Il Mulino: Biblioteca storica
Senza casa e senza paese. Profughi europei nel secondo dopoguerra
Silvia Salvatici
Libro: Libro rilegato
editore: Il Mulino
anno edizione: 2008
pagine: 349
La fine del secondo conflitto mondiale lascia sullo scenario europeo, segnato dai lutti e dalle distruzioni, una moltitudine di persone che nel corso della guerra sono state deportate o hanno dovuto abbandonare il proprio paese. Nella sola Germania occidentale sono circa sette milioni. Frutto di un'approfondita ricerca, il volume riporta alla luce questa storia largamente dimenticata. L'autrice espone in primo luogo le politiche adottate dagli Alleati per risolvere la questione delle "displaced persons", dai primi piani di rimpatrio ai successivi programmi di emigrazione nei paesi occidentali. Ricostruisce poi la quotidianità dei campi di raccolta, attraverso le storie di uomini, donne e bambini che hanno alle spalle l'esperienza della deportazione o della fuga, vivono la precarietà del presente e devono confrontarsi con le incertezze del futuro. Nel concreto di quell'esperienza umanitaria trova origine l'approccio delle società contemporanee alla questione dei profughi e vengono poste le basi del regime internazionale per i rifugiati ancora oggi vigente.
Il primo De Gasperi. La formazione di un leader politico
Paolo Pombeni
Libro: Libro rilegato
editore: Il Mulino
anno edizione: 2007
pagine: 305
Da più parti si ritiene che Alcide De Gasperi vada considerato insieme a Cavour il massimo statista dell'Italia unita. Negli ultimi anni, il cinquantesimo anniversario della sua morte ha dato occasione a una rinnovata stagione di studi degasperiani, di cui si va ora raccogliendo i frutti. Con appassionata precisione, Pombeni ricostruisce tutte le tappe dell'apprendistato degasperiano, dall'esperienza di studente universitario nella Vienna di fine secolo, dove viene a contatto con molti fermenti culturali e sociali, alla direzione del quotidiano cattolico di Trento, all'ingresso nel parlamento dell'Impero nel 1911. Basato su una minuziosa ricerca originale, il libro getta luce sulla parte più controversa e meno conosciuta della vita del grande uomo politico, costituendo al tempo stesso un viaggio nei meccanismi di formazione di una leadership politica e nelle asperità di un periodo storico in cui si scontrano nazionalismi, identità culturali e religiose e declinanti sistemi politici di antico regime.
L'Unione Sovietica e la Shoah. Genocidio, resistenza, rimozione
Antonella Salomoni
Libro: Libro rilegato
editore: Il Mulino
anno edizione: 2007
pagine: 356
L'annientamento della popolazione ebraica compiuto dai nazisti durante l'invasione dell'Unione Sovietica è rimasto per lungo tempo, malgrado le sue dimensioni (quasi la metà delle vittime dell'olocausto), assai poco studiato. All'origine stava la difficoltà degli storici di accedere agli archivi sovietici e di interpretare la documentazione ufficiale, stando alla quale nella guerra scatenata dai tedeschi contro i popoli sovietici non vi fu una "guerra speciale" contro gli ebrei. Oggi invece la pubblicazione di una grande quantità di materiali permette non solo di ricostruire le modalità della "soluzione finale" sul fronte orientale, ma anche di illustrare le contraddizioni della politica dell'Urss di fronte alla nazione ebraica e allo sterminio. Il volume mette in evidenza i principali aspetti della Shoah nei territori sovietici occupati dai nazisti: l'immediata esecuzione degli "ordini" d'identificazione e soppressione su base razziale; la natura pubblica del genocidio e la sua funzione esemplare; il successo della propaganda antisemita associata a quella antibolscevica; il ruolo del collaborazionismo delle popolazioni locali e il loro coinvolgimento negli eccidi avvenuti durante il conflitto.
Bombardare Roma. Gli Alleati e la «Città aperta» (1940-1944)
Umberto Gentiloni Silveri, Maddalena Carli
Libro: Libro rilegato
editore: Il Mulino
anno edizione: 2007
pagine: 297
Il 19 luglio 1943 Roma subì il primo bombardamento alleato. Nel corso dei mesi successivi, fino alla liberazione del 4 giugno 1944, ce ne sarebbero stati altri cinquanta. Per l'Urbe, indifesa e illusoriamente convinta del proprio carattere quasi sacro, fu uno choc inatteso. Il bombardamento di Roma e l'acceso confronto sull'opportunità di dichiarare la capitale "città aperta" costituiscono un punto nodale nella Campagna d'Italia, tanto nelle strategie alleate quanto nel vissuto degli italiani. A questo nodo, a come giorno dopo giorno si arrivò al bombardamento e alla liberazione di Roma è dedicato il libro che, attraverso una significativa raccolta documentaria e un ricco apparato di immagini, ricostruisce gli avvenimenti e il dibattito successivo interpretandoli nel più ampio contesto della seconda guerra mondiale.
Fosse Ardeatine e Marzabotto. Storia e memoria di due stragi tedesche
Joachim Staron
Libro: Libro rilegato
editore: Il Mulino
anno edizione: 2007
pagine: XVIII-545
Alle Fosse Ardeatine di Roma, nel marzo 1944, trecento e più prigionieri vennero fucilati per rappresaglia dopo l'attentato gappista di via Rasella; a settembre dello stesso anno nel territorio di Marzabofto, sull'Appennino bolognese, i tedeschi sterminarono oltre settecento civili nel corso di un vasto e spietato rastrellamento. Queste due stragi sono assurte a simbolo della violenza e della crudeltà nazista, "luoghi della memoria" dell'Italia repubblicana. Su questi fatti, tanto in Italia quanto in Germania, si è gradualmente costruita l'immagine della guerra tedesca in Italia, si sono giocate partite politiche e storiografiche, si sono celebrati o non celebrati processi, si sono intrecciate polemiche. E quanto ricostruisce l'autore di questo volume, che ripercorre e inquadra non solo i fatti in sé, ma anche le loro lunghe conseguenze: i processi che hanno avuto luogo in Italia nel dopoguerra e, decennio dopo decennio, lo svolgersi del dibattito pubblico nei due paesi.
Oro alla Patria. Donne, guerra e propaganda nella giornata della Fede fascista
Petra Terhoeven
Libro: Copertina rigida
editore: Il Mulino
anno edizione: 2006
pagine: 393
In risposta alle "inique sanzioni" decretate dalla Società delle Nazioni contro l'Italia a causa dell'aggressione all'Etiopia nel 1935, il regime fascista lanciò una campagna di mobilitazione affinché gli italiani donassero "oro alla Patria". La campagna ebbe il suo momento alto nella "giornata della fede" in cui le coppie italiane, e in primo luogo le donne, furono chiamate a donare le loro fedi matrimoniali e sostituirle con anelli senza valore, come fece la stessa regina. Di là dalla raccolta di risorse, che ebbe risultati notevoli seppure irrisori a paragone dei costi della guerra, la campagna fu uno spettacolare evento di propaganda e mobilitazione, fra consenso popolare e cooperazione forzosa, l'apice di quella teatralizzazione della politica che il fascismo prediligeva. Petra Terhoeven ha studiato questo evento tanto nel suo svoglimento concreto quanto nei suoi significati simbolici, in particolare per quanto riguarda l'individuazione delle donne come destinatarie prime della propaganda.
L'Unione Sovietica in 209 citazioni.
Andrea Graziosi
Libro: Libro rilegato
editore: Il Mulino
anno edizione: 2006
pagine: 201
209 frammenti per raccontare la potenza e la vanità del socialismo reale. In queste pagine l'Unione Sovietica si racconta, per così dire, da sé; parla in prima persona attraverso un'incredibile raccolta di citazioni: brani di lettere, di discorsi, di diari e memorie, documenti ufficiali e saggi storici. Il libro non è composto che di questo: 209 citazioni con le relative note che le illustrano (un tesoro di dottrina, per chi voglia integrare su un registro più approfondito). E insomma un mosaico, un montaggio, che segue ordinatamente l'intera parabola dell'Unione Sovietica e la illumina da prospettive inconsuete, attingendo a dettagli sconosciuti, a parole dimenticate. Una lettura erudita e, per la materia trattata più che per intento autorale, straniante e a volte ironica, oltre che spesso tragica.
Carnera
Daniele Marchesini
Libro: Libro rilegato
editore: Il Mulino
anno edizione: 2006
pagine: 259
Il centenario di Carnera (nato a Sequals il 25 ottobre 1906) è l'occasione per interrogarsi sull'eccezionale durata della fama di questo boxeur, ancora presente nella memoria collettiva nonostante gli oltre settant'anni trascorsi dal suo titolo mondiale dei pesi massimi (1933): è quanto fa questa singolare indagine sulla vita e sul mito di Carnera. Non un'altra biografia, ma una penetrante messa a fuoco delle circostanze che ne hanno reso unica e infine leggendaria la figura: dalle dimensioni fisiche (7-8 chili alla nascita) al riscatto dalla povertà attraverso la boxe durante l'emigrazione, dal diffondersi del pugilato e dello sport in generale all'uso che di Carnera fece il fascismo quale modello di mascolinità nazionale, incarnazione dell'uomo nuovo. Carnera fu poi attore in numerosi film, girò l'Italia con la compagnia di Rascel, e nel dopoguerra negli Usa divenne un campione di lotta libera. Una parabola che la ricostruzione ironica e informata di Marchesini ci restituisce in queste pagine, mostrando come nel Novecento lo sport e i suoi eroi siano diventati parte essenziale della cultura di massa.
La seconda guerra mondiale
Joanna Bourke
Libro
editore: Il Mulino
anno edizione: 2005
pagine: 220
Joanna Bourke appartiene a quella recente leva di storici che ha cambiato il modo di considerare la guerra, spostando l'accento sulla dimensione individuale. Il suo precedente volume, "Le seduzioni della guerra" (Carocci), era dedicato all'esperienza dell'uccidere. Ora anche questa breve "Storia" intende raccontare la seconda guerra mondiale più che secondo l'usuale prospettiva politico-militare, come immane disastro delle persone e delle popolazioni che vi sono state coinvolte.
Il caso Murri. Una storia italiana
Valeria P. Babini
Libro: Libro rilegato
editore: Il Mulino
anno edizione: 2004
pagine: 333
L'assassinio del conte Bonmartini poteva restare un episodio di cronaca nera dell'Italia d'inizio Novecento e invece, coinvolgendo i figli di un noto esponente della cultura scientifica italiana, il clinico Augusto Murri, si trasformò nel caso giudiziario più discusso dell'epoca giolittiana; giornali, pubblicazioni a dispense, cartoline illustrate, fogli volanti, volumi stampati ancor prima della conclusione del dibattimento fecero di questo episodio giudiziario un fenomeno collettivo di grande portata sociale. La strumentalizzazione ideologica e politica, l'attacco alla scienza, la perdita di rispettabilità della borghesia, ma anche il richiamo di tutto ciò che è intrigo e licenziosità sessuale: più che una causa celebre il "bel delitto di Bologna" - come lo definì la stampa straniera - negli anni che vanno dall'apertura dell'istruttoria nel 1902 al verdetto nel 1905 viene assumendo i tratti di un grande romanzo popolare. Sulla scia dell'affaire Dreyfus, la vicenda Murri diviene il primo caso mediatico dell'Italia unita, che sollecita tra l'altro l'appassionata partecipazione di illustri personalità della cultura come Pascoli, Ada Negri, Capuana, oltre ai Lombroso, a Mann, Mesnil, Bjornson e ad Anna Kuliscioff. Attraverso la rilettura di atti giudiziari, perizie, carteggi inediti, reportages giornalistici, memorie e diari dei protagonisti, l'autrice ricostruisce il caso offrendo una vivace fotografia della società italiana all'aprirsi del secolo nuovo.
Il pugnale di Mussolini. Storia di Amerigo Dùmini, sicario di Matteotti
Giuseppe Mayda
Libro: Libro rilegato
editore: Il Mulino
anno edizione: 2004
pagine: 413
Dùmini è stato il principale organizzatore e attore del rapimento e dell'omicidio di Giacomo Matteotti. Subì una mitissima condanna nel 1924, fu nuovamente processato nel 1947 e condannato a trent'anni. Questo volume è un'indagine sulla sua vita, dalle prime azioni squadristiche a Firenze al delitto del deputato socialista, ma è soprattutto una ricostruzione dell'ambigua "carriera" di ricattatore e, al tempo stesso, di perseguitato che egli fece nel Ventennio. Preoccupato di quanto avrebbe potuto rivelare sul delitto, Mussolini fece in modo di foraggiare per anni, e per una cifra ingente, lui e la sua famiglia, ma al tempo stesso lo fece vivere sempre sotto stretto controllo. Finì in carcere sotto tutti i regimi e morì in miseria.
L'Italia in piazza. I luoghi della vita pubblica dal 1848 ai giorni nostri
Mario Isnenghi
Libro: Libro rilegato
editore: Il Mulino
anno edizione: 2004
pagine: 496
L'autore identifica la piazza quale teatro tipicamente italiano della vita pubblica e della lotta politica, ricostruendo, attraverso le trasformazioni dell'uso della piazza, le trasformazioni della vita civile italiana. Dai moti del 1848 alle cannonate di Bava Beccaris e ai grandi scioperi, dai comizi interventisti alle adunate oceaniche del fascismo, da Piazzale Loreto ai disordini di piazza, ma anche alle piazze dei paesini, questa è la storia dell'ultima stagione in cui "l'andare in piazza" è stato parte integrante della vita dei cittadini, prima che la televisione diventasse il luogo della vita pubblica. Il testo esamina anche come l'uso politico della piazza si stia riaffermando, in un interscambio fra la piazza mediatica e quella reale.

