Giunti Editore: Dossier d'art
Domenichino
Anna Coliva
Libro: Libro in brossura
editore: Giunti Editore
anno edizione: 1998
pagine: 48
La presente pubblicazione è dedicata a Domenico Zampieri, detto il Domenichino (1581-1641). L'accettazione del "modello" ideale (si forma come allievo e collaboratore dei Carracci e osserva i grandi modelli rinascimentali) non gli impedisce di praticare un realismo certamente mediato da studi e teorizzazioni ma nutrito di sincera attenzione e sorretto da una straordinaria abilità tecnica, come dimostrano i suoi capolavori romani: le Storie di santa Cecilia, la Caccia di Diana, gli affreschi in Sant'Andrea della Valle.
Leonardo. Ediz. inglese
André Chastel, Paolo Galluzzi, Carlo Pedretti
Libro
editore: Giunti Editore
anno edizione: 1998
pagine: 52
Michelangelo. Ediz. inglese
Giulio C. Argan, Bruno Contardi
Libro
editore: Giunti Editore
anno edizione: 1998
pagine: 52
Arte e alchimia
Maurizio Calvesi, Mino Gabriele
Libro
editore: Giunti Editore
anno edizione: 1998
pagine: 48
Nella presente pubblicazione vengono analizzate e riscontrate le relazioni fra arte e alchimia. Veri e propri studi sui rapporti anche storici tra arte e alchimia risalgono agli anni Sessanta.
Arcimboldi e l'arte delle meraviglie
Jurgis Baltrusaitis, Maurizio Calvesi, Ester Coen
Libro
editore: Giunti Editore
anno edizione: 1998
pagine: 48
Una raccolta di saggi ricchi di novità critiche legati a un lungo percorso storico, al centro del quale emerge il bizzarro pittore milanese del Cinquecento: Giuseppe Arcimboldi.
Botticelli. Ediz. inglese
Guido Cornini
Libro
editore: Giunti Editore
anno edizione: 1998
pagine: 48
La presente edizione è in lingua inglese ed è dedicata a uno tra i più squisiti interpreti dell'arte fiorentina del Quattrocento: Sandro Botticelli, universalmente noto per la musicalità delle linee e per il fascino delle sue enigmatiche mitologie, dalla Primavera alla Nascita di Venere, dalla Pallade a Venere e Marte. Uno studio puntuale e documentato permette di leggere questi capolavori nelle loro strutture formali e nei loro significati simbolici, dedicando un ampio spazio a tutto l'arco della produzione del pittore.
Giotto. Ediz. inglese
Alessandro Tomei
Libro: Copertina morbida
editore: Giunti Editore
anno edizione: 1998
pagine: 52
La presente edizione è in lingua inglese ed è dedicata ad uno dei più grandi artisti italiani del Trecento: Giotto (1267?-1337). Giovanissimo lavora nella bottega di Cimabue, ma in breve diventa uno degli artisti più contesi della penisola. Lascia i suoi capolavori in San Francesco ad Assisi, nella cappella degli Scrovegni a Padova, in Santa Croce a Firenze. È l'artefice di un rinnovamento radicale del linguaggio in pittura: è il discrimine tra l'arte medievale e la rinascita di una cultura figurativa improntata all'osservazione del reale, al punto che si può affermare che le vicende dell'arte italiana abbiano un "prima" e un "dopo" Giotto.
Caravaggio. Ediz. inglese
Maurizio Calvesi
Libro: Libro in brossura
editore: Giunti Editore
anno edizione: 1998
pagine: 48
La presente edizione è in lingua inglese ed è dedicata a Caravaggio, la cui pittura rappresenta una delle più alte espressioni dell'arte di ogni tempo e forse la più sconvolgente e appassionante. Vissuto fra la fine del Cinquecento e l'inizio del Seicento, nel periodo romantico venne definito ''pittore maledetto'', forse per il suo temperamento e per le ''leggende'' che gli erano state attribuite.
Arte e astrologia
Gioia Mori
Libro
editore: Giunti Editore
anno edizione: 1998
pagine: 48
L'origine dell'astrologia si perde nell'oscurità del tempo. Ma il suo grande incontro con l'arte figurativa fiorì soprattutto nel medioevo e nel rinascimento. Nella presente pubblicazione Gioia Mori traccia un preciso itinerario attraverso i maggiori cicli pittorici legati all'astrologia: dalle rappresentazioni di calendari e segni, fino ai complessi oroscopi voluti personalmente da principi e pontefici per celebrare la loro "predestinazione" al potere.
Mulas
Alberto Salvadori
Libro: Libro in brossura
editore: Giunti Editore
anno edizione: 2026
pagine: 48
Ugo Mulas (Pozzolengo, Brescia, 1928 - Milano 1973) vive la sua prima giovinezza negli anni Cinquanta a Milano, dove inizia a fotografare la città più in ombra, la meno appariscente: le periferie, la stazione centrale, il bar Jamaica, Brera. Collabora con qualche rivista, con la moda; conosce e sposa Antonia, con cui inizia anche a collaborare professionalmente. In quegli anni arriva anche la Biennale di Venezia, l’occasione di crescere e farsi conoscere. Collabora con “Domus”, con la stilista Mila Schön, con il Piccolo Teatro di Giorgio Strehler. Poi realizza servizi per “Vogue”, reportage di viaggio, immagini di città. In breve, diventa il fotografo di Fontana e Calder, dei “pop artists” statunitensi e in genere del mondo artistico e teatrale internazionale. La sua fotografia essenziale si pone come uno strumento critico, non di documentazione, e al tempo stesso una riflessione profonda sul lavoro del fotografo.

