Inschibboleth: Margini
L'auditorio di Görlitz
Xavier Farré
Libro: Libro rilegato
editore: Inschibboleth
anno edizione: 2021
pagine: 111
La poesia non avrà la forza di impedire gli eventi, ma ha la possibilità di divenirne racconto. Non modifica fatti, o almeno non direttamente, ma ne è presa di coscienza, espressione lucida e ferma. Accanto ad altri, questo è uno dei principi emersi dalle riflessioni di Farré, che passeggia instancabile per i luoghi sterminati della poesia. Ne frequenta i boschi, le città, i siti solitari e desolati – le soste ad Auschwitz e a Varsavia ne sono un esempio – stilando al suo ritorno dai viaggi una deliziosa e personale raccolta di riletture poetiche. Tali riflessioni non rimangono nello spazio dell’io ma vengono condivise con l’altro, il lettore; un lettore animato dallo stesso desiderio dell’autore: quello di avvicinarsi, quanto più possibile, all’essenza stessa della poesia. È, quello di Farré, un auditorio poetico-letterario, spaziale e esistenziale, in cui riecheggiano differenti sonorità: slovene, polacche, ceche, catalane e anglosassoni.
Nelle città nascoste
Natàlia Cerezo
Libro: Libro in brossura
editore: Inschibboleth
anno edizione: 2021
pagine: 143
«L’asfalto era gelido, la neve pareva quasi calda. Ci ricopriva maternamente. Riuscivo a sentire il debole battito di Aitor che, a tratti, tremava e allora lo strinsi ancora più forte iniziando a raccontargli dei giorni trascorsi con papà, della strada percorsa, delle cose viste. Lo stringevo e parlavo quando, in lontananza, vidi papà carico di scatole. Ci guardammo e fu come se non ci vedessimo da una vita. Aprì le scatole e ci coprì con i fiori, che si muovevano al debole respiro di Aitor facendomi solletico al naso. Odoravano come l’armadio di casa nostra. Una volta svuotate le scatole, papà si sedette lì accanto e mi strinse forte la mano. Mi disse: – Andrà tutto bene.» Natàlia Cerezo nasce a Castellar del Vallès nel 1985 e “A les ciutats amagades” (2018) è il suo libro d’esordio. In esso allestisce una celebrazione del piccolo, del quotidiano, del particolare che, con linguaggio asciutto e diretto, fa arrivare al lettore in modo inequivocabile. A tratti, la sua scrittura ricorda quella della Munro, le sue ambientazioni rievocano quelle della Keegan, mentre il suo sguardo poetico, grato delle molte letture, restituisce il simbolismo magnetico della Plath.
L'anno del bradipo. Diario di un critico di provincia
Domenico Calcaterra
Libro: Libro in brossura
editore: Inschibboleth
anno edizione: 2021
pagine: 368
Rapsodico journal, diario in pubblico che travalica i generi: dal ritratto critico alla nota descrittiva, dalla scheggia autobiografica al recupero dei momenti cruciali d’un apprendistato, fino a farsi, in taluni passaggi, arioso romanzo che convoca sulla pagina i vivi e i morti. O, più semplicemente, regesto quotidiano del lavorio mentale del critico nell’intento di restituire, per dirla con Boine, quella “compresenza di cose diverse nella brevità dell’attimo”.
Restare vivo
Francesco Borrasso
Libro: Libro rilegato
editore: Inschibboleth
anno edizione: 2021
pagine: 175
«Quelle sono state le ultime cose che abbiamo fatto insieme, se l'avessi saputo ti avrei detto ti voglio bene, ti avrei stretto in uno di quegli abbracci che non ci siamo mai dati, che tra di noi sono sempre mancati. Dopo qualche minuto è squillato il telefono di casa, mia sorella era ancora a dormire nella sua cameretta. Guardai l'ora, le tre di notte erano passate da poco. Dall'altra parte del telefono c'era la mamma che mi diceva di chiamare un'autoambulanza, la sua voce era debole, priva di dramma. Eri svenuto mentre stavi guidando e vi eravate andati a schiantare contro un muro». Dieci anni fa mio padre è morto a causa di un aneurisma al cervello, una morte rapida, improvvisa. Più o meno nello stesso periodo ho iniziato a soffrire di terribili attacchi di panico e sono stato colpito da una profonda depressione che mi ha portato ad un uso massiccio di farmaci e a manie suicide. Questa è la storia di come sono riuscito a restare vivo.
Il non memorabile verdetto dell'ingratitudine. Seguito dai «Sei pensieri grati e gratis»
Luciano Curreri
Libro: Libro in brossura
editore: Inschibboleth
anno edizione: 2021
pagine: 124
Distopia arrischiata e originale, Il non memorabile verdetto dell’ingratitudine è libello schietto, colto e ruvido, comico e tragico insieme. L’anti-eroe, condannato per plagio da una gravosa e non identificata Azienda, ha l’unica colpa d’aver provato ad aiutare un paio di giovani impiegati della stessa. Nei limiti di una surreale e postuma condizione, un narratore improduttivo affida il racconto a una specie di manoscritto sopravvissuto come carne e carta scannerizzate da remoto e spiritico supporto. La bizzarra interilla che vi si incastona è trovata anti-narrativa dell’autore, tesa a ribadire una corporea fiducia nel collettivo d’un disperso e disseminato impegno umanistico, che i Sei pensieri grati e gratis si impegneranno a canzonare.
I poeti del sogno. Piccola antologia
Libro: Libro rilegato
editore: Inschibboleth
anno edizione: 2020
pagine: 127
Dodici poeti che vengono dal passato, che forse non si sono mai letti tra loro ma che sono uniti misteriosamente da un sogno comune, nel quale vengono interrogati in una lingua inesistente. Da Lucio Faleno Magno, patrizio romano, a Gherardo Finzio - architetto e poeta - che del sogno da conto su Facebook, veniamo a conoscenza di autori dalla spiccata personalità, che hanno reazioni molto diverse davanti all'enigma del sogno. Ne conosceremo le biografie, la produzione poetica e alcuni testi scelti. Ma in questa antologia scopriremo soprattutto le capacità mimetiche della 'verità' letteraria e fin dove possa spingersi il poeta con l'immaginazione.
Vita di un altro
Antonio Fiori
Libro: Libro in brossura
editore: Inschibboleth
anno edizione: 2023
pagine: 152
In questa vita si intersecano prosa e poesia. La prima sezione, “Quaderno del sogno”, aggiorna idealmente “I Poeti del sogno. Piccola antologia” (Inschibboleth, 2020) con nuove poesie ritrovate e la scoperta di un altro “poeta del sogno”, l’inglese Charles Bernard Lee. Nella seconda, Ritratti, il lettore troverà dieci poesie attribuite ad altrettanti poeti viventi, ovvero il tentativo affettuoso (e, nel caso, perdonabile) di un loro ritratto e di quello della loro poesia. Nella terza sezione, “Vita di un altro", l’amico fraterno di cui si parla potrà forse sembrare immaginario ma lascerà alla fine al lettore il forte sospetto della sua esistenza. Chiude il libro un “Epilogo” inaspettato.
Cervellati. Ai margini del campo
Fabio Ciriachi
Libro: Libro in brossura
editore: Inschibboleth
anno edizione: 2023
pagine: 200
Nella mente di un vecchio scrittore emerge il nome di Cervellati. È l’inizio di una dipendenza inspiegabile; Cervellati è una gloria del Bologna d’antan, e lo scrittore tifa Roma. Insediatosi nella memoria, quel mite calciatore trascina l’io-narrante lungo territori che credeva persi. I ricordi ricorrono a Wikipedia, l’affaccio sul passato illumina l’oggi. Tra una divagazione e l’altra, emergono aspetti dell’Italia post- bellica e i guasti di un presente che non apprende dagli errori. Ragionando senza temere la stupidità, il vecchio scrittore affida alla fantasia la chiusura del cerchio: “Qualunque cosa di buono possa circolare, nelle pagine fin qui scritte, la dedico a Cesarino Cervellati e a Luigi Ghirri che un giorno, chissà, potrebbero davvero essersi incontrati”.

