Franco Angeli: Diritto del lavoro
Lavoro subordinato e precedenza nelle assunzioni
Simone Pietro Emiliani
Libro: Libro in brossura
editore: Franco Angeli
anno edizione: 2020
pagine: 324
L’opera ricostruisce l’evoluzione che ha caratterizzato nel tempo lo schema della precedenza nell’assunzione, sia per metterne in luce i tratti di affinità con la struttura del rapporto giuridico di prelazione, sia per evidenziare che tale affinità non esclude l’esigenza di interpretare la relativa disciplina sulla base dei principi propri del diritto del lavoro, in funzione della tutela dei valori personalistici connessi con la garanzia costituzionale del diritto al lavoro che la precedenza nell’assunzione è diretta ad attuare. Ampio spazio è dedicato all’analisi della disciplina legislativa dei diritti di precedenza che spettano ai lavoratori licenziati per riduzione di personale e ai lavoratori assunti a termine, con particolare attenzione alla definizione dell’ambito di operatività di tali diritti e delle facoltà che ne derivano, e quindi ai rimedi processuali esperibili in caso di loro violazione. L’esame di tale disciplina consente, infatti, di dimostrare come all’esito della sua lunga evoluzione lo schema della precedenza nell’assunzione abbia assunto i caratteri di una tutela di tipo “transizionale”, coerente con i principi della flexicurity.
Il rapporto di lavoro nel trasferimento d'azienda
Giovanni Zampini
Libro: Libro in brossura
editore: Franco Angeli
anno edizione: 2020
pagine: 270
Il volume analizza criticamente, alla luce dei principi costituzionali ed eurounitari, le questioni connesse alla complessa normativa lavoristica sul trasferimento d’azienda e le politiche del diritto ad essa sottese. Particolare attenzione è dedicata alla legislazione e agli orientamenti giurisprudenziali più recenti, anche in riferimento al lavoro etero-organizzato, agli aspetti previdenziali, alle interferenze con la disciplina tributaria e alle importanti novità introdotte dal Codice della crisi d’impresa e dell’insolvenza del 2019.
Salute e sicurezza sul lavoro. Tutele universali e nuovi strumenti a 10 anni dal d.lgs. n. 81/2008
Libro: Libro in brossura
editore: Franco Angeli
anno edizione: 2019
pagine: 236
A dieci anni dall’emanazione della più recente disciplina legislativa italiana della tutela della salute e sicurezza sul lavoro (d.lgs. 9 aprile 2008, n. 81), la sua lungimirante ispirazione universalistica deve oggi misurarsi soprattutto con le profonde trasformazioni del mondo del lavoro prodotte da un’incessante innovazione tecnologica coniugata ai processi di internazionalizzazione degli assetti produttivi. Di fronte alle nuove forme di lavoro nelle quali, come nel caso della gig economy, si assiste a una progressiva destrutturazione delle categorie del tempo e del luogo della prestazione lavorativa, i tradizionali modelli regolativi di tutela ispirati ai principi eurounitari richiedono di essere affinati affinché la tutela della sicurezza nei luoghi di lavoro divenga la tutela della sicurezza dei lavoratori. Per altro verso, appare sempre più urgente intervenire affinché la platea dei soggetti coperti dalla tutela assicurativa antinfortunistica coincida con quella ben più ampia alla quale si applica la tutela prevenzionistica, colmando così vuoti di disciplina ormai non più giustificabili. Prendendo spunto dall’analisi critica dei principali nodi applicativi delle disposizioni attualmente vigenti, gli interventi contenuti nel volume propongono ipotesi interpretative e di intervento legislativo volte a rendere più effettiva la tutela prevenzionistica e assicurativa.
Mercati del lavoro e territori. I casi del Sudtirolo e del Trentino
Libro: Libro in brossura
editore: Franco Angeli
anno edizione: 2019
pagine: 340
Il volume attraverso l’analisi di due realtà territoriali (Sudtirolo e Trento), entrambe caratterizzate da un’accentuata autonomia, e da domanda di un bene – il lavoro remunerato – il cui scambio sul “mercato” richiede uno dei più alti e sofisticati gradi di regolamentazione, presenta un primo bilancio delle recenti politiche neo-centralistiche in tema di lavoro nell’intento di individuare eventuali spazi per nuove politiche territoriali. Vengono in tal senso poste in risalto soprattutto due tendenze di fondo. Da un lato, viene comprovata la tradizionale capacità delle due realtà di Trento e del Sudtirolo di garantire un’accentuata coesione sociale e, quindi, una particolare attenzione a declinare in senso socialmente responsabile le regole, in gran parte nazionali, in tema di diritto del lavoro. Dall’altro lato, il volume propone una prima riflessione su un progressivo cambio di paradigma in ordine al fattore territoriale che non deve più essere concepito in modo chiuso e difensivo, bensì come opportunità di maggior apertura, ed interazione, con dinamiche economiche che sono sempre più influenzate anche da fattori esogeni. Emerge comunque e complessivamente una certa limitata capacità di entrambe le realtà territoriali di implementazione di politiche pro-attive a fronte però di rinnovate scelte che vanno nella direzione della semplice socializzazione dei costi imprenditoriali. Il volume intende in tal senso richiamare l’attenzione sul fatto che l’andamento positivo dei mercati dei lavori territoriali non deve distogliere l’attenzione dal trend, comune sia al Sudtirolo che a Trento, della lenta, ma progressiva, perdita di competitività rispetto alle realtà regionali più dinamiche del contesto euro-unitario.
Giusta retribuzione e contratti di lavoro. Verso un salario minimo legale?
Paolo Pascucci
Libro: Libro in brossura
editore: Franco Angeli
anno edizione: 2018
pagine: 168
Il volume mira ad analizzare, con esclusivo riferimento al contesto del settore privato, un tema classico del diritto del lavoro – la “giusta retribuzione” così com’è declinata nell’art. 36, c. 1, Cost. in termini di proporzionalità e sufficienza – in una fase, come quella attuale, in cui l’impoverimento di un numero sempre maggiore di lavoratori e l’ampliamento delle diseguaglianze sociali causati dalla profonda crisi economica hanno enfatizzato i noti limiti insiti negli strumenti di attuazione della norma costituzionale: da un lato, la limitata efficacia soggettiva dei contratti collettivi e la loro proliferazione sganciata da ragionevoli criteri di selezione dei loro autori; da un altro lato, il soggettivismo che inevitabilmente caratterizza la pur straordinaria operazione con cui da anni la giurisprudenza ha attualizzato i principi costituzionali. Prendendo le mosse dall’influenza dell’art. 36, c. 1, Cost. sull’autonomia negoziale privata e dal suo rapporto con il principio di corrispettività nel contratto di lavoro, l’indagine tende a focalizzare la rilevanza dei principi costituzionali in relazione alle specificità che emergono nei principali contratti di lavoro flessibile, passando quindi ad analizzare in che modo la giusta retribuzione sia stata determinata dalla giurisprudenza e se e come possa essere garantita a tutti – specialmente ai lavoratori più fragili e marginali – mediante un eventuale intervento del legislatore.
Potere collettivo, Costituzione, nuovi conflitti. Il diritto sindacale oggi: crisi o rinascita?
Giorgio Fontana
Libro
editore: Franco Angeli
anno edizione: 2026
pagine: 240
Il diritto sindacale può essere considerato, per la sua stessa natura, uno dei settori più sensibili ai cambiamenti sociali, d
Impresa e diritti umani sul lavoro tra normativa e prassi
Libro: Libro in brossura
editore: Franco Angeli
anno edizione: 2025
pagine: 352
La direttiva (UE) 2024/1760 sul dovere di diligenza delle imprese inaugura una nuova stagione del diritto del lavoro europeo, in cui la tutela dei diritti umani e la sostenibilità sociale entrano nel cuore della governance d'impresa. Il volume, frutto del dialogo tra studiosi e accademici di diritto del lavoro di vari Paesi, esamina la portata della due diligence come obbligo giuridico e non più mera opzione etica, in un momento cruciale in cui l'impianto della direttiva è rimesso in discussione dalla proposta omnibus, volta a una drastica semplificazione degli obblighi di reporting di sostenibilità e di diligenza. Le analisi, di respiro europeo e comparato, ricostruiscono l'evoluzione della nozione di diligenza, di vigilanza o di cura cui l'impresa, allargata alle sue filiali e filiere, è tenuta e i connessi meccanismi di vigilanza e di responsabilità civile, nonché il ruolo partecipativo riconosciuto ai rappresentanti dei lavoratori e ad altre espressioni della società civile nell'allestimento dei piani aziendali di due diligence e nelle procedure di segnalazione e reclamo o di azione in giudizio. Il fil rouge della trattazione poggia sulla casistica originata dall'interpretazione di leggi nazionali che hanno introdotto obblighi di vigilanza e di cura a carico di grandi imprese e da pratiche negoziali transnazionali riconducibili a strategie sindacali volte ad attrarre nel campo delle relazioni collettive di lavoro il tema della prevenzione dei rischi per i diritti umani sul lavoro lungo le catene globali di fornitura. L'opera offre una visione articolata e critica della nuova regolazione europea, mettendo in luce come la responsabilità d'impresa possa diventare strumento di giustizia sociale e di rinnovamento del diritto del lavoro. Con i contributi di: S. Borelli, C. Cristofolini, J. Cruz Villalón, R. Dalmasso, I. Daugareilh, C. Faggioni, F. Guarriello, D. Lucchetti, R.M. Morato Garcia, L. Nogler, V. Protopapa, W.Sanguineti Raymond, M. Schettino, R. Tonelli R., T. Treu, J.B. Vivero Serrano, M. Zito.
Diritto del lavoro e globalizzazione. Strategie e pratiche degli attori della contrattazione collettiva transnazionale
Mariangela Zito
Libro: Libro in brossura
editore: Franco Angeli
anno edizione: 2025
pagine: 222
Nella sempre più vasta letteratura sugli obblighi di due diligence in materia di violazione dei diritti umani sul lavoro lungo le catene di fornitura, tra le cui fonti è recentemente entrata a far parte anche la fondamentale direttiva UE 2024/1760/EU, il volume si segnala per la particolare attenzione che dedica al ruolo – non solo giuridico – dei cd. Global Framework Agreements (GFA). L'opera ricostruisce le strategie degli attori della contrattazione, i meccanismi di monitoraggio multilivello e l'intreccio tra fonti contrattuali e obblighi normativi. Il proposito è quello di offrire una valutazione critica di un meccanismo di regolazione transnazionale del lavoro che rappresenta uno strumento strategico nel perseguimento dell'obiettivo dello sviluppo sostenibile. Nell'affrontare questa tematica di fondo, il volume offre al lettore una trattazione non solo teorica ma anche pratica grazie al focus specifico che esso dedica agli accordi conclusi nel settore moda (Inditex, Benetton, Kering, LVMH) che è da sempre considerato uno di quelli a maggior rischio di violazione dei diritti umani sul lavoro.
Il lavoro delle donne? Una questione redistributiva
Luisa Corazza
Libro: Libro in brossura
editore: Franco Angeli
anno edizione: 2025
pagine: 222
I dati empirici indicano il persistere della penalizzazione delle donne nel mercato del lavoro remunerato. Indagando le cause e l'esatta distribuzione di questa diseguaglianza, è possibile proporre un nuovo programma, che affianchi al diritto antidiscriminatorio policies in grado di superare il gender gap. Promuovere il lavoro delle donne non significa accettare la mera annessione delle donne a un mondo del lavoro costruito intorno al soggetto maschile né rimuovere il carattere plurale che si nasconde dietro all'universo femminile. È fondamentale riflettere e proporre una nuova prospettiva, finalmente attenta ai bisogni della società contemporanea, alla redistribuzione del lavoro di cura e alle differenze che attraversano lo stesso mondo delle donne. Grazie alle acquisizioni del pensiero femminista contemporaneo, è possibile mettere a fuoco la diversificazione dell'universo femminile: le donne non sono tutte eguali. La discussione deve essere dunque spostata all'interno di quest'ambito problematico. I dati sul lavoro delle donne in Italia certificano, infatti, tutti i limiti di interventi che finiscono per riprodurre nel rapporto "tra" le donne quel gap che ancora divide profondamente uomini e donne di fronte al grande tema del lavoro. Tale finalità richiede che l'approccio classico con il quale viene affrontato il problema del lavoro delle donne, e cioè la lotta alle discriminazioni, venga integrato con l'attenzione alle più complesse questioni redistributive. Dal pensiero della differenza all'analisi intersezionale, si propone qui una rilettura critica degli strumenti giuridici e delle politiche pubbliche che mirano a promuovere il lavoro delle donne, per comprendere dove si annidano le radici redistributive delle diseguaglianze di genere e valutarne le azioni di contrasto. Prefazione di Silvana Sciarra.
«Jus variandi»: fondamento, disciplina e tutela collettiva della professionalità
Elena Gramano
Libro: Libro in brossura
editore: Franco Angeli
anno edizione: 2024
pagine: 288
Il volume tratta dello jus variandi nel contratto di lavoro tra privati, inteso come il potere del datore di lavoro di mutare le mansioni cui il lavoratore è adibito. La disciplina legale dello jus variandi, contenuta nell'art. 2103 cod. civ., ha subito profonde modifiche dalla sua entrata in vigore. Da ultimo, nel 2015, il legislatore ha dato una nuova regolamentazione alla materia delle mansioni del lavoratore e, di riflesso, a quella dello jus variandi, riconoscendo un ruolo inedito alla contrattazione collettiva. A distanza di quasi dieci anni dalla riforma del Jobs Act, la nuova disciplina ha iniziato a permeare il sistema, soprattutto grazie al ruolo della contrattazione collettiva che, pur limitatamente ad alcuni settori, ha avviato un processo di rivisitazione non solo dello jus variandi nel suo complesso, ma anche, più specificamente, del significato della professionalità. L'indagine oggetto del volume si concentra intorno a questo mutato quadro e, in particolare, al ruolo dalla contrattazione collettiva nella ridefinizione dei limiti allo jus variandi e, quindi, nella tutela e valorizzazione della professionalità del lavoratore di fronte al potere del datore di lavoro.
Eguaglianza e discriminazioni nel diritto del lavoro. Un profilo teorico
Roberto Voza
Libro: Libro in brossura
editore: Franco Angeli
anno edizione: 2024
pagine: 150
Generate - con parto gemellare - dal ventre della modernità giuridica (ma poi separate alla nascita), libertà ed eguaglianza hanno assunto una traiettoria comune nel capoverso dell'art. 3 Cost. Il valore prescrittivo del principio di eguaglianza si è propagato nel sindacato di costituzionalità delle leggi, animato dalla tensione fra discrezionalità legislativa e canone di ragionevolezza. Nella regolazione del lavoro il diritto antidiscriminatorio è giunto a rinforzare i presidii esistenti e ad accamparsi in quelli lasciati sguarniti dal binomio norma inderogabile/contropotere collettivo. L'espansione dei fattori di rischio convive con l'unitarietà delle nozioni di discriminazione diretta e indiretta, che - a loro volta - riflettono i due volti dell'eguaglianza (formale e sostanziale), riletti all'interno di un perimetro concettuale unitario. Il contrasto alla discriminazione è anche preventivo: l'obbligo di adottare soluzioni ragionevoli ne è una delle manifestazioni più significative. Strumento di prevenzione è anche quello delle azioni positive: in questo ambito si rincorrono le diverse concezioni di eguaglianza (di opportunità/risultato) ed emerge, ancora una volta, il nesso con la libertà. Le ultime considerazioni sono dedicate proprio alla possibilità di un rilancio congiunto di eguaglianza e libertà, declinate nel binomio redistribuzione/riconoscimento.
Violazioni extraterritoriali dei diritti umani sul lavoro
Libro: Libro in brossura
editore: Franco Angeli
anno edizione: 2024
pagine: 276
Il volume raccoglie i documenti normativi che fanno da base al cd. diritto transnazionale del lavoro. Le disposizioni normative sono inoltre oggetto di saggi interpretativi che forniscono le coordinate di fondo di un discorso giuridico che ha rimesso in discussione i tradizionali limiti territoriali e personali della materia giuslavoristica. Il testo contiene, tra l'altro, uno dei primi commenti alla recente Direttiva (UE) 2024/1760 del 13 giugno 2024, relativa al dovere di diligenza delle imprese ai fini della sostenibilità, nonché la traduzione ed il commento della legge tedesca del 2021 sugli obblighi di cura nelle catene di approvvigionamento, così come della legge francese del 2017 relativa ai doveri di vigilanza delle società madri e delle imprese controllanti. Si tratta di normative straniere che sono tuttavia di primario interesse anche per quelle imprese stabilite in Italia che sono integrate nelle catene di fornitura di quelle tedesche o francesi.

