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Futura Editrice: Saggi

La parabola del lavoro nel riformismo italiano

Michele Magno

Libro: Libro in brossura

editore: Futura Editrice

anno edizione: 2005

pagine: 190

Il decennio alle nostre spalle ha riproposto domande laceranti sul destino del lavoro. Sulla sua capacità, innanzitutto, di mantenere le antiche promesse di sicurezza, di cittadinanza, di reddito. Complice la crisi del vecchio compromesso fordista tra sicurezza e subordinazione del lavoro, che ha scompaginato sistemi di impresa, di relazioni industriali, di welfare. Complici, inoltre, storiche fragilità del capitalismo domestico e la miopia delle sue classi dirigenti. Non potendo più svalutare la moneta, si è scelto di svalutare il lavoro, rendendolo più precario. Contribuendo per questa via ad aggravare il declino competitivo del paese. Un'offensiva conservatrice che ha spiazzato il campo riformista, il quale è rimasto sulla difensiva.
10,00 9,50

Persona e lavoro. Per una fenomenologia dell'attività

Franco Farina

Libro: Libro in brossura

editore: Futura Editrice

anno edizione: 2005

pagine: 125

Il processo lavorativo senza soggetto che ha contraddistinto i due secoli passati tende oggi a caratterizzarsi con la ripersonalizzazione del lavoro. L'attività lavorativa come atto d'essere della persona è considerata sempre più come il dato di valorizzazione e qualificazione della nuova modernità del lavoro. In questo essere della persona sono contenuti il tempo reale delle tecnologie, i saperi e le esperienze, con modalità della prestazione di relazioni e informazioni, di polivalenza e di polifunzionalità che segnano i rapporti di lavoro. È in gioco un processo di colonizzazione dell'anima e delle capacità cognitive delle persone, oppure l'occasione perché si affermi una personalità produttiva che si evidenzia con la libertà nel lavoro.
8,00 7,60

La discriminazione fondata sull'orientamento sessuale. L'attuazione della direttiva 2000/78/CE e la nuova disciplina per la protezione dei diritti delle persone...

Libro: Libro in brossura

editore: Futura Editrice

anno edizione: 2005

pagine: 564

Un libro che esamina il tema della discriminazione fondata sull'orientamento sessuale nel diritto del lavoro. Un'ampia analisi che esplora i vari aspetti di diritto sostanziale e procedurale della nuova disciplina introdotta dal decreto legislativo 9 luglio 2003, n. 216, nonché le sue implicazioni rispetto al diritto sindacale, al diritto e alla giurisprudenza europei e degli altri paesi dell'Unione e alle correlazioni di carattere sociologico.
25,00 23,75

I lunedì dell'economia della Fondazione Giuseppe di Vittorio. Volume Vol. 1

Libro: Libro in brossura

editore: Futura Editrice

anno edizione: 2003

pagine: 174

I "Lunedì dell'economia" hanno caratterizzato il primo anno di attività pubblica della Fondazione Giuseppe Di Vittorio e del suo Comitato scientifico, nella città di Milano. Gli appuntamenti hanno toccato temi rilevanti quali lo scenario macroeconomico, la competitività, il diritto del lavoro, il welfare. L'attualità degli argomenti trattati si è sempre misurata con uno spessore alto di approfondimento e sollecitazione di ricerca, realizzando così una fusione ricca tra l'approccio teorico e uno più immediatamente legato all'intervento contingente.
10,00 9,50

La riforma del mercato del lavoro

Libro

editore: Futura Editrice

anno edizione: 2003

pagine: 192

10,00 9,50

10,00 9,50

Onda su onda

Libro

editore: Futura Editrice

anno edizione: 2002

pagine: 122

7,75 7,36

Il falò delle tasse e dei diritti

Beniamino Lapadula

Libro

editore: Futura Editrice

anno edizione: 2002

pagine: 96

7,00 6,65

Il pilastro debole. I sistemi previdenziali misti

Libro

editore: Futura Editrice

anno edizione: 2001

pagine: 238

11,36 10,79

Il soggetto dell'economia. Dalla crisi a un nuovo modello di sviluppo

Laura Pennacchi

Libro: Libro in brossura

editore: Futura Editrice

anno edizione: 1945

pagine: 318

L'agente economico del neoliberismo non è un soggetto ma una macchina calcolatrice che massimizza "mezzi" dati rispetto a "fini" dati, senza riflettere né sui "mezzi", né sui "fini". Ciò ha molto a che fare con la crisi esplosa nel 2007/2008, la cui interminabile durata è di per sé un indicatore da un lato di gravità, dall'altro di inesplicabilità con le categorie usuali. Desoggettivazione individuale e collettiva, desocializzazione dell'individuo, depoliticizzazione della società hanno costituito i fondamenti della finanziarizzazione, della commodification, della denormativizzazione al centro del modello di sviluppo neoliberista deflagrato con la crisi globale e con la sua drammatica catastrofe occupazionale. Per rovesciare questi processi, mostrare che il soggetto non è solo homo oeconomicus, costruire un "nuovo modello di sviluppo", la fertilizzazione reciproca tra economia, filosofia, antropologia, sociologia si rivela essenziale. Dopo la lunga fase del "disincanto", di weberiana memoria, che ha sterilizzato sentimenti, passioni, valori, è possibile dare vita a un nuovo reincantamento, senza tornare ad essere vittime del costume e della tradizione, solo gravitando su soggettività, socialità, responsabilità, riarticolando da lì un discorso neoumanistico sui "fini" e liberando il pathos sottostante a una nuova apertura affettiva verso il mondo.
16,00 15,20

Recluse. Lo sguardo della differenza femminile sul carcere

Recluse. Lo sguardo della differenza femminile sul carcere

Libro: Libro in brossura

editore: Futura Editrice

anno edizione: 2023

pagine: 350

Le donne rappresentano una percentuale minoritaria dell’intera popolazione detenuta italiana, appena il 4%. Questa loro scarsa presenza, invece di garantire una migliore gestione degli istituti che le ospitano, si traduce spesso in irrilevanza, e porta con sé un’omologazione all’immagine della detenzione maschile che cancella ogni differenza di genere e ogni analisi che la includa. Il libro si basa su una ricerca condotta nelle carceri di Sollicciano, Empoli e Pisa, e indaga la soggettività delle donne detenute dando a esse voce, senza assecondare visioni «patologizzanti» del reato al femminile, né facili stereotipi sulla «debolezza» delle donne detenute. Al contrario, lo sforzo è di rintracciare nelle loro biografie, nelle loro autoriflessioni e valutazioni due diverse «mappe»: quella delle sofferenze, dei fattori di stress e dei momenti critici indotti dalla carcerazione, ma anche quella delle risorse, delle strategie personali, della forza che consente loro, nonostante tutto, di apprendere e immaginare un futuro. Le autrici compiono un’analisi critica dell’istituzione carcere che guarda a possibili trasformazioni: pur consapevoli dell’inevitabile sofferenza inflitta dalla detenzione, si muovono nel solco di un «riformismo disincantato», volto a contrastare la quota di «sofferenza aggiuntiva», inutile e ingiusta, basata su un insufficiente riconoscimento di diritti umani e civili inalienabili. Con l’obiettivo di promuovere una cultura e una prassi che supportino – invece di limitare o osteggiare – le strategie di «tenuta» che la differenza femminile mette in campo.
19,00

Femminile e maschile nel lavoro e nel diritto. Una narrazione differente

Femminile e maschile nel lavoro e nel diritto. Una narrazione differente

Libro: Libro in brossura

editore: Futura Editrice

anno edizione: 2015

pagine: 292

Due professoresse e tre professori di diritto del lavoro, una giudice del lavoro, una dottoranda e una studentessa: donne e uomini che partono dalla loro differenza sessuale per raccontarsi al lavoro e avanzare proposte, narrandoci le loro capacità e competenze, nonché affetti, parole, socialità e attenzione per gli altri. Relazioni da cui ricavare felicità ma anche disagio, piccole vittorie, acquisizione di consapevolezza di sé. Ci addentriamo così nelle contraddizioni che nascono dal portare un corpo al lavoro, senza separare la sfera relazionale da quella professionale, come propone anche il Manifesto "Immagina che il lavoro", scritto dal Gruppo lavoro della Libreria delle donne di Milano, con il quale si apre un dialogo da parte di alcuni giuslavoristi, continuando una fruttuosa, e difficile, discussione che "inquina" il lavoro e il diritto con la vita.
14,00

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