Il Ponte Vecchio: Vicus. Testi e documenti di storia locale
Giovanni Bertoni. Un romagnolo nel KGB
Angelo Emiliani
Libro: Copertina rigida
editore: Il Ponte Vecchio
anno edizione: 2019
pagine: 152
Giovanni Bertoni è il protagonista di una vita avventurosa oltre ogni immaginazione. Faentino, figlio di un barrocciaio, aderisce giovanissimo al PCd'I e subisce umiliazioni e sevizie negli anni in cui il fascismo si impone con la violenza. Si vendica uccidendo due squadristi, espatria in Unione Sovietica e a Mosca è ammesso a studi di formazione politica. In seguito ricopre incarichi di crescente responsabilità fra gli emigrati politici, nel Comintern e infine nei servizi segreti. È "interprete" del generale Nobile, è in Spagna negli anni della guerra civile, è nella redazione di Radio Milano Libertà al fianco di Togliatti. Poi il lancio col paracadute sulla Jugoslavia, il rientro in Italia sotto falso nome e l'attività di agente segreto in un posto chiave: il Ministero degli Esteri a Roma. Scoperto, torna a Mosca dove il "Centro" lo assegna a una nuova e più difficile missione in Guatemala. Poco dopo è in Uruguay con la seconda moglie, la spagnola Africa de las Heras, dove è a capo della rete spionistica del KGB del continente latinoamericano. Personaggio dalle tante identità, poliglotta, scaltro, saldo nelle sue convinzioni politiche, Giovanni Bertoni è passato indenne attraverso prove durissime. Il libro ne racconta la vita straordinaria, collocando gli avvenimenti nel loro contesto storico, sulla base di una rigorosa ricerca che ha potuto avvalersi di preziosi contributi inediti.
Enciclopedia gastronomica della Romagna. Volume 3
Graziano Pozzetto
Libro: Copertina rigida
editore: Il Ponte Vecchio
anno edizione: 2019
pagine: 400
Una collana in tre volumi - ognuno dei quali autonomo e in sé concluso - per raccogliere e riassumere l'intera esperienza del maggior esperto della civiltà enogastronomica della Romagna: come a dire, sottolinea Ernesto Giuseppe Alfieri, presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Ravenna, «l'essenza, lo spirito antico dei romagnoli, la civiltà del nostro mangiare, la sua gente, la divulgazione dei migliori prodotti della nostra terra, dimenticati, scoperti e riscoperti». Anche in questo terzo volume, Pozzetto convoca sulla scena contadini e gastronomi di antica sapienza, narratori e poeti, cucinieri e saggisti (in particolare nella sesta parte, in una appendice letteraria), per renderci la civiltà delle province romagnole, con i loro colori e i loro "eccessi", così ben rappresentandoli, per non dire d'altro, nelle cascate di numerose ricette o nella pagine memorabili dei grandi padri della cultura romagnola. In questo terzo libro passano i prodotti tipici Dop e IGP e quelli identitari; i mangiari e i vini della memoria e le specialità paesane; il tutto accompagnato dalle "belle storie di Romagna".
L'«orribile flagello». I terremoti in Romagna nel medioevo e in età moderna
Eraldo Baldini
Libro: Libro rilegato
editore: Il Ponte Vecchio
anno edizione: 2019
pagine: 240
Scrive nella prefazione a questa opera il dott. Romano Camassi, dell'Istituto di Geofisica e Vulcanologia, Sezione di Bologna: «Il terremoto per la Romagna non è un'evenienza inattesa, e fortunatamente i romagnoli l'hanno ben presente. Proprio di recente le ricorrenze centenarie dei terremoti riminesi del 1916 e del terremoto di Santa Sofia del 1918 sono state un'occasione per rinnovare la memoria di un carattere di questi territori che si tende a dimenticare. Questo della perdita di memoria non è un dato sorprendente: gli psicologi spiegano che bastano un paio di generazioni per perdere memoria di eventi traumatici che hanno interessato una comunità, e questo processo è forse oggi accelerato da quell'enorme e indistinto cumulo di informazioni che ci arriva attraverso media e social, e che il nostro cervello non è più in grado di selezionare ed elaborare. Proprio per questo è [...] importante l'approccio proposto da questo libro: un libro in cui la storia non è quella nuda, dei fatti, degli eventi naturali, dei luoghi colpiti. Ma è quella raccontata: dai cronisti medievali e d'età moderna, dai diaristi e dagli storici locali, fino a quanti (un nome su tutti, Filippo Guarini) si sono cimentati proprio nell'impresa di documentare la storia sismica locale. È nella forma del racconto, affascinate, intrigante, che il libro prende forma. Esplorando, prima di tutto, il contesto antropologico e culturale dal quale emergono le tracce di eventi passati, tracce che assumono forme variegate nelle leggende e nei misteri che avvolgono un fenomeno fisico che si cerca di interpretare in modi sempre nuovi». Frutto di un paziente e approfondito lavoro ultradecennale di ricerca e di documentazione.
Qualcuno è stato fascista
Fabio Cavallari
Libro: Libro rilegato
editore: Il Ponte Vecchio
anno edizione: 2019
pagine: 152
Con una prefazione di Carlo Lucarelli "Qualcuno è stato fascista" è il racconto in presa diretta di uomini che, nati durante il ventennio fascista, hanno vissuto l'infanzia nel tempo della Seconda Guerra Mondiale, confinati e reclusi, come le precedenti generazioni, nello stretto perimetro delle loro terre, entro i limiti arcaici di un feudalesimo rurale sopravvissuto allo Stato moderno. Nel racconto, tratti biografici e comportamenti di protagonisti e comprimari assomigliano, per connotazioni e caratteristiche, a quelli della quasi totalità delle persone che hanno vissuto quell'epoca storica, sicché il libro rappresenta la provincia italiana nella sua interezza, nel nostro caso quella collinare e montana, lontana dagli scalpori delle grandi città: un luogo nel quale le bombe e le mine non potevano avere altri colori se non quelli della morte e della miseria, dell'analfabetismo e della soggezione. Nello sfondo di fascismi accettati e negati, il libro ci propone un intero mondo, seguendo nella sua esemplarità - tra saggio e racconto - il cammino drammatico, graffiante, deciso e controcorrente di un uomo che dà voce alla propria memoria, alle verità celate, alla semplicità di un popolo schiacciato tra bene e male, tra ideologie e fatalismo. E in tal modo ricostruisce esemplarmente la storia di un tempo drammatico, alle sorgenti dell'età presente e dei suoi non domati conflitti.
Una storia partigiana
Sergio Giammarchi
Libro: Libro rilegato
editore: Il Ponte Vecchio
anno edizione: 2019
pagine: 104
Sergio Giammarchi, classe 1926, racconta, in questo libro, la sua storia partigiana. Lo fa nel modo semplice, ma denso di significato che gli è proprio. In un libro di memorie che è pure una storia di formazione. Nascere nel ventennio fascista. Percepire l'ingiustizia del regime. Conoscere persone che stanno dalla parte giusta, come Adriano Casadei suo amico e "maestro", col quale salire in montagna coltivando l'idea che il fascismo vada abbattuto, la libertà ripristinata. Conoscere Silvio Corbari, dal carattere istrionico votato al gesto atto a impressionare i contemporanei nonché a restare impresso nella memoria dei posteri. Incontrare in montagna la popolazione civile, e uscirne persuaso che senza di essa: senza l'aiuto offerto in maniera disinteressata e a rischio della vita dai contadini i partigiani non avrebbero avuto l'acqua dove nuotare. E finita la guerra, abbattuto il fascismo, far tesoro di quella vicenda, per testimoniarla un anno dopo l'altro fino a oggi. Perché il ricordo della Resistenza, episodio fondativo della Repubblica, da trasmettere ai giovani ma non solo a loro, rimanga vivo e luminoso. Questa "missione" educativa Sergio Giammarchi, nome di battaglia e' Rudarè, l'Arrotino, l'ha svolta nell'Anpi.
Chiara di Lizzano e la sua Chiesa. Una vicenda lunga cinque secoli
Giancarlo Biguzzi, Italo Romboli
Libro: Libro rilegato
editore: Il Ponte Vecchio
anno edizione: 2018
pagine: 96
Nel fondo chiamato "Fontana Vecchia", a Lizzano, sulla collina bertinorese cesenate, nel 1535 Chiara ebbe esperienze mistiche che portarono alla costruzione di una chiesa, con annesso un convento francescano. Il pittore Giambattista Razzani, un protagonista del Seicento cesenate, raffigurò gli eventi e i luoghi in due quadri con le vedute secentesche di Bertinoro e di Cesena e con la raffigurazione della chiesa che poi nel 1786, per i danni subiti nei territori del 1688 e del 1781, dovette essere demolita. Sulle tracce di Chiara, della chiesa e dei due quadri è stato messo don Italo Romboli, parroco di Lizzano, da una lettura occasionale nel 1975. Le sue ricerche d'archivio e il recupero di ricordi fra la gente del posto hanno reso possibile la ricostruzione di tutta la vicenda che, lunga cinque secoli, parla sia ai credenti, sia agli appassionati di storia locale.
Storia di Forlì
Fabio Lombardi
Libro: Libro rilegato
editore: Il Ponte Vecchio
anno edizione: 2018
pagine: 176
Questa "Storia di Forlì" è stata pensata per le scuole e proprio per la sua leggibilità si propone come uno strumento anche per tutti coloro che intendono conoscere la storia della città senza dover ricorrere a una varia e vasta bibliografia. La facilità della lettura è precisamente la caratteristica che ha segnato la fortuna del libro anche tra i lettori adulti, al punto da condurre a questa nuova edizione. La prima uscita del libro fu dovuta prevalentemente alla Banca Popolare dell'Emilia Romagna-Area Romagna, che ne fece dono a tutti gli alunni delle elementari e agli allievi della media dell'obbligo, oltre che ai loro insegnanti. La Società Editrice "Il Ponte Vecchio", con questa seconda edizione, ha voluto mantenere in circolazione uno strumento insostituibile di studio e di conoscenza, prezioso proprio per il suo taglio didattico e divulgativo. Si augura così di contribuire a un progetto di non secondario valore: se la storia, anche la piccola storia locale, è interrogata per decifrare il presente e progettare il futuro, non è di poco conto aiutare la scuola a interpellare le vicende della città in cui opera.
Storia di Faenza. Dalla preistoria all'anno Duemila
Libro: Copertina rigida
editore: Il Ponte Vecchio
anno edizione: 2018
pagine: 480
In principio furono probabilmente acquitrini e paludi, foreste e selve, zanzare e malaria, e i primi abitanti di queste lande scelsero di stare un po' più in alto, sui terrazzamenti pedemontani, come il colle di Persolino. Chi erano? Villanoviani, Umbri, Sabini, Etruschi? Forse tutti questi. La Faventia romana nacque contestualmente alla via Emilia o molto dopo? Dopo la crisi della Ravenna imperiale, dalla cui vicinanza aveva tratto fortuna e ricchezza, quale fu il suo destino durante la guerra gotica e quante volte la conquistarono i Longobardi? Domande alle quali questo libro cerca di dare una risposta. Poi venne il Medioevo, con la nascita del Comune e in seguito della Signoria dei Manfredi. Guicciardini e Machiavelli sono qui, per un breve periodo, nel '500, poi arriva il potere papale, ma anche la Riforma protestante, della quale Faenza sarà uno dei centri italiani più importanti. Nei secoli successivi si forma la struttura urbana della città moderna con le eccellenze del neoclassicismo. Dalla venuta di Napoleone fino al Risorgimento, dall'unità italiana fino alle due guerre mondiali e al fascismo, dalla ricostruzione ai giorni nostri, si dipana infine questa nostra storia.
Enciclopedia gastronomica della Romagna. Volume 2
Graziano Pozzetto
Libro
editore: Il Ponte Vecchio
anno edizione: 2018
pagine: 496
Una collana in tre volumi - ognuno dei quali autonomo e in sé concluso - per raccogliere e riassumere l'intera esperienza del maggior esperto della civiltà enogastronomica della Romagna: come a dire, sottolinea Ernesto Giuseppe Alfieri, presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Ravenna, «l'essenza, lo spirito antico dei romagnoli, la civiltà del nostro mangiare, la sua gente, la divulgazione dei migliori prodotti della nostra terra, dimenticati, scoperti e riscoperti». Anche in questo secondo volume, Pozzetto convoca sulla scena contadini e gastronomi di antica sapienza, narratori e poeti, cucinieri e saggisti per renderci, nelle sue pagine affascinati e militanti, la civiltà delle province romagnole, con i loro colori e i loro "eccessi", così ben rappresentandoli, per non dire d'altro, nelle cascate di numerose ricette o nella pagine memorabili dei grandi padri della cultura romagnola, ovvero nella varietà infinita delle nostre cucine, dalla Valmarecchia al parco del Delta, dalle valli del Savio, del Senio e del Lamone ai territori del Ravennate, del Lughese, e oltre. Senza dimenticare le cuspidi e le emergenze della nostra civiltà del vino.
Sotto le coperte non c'è miseria. Sesso e amore nella Romagna popolare
Beppe Sangiorgi
Libro: Libro rilegato
editore: Il Ponte Vecchio
anno edizione: 2018
pagine: 168
Questo libro è un viaggio tra modi di dire, proverbi, aneddoti, indovinelli e racconti alla scoperta della sessualità pensata, sognata, mitizzata e praticata dai romagnoli di ogni tempo. Il dialetto, ovviamente mantenuto nelle citazioni (con traduzione in italiano), ha il potere di addolcire la crudezza dei termini, sia perché capace di indurre il sorriso sia perché cala il lettore in una civiltà di grande naturalezza qual era un tempo, ed in parte anche oggi, la Romagna delle campagne, dei paesi e dei borghi cittadini: luoghi nei quali le cose venivano chiamate con il loro nome e sesso e amore appartenevano al ciclo naturale della vita. La lettura di questo libro è motivo di divertimento e di conoscenza dei modi di vita amorosi in una Romagna dove la virilità e la sessualità occupavano prepotentemente la mente e il corpo. Come Cristiano Cavina testimonia: «Il sesso è stato l'unico aspetto della mia educazione di cui si è occupato nonno Gianì, lasciando danni profondi e cicatrici visibili ancora oggi. Non era facile del resto essere all'altezza delle aspettative di un uomo che si vantava pubblicamente dei suoi sette fiammiferi e mezzo di virilità. Fiammiferi svedesi, i sulfanel…».
«Mi trovo in buona salute e così voglio sperare che sia di tutti voi». Lettere di Galeatesi dai campi di prigionia della seconda guerra mondiale
Roberta Mira
Libro: Libro rilegato
editore: Il Ponte Vecchio
anno edizione: 2018
Prendendo le mosse dal ritrovamento presso gli uffici del Comune di Galeata di un piccolo fondo documentario costituito da lettere e cartoline di giovani galeatesi prigionieri di guerra durante il secondo conflitto mondiale, il volume passa in rassegna le diverse forme di prigionia di guerra sperimentate dai militari italiani nel corso della seconda guerra mondiale e ricostruisce brevi profili biografici dei 41 uomini di Galeata di cui sono stati ritrovati i messaggi. Si tratta di 13 giovani catturati da statunitensi, britannici e francesi nel quadro della guerra in Africa settentrionale e nelle fasi dello sbarco in Sicilia tra il 1941 e il 1943, di un soldato preso dai sovietici durante la campagna di Russia nel 1942, di 26 internati militari fatti prigionieri dai nazisti dopo l'armistizio dell'8 settembre 1943 e di un lavoratore civile impiegato nell'economia bellica del Terzo Reich.
Pievi e Chiese di San Martino. Dal Rubicone-Urgon al Savio
Libro: Copertina rigida
editore: Il Ponte Vecchio
anno edizione: 2018
pagine: 96
Il libro è costituita da due distinte parti. Nella prima, don Stefano Lelli racconta la vita e le opere di San Martino, vissuto nel IV secolo, e cioè agli albori del diffondersi del Cristianesimo in Europa. Commenta il saggio mons. Giorgio Biguzzi, nativo di Calisese, il quale, lasciate le rive dello storico Rubicone, è «passato», quale intrepido missionario in terra d'Africa, diventando poi vescovo della diocesi di Makeni in Sierra Leone. La seconda parte del libro esamina in primo luogo, per mano di Giordano Conti, il sistema plebano in territorio cesenate, formatosi a sostegno della intensa opera di evangelizzazione fra la popolazione rurale, di cui San Martino fu il primo grande promotore. Seguono le descrizioni delle quattro chiese dedicate a San Martino nel territorio del Rubicone Urgone (la pieve di San Martino in Rubicone a Calisese e la chiesa di San Martino in Bagnolo in Comune di Sogliano al Rubicone), e nel territorio del Savio (San Martino in Fiume a Cesena e San Martino in Appozzo a Sarsina). Chiude il libro un'evocazione di Mario Gurioli sulle tradizioni riguardanti le feste e le tradizioni popolari legate a San Martino.

