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Il Mulino: Contemporanea

Le ragioni del successo

Le ragioni del successo

Gian Vittorio Caprara

Libro

editore: Il Mulino

anno edizione: 1996

pagine: 184

Perché a parità di buone intenzioni e di fronte ai medesimi ostacoli, alcune persone si arrendono scoraggiate, mentre altre insistono e raggiungono l'obiettivo? E, volendo proseguire, con una domanda più insidiosa e politicamente intrigante, ciò dipende dalle capacità individuali o esistono logiche mentali e strategie sociali che permettono di apprendere per sé e indicare agli altri le vie del successo? A questi interrogativi è dedicato il saggio di Caprara. E la posta in gioco non è di poco conto: le risorse umane sono un'incognita decisiva nell'equazione dello sviluppo e nessuna società od organizzazione può permettersi il lusso di mettere a frutto solo una parte dei suoi talenti.
11,00

Forza della religione e debolezza della fede

Forza della religione e debolezza della fede

Franco Garelli

Libro

editore: Il Mulino

anno edizione: 1996

pagine: 208

Nei vari capitoli l'autore elabora una tipologia delle diverse Italie della fede, valuta l'orientamento politico dell'elettorato cattolico; analizza le dinamiche interne ai principali movimenti e gruppi ecclesiali; illustra le ragioni del successo del volontariato di matrice cattolica ed insieme la sua difficoltà ad incanalarsi in esiti istituzionali pubblici tipici di un paese maturo; confronta la situazione italiana con quella di altri paesi dell'est come dell'ovest. L'impegno della Chiesa sul versante sociale, educativo ed assistenziale raccoglie consensi generalizzati ma la conseguenza è che la sua missione religiosa, il suo precipuo compito di "salvare le anime" può passare in un secondo piano.
9,30

La più amata dagli italiani. La televisione tra politica e telecomunicazioni

La più amata dagli italiani. La televisione tra politica e telecomunicazioni

Enrico Menduni

Libro

editore: Il Mulino

anno edizione: 1996

pagine: 176

L'autore ripercorre l'ultimo decennio della televisione in Italia, soffermandosi in particolare sul biennio "caldo" 1993-1995. Esamina poi i rapporti tra il potere politico e la tv, seguendone l'evoluzione da sistema sotto la tutela dei partiti a protagonista attivo della vita democratica, grazie alla sua capacità di rivolgersi direttamente agli spettatori. Un po' principi e un po' mediatori del rapporto con il pubblico, i vari "anchormen" sono diventati gli organizzatori dello spettacolo politico, che coincide ormai con la tv. Nella seconda parte del volume Menduni allarga la sua indagine all'Europa, agli Usa e al Giappone e ai modelli di sviluppo ivi adottati. La parte finale è dedicata alle alleanze fra i giganti della comunicazione e della telefonia.
9,30

In un diverso Stato. Come rifare la pubblica amministrazione italiana

In un diverso Stato. Come rifare la pubblica amministrazione italiana

Bruno Dente

Libro

editore: Il Mulino

anno edizione: 1995

pagine: 128

L'autore delinea il suo modello di amministrazione pubblica partendo dalla riformulazione del rapporto tra attività politica e attività amministrativa. Tra i capisaldi del suo progetto: l'assimilazione dello status degli impiegati pubblici e in particolare dei dirigenti a quello dei dipendenti privati; l'abbandono del modello ministeriale a favore di un nuovo assetto organizzativo; l'applicazione del diritto privato nelle modalità di azione delle pubbliche amministrazioni e il principio della responsabilità individuale; infine la proposta di un documento di bilancio organizzato per politiche e programmi e ancora nuove regole nell'ambito dei processi di controllo e di comando.
9,30

Mandato popolare e governo

Mandato popolare e governo

Gianfranco Pasquino

Libro

editore: Il Mulino

anno edizione: 1995

pagine: 144

L'autore, prendendo in considerazione sia le forme parlamentari di governo che quelle presidenziali, esplora in che modo i cittadini fanno valere il loro voto nella formazione dei governi, analizza come funzionano concretamente i governi delle democrazie contemporanee, valuta il ruolo e le possibilità di influenza politica dell'opposizione nelle democrazie maggioritarie. L'autore approda infine al caso italiano, prospettando alcune alternative di riforma istituzionale con particolare riferimento alle modalità di elezione del primo ministro con la sua maggioranza.
9,30

Etica e trapianto degli organi

Etica e trapianto degli organi

David Lamb

Libro

editore: Il Mulino

anno edizione: 1995

pagine: 224

Il primo capitolo del volume riassume la storia dei trapianti di organi allo scopo di sottolineare due aspetti fortemente intrecciati, la sperimentazione ad altro rischio e la terapia di routine, con i conseguenti e diversi problemi etici che ne derivano. Alla formulazione precisa di un concetto di morte capace di condurre a criteri clinici privi di ambiguità sono dedicati i due successivi capitoli in cui l'autore si confronta con i dilemmi speculari dell'eutanasia e dell'accanimento terapeutico. Vengono poi analizzate alcune proposte specifiche relative all'utilizzazione di organi da tessuti fetali e da neonati terminali per affrontare quindi il problema generale del reperimento degli organi. L'ultimo capitolo valuta le politiche in materia di alcuni paesi.
11,36

Le regole della transizione. La nuova legislazione elettorale italiana

Le regole della transizione. La nuova legislazione elettorale italiana

Carlo Fusaro

Libro

editore: Il Mulino

anno edizione: 1995

pagine: 184

L'autore descrive il funzionamento del sistema proporzionale in Italia fino al 1993. Poi spiega come e perché il proporzionalismo sia entrato in crisi e attraverso quali vicende si sia arrivati all'attuale sistema elettorale. Il corpo centrale del volume è dedicato all'attuale legislazione per la Camera e per il Senato, in tutti i suoi aggrovigliati dettagli, compresa la legislazione di contorno. L'autore dà poi alcune valutazioni sull'esperienza delle elezioni politiche del 1994 per concludere sulle ulteriori ipotesi di modifiche. In particolare illustra i collegamenti tra questi aspetti e il tema più generale delle riforme costituzionali con riferimento ai rapporti tra corpo elettorale, governo, parlamento e capo dello Stato.
9,30

L'occasione e l'uomo ladro. Furti e rapine in Italia

L'occasione e l'uomo ladro. Furti e rapine in Italia

Marzio Barbagli

Libro

editore: Il Mulino

anno edizione: 1995

pagine: 280

Mafia e Tangentopoli hanno rafforzato l'idea che il nostro paese sia in cima alla graduatoria del crimine e che mai come oggi la delinquenza sia stata così diffusa. Uno degli obiettivi del volume è rimettere in discussione questa idea anche alla luce di quello che succede negli altri paesi; a tale scopo l'autore ha scelto un ambito specifico di indagine, quello della criminalità comune. Sullo sfondo un'altra tipologia di reato, l'omicidio, usato soprattutto come termine di confronto nell'esame dei due diversi trend e per mettere alla prova una teoria, molto accreditata fino a tempi recenti, che attribuisce le cause della criminalità alle condizioni economiche e sociali del sottosviluppo.
12,39

La Costituzione impossibile. Cultura politica e sistema parlamentare in Italia

La Costituzione impossibile. Cultura politica e sistema parlamentare in Italia

Giorgio Rebuffa

Libro

editore: Il Mulino

anno edizione: 1995

pagine: 144

Nel pensiero popolare il Parlamento deve fare le leggi e il Governo eseguirle e ciò sottintende l'idea che ciò che rende legittimo un organo, un'istituzione, non è tanto l'applicazione delle norme quanto la sua composizione che deve rispecchiare il più possibile le varie forze presenti nel paese. Questa deviazione ha finito per esautorare il Parlamento della sua iniziativa a favore di quella dei partiti e appiattire l'identità del governo sull'apparato burocratico. A ciò si aggiunge l'antica debolezza della nostra cultura dei diritti individuali, spesso sacrificati agli interessi superiori dei gruppi e del bene comune. Ma il primo compito delle istituzioni, dice l'autore, è la difesa dei diritti individuali, una volta per tutte esplicitamente definiti.
8,26

Postfascisti? Dal Movimento Sociale Italiano ad Alleanza Nazionale

Postfascisti? Dal Movimento Sociale Italiano ad Alleanza Nazionale

Piero Ignazi

Libro

editore: Il Mulino

anno edizione: 1994

pagine: 128

Ignazi cerca il futuro del partito scandagliando nel suo passato, sempre internamente diviso fra le due anime del partito movimento e del partito regime. Da un lato un funzionamento interno pienamente democratico, dall'altro defatiganti querelle sulle norme congressuali e violente contrapposizioni. Attraversato dal demone dello scontro fisico e da una concezione eroica della militanza politica, il partito è stato sballottato tra la collaborazione con le altre forze politiche e l'isolamento contro tutti. E' però anche un partito fortemente strutturato, diffuso su tutto il territorio nazionale, con centinaia di migliaia di iscritti. L'analisi approda all'oggi e alle ragioni del successo elettorale di AN.
6,20

C'era una volta la DC

C'era una volta la DC

Marco Follini

Libro

editore: Il Mulino

anno edizione: 1994

pagine: 112

L'autore afferma che la fine della DC è legata alla divaricazione che si è prodotta tra il cattolicesimo sociale della sua leadership e la propensione moderata del suo elettorato: quando un partito ha i suoi elettori a destra e i suoi dirigenti a sinistra, il divorzio è inevitabile. La collocazione al centro è così stata l'ultima mediazione possibile tra le varie tribù democristiane. Poi la macchina bipolare ha finito per travolgere il centro e costringerà prima o poi anche il PPI a scegliere. Un'altra questione delicata è quella dell'unità politica dei cattolici.
6,20

Professoressa addio

Professoressa addio

Norberto Bottani

Libro

editore: Il Mulino

anno edizione: 1994

pagine: 232

In un decennio, tra il 1981 e il 1991, in Italia il numero degli alunni è diminuito di 1.543.917 unità, mentre quello degli insegnanti è aumentato di 160.573, con un rapporto alunni/docenti che è in assoluto tra i più bassi nel mondo. Paradossalmente insegnare è diventato un mestiere sempre più difficile e ingrato e se, da un lato, i docenti presentano i loro cahiers de doléance, dall'altro fioccano le accuse nei loro confronti. E' il solito caso all'italiana o la spia di un malessere più profondo che serpeggia in tutti i sistemi scolastici e che riguarda le funzioni dell'istruzione di massa? Nel volume l'autore ritorna sul problema della scuola e sul ruolo e il destino della professione di insegnante, mettendo a confronto dati e statistiche.
10,33

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