Franco Angeli: Percorsi di ricerca
Oltre la pandemia. Progetti e risorse per l'inclusione scolastica e sociale
Maria Adelaide Gallina, Valentina Rosso
Libro: Copertina morbida
editore: Franco Angeli
anno edizione: 2021
pagine: 124
Il volume delinea le azioni di monitoraggio relative ai Progetti "Inclusione Minori CPIA" e "PAS CPIA", all'interno dei quali si sperimentano nuovi modelli di didattica, volti a promuovere sia l'inclusione sociale, sia l'acquisizione di nozioni e competenze, in allievi/e caratterizzati/e da provenienze geografiche diverse e da notevoli differenze in fatto di lingua, cultura e tradizioni. Per rispondere alla complessità delle istanze insite negli attuali contesti socio-culturali e alla multiformità dei bisogni socio-educativi dei minori stranieri inseriti all'interno dei CPIA torinesi, a livello interistituzionale sono stati ideati e realizzati dispositivi mirati a garantire il diritto all'istruzione e alla formazione attraverso specifici percorsi, co-progettati e condotti sinergicamente da team di docenti, psicologi ed educatori. Nell'ambito di tali Progetti, l'incentivazione articolata e puntuale del dialogo interculturale favorisce infatti azioni di inclusione sociale attiva e partecipata, in cui ognuno può assimilare saperi ed esperienze e al tempo stesso diventare fautore di una comunità allargata. Scopo prioritario del lavoro di ricerca è quello di rilevare l'effettiva valenza inclusiva delle iniziative in atto per contrastare la dispersione scolastica e favorire il successo formativo, in modo da valutare se e quanto gli interventi educativi e formativi integrati risultano efficaci per consentire agli allievi/e di affrontare la complessità dei nuovi contesti in cui si trovano a vivere, nonché di effettuare scelte produttive per un futuro lavorativo e affettivo in linea con le proprie attitudini e aspirazioni. Si è scelto pertanto di utilizzare la strategia della triangolazione, che accosta e integra strumenti di ricerca quantitativi e qualitativi, con lo scopo di raccogliere e analizzare le opinioni degli attori coinvolti nei Progetti. In particolare, risulta interessante l'apporto di immagini e disegni commentati attraverso i quali i/le ragazzi/e hanno rappresentato se stessi/e e la propria quotidianità sia nel periodo precedente la pandemia, sia durante il lockdown.
Persone, processi e contesti inclusivi. Il Centro Diurno del CISA Asti Sud come spazio di conquista umana e sociale
Libro: Libro in brossura
editore: Franco Angeli
anno edizione: 2021
La condizione della disabilità non si configura solo come una questione fisica, mentale o sensoriale, ma coinvolge tutto l’individuo, nella sua soggettività e nelle relazioni sociali. Si tratta di una tematica che riguarda tutti: nelle nostre società, forse ancor più che in quelle del passato, dati i pericoli e le condizioni di vita cui siamo esposti, ciascuno di noi potrebbe esserne colpito. Osservare tale condizione in un’accezione sociologica significa anche indagare l’immagine sociale e le valenze culturali, morali, scientifiche ed economiche che si attribuiscono comunemente alla persona con disabilità. Se le differenze psicosomatiche, organiche e funzionali, estetiche e comportamentali possono suscitare reazioni emotive originate da meccanismi di difesa, la disabilità stessa non può che essere intesa come un indicatore di incapacità che impedisce l’assunzione di responsabilità e comporta pertanto una condizione di dipendenza. Il volume, nato dalla sinergia di persone, enti, contributi disciplinari e professionali diversi, fa emergere il valore delle differenze sia sul piano teorico, sia su quello sociale e operativo. La prima parte comprende saggi di studiosi e docenti universitari relativi al binomio educazione/disabilità, la seconda si sofferma sui processi normativi e istituzionali che hanno precorso la realtà socio-educativa del Centro Diurno Socio-Terapeutico Riabilitativo del CISA Asti Sud, mentre la terza parte presenta i dati ottenuti tramite una ricerca sul campo, i cambiamenti di rotta dovuti alla situazione pandemica e, infine, la raccolta iconografica relativa alla vita quotidiana e alle attività offerte dal Centro stesso, interpretata secondo la prospettiva della sociologia visuale. Il Centro si connota come una realtà dai significati molteplici, che possono trovare il loro spazio di comprensione nei destinatari, beneficiari di interventi; negli operatori, professionisti capaci di orientare le proprie attitudini e competenze a scopi educativi; nel territorio, luogo privilegiato per la diffusione di una cultura dell’inclusione attraverso la realizzazione di progetti significativi e di buone prassi.
Vite digitali. Essere umani nella società del XXI secolo
Libro: Libro in brossura
editore: Franco Angeli
anno edizione: 2020
La diffusione capillare delle ICT (Information and Communication Technologies) all’interno dello spazio sociale, nonché la loro implementazione strutturale in tutti i settori della vita pubblica e privata, culturale e produttiva, sono fenomeni costitutivi dell’evoluzione delle società industrializzate tra XX e XXI secolo, il cui significato e le cui conseguenze sono sempre più al centro degli interessi delle scienze umane. Diviso tra coloro che interpretano i processi di digitalizzazione in piena continuità con il passato, e coloro che vedono nelle attuali trasformazioni tecnologiche una vera e propria mutazione antropologica, il dibattito umanistico non smette di interrogarsi sui tratti costitutivi dell’esperienza digitale, sui problemi, sulle potenzialità e sulle sfide teoriche che essa pone ai campi di studio tradizionali. I contributi raccolti nel volume, di impostazione disciplinare e teorica differente tra loro, focalizzano l’attenzione su aspetti diversi ma strettamente intrecciati di un fenomeno unitario. Dal significato globale delle tecnologie informatiche alle loro più vaste implicazioni antropologiche, dalle nuove forme di soggettivazione fino alle frontiere dell’automazione nei settori lavorativi, educativi e medici, i saggi inclusi nella raccolta intendono mettere in luce la complessità di una trasformazione ancora in corso, da pensare in tutta la sua portata.
Senso e prospettive del lavoro di comunità. Sguardi interdisciplinari attraverso le voci del territorio
Libro: Libro in brossura
editore: Franco Angeli
anno edizione: 2019
pagine: 192
Il volume prende le mosse da una ricerca condotta sul tema del lavoro di comunità nelle zone di Saluzzo e della Valle Varaita, in provincia di Cuneo. Ne emerge un dialogo a più voci tra gli autori dei saggi, ciascuno dei quali riflette su un altro dialogo a più voci, quello attivo tra i protagonisti del lavoro di comunità: educatori, assistenti sociali, operatori socio-sanitari, decisori politici e cittadini “portatori di interessi”. Riconoscendo la ricchezza del sapere della pratica, infatti, il lavoro parte dalle testimonianze raccolte sul campo attraverso la metodologia delle interviste narrative. Con uno sguardo interdisciplinare, il volume indaga cosa significhi “sviluppare” comunità in una prospettiva socio-educativa, analizzando alcune questioni di fondo tra loro collegate: a quale concezione di comunità ci si riferisce? Cosa significa progettare il lavoro educativo di comunità? Quali sono le logiche d’azione che lo caratterizzano? Quali sono le rappresentazioni degli operatori del settore? Qual è il ruolo dell’associazionismo? Le risposte a questi interrogativi permettono, da un lato, di rendere visibile un lavoro spesso nascosto, implicito e poco riconosciuto, dall’altro di evidenziare la ricchezza pedagogica di un approccio orientato allo sviluppo di comunità, a cui dovrebbero corrispondere competenze professionali specifiche. In questi termini il lavoro di comunità è rappresentato contemporaneamente come un processo, teso a dare vita a trasformazioni di tipo comunitario, e come l’esito mai concluso di un’azione volta alla costruzione di contesti locali capacitanti.
Le condizioni della coesione. Micro-macro links per un processo da governare
Simona Gozzo
Libro: Libro in brossura
editore: Franco Angeli
anno edizione: 2019
pagine: 208
Il testo ha l’obiettivo di ricostruire le coordinate del dibattito sulla coesione sociale, così come emerge nella società contemporanea caratterizzata da complessità, contesti sempre più multietnici, diffusi processi di individualizzazione ma anche condizioni di diseguaglianza e precarietà più o meno evidenti. Poste queste premesse, il volume individua e analizza i fattori in grado di influire su forza ed estensione della coesione. Le condizioni che incidono sulla resilienza del fenomeno, inteso come collante sociale, includono la presenza di integrazione, la disponibilità di capitale sociale, alcune dinamiche cognitive che regolano la stabilità dei piccoli gruppi, così come specifici connotati strutturali tipici di reticoli anche molto grandi, sociali e virtuali, sino a individuare una specifica conformazione definita di coesione strutturale. Particolare attenzione è rivolta alla questione migratoria quale ambito rilevante per i suoi effetti sull’integrazione economica e per l’impatto sull’omogeneità sociale, relazionale e culturale nel contesto europeo. La questione della coesione si interseca, per queste vie, con quella dell’integrazione e dei rischi di esclusione. La definizione di un costrutto già così complesso dipende, quindi, da condizioni sempre più articolate e a loro volta multi-dimensionali. La gestione del processo di coesione si configura come una vera e propria sfida in cui elementi strutturali, cognitivi e sociali assumono pari rilevanza. La parte finale del volume utilizza i dati delle ultime waves dell’European Social Survey per mettere in evidenza l’importanza di un’ulteriore condizione che sottende tutte le altre: l’elemento contestuale, rappresentato dai diversi modelli di welfare in Europa. La specifica configurazione delle dinamiche viene, così, spiegata valutandola alla luce di opportunità e vincoli dipendenti dalle diverse politiche caratterizzanti le singole aree.
Innovare la didattica e la valutazione in Università. Il progetto IRIDI per la formazione dei docenti
Libro: Libro in brossura
editore: Franco Angeli
anno edizione: 2019
pagine: 368
Il volume è frutto di uno studio pluriennale (progetto IRIDI) finalizzato a elaborare un modello di formazione dei docenti universitari alla didattica e alla valutazione e a verificarne l’efficacia nell’Università di Torino. Il libro offre un bilancio aggiornato delle ricerche internazionali sul tema, propone indicazioni di cambiamento per la didattica e la valutazione in università, suggerisce strategie operative in diversi ambiti disciplinari e analizza i risultati raggiunti con il primo percorso formativo sperimentato.
Mediantropi. Introduzione alla quotidianità dell'uomo tecnologico
Lorenzo Denicolai
Libro: Libro in brossura
editore: Franco Angeli
anno edizione: 2018
pagine: 144
Chi è il mediantropo? Quali sono i suoi spazi di azione e di esistenza? Quali sono i suoi comportamenti quotidiani, che sembrano renderlo sempre più un ibrido tra la corporeità della realtà fisica e la virtualità della rete e degli ambienti social? Il libro intende presentare un'introduzione all'uomo tecnologico, al suo agire e al suo manifestarsi all'interno degli spazi che sono espressione della cultura digitale dell'attuale era postmoderna. Il volume tenta perciò di offrire un inquadramento problematico alla natura mediantropica, esplorandone le potenzialità di azione e le esigenze di rappresentazione, il suo essere soggetto e oggetto dell'esperienza social, oltre a fornire un inquadramento delle dimensioni spazio-temporali in cui l'uomo digitale trova oggi il suo teatro espressivo, esistenziale, identitario e ontologico.
Il sociologo e l'algoritmo. L'analisi dei dati testuali al tempo di internet
Valeria Pandolfini
Libro: Libro in brossura
editore: Franco Angeli
anno edizione: 2017
pagine: 160
L'analisi computer-assistita dei dati testuali, sempre più abbondanti e disponibili nell'era dei Big e Open Data, rappresenta un ambito in continua espansione nella ricerca sociale. Al contempo, si pongono nuovi interrogativi teorico-metodologici, di cui si discute nel volume. Quanto i metodi di archiviazione, gestione e analisi computerizzata di dati testuali rappresentano opportunità o rischi per i ricercatori sociali? In contesti sempre più digitalizzati e popolati di verbosi social, quali prospettive derivano dalla collaborazione sistematica fra le scienze sociali e le scienze del computer? L'analisi computer-assistita dei dati testuali consente di muoversi verso una riconciliazione tra la presunta opposizione di qualità e quantità, così forte nella storia della metodologia della ricerca sociale? L'analisi dei processi di quantificazione connessi alla codifica di dati qualitativi si coniuga con riflessioni epistemologiche e considerazioni di metodo, riflettendo sulle modalità di conversione di dati testuali in dati numerici e sul ruolo dei software in tali processi. In presenza di corpora testuali sempre più estesi e spesso reperiti sul Web, i programmi informatici consentono velocità e sistematicità di analisi prima precluse, ma espongono anche il ricercatore a rischi di usi impropri, a discapito di correttezza metodologica e qualità delle analisi. Come destreggiarsi tra codifiche algoritmiche e interpretazione dei dati, in una continua ricorsività tra numeri e parole, 'preservando' la finalità di comprensione dei fenomeni sociali, senza limitarsi unicamente ad automatismi computerizzati? Problemi teorico-metodologici che nel testo sono affrontati al fine di supportare l'analisi empirica, alla luce anche di una ricerca svolta su ambienti di comunicazione online.
Ambientare. Idee, saperi, pratiche
Libro: Libro in brossura
editore: Franco Angeli
anno edizione: 2017
pagine: 256
"Ambientare. Idee, saperi, pratiche" è il frutto delle attività di ricerca, riflessione teorica, valorizzazione e restituzione promosse dal Progetto M.A.S.K.A. (Marginal Areas. Sustainability and Know-how in the Alps), finanziato dalla Compagnia di San Paolo. I sedici saggi presenti, di natura sia teorica sia etnografica, mettono in luce diversi modi di declinare il rapporto tra persone e ambiente. Se da un lato, infatti, il cambiamento delle temperature e altri fattori climatici non possono essere direttamente controllati dagli esseri umani, dall'altro questi ultimi spesso riescono a prevedere ciò che può accadere attraverso un sistema stratificato di conoscenze. Tali saperi, costruiti nel tempo, talora socialmente condivisi, talvolta frammentati, si espandono fino a costituire delle vere e proprie ecologie native, filosofie dell'oggettivazione del mondo (umano e non umano), in cui le persone non sono solo impegnate a “classificare” ma anche a relazionarsi, interagire, percepire, sperimentare e rispondere al mondo in cui vivono. L'ambiente e le sue trasformazioni costituiscono il terreno di discussione sul quale tutti i contributi del libro trovano un raccordo epistemologico importante, dando dunque vita a nuove etnografie multidisciplinari. L'obiettivo principale è comprendere e analizzare le risposte comunitarie a problemi quali il disboscamento, le alluvioni, i cambiamenti climatici, la costruzione delle grandi opere infrastrutturali, il consumo del suolo, l'uso dell'acqua.
Comunità di collina: un sistema di sistemi
Renato Grimaldi
Libro: Libro in brossura
editore: Franco Angeli
anno edizione: 2017
pagine: 272
Eventi storici, sociali, economici e culturali hanno rivoltato come un guanto il paese di Cossano Belbo, situato sulle colline della Langa, in provincia di Cuneo. Da anni questa comunità, che conta circa 1.000 abitanti, è diventata un vero e proprio laboratorio, in cui si sono condotte ricerche e attività didattiche sperimentali, culturali, artistiche, economiche, associative, sportive e del tempo libero, che hanno consentito di esaltare e convogliare le migliori energie del paese e degli studiosi. Le informazioni qui raccolte avvalorano la rilevanza dei piccoli comuni, entità sociali di base che raggruppano complessivamente una cifra consistente di popolazione e una ancor più cospicua quota di territorio da governare. Tale realtà risulta particolarmente evidente in Piemonte, che si connota appunto come “regione dei piccoli comuni”. Occorre infatti considerare che, mentre in Italia i comuni con meno di 1.000 abitanti (circa 2.000, un quarto del totale) contano al loro interno il 2% dell'intera popolazione nazionale e governano il 13% del territorio, in Piemonte i comuni con meno di 1.000 abitanti sono circa 600, poco più della metà dei 1.200 della regione, conteggiano al loro interno il 7% della popolazione, ma governano il 41% della superficie del territorio regionale. La ricerca vuole quindi dare atto della fervida attività di un paese-laboratorio, utilizzando gli strumenti della conoscenza scientifica per offrire alle nuove generazioni un costruttivo bilancio dei processi intercorsi nel loro contesto di vita, a partire principalmente da metà Ottocento. Ma il modello sistemico, che sostiene l'analisi condotta nel volume, è proposto anche come efficace metodo sociologico di lettura delle comunità locali sparse sul territorio nazionale. Trasformazioni, perdite, acquisizioni, recuperi e grandi innovazioni hanno tracciato, nel tempo, svariati percorsi di costruzione di identità individuali e collettive, consolidando tuttavia un comune patrimonio da non disperdere, per guardare al presente ma rivolti al futuro, nella diffusa convinzione che – come scriveva Umberto Eco – «chi perde la memoria perde l'anima».
La scuola e l'università tra passato e presente. Volume in onore del prof. Giorgio Chiosso
Libro: Libro in brossura
editore: Franco Angeli
anno edizione: 2017
pagine: 336
La Scuola e l'Università, nella società della conoscenza, sono divenute istituzioni di grande rilevanza per formare le nuove generazioni alle sfide del presente e del futuro, a partire dalle radici del passato. Il volume intende contribuire ad approfondire criticamente tali sfide, offrendo apporti di studio articolati, secondo prospettive metodologiche diverse (teoretico-argomentative, storico-critiche, metodologico-didattiche, comparative, sperimentali). Nella sezione dedicata alla Scuola, si affrontano problematiche centrali per definire un'istituzione autenticamente formativa, capace di innovarsi per far fronte alle complesse e sempre più veloci trasformazioni della società e della cultura. Si definisce innanzitutto un modello di insegnante, professionista specializzato, ma anche educatore autorevole, alla luce di figure significative che hanno segnato la storia della pedagogia. Vengono approfonditi modelli di socializzazione che l'istituzione scolastica può adottare per l'educazione degli allievi alla relazione e all'inclusione, in chiave interculturale (come opportunità di formazione del futuro cittadino globale) e rispetto alla disabilità. Si studia in particolare l'evoluzione dell'insegnamento della religione cattolica nella scuola pubblica e il valore della scuola come comunità. Vengono analizzate inoltre strategie didattiche innovative, con riferimento anche alle nuove tecnologie e agli effetti che le ricerche evidenziano a proposito delle metodologie didattiche e dei sussidi efficaci. Nella sezione dedicata all'Università, si definiscono le caratteristiche di una didattica di qualità, innanzitutto volta a favorire un apprendimento in profondità, le esigenze a cui devono rispondere la valutazione e le modalità di certificazione delle competenze in uscita. Si presentano nuove istanze per la piena attivazione e inclusione degli studenti caratterizzati da special educational needs. Si focalizza l'attenzione infine sulla formazione universitaria degli insegnanti, degli educatori e dei dottorandi di ricerca.
Proteggere la salute nell'esperienza della malattia oncologica. Prospettive transdisciplinari di cura tra scienze mediche e psico-sociali
Libro: Libro in brossura
editore: Franco Angeli
anno edizione: 2017
pagine: 176
Il volume, attraverso un approccio transdisciplinare, si propone di portare un contributo scientifico e umano sulla persona con il cancro e sulla sua rete familiare e sociale. Gli autori intendono costruire un pensiero multidisciplinare sulla possibilità di proteggere la salute nella malattia oncologica. Nella prima parte, si propone una riflessione attraverso le scienze umane partendo dalla centralità della persona nel processo di cura per poi proporre la necessità di promuovere autonomia e responsabilità di ciascun malato nella gestione e nel contenimento della malattia tenendo conto delle disuguaglianze sociali relative alla salute e ai processi di invecchiamento. La relazione educativa e umana in ambito sanitario diventa il contesto all'interno del quale riconoscere e implementare le risorse soggettive del paziente e dei suoi familiari per prendersi cura di se stessi e dell’altro. A partire da queste premesse, nella seconda parte del testo viene presentato un modello di lavoro clinico, multidisciplinare in oncologia, orientato all'ascolto della soggettività della persona colpita dal cancro e delle persone che se ne occupano. Gli autori descrivono il cancro e i processi di cura al fine di riflettere su come sia possibile proteggere la salute nell'esperienza della malattia oncologica, fornendo strumenti, suggerimenti e parole che riguardano sia l’assistenza medica, sia la vicinanza umana.

