustificato motivo oggettivo ex art. 3, l. 15 luglio 1966, n. 604, con particolare riguardo al repêchage; dall'altro lato, si analizza il recesso dai contratti di lavoro autonomo come disciplinato dalla l. 22 maggio 2017, n. 81. La legislazione speciale è confrontata con le categorie del diritto civile al fine di proporre una visione di sistema orientata alla regolamentazione dei contratti di lavoro secondo un canone di coerenza ordinamentale. Un contributo fondamentale per l'indagine proviene dalla valorizzazione del dibattito civilistico sui contratti di durata, riletto anche in considerazione di elaborazioni sovranazionali interdisciplinari tese al riconoscimento di obblighi di cooperazione a tutela del contraente-persona. La prospettazione del recesso "responsabile" trova fondamento ultimo nei principi costituzionali, senza trascurare il ruolo della dimensione sovranazionale e della più recente giurisprudenza nazionale. L'intero studio si avvale della comparazione con il sistema francese in un'ottica "culturale" di progressivo avvicinamento delle discipline in mancanza di una regolamentazione europea uniforme in materia di recesso.
29,00 € 27,55 €

Profili organizzativi e trasparenza finanziaria dei sindacati rappresentativi. Uno studio comparato

Chiara Cristofolini

Libro: Copertina morbida

editore: Franco Angeli

anno edizione: 2021

pagine: 336

I rapporti fra lo Stato e i sindacati rappresentativi si sono tradizionalmente sviluppati sul binomio non indifferenza-non ingerenza. Nell'ordinamento italiano, il legislatore sostiene e promuove l'azione sindacale, anzitutto nei luoghi di lavoro, senza interferire con la regolazione interna alle stesse organizzazioni, al fine di salvaguardarne l'autonomia. Questa impostazione viene dalla elaborazione teorica di un preciso momento storico - gli anni Settanta-Ottanta del secolo scorso - e si sviluppa prendendo in considerazione un modello organizzativo sindacale "snello", formato dall'intreccio tra la dimensione categoriale e quella confederale. Nel tempo successivo, i sindacati rappresentativi sono entrati, invece, in una fase più matura del loro ciclo di vita, caratterizzata dall'espansione dell'ambito delle attività e, conseguentemente, dell'assetto strutturale. Il volume intende verificare se la complessità del contesto organizzativo odierno ponga problemi giuridici nuovi rispetto al passato. Nella prima parte, approfondisce tutti i principali profili endosindacali inerenti al commissariamento, al procedimento elettorale, al sistema disciplinare, alle modalità di finanziamento e di rendicontazione. La tesi è che esistano rilevanti ragioni che suggeriscono di ripensare il tradizionale inquadramento dottrinale e, tra queste, l'aumento della conflittualità interna e l'accresciuta importanza della trasparenza finanziaria. Di qui, nella seconda parte della ricerca, l'autrice delinea i presupposti per un più equilibrato rapporto tra la salvaguardia dell'autonomia organizzativa e la tutela degli iscritti, proponendo una lettura coordinata degli artt. 1, 2 e 39, co. 1 della Costituzione. A questo fine, il volume dedica un'attenzione particolare alla dimensione comparata, che offre significative esperienze di valorizzazione della prospettiva del bilanciamento, con indirizzi orientati al pieno ed effettivo contemperamento degli interessi che animano questa delicatissima materia.
42,00 € 39,90 €

Partecipazione dei lavoratori e contrattazione collettiva nell'impresa. Tendenze e mutamenti recenti in Italia, Francia, Germania e Spagna

Partecipazione dei lavoratori e contrattazione collettiva nell'impresa. Tendenze e mutamenti recenti in Italia, Francia, Germania e Spagna

Libro: Libro in brossura

editore: Franco Angeli

anno edizione: 2021

pagine: 298

Accentrata ai primordi nella dimensione aziendale, la creazione volontaria di norme collettive di lavoro attraverso lo strumento contrattuale e i meccanismi partecipativi di codeterminazione ha espanso nel corso del Novecento la sua portata, a valere per intere categorie produttive e nel territorio fino all’ambito nazionale e anche oltre esso. In tale sviluppo sono sempre insorti interrogativi su quale gerarchia debba stabilirsi, nelle regole di tale natura, fra il livello aziendale e quello centrale, nonché rispetto alle norme legislative. Sono così cresciuti i dilemmi sul se e come sia da ammettere una prevalenza – sulla norma collettiva centralizzata, o anche sulla disciplina di legge – della norma più «prossima» al posto di lavoro, intersecandosi nei diversi ordinamenti soluzioni inedite e criteri controvertibili. In questo libro si offre nella prima parte un resoconto aggiornato di quanto da ultimo, su tali questioni cruciali, sia stato discusso e deciso in quattro importanti esperienze europee di relazioni industriali; nella seconda parte vengono messi in evidenza alcuni aspetti per così dire trasversali della problematica, approfondendone nuovi contesti e criticità e ricercando i presupposti di storia giuridico-sociale che ne stanno a monte.
35,00 €

La riforma del lavoro pubblico. Riflessioni a due anni dalla legge Madia

Libro: Libro in brossura

editore: Franco Angeli

anno edizione: 2019

pagine: 166

Il libro si occupa della c.d. legge Madia di riforma della pubblica amministrazione che è entrata in vigore il 7 agosto del 2015. Sposando un’ottica pluridisciplinare, il testo è incentrato, in primo luogo, sull’analisi della sentenza della Corte Costituzionale n. 251/2016, con la quale è stata dichiarata la parziale incostituzionalità della l. n. 124 del 7 agosto 2015 e sulle conseguenze da essa prodotte sia sui decreti già emanati, sia sui possibili scenari futuri derivanti dalla possibile applicazione del principio di leale collaborazione anche al procedimento di approvazione delle leggi; in secondo luogo, sui possibili scenari di riforma della dirigenza pubblica – essendo la precedente rimasta sulla carta proprio a seguito e in conseguenza della sentenza n. 251/2016 della Corte Costituzionale ‒ e su alcune delle più rilevanti novità contenute nei decreti legislativi n. 74 e n. 75 del 2017. In particolare, dopo un’intensa riflessione su contratto e legge nella disciplina del lavoro pubblico, sono stati oggetto di esame il tema della valutazione della performance e la materia disciplinare. Il volume trae spunto dal Convegno tenutosi a Firenze il 27 settembre 2017, dove alcuni studiosi ne hanno discusso soffermandosi sui due momenti che hanno avuto particolare valenza per la riforma del settore del lavoro pubblico.
22,00 € 20,90 €

Azione sindacale e tutela giurisdizionale. Studio preliminare a partire da un'analisi comparata

Azione sindacale e tutela giurisdizionale. Studio preliminare a partire da un'analisi comparata

Orsola Razzolini

Libro: Libro in brossura

editore: Franco Angeli

anno edizione: 2018

pagine: 176

Nell’ordinamento giuridico italiano l’azione sindacale è stata studiata e si è sviluppata quasi esclusivamente in una dimensione extragiudiziale attraverso il ricorso, da un lato, alla teoria dell’ordinamento intersindacale e, dall’altro lato, alla elaborazione del concetto di autonomia privata collettiva. Con riguardo alla tutela giurisdizionale, in seguito alla soppressione del regime corporativo, l’azione in giudizio del sindacato è stata ricondotta agli schemi processuali ordinari e precisamente all’art. 2907, comma 1, del codice civile. La conseguenza è stata ritenere il sindacato legittimato ad agire in giudizio esclusivamente a tutela di diritti e prerogative proprie. Costituisce solo un’apparente eccezione a tale impostazione lo strumento della repressione della condotta antisindacale di cui all’art. 28 st. lav. che, nella prassi, viene utilizzato dal sindacato per tutelare diritti e interessi propri e solo preterintenzionalmente dei lavoratori. Un’impostazione del tutto diversa si è sviluppata, ad esempio, negli ordinamenti giuridici francese e spagnolo dove è da tempo riconosciuta la generale legittimazione dell’associazione sindacale ad agire in giudizio a tutela dell’intérêt collectif de la profession o di intereses colectivos de los trabajadores. In questo quadro teorico, il libro affronta la questione se il sindacato possa svolgere anche nel nostro ordinamento la propria essenziale funzione di tutela degli interessi dei lavoratori in sede giurisdizionale, proponendo una lettura coordinata degli articoli 39, comma 1 e 24, comma 1 della Costituzione. Due principali ragioni suggeriscono di ripensare il rapporto tra azione sindacale e tutela giurisdizionale: la crisi del sistema sindacale “di fatto” e il declino del contenzioso individuale che può a sua volta rivelare un indebolimento del principio della effettiva tutela giurisdizionale.
24,00 €

Bisogni sociali e tecniche di tutela giuslavoristica. Questioni aperte e prospettive future

Bisogni sociali e tecniche di tutela giuslavoristica. Questioni aperte e prospettive future

Libro: Libro in brossura

editore: Franco Angeli

anno edizione: 2018

pagine: 234

Il volume raccoglie le ricerche presentate in occasione del primo ciclo di seminari "Itinerari della ricerca giuslavoristica. Colloqui fiorentini/triestini tra ricercatori e studenti", organizzati da William Chiaromonte e Maria Dolores Ferrara presso le Università di Firenze e Trieste. I contributi approfondiscono diversi temi giuslavoristici, avendo come filo conduttore l’obiettivo di indagare – alla luce delle riforme del diritto del lavoro – alcuni bisogni sociali, emergenti o già consolidati, e le corrispondenti tecniche di tutela, allo scopo di verificare se e in che misura le seconde siano in grado di fare adeguatamente fronte ai primi. Muovendo da un inquadramento generale che si fonda sul processo di rifondazione dell’Europa sociale, in particolare sul pilastro europeo per i diritti sociali (Luca Ratti), nonché su una rilettura dei paradigmi costituzionali (Stella Laforgia), il volume passa in rassegna: le sfide poste dal problema della povertà al sistema nazionale di sicurezza sociale (Fabio Ravelli); le questioni connesse alla tutela delle diverse forme di genitorialità nel rapporto di lavoro (Mariagrazia Militello); le regole che sovraintendono all’impiego stagionale di lavoratori stranieri in relazione ai conseguenti rischi di sfruttamento lavorativo ed intermediazione illecita di manodopera (William Chiaromonte); la crescita dei contratti di lavoro in somministrazione e gli abusi che inevitabilmente ne derivano (Maria Dolores Ferrara); infine, con particolare riferimento al diritto antidiscriminatorio, le regole sulla prova in giudizio (Simone Varva). Chiude il volume una postfazione di Vincenzo Ferrari che sottolinea la ricorrente discrasia fra diritto e relazioni sociali, offrendo, anche attraverso una lettura sociologica delle questioni affrontate nel volume, una panoramica e un angolo di visuale differente da quello prettamente giuslavoristico.
30,00 €

Rapporto di lavoro e solidarietà: verso un modello pluridimensionale

Rapporto di lavoro e solidarietà: verso un modello pluridimensionale

Valentina Aniballi

Libro: Libro in brossura

editore: Franco Angeli

anno edizione: 2017

pagine: 180

La lente delle multidimensionalità consente una rilettura del complesso intreccio normativo che ruota intorno alla solidarietà nel rapporto di lavoro. Al suo interno emergono profili di diritto individuale di lavoro, di diritto della sicurezza sociale, nonché profili di disciplina del mercato del lavoro. In particolare, sulla scorta del carattere aperto dell'elencazione dei rischi contenuta nell'art. 38, comma secondo, Cost., la prospettiva multidimensionale prescelta dall'Autrice permette di declinare la solidarietà su tre livelli operativi, talvolta comunicanti. Un primo livello ha carattere “difensivo”, giacché l'esigenza di conservare il rapporto di lavoro si manifesta quando l'azienda si trova a gestire una situazione di temporanea difficoltà. Ad esso si aggiunge il profilo della solidarietà “in uscita” che tende a valorizzare i requisiti anagrafici del lavoratore anziano ai fini dell'accesso al trattamento pensionistico. In altri casi, la solidarietà si apre ad una prospettiva “intergenerazionale”. Precursore, in questo senso, è il contratto di solidarietà espansivo che si atteggia ad anello di congiunzione tra i classici ammortizzatori sociali e tutti quegli strumenti in cui la funzione di sostegno convive con esigenze quali la crescita occupazionale o la tutela della posizione dei lavoratori più anziani, soprattutto a seguito dell'inasprimento dei requisiti per l'acceso alla pensione. Il tentativo di ricomporre ad unità il complesso panorama normativo evidenzia una tendenziale convergenza tra strumenti a sostegno del reddito in costanza di rapporto di lavoro e trattamento pensionistico.
24,00 €

Gli incarichi di funzione dirigenziale. Uno snodo cruciale nel rapporto fra politica ed amministrazione

Gli incarichi di funzione dirigenziale. Uno snodo cruciale nel rapporto fra politica ed amministrazione

Maria Paola Monaco

Libro: Libro in brossura

editore: Franco Angeli

anno edizione: 2016

pagine: 192

In un momento in cui la politica richiede sempre maggiore discrezionalità nelle scelte da compiere, l'autore riflette sui metodi di attribuzione e revoca degli incarichi dei dirigenti pubblici quale snodo cruciale nel rapporto fra politica ed amministrazione nei processi di riforma del pubblico impiego, non ultimo in quello appena iniziato con la l.n. 124/2015. Si tratta di un tema difficile ed importante che - come sottolinea Bernardo Giorgio Mattarella nella sua prefazione - "si colloca al cuore del rapporto tra politica e amministrazione, nel punto di massima tensione tra le ragioni del merito e dell'imparzialità, da un lato, e quelle della rappresentanza politica e della responsabilità politica per l'amministrazione, dall'altro" ed in cui "non è facile trovare il corretto equilibrio tra queste esigenze, regolando gli incarichi dirigenziali in modo da assicurare una corretta trasmissione dell'indirizzo politico e una reale distinzione di responsabilità tra politica e dirigenza".
25,00 €

Le discipline dei licenziamenti in Europa. Ricognizioni e confronti

Libro: Libro in brossura

editore: Franco Angeli

anno edizione: 2016

pagine: 432

Dopo decenni di dilazioni e inconcludenze, la riforma Fornero (l. 28 giugno 2012, n. 92) ha inciso sulla nevralgica materia dei licenziamenti, innovandone le norme in un modo complicato, e anche farraginoso, per allinearle a canoni, distinzioni, strumenti e criteri invalsi altrove e ormai diffusi. Ben consapevoli che il principio costituzionale di libertà economica ha pure l'effetto di rendere il lavoro risorsa scarsa e opportunità svilita nella feroce concorrenza della globalizzazione, gli autori presentano nei saggi di questo libro i temi e i problemi odierni del licenziamento pure da noi riformato, alla luce delle normative adottate in alcuni importanti paesi europei con assetti economici paragonabili. Ne viene un riscontro sistematico, e pure precisamente documentato, di tali esperienze, grazie al quale le soluzioni ora da noi escogitate trovano un primo collaudo, nel quale si rende conto della diversità degli approcci, delle tecniche di tutela e degli accorgimenti normativi che si muovono nei licenziamenti. Scritti di: Marcello Pedrazzoli, Luca Nogler, Adalberto Perulli, Riccardo Del Punta, Luca Ratti, Sabrina Grivet Fetà, Giulio Centamore, Chiara Pederzoli, Federico Martelloni.
48,00 € 45,60 €

30,00 € 28,50 €

Gli enti bilaterali dell'artigianato tra neo-centralismo ed esigenze di sviluppo

Gli enti bilaterali dell'artigianato tra neo-centralismo ed esigenze di sviluppo

Libro: Libro in brossura

editore: Franco Angeli

anno edizione: 2014

pagine: 384

Il volume ricostruisce lo stato dell'arte degli enti bilaterali dell'artigianato in fase particolarmente delicata in cui sono in atto decisivi processi di riforma a livello nazionale, in attuazione dei commi 14 ss. dell'art. 3 della l. n. 92 del 2012. La finalità principale del volume consiste nell'illustrare la storia e le potenzialità degli otto enti regionali (del Trentino, Friuli Venezia Giulia, Piemonte, Marche, Emilia-Romagna, Toscana e Lombardia), che insieme a quello del Veneto, costituiscono le realtà di gran lunga più rilevanti nel panorama nazionale. Il volume raccoglie al contempo gli atti di alcuni di una parte dei convegni organizzati tra l'ottobre del 2012 ed il mese di novembre del 2013 nel contesto di un progetto formativo, gestito da EBAT, EBIART, EBAM e EBAP e finanziato da Fondartigianato.
34,00 €

EBAV. Uno strumento delle parti sociali al servizio dell'artigianato veneto

Libro: Libro in brossura

editore: Franco Angeli

anno edizione: 2014

pagine: 400

Il volume ricostruisce la storia e le attività dell'Ente bilaterale dell'artigianato del Veneto (EBAV) nell'anno del 25° anniversario della sua istituzione. La realizzazione di tale ente fu perseguita con acribia dalle parti sociali territoriali a partire dalla seconda metà degli anni Ottanta dello scorso secolo. Esso fu il frutto di un progetto autonomo, e molto più complesso, rispetto a quello elaborato a livello nazionale; un progetto che ha fatto di EBAV un unicum in seno alla coralità degli enti bilaterali dell'artigianato del nostro paese. EBAV si segnalò fin dall'inizio, per la maggior ampiezza dei servizi offerti come dimostrano, nell'ordine, l'antesignana generalizzazione del sostegno al reddito in caso di sospensione dal lavoro; la particolare attenzione al sostegno alle imprese e le prestazioni aggiuntive di tipo categoriale. Il volume si propone di spostare il dibattito sulla bilateralità artigiana dai modelli astratti alle esperienze concrete in modo tale che i processi di riforma in atto a livello nazionale, in attuazione dei commi 14 ss. dell'art. 3 della l. n. 92 del 2012, si facciano carico di preservare le potenzialità, ormai storicamente comprovate, di un'esperienza della quale è piuttosto auspicabile che possa usufruire in futuro tutta l'area strategica delle piccole e medie imprese.
37,00 € 35,15 €

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