Genesi Editrice: Cefeide
Presenze
Nunzio Buono
Libro: Libro in brossura
editore: Genesi Editrice
anno edizione: 2026
pagine: 88
Se volessi esprimere l’emozione maggiore avvertita nella lettura di "Presenze", suggerirei la similitudine con le Cariti da Esiodo in poi, ossia le Grazie tramandate da numerosi artisti, ad esempio Antonio Canova, segnali di pulchritudo qualificati a compiere atti orientati da un bene assoluto nei confronti dell’humanitas. Sorprende l’esplicita concordanza dei nomi: Aglàia (Splendore, «un diamante che cerca la notte» [Diamante]), Eufròsiune (Gioia, «due dita di gioia» [La sera invernale]), Thàleia (Prosperità, «quel ricomporsi di fiori al mio giardino» [Nuove voci]). Prefazione di Cinzia Baldazzi. Postfazione di Rodolfo Vettorello.
Costante
Lionella Favretto
Libro: Libro in brossura
editore: Genesi Editrice
anno edizione: 2026
pagine: 80
La poesia di Lionella Favretto nel suo complesso si presenta come un’avventura letteraria, costruita con riferimento alle più attuali applicazioni psicanalitiche sull’inconscio, sulla surrealtà e anche sulla fantascienza, in un’esalazione di citazioni velate dei precedenti artistici in tali settori della Poesia, confinanti con la cinematografia e con le scienze matematiche, pur esercitando il richiamo nascosto dell’elemento autobiografico personale e familiare, a riprova che la parola poetica è la principale invenzione realizzata dall’umanità, capace di costruire la storia e i suoi corollari di implicazione espansiva.
L'altra faccia della luna
Nicola Prebenna
Libro: Libro in brossura
editore: Genesi Editrice
anno edizione: 2025
pagine: 152
Questa nuova e intensa silloge di poesie di Nicola Prebenna, L’altra faccia della luna, è un altro importante tassello, che si aggiunge alla sua straordinaria opera poetica. È un tracciato emozionale che radialmente attraversa le lunazioni, nel loro periodico avvicendarsi, quale puntuale riflesso delle vicende umane. Il Poeta, con un’immedesimazione proiettiva, rende visibili gli sconfinamenti dell’io, visti nella prospettiva psicoanalitica dell’attività onirica come “via regia della conoscenza dell’inconscio del Poeta”.
Il principio dell'ultima luce
Chiara Mutti
Libro: Libro in brossura
editore: Genesi Editrice
anno edizione: 2025
pagine: 80
La scrittura di Chiara Mutti si slancia ed espande ai bordi delle cose. S’introduce negli interstizi, nei vuoti e li adorna di senso e suoni, scavalcando quasi il dato visibile e dicibile per fissare lo sguardo sui loro opposti, ossia su quell’altra dimensione che richiede uno stato visionario, capace di annullare ogni confine, tanto che, camminando lungo le rive di un fiume (topos, dal filosofo Eraclito in poi, del divenire), racconta come le sia capitato, un giorno, di scorgere, insieme al limo, al pesante giogo dei rami […] una strana mescita di antiche sapienze, / di felici feste pagane, mentre un tonfo lontano da chissà dove, perdendosi / portava in superficie un peso: / il ricordo del tempo degli angeli. Le ali cadute. / Cantate cantate uomini-uccello dell’altra riva / l’ingannevole richiamo dei sogni.
Nell'ora della luce che incalza
Paolo Brunacci
Libro: Libro in brossura
editore: Genesi Editrice
anno edizione: 2025
pagine: 120
Nella poesia di Brunacci non c’è, dunque, alcun naufragio leopardiano, per il semplice motivo che “intorno a noi il nulla non dilaga”, a differenza di quanto accade all’illustre Recanatese. “Lo specchio della nostra storia” è esattamente il codice letterario attraverso cui avviene l’affabulazione: il richiamo consiste in un lieve appoggio a Lo specchio di Alice di Lewis Carroll, attraversando il quale la fanciulla vede il mondo capovolto, ma è anche la metafora di un riverbero lacustre, di un verzicare del fogliame, una vibrazione emotiva espressa dalla natura e raccolta dai nostri sensi, un passaggio di gioia, lo scatto di una luce che illumina: il cifrario poetico sciorinato dalle metafore è ben chiaro.
Fragments-Frammenti
Beatrice Bressan, Marilena Bianchi
Libro: Libro in brossura
editore: Genesi Editrice
anno edizione: 2025
pagine: 64
Il volumetto di Poesia delle scrittrici Beatrice Bressan e Marilena Bianchi fornisce già dal titolo la sensazione di un riordino espositivo di ciò che resta dopo la tempesta, che ha disperso e frantumato l’ordine delle cose. Senza volere ricorrere alla celeberrima e fino troppo abusata metafora della Zattera della Medusa, il dipinto di Théodore Géricault conservato al Louvre, divenuto simbolo artistico di tutte le situazioni di entropia parossistica, di sconvolgimento delle regole e dei galatei, di perdita delle buone abitudini e dei rassicuranti viali di passeggio attraverso cui orientarsi nei percorsi poetici guidati dal galateo in bosco, cioè dai buoni manuali della scrittura letteraria: qui, ciò che le due poetesse ci vogliono indicare, con buona grazia e con serena accettazione, è il naufragio della Poesia nella sua pienezza di funzione ascensionale e anabatica del discorso collocato al di sopra dei chiacchiericci, lirici o filosofali che dire si voglia.
Le stagioni del tempo
Angela Sepe Novara
Libro: Libro in brossura
editore: Genesi Editrice
anno edizione: 2025
pagine: 148
La vastità e la complessità della produzione poetica di Angela Sepe Novara è specchio di quella stessa ampiezza e profondità espressiva da lei realizzata in pittura: in ambedue le forme artistiche, emerge un’impronta decisamente personale e riconoscibile di nettezza ed essenzialità delle forme espressive, che sono tanto incisive, quanto rappresentative della complessità dei temi trattati, a volte consistenti in enigmi inestricabili, esattamente quanto lo è la vita ordinaria nei suoi momenti più indecifrabili e contraddittori: Angela Sepe Novara è una pittrice e poetessa altamente significativa del nostro tempo e della memoria delle nostre antiche origini.
In fondo
Edith Dzieduszycka
Libro: Libro in brossura
editore: Genesi Editrice
anno edizione: 2025
pagine: 144
«Appartiene a Edith Dzieduszycka l'eleganza inquieta della parola inquisitrice, che interroga nei generi del Plurale e del Singolare, occasioni, ragioni, incantamenti e disillusioni delle esperienze realizzate o semplicemente sognate. La vita si condensa di ricchezza e di immaginazione, quest'ultima in forma ancora più estesa e profonda, come attività spirituale di trasformazione e di dilatazione di ciò che ci circonda: ritroviamo sempre nei suoi versi una straordinaria densità del vissuto. Poetessa di lungo corso, nella crescente significazione dei risultati raggiunti negli anni, Edith Dzieduszycka, quasi con stupore sospeso tra ironia e ansia, propone ora una sorta di ricapitolazione poetica, che è invenzione e attesa di un finale di là da venire».
Sogni di ossessioni e di libertà
Duccio Mugnai
Libro: Libro in brossura
editore: Genesi Editrice
anno edizione: 2025
pagine: 76
Se leggiamo con attenzione le poesie di Mugnai ci rendiamo conto che per lui l’anima altro non è che la significazione psicanalitica del vocabolo vita interiore. Come tale, l’anima è l’orizzonte di tutti gli eventi che accadono e di tutti quelli che l’immaginazione riesce a configurare, a partire dai sogni armoniosi, ai diletti estasianti della bellezza e dell’arte – capaci di avvicinare l’uomo a Dio, si pensi alla Cappella Sistina! – alle emozioni e alle pulsioni dell’eros, capaci di suscitare ossessioni o al contrario armonie di infinita tenerezza. La vita interiore è la vera e autentica anima della Poesia di Duccio Mugnai: non ci sono convivi con le stagioni della natura, esaltazione di boschi e di verzicare di piante, soleggiate marine, panorami lacustri; non ci sono celebrazioni enfatiche della storia umana, poemi epici di eroi, e neppure canzoni d’amore dolcissime o contrastate tra lusinghe e repulsioni.
La pietra amaranto
Edith Dzieduszycka
Libro: Libro in brossura
editore: Genesi Editrice
anno edizione: 2025
pagine: 160
Quel dire e non dire di Edith Dzieduszycka, non già per l’imbarazzo della scelta, ma per la consapevolezza della contraddizione popperiana di ogni verità teorizzata, è la cifra complice di ammiccamento alle vicende problematiche della parola poetica in Céline Menghi e in Silvio Raffo, entrambi eccellenti “viaggiatori d’occidente” – sia detto per propiziare con grazia l’antica e sempre rinnovata collusione tra il canto e la poesia. Nel nome dell’avventura comune sia della mente sia della parola – cioè dell’unione tra il pensiero illimite e l’espressione ineffabile – si concupisce l’orizzonte degli eventi del dolce naufragio, l’impossibile approdo alla superiorità di un Tutto incancellabile: sarebbe quello il flos sublimis, il fiore della perfezione, che esprime sia l’intelligenza assoluta sia la descrizione del secretum: Edith Dzieduszycka ritrova la pietra filosofale nel binomio di pensiero e parola, rinnovata nelle opere di Céline Menghi e di Silvio Raffo, e che diviene pietra amaranto, indicazione miliare e primaria di riferimento, nella sua doppia significazione di colore del sangue vivo e di alimento d’alto valore nutrizionale.
Il senso del nonsenso
Rodolfo Vettorello
Libro: Libro in brossura
editore: Genesi Editrice
anno edizione: 2025
pagine: 104
Dopo aver trascorso gran parte della vita a cercare le ragioni vere dell’esistere, dopo aver scritto migliaia di poesie dedicate all’amore, alle passioni, a tutto ciò che rende la vita vivibile, ho potuto concludere che il senso vero di tutto ciò che si è potuto capire, non ha lasciato segni apprezzabili nel mondo. Le mie stesse poesie alle quali, in modo ironico, avevo affidato il mio sogno di immortalità, queste poesie, per la verità, non hanno lasciato grandi segni nella letteratura di questi anni. La mia ricerca del senso della vita era stata affidata a loro e loro, magari non completamente ma in buona parte, mi hanno deluso.
Vangelo in versi
Elena Bartone
Libro: Libro in brossura
editore: Genesi Editrice
anno edizione: 2025
pagine: 160
Un’opera, questa della poetessa calabrese, che va accolta positivamente e che ci fa sentire tutta la poesia raccolta nel pensiero biblico che alimenta a sua volta quello dell’Autrice e a tal riguardo potrei fare molte citazioni. Ancora da sottolineare il ritmo narrativo ben scandito che accompagna la condizione umana e l’altra luminosa che è inondata dalla luce divina, entrambe rappresentate da metafore e immagini ben azzeccate e fortemente icastiche. Ho messo solo in evidenza alcuni tratti fondamentali di questa silloge per la quale Elena Bartone mi pare una poetessa che si differenzia tantissimo da altri scrittori e poeti cattolici, religiosi per la chiarezza del suo linguaggio, per la sua immediatezza e per aver saputo cogliere con la massima naturalezza, e trasmetterla l’imperitura poesia della «Buona novella», senza ricorrere a metafore, a immagini e a versi chiusi e di difficile comprensione.

