Giunti Editore: Dossier d'art
Modotti
Riccardo Costantini
Libro: Libro in brossura
editore: Giunti Editore
anno edizione: 2026
pagine: 48
Nata in una famiglia operaia, socialista, Tina Modotti (Udine 1896 - Città del Messico 1942) si ritrovò migrante ancora bambina, in Austria e poi in America. A Los Angeles si sposa e inizia a fare teatro e in seguito anche cinema. Diventa modella per Edward Weston, da cui impara le tecniche fotografiche e diventa a sua volta fotografa dopo essersi trasferita in Messico nel 1923. Ben presto diventa una delle fotografe più apprezzate del suo tempo. Realizza reportage di viaggio di carattere etnografico e dalla forte connotazione politica e sociale. È la fotografa di Diego Rivera e dei muralisti, è organicamente inserita nel movimento comunista internazionale. Si lega, anche sentimentalmente, a Frida Kahlo. È la fotografa delle donne e della rivoluzione. Nel 1930 viene espulsa dal Messico, si trasferisce in Germania e smette di fotografare. Viaggia in Unione Sovietica, nella Spagna della guerra civile, torna in Messico. Una vita movimentata, chiusa con una morte mai chiarita.
Hammershøi
Paolo Bolpagni
Libro: Libro in brossura
editore: Giunti Editore
anno edizione: 2026
pagine: 48
Vilhelm Hammershøi (Copenaghen 1864-1916) è tra i principali e più noti artisti nordeuropei attivi tra fine Ottocento e inizi del Novecento. La sua vita somiglia ai suoi quadri. Timido, di poche parole, difficilmente si allontana da Copenaghen e dalla strada in cui abita. Nel 1891 sposa Ilde Ilsted, la sorella di un compagno di scuola, anche lui pittore. La donna diventa la sua modella (dopo esserlo stata per il fratello), e prende posto, sempre vista di spalle, nei suoi interni borghesi: sobri, dominati da una luce chiara e uniforme e da una palette limitata a bianco, nero e molte sfumature di grigio-beige. È noto soprattutto per essere “il pittore dei ritratti di spalle”. Triste poeta di esistenze noiose? Tutt’altro. Dimenticato per alcuni decenni, dominati da scoperte e riscoperte delle avanguardie più effervescenti, è oggi uno ai vertici delle quotazioni d’asta, protagonista di mostre e studi che ne evidenziano la straordinaria capacità di creare atmosfere dominate da un silenzio profondo e magnetico.
Mario Merz
Daniela Lancioni
Libro: Libro in brossura
editore: Giunti Editore
anno edizione: 2026
pagine: 48
Mario Merz (Milano 1925-2003) si afferma come artista a Torino, prima come pittore, poi via via sempre più attratto da un approccio materico che sfocia nell’installazione. Nel 1968 aderisce al gruppo di Arte povera, concepito e teorizzato dal critico Germano Celant, di cui fanno parte anche Fabro, Penone, Boetti, Pascali, Kounellis, Pistoletto, Ceroli. Merz caratterizza il suo apporto con un’attenzione particolare alla serie numerica di Fibonacci, alle forme archetipiche e al rapporto arte-energia. Molte sue opere inizialmente fanno uso di tubi al neon, successivamente introdurrà dei tavoli. Ma la sua progettualità più riconoscibile – a livello internazionale – finisce per identificarsi con gli “igloo”, forme primigenie di guscio-casa che realizza in vari materiali e dimensioni e mette in connessione con lo spazio che li circonda.
Michelangelo. Il disegno
Adriano Marinazzo
Libro: Libro in brossura
editore: Giunti Editore
anno edizione: 2026
pagine: 48
Michelangelo Buonarroti (Caprese, Arezzo, 1475 - Roma 1564) è uno dei massimi artisti di tutti i tempi, attivo come pittore, architetto e scultore, nonché poeta. Naturalmente non gli fu estranea l’arte del disegno, che nel Rinascimento di area fiorentina (e non solo, per la verità) era considerata basilare per qualunque ulteriore sviluppo ma anche, nello specifico, un’attività fondamentale per la ricerca e la riflessione, come esercitazione e per lo studio della natura. Secondo il racconto di Vasari, fu accolto ancora dodicenne nella bottega del Ghirlandaio proprio grazie alla sua abilità nel disegno. Nel 550° anniversario della nascita, molti eventi celebrano ora il genio del maestro. Questo dossier vuole essere un contributo prezioso alla comprensione più ampia possibile del suo metodo di lavoro, che nel disegno vedeva l’elemento unificante delle diverse discipline da lui praticate. Comprende, quindi, i più importanti e significativi tra i circa cinquecento fogli con disegni di sua mano giunti fino a noi.

