Ianieri: Bartleby
Denaro falso
Lev Tolstoj
Libro: Libro rilegato
editore: Ianieri
anno edizione: 2016
pagine: 208
Quale strumento di corruzione può essere il denaro? Tolstoj nel racconto/pamphlet Denaro falso, composto non prima del 1904 e pubblicato postumo nel 1911, segue il passaggio di mano in mano di una cedola falsificata e della scia corruttrice che lascia dietro di sé. Il "pagherò", come un morbo, appesta e infetta coloro che incontra al suo passaggio, segnandone il disfacimento morale e fisico. Ma nella seconda parte del racconto trova posto anche il sogno utopico agognato dal genio letterario russo, il sogno di un mondo primitivo basato su baratto e scambio, un mondo che può rinunciare all'uso della moneta. Un sogno che ha animato il pensiero filosofico e la vita quotidiana dell'autore di Guerra e pace. Introduzione di Dario Pontuale. Saggio di Leone Ginzburg.
L'orsacchiotto Carver e altri segreti
Riccardo Duranti
Libro: Libro rilegato
editore: Ianieri
anno edizione: 2015
pagine: 144
Nei quattro racconti di "L'orsacchiotto Carver e altri segreti" Riccardo Duranti ha raccolto intorno a nuclei essenziali quel che l'esercizio della traduzione in tanti anni gli ha insegnato: parlare col silenzio ponendo in dialogo la vita con la memoria, nella loro elementare esigenza di rivelarsi a piccole dosi, quasi sottovoce. Tra l'uomo del vento, l'uomo dei segreti, l'uomo delle vocazioni e l'uomo-orsacchiotto, Duranti ci fa entrare nel poco che egli intende rivelare di sé, distanziandolo e facendolo reagire con la storia di ognuno di noi.
Tre notturni per l'Aquila e una lettera
Giovanni D'Alessandro
Libro: Copertina rigida
editore: Ianieri
anno edizione: 2015
pagine: 104
In questi Tre notturni (e una lettera), Giovanni D'Alessandro ci parla della città dell'Aquila prima, durante e dopo il terremoto del 6 aprile 2009, astraendo il dolore da qualsiasi facile retorica e riconsegnando la bellezza alla bellezza, la morte alla morte e la storia di una grande città al suo destino di rinascita. Tre racconti che, in notturna, ci narrano l'amore adolescente, l'amore di due madri, e l'amore per la storia, con una lettera finale in cui tutta la commozione viene riconsegnata alla luce, aprendo dell'Aquila la porta che sempre conduce alla speranza.
Il sogno di un uomo ridicolo. Racconto fantastico
Fëdor Dostoevskij
Libro: Libro rilegato
editore: Ianieri
anno edizione: 2015
pagine: 144
I racconti, le lettere, i pensieri e tutte le forme brevi di scrittura dei classici della letteratura introdotti e commentati dagli scrittori italiani contemporanei. Inaugura la serie, ospitata dalla collana Bartleby, il racconto Il sogno di un uomo ridicolo di Fëdor M. Dostoevskij, commentato da Andrea Caterini. "Sono un uomo ridicolo". A chi non è capitato di sentirsi oggetto delle risa altrui per un atteggiamento goffo che ha avuto, per aver pronunciato una parola pensando però al significato di un'altra, per aver detto una menzogna troppo grande, per essersi presi troppo sul serio, per aver affermato il vero con gravità? Chi non si è sentito umiliato dalla vita a causa di se stesso? Chi non ha provato vergogna di sentirsi ridicolo per causa sua?
Loro non mi vedono
Cristina Mosca
Libro
editore: Ianieri
anno edizione: 2014
pagine: 96
"Credete sia difficile vivere. Voi non sapete quanto sia difficile morire. Non sapete cosa significa guardare ad ogni alba volti liquefatti sui cuscini, circondati da una infinita pena: pupille che tradiscono l'augurio di morire, morire presto. Voi non conoscete il desiderio del perché non prendi me, pur di non vedere, non testimoniare l'arsione pazza che divora le cellule più giovani. Non vedete irrigidirsi le vene lungo le braccia dei padri e dei mariti quando le unghie si incidono nei palmi, quasi a voler trattenere la persona amata come un lenzuolo tirato di notte. Ma la vita, al contrario di quello che ci insegnano, non è aria, non si tiene ferma nei pugni chiusi."
Abitare un foglio
Giuseppe Rosato
Libro: Copertina rigida
editore: Ianieri
anno edizione: 2014
pagine: 96
"Con garbo e senso di ospitalità, Giuseppe Rosato fa entrare il lettore in una casa sobria ed elegante di dieci stanze, visitando le quali, tra il mobilio, si trovano i segni della presenza del suo abitatore: i temi e le figure che più gli stanno a cuore. Siano scale a forbice, partite ancora da giocare o che non si giocheranno mai più, eternità da spendere o già spese, parole in esubero, meteorologie fantastiche, uomini in frantumi, guerre perse o da perdere, viaggi da non viaggiare e perfino una metropolitana gallina, ignara di tutto, a spasso, un po' spaesata forse fra l'uscio semiaperto di una casa e il cancelletto del cortile." (Massimo Del Pizzo)

