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Il Saggiatore: La cultura

Pezzi

Giorgia Tribuiani

Libro: Libro in brossura

editore: Il Saggiatore

pagine: 280

20,00

Canzone

Eduardo Halfon

Libro: Libro in brossura

editore: Il Saggiatore

pagine: 120

16,00

28,00

I nomadi

John Steinbeck

Libro: Libro in brossura

editore: Il Saggiatore

pagine: 113

17,00

Troppo risplendere

Andrea De Spirt

Libro: Libro in brossura

editore: Il Saggiatore

anno edizione: 2026

pagine: 160

«Forse ho la sensazione che le cose non siano andate come dovevano andare. È per questo che scriviamo. Quando crediamo che le cose non siano andate come dovevano andare.» Il protagonista di questo romanzo scopre con una lettera inattesa che H, la donna che ha amato e da cui si è separato anni prima, si è ammalata, cadendo in uno stato di incoscienza da cui sembra impossibile destarla. È soprattutto con lei, riflette, che le cose non sono andate come dovevano, e ora è troppo tardi per riscrivere l’itinerario della loro storia, per «aggiustare i piani di Dio con le parole», per trovare uno spiraglio che restituisca H alla veglia della realtà. Sarà l’incontro con il regista-alpinista Johann Ull, personaggio a metà strada fra Werner Herzog e René Daumal, a offrirgli una possibile, improbabile via d’uscita: se riuscirà a trovare il Guaritore, gli spiega Ull, H si sveglierà. Ma chi è il Guaritore? E dove si nasconde? Per il protagonista questa speranza segnerà l’inizio di un viaggio ai confini del razionale, attraverso boschi e montagne, fiumi silenziosi e capanne isolate; un viaggio che lo condurrà sulla soglia della follia, fino forse a oltrepassare l’umano. Troppo risplendere è un romanzo nel quale il lettore si addentra come in un luogo interiore. Una storia intima su cosa significa mettersi alla ricerca di ciò che si è perduto e allontanato, per riscoprire la luce che già esisteva.
16,00 15,20

La nostra Odissea

Andrea Pezzi

Libro: Libro in brossura

editore: Il Saggiatore

anno edizione: 2026

pagine: 250

La nave è in frantumi sugli scogli, dove l’hanno scagliata venti impazziti. I nostri compagni sono spariti, alcuni divorati vivi, altri annegati, mentre i sopravvissuti grugniscono a quattro zampe tra il fango e la rena. Sono decenni che manchiamo da casa e i volti dei nostri cari sono un’immagine sbiadita avvolta da un ricordo. È tempo di tornare. È da qui che parte il nostro viaggio: dal momento di confusione e disperante incertezza in cui ci hanno gettato le guerre del presente, la crisi climatica e gli inquietanti domani disegnati dall’intelligenza artificiale. Ed è proprio adesso il momento di tornare tutte e tutti all’umano, a ciò che ha contraddistinto il nostro percorso e definito i nostri desideri permettendoci di riconoscerci, comprenderci, spingerci più in là. Appoggiandosi alla saggezza racchiusa nell’Odissea, Andrea Pezzi ci accompagna in un cammino a ritroso nella storia del pensiero attraverso le idee di figure quali Parmenide e Platone, Agostino e Lao-Tse, in cui le varie tappe sono raccontate con i capitoli del poema omerico: dai dogmi che ottundono la mente come i fiori dei Lotofagi alla devastazione operata dai Ciclopi del capitalismo; dai pericolosi Lestrigoni del pensiero duale alla tecnologia che ci seduce come la maga Circe. Facendosi largo tra pessimismi più o meno giustificati, La nostra Odissea ci invita a ritrovare la speranza, ridefinendo il nostro ruolo e il nostro spazio nel mondo in funzione di un nuovo «Umanesimo perenne», guidato da empatia, logica, intuizione, astrazione e trascendenza. Abbracciando queste qualità, infatti, è ancora possibile abitare con coscienza il nostro tempo, liberandoci da ogni sudditanza individuale e ritrovandoci insieme come collettività. Perché se il vagabondaggio di Ulisse si conclude con l'approdo a Itaca, anche il nostro può avere un esito felice. È il momento di ripartire.
18,00 17,10

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