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Il Mulino: Studi e ricerche sull'università

Giuseppe Salvioli storico e giurista nelle università tra XIX e XX secolo

Libro: Libro in brossura

editore: Il Mulino

anno edizione: 2024

pagine: 136

Giuseppe Salvioli (Modena 1857 - Napoli 1928), giurista e storico del diritto, è considerato una delle figure più complesse ed eclettiche della vita culturale italiana fra Otto e Novecento. Professore di Storia del diritto a Palermo e a Napoli, visse in un periodo di forti trasformazioni politiche, sociali e culturali, facendosene interprete come giurista, storico e intellettuale militante. Contrario alla partecipazione dell'Italia alla Prima guerra mondiale, nel 1925 fu tra i firmatari del Manifesto degli intellettuali antifascisti redatto da Benedetto Croce. Alla sua poliedrica personalità e alla sua proteiforme e amplissima produzione è dedicato questo volume.
16,00 15,20

La riforma Gentile e la sua eredità

Libro: Libro in brossura

editore: Il Mulino

anno edizione: 2023

pagine: 440

La riforma degli ordinamenti scolastici e universitari, degli esami e dei programmi di insegnamento che va sotto il nome di «riforma Gentile» venne decisa nei venti mesi (31 ottobre 1922-1° luglio 1924) in cui il filosofo fu ministro della Pubblica istruzione nel primo governo Mussolini. Focalizzato sulla riforma degli ordinamenti universitari, questo volume si sofferma, in particolare, sugli ambiti disciplinari e sui problemi concreti della sua attuazione. Infatti la «legge» Gentile, pur salutata come «la più fascista delle riforme», si collocava in sostanziale continuità con la politica della Destra liberale. Pertanto negli anni successivi alla sua approvazione venne attuata una progressiva modifica di quelli che erano i suoi cardini innovativi, come l'alta qualificazione degli atenei e dell'insegnamento universitario.
40,00 38,00

«Perché di razza ebraica». Il 1938 e l'università italiana. Volume Vol. 1

Libro: Libro in brossura

editore: Il Mulino

anno edizione: 2023

pagine: 608

Quest'opera in due volumi, risultato di una ricerca scientifica pluriennale condotta da un gruppo di studiose e di studiosi del tema, presenta per la prima volta il quadro nazionale dell'applicazione della legislazione razzista e antisemita del 1938 nell'università italiana. L'«arianizzazione» degli atenei si realizza a partire dalla fine degli anni Trenta nel contesto del già esistente processo di fascistizzazione dell'università italiana e si sviluppa poi negli anni successivi del regime e della guerra mondiale producendo conseguenze immediate, di medio e lungo termine sull'intera istituzione. Questa trasformazione delle università italiane in istituzioni razziste e antisemite viene qui indagata, per quanto lo consentano le fonti disponibili, in tutte le sue diverse fasi e aspetti (censimento, espulsioni, sostituzioni, provvedimenti contro gli studenti, materie razziste e politica della razza, reintegro parziale e incompleto ed epurazione dei razzisti nel dopoguerra). Il primo volume dell'opera raccoglie i contributi sulle realtà universitarie di Trieste, Venezia e Padova, Torino (Università e Politecnico), Genova, Firenze, Pisa (con un lavoro specifico dedicato agli studenti pisani) e Siena, Perugia (l'Ateneo e l'Università per Stranieri), Cagliari e Sassari, Palermo, Messina e Catania.
45,00 42,75

Conoscere il passato per progettare il futuro. Studi per l'Ottavo Centenario dell'Università di Padova

Libro: Copertina morbida

editore: Il Mulino

anno edizione: 2023

pagine: 184

In occasione dell'ottavo centenario della fondazione dell'Università di Padova (1322-2022), il Cisui propone una serie di studi a essa dedicati che coprono un ampio arco cronologico. I saggi prendono in esame studenti e/o docenti dello Studio patavino (il giurista Tiberio Deciani, i matematici Giovanni Poleni e Jacopo Riccati) e umanisti che con l'università hanno avuto rapporti (Giovanni Battista Ramusio) o nella quale hanno partecipato attivamente in qualità di testimone alle lauree (Gian Vincenzo Pinelli); il tentativo fallito dei Gesuiti di insediarsi a Padova con un proprio collegio di pieno esercizio, in aperta concorrenza con le scuole del Bo, allo scopo di contrastare l'interpretazione averroista nell'insegnamento della filosofia; l'organizzazione didattica dello Studio nel Settecento, con particolare riferimento alle riforme e agli insegnamenti privati svolti da alcuni docenti; e infine il patrimonio museale dell'Università di Padova e le sfide connesse alla «terza missione» alle quali oggi esso è chiamato a rispondere.
18,00 17,10

La difficile transizione. L'Università italiana tra fascismo e Repubblica

Libro: Libro in brossura

editore: Il Mulino

anno edizione: 2023

pagine: 152

Concentrandosi sul passaggio dal fascismo alla prima fase della vita repubblicana italiana, il volume affronta uno snodo di fondamentale importanza per gli studi contemporaneistici, scandagliando i meccanismi che hanno permeato dal profondo anche la storia delle università nel XX secolo. I diversi saggi analizzano le spinte verso la democratizzazione e le continuità istituzionali e culturali nella transizione dal regime al dopoguerra, utilizzando le lenti delle epurazioni del personale docente universitario, del ruolo giocato dall'amministrazione alleata e dai diversi attori politici nel rinnovamento del Paese, della collocazione degli accademici italiani all'estero e del complesso dibattito e iter per l'istituzione di un percorso specifico di formazione alla carriera accademica.
18,00 17,10

L'Università davanti alla stregoneria in Europa tra medioevo ed età moderna

Libro: Libro in brossura

editore: Il Mulino

anno edizione: 2023

pagine: 352

Le polemiche sulla stregoneria in Europa fra medioevo ed età moderna furono anche il luogo del confronto fra cultura alta e cultura popolare. In questo volume, diversi studiosi di varie specializzazioni si concentrano sul ruolo delle università ? in quanto istituzioni e centri di irradiazione della scienza ? nei confronti delle streghe e della caccia alle streghe, sviluppandone nuove e suggestive problematiche storiche. Dalle prove fisiche della stregoneria (il cd. «marchio del diavolo») alle dissertazioni sui crimini attribuiti alla magia, i vari capitoli che compongono il libro offrono un'interessante rassegna di circostanze e mostrano che le varie interpretazioni scientifiche e giuridiche non furono né omogenee né tanto meno scontate.
28,00 26,60

Sisto V e lo Studio di Fermo. Una università nello Stato della Chiesa

Libro: Copertina morbida

editore: Il Mulino

anno edizione: 2022

pagine: 232

La celebrazione del quinto centenario della nascita di papa Sisto V, al secolo Felice Peretti, ha costituito l'occasione per riunire in questo volume alcune ricerche che hanno ricostruito la straordinaria ricchezza di istituti di istruzione superiore nello Stato della Chiesa nel corso dell'età moderna: undici università, sei delle quali insediate nell'attuale territorio della regione marchigiana, un primato rimasto ineguagliato fino al XX secolo. Al centro delle ricerche che compongono il volume vi è lo Studio di Fermo, rifondato da Sisto V (1585), che, declassato dopo due secoli a liceo, ha continuato a esercitare nella città e nel territorio circostante un'influenza culturale che ha consentito a Fermo di ristabilire, in anni recenti, i contatti con gli studi universitari e ottenere dall'Unesco l'importante riconoscimento di «Città dell'apprendimento».
21,00 19,95

L'Università della Repubblica (1946-1980). Quarant'anni di storia dell'istruzione superiore in Italia

Luigiaurelio Pomante

Libro: Copertina morbida

editore: Il Mulino

anno edizione: 2022

pagine: 168

Sulla scorta di una larga messe di fonti archivistiche e a stampa, il volume intende lumeggiare la storia dell'Università e dell'istruzione superiore in Italia in età repubblicana. Attraverso l'analisi del fecondo dibattito politico e accademico sviluppatosi nel nostro Paese a partire dall'immediato secondo dopoguerra e ripercorrendo la complessa e intricata evoluzione del quadro normativo fino agli anni Ottanta del Novecento, l'autore ricostruisce in maniera agile ma con dovizia di particolari le tappe più significative del sistema universitario della Penisola, dalle mancate riforme proposte dai ministri Gonella e Gui alle liberalizzazioni del 1969 con il lento ma graduale passaggio dall'università d'élite all'università di massa, fino al Decreto Presidenziale n. 382 del 1980 che, di fatto, tra luci e ombre, dopo anni di intense e accese controversie, ha gettato le basi concrete per l'Università dei nostri giorni.
18,00 17,10

La lunga strada per il dottorato. Il dibattito sulla formazione alla ricerca in Italia dal 1923 al 1980

Andrea Mariuzzo

Libro: Copertina morbida

editore: Il Mulino

anno edizione: 2022

pagine: 144

Frutto della moderna professionalizzazione del lavoro accademico nella seconda metà dell'Ottocento e delle trasformazioni socio-culturali alla base dell'università di massa, nella forma acquisita nel contesto statunitense il dottorato di ricerca si è diffuso internazionalmente nel corso del Ventesimo secolo, affermandosi come il percorso standard di formazione alla ricerca e alla docenza universitaria. In Italia, però, la sua introduzione avvenne solo in occasione delle riforme dei primi anni Ottanta, e questo sebbene nel dibattito pubblico nazionale la necessità di riformare e modernizzare la selezione e le carriere universitarie sia stata costantemente un tema emergente. Indagando sulle ragioni di lungo periodo di questo ritardo, si possono individuare molti aspetti caratterizzanti nel rapporto tra istruzione superiore, ricerca scientifica e società, che spesso sono alla radice anche delle attuali criticità nelle politiche universitarie.
16,00 15,20

Fonti per la storia delle popolazioni accademiche in Europa

Libro: Copertina morbida

editore: Il Mulino

anno edizione: 2022

pagine: 560

Il network Héloïse, impegnato da oltre dieci anni nel coordinamento di progetti e ricerche sulle popolazioni universitarie dal medioevo fino ai nostri giorni, rivolge qui l'attenzione al tema della documentazione utile allo svolgimento di ricerche prosopografiche. Avvalendosi degli strumenti e dei metodi propri delle Digital humanities, le informazioni desunte dagli archivi universitari sono state progressivamente arricchite attingendo ai libri amicorum degli studenti, a fonti giudiziarie, alla memorialistica, ai registri delle professioni di fede, alla documentazione e alla stampa prodotta dalle associazioni dei docenti, ai periodici e ai numeri unici promossi dagli studenti, ai necrologi, alla documentazione fotografica. Il confronto tra l'utilizzo di queste fonti secondarie, che emerge dalle ricerche svolte o in corso in vari Paesi, costituisce il tema proposto dalle esperienze qui presentate.
42,00 39,90

Per una storia dell'Università di Catania. Culture scientifiche, élites locali e territorio tra età moderna e contemporanea

Libro: Copertina morbida

editore: Il Mulino

anno edizione: 2022

pagine: 344

Fondata nel 1434, l'Università di Catania ha da subito instaurato un dialogo culturale e politico, talvolta contraddittorio, con le élites locali, assumendo via via una sua centralità non solo come elemento di produzione della conoscenza, ma anche come luogo di formazione dei ceti dirigenti cittadini. Un ruolo che si è accentuato dopo l'unificazione del Paese, malgrado alcune politiche governative sull'istruzione abbiano talvolta messo a repentaglio l'esistenza stessa dell'ateneo. Agli inizi del Novecento l'Università si era ormai ritagliata un profilo accademico che ne aveva aumentato il prestigio sul piano nazionale, svolgendo, certamente insieme ad altre agencies, un ruolo decisivo nei processi di nation-building dei ceti locali, contribuendo alla crescita civile, culturale ed economica non solo della città etnea ma dell'intera Sicilia orientale.
27,00 25,65

L'insegnamento del diritto a Bologna nell'età di Dante

Andrea Padovani

Libro: Copertina morbida

editore: Il Mulino

anno edizione: 2021

pagine: 144

La storia dell'Università di Bologna tra gli ultimi decenni del Duecento e il Trecento - se si escludono ricerche pregevoli, ma settoriali - non è stata studiata come pur meriterebbe, per responsabilità, principalmente, di Friederich Karl von Savigny, che nella sua «Geschichte des Römischen Rechts im Mittelalter» a metà Ottocento bollò quell'età come un periodo di decadenza rispetto all'altra che, da Irnerio ad Accursio, l'aveva preceduta. In realtà, la scuola dei postaccursiani e poi dei commentatori sviluppò un pensiero di alto profilo che, nel confronto con le scuole contemporanee dei logici, dei medici e filosofi bolognesi, si segnala per un'approfondita riflessione sul metodo esegetico che, sotto alcuni aspetti, già annuncia la rivoluzione scientifica del mondo moderno.
16,00 15,20

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