Interno Poesia: Interno Novecento
I colloqui e altre poesie
Guido Gozzano
Libro: Libro in brossura
editore: Interno Poesia
anno edizione: 2020
pagine: 248
La collana «Interno Novecento» ripropone la raccolta che consacrò Guido Gozzano (1883-1916) come un classico: "I Colloqui" (1911). Il libro si arricchisce di una scelta dei più riusciti e celebri testi dell’altra silloge da lui pubblicata nella sua breve vita ("La via del rifugio", 1907), e di quelli rimasti dispersi in rivista o del tutto inediti. Ha scritto Montale che Gozzano «entrò nel pubblico come poi non avvenne più ad alcun poeta: familiarmente, con le mani in tasca». E con questo suo porgere studiatamente svagato, ora affettuoso ora ironico, ha ritratto un universo di piccole cose e di vite ‘minori’ (la signorina Felicita, il vecchio custode analfabeta, ma anche le farfalle e le «disperate cetonie capovolte») con un dettato semplice e musicale, forte di un estro inconfondibile. La cura di un poeta-filologo come Alessandro Fo dispone attorno a questa galleria di piccoli capolavori una rosa di apparati che adeguatamente introduce a una voce divenuta ineludibile nella nostra cultura poetica.
Mia vita cara. Cento poesie d'amore e silenzio
Antonia Pozzi
Libro: Libro in brossura
editore: Interno Poesia
anno edizione: 2019
pagine: 172
Le Cento poesie d'amore e silenzio di Antonia Pozzi, curate da Elisa Ruotolo, raccolte in un'edizione che riunisce il meglio della produzione poetica di una delle più grandi voci del Novecento. Un percorso che condivide la testimonianza in versi di come "Antonia amasse disperatamente la vita e sentisse il fuoco attraversarla come riesce solo a chi è ferito" e "scelse di essere irragionevole, di non restare in riva alla vita, ma di sconfinare nell'illecito diventando per sempre una scheggia conficcata nel cuore dell'azzurro, nel ventre di quel cielo che restò sempre lontano".
Poesie 1964-1981
Paolo Prestigiacomo
Libro
editore: Interno Poesia
anno edizione: 2026
pagine: 388
Paolo Prestigiacomo (1947-1992) è una delle figure più singolari e irregolari della poesia italiana del secondo Novecento
Una cara immagine in un sogno. L'opera poetica completa
Antonio Seccareccia
Libro
editore: Interno Poesia
anno edizione: 2026
pagine: 212
Il libro "Una cara immagine in un sogno
Cairn. Poesie e prose dalla natura scozzese
Kathleen Jamie
Libro
editore: Interno Poesia
anno edizione: 2026
pagine: 176
Il libro Cairn di Kathleen Jamie è un libro di confine, sospeso tra poesia e prosa, tra osservazione del mondo naturale e inte
Poesie
André Gide
Libro
editore: Interno Poesia
anno edizione: 2026
pagine: 332
Il libro Romanziere, saggista, "contemporaneo capitale", André Gide (1869-1951) ha fatto parlare di sé per le sue posizioni so
Kodak
Blaise Cendrars
Libro: Libro in brossura
editore: Interno Poesia
anno edizione: 2026
pagine: 164
Il libro La collana Interno Novecento porta nelle librerie italiane, per la prima volta, un’opera pubblicata nel 1924, un piccolo classico della letteratura francese. Con Kodak (Documentaire) Blaise Cendrars inaugura un nuovo modo di fare poesia: istantanee verbali, frammenti ritagliati dal reale o da altri testi, montati come sequenze cinematografiche. È un album di immagini che cattura la modernità in tutta la sua impermanenza, senza enfasi né lirismi, ma con l’urgenza di restituire il mondo nel suo continuo mutamento. Come scrive Mia Lecomte nella prefazione, «l’instabile in equilibrio. Perché ciò che si ha sotto gli occhi non è mai visto. È sempre nuovo.» Cendrars, nomade e sperimentatore, trasforma la poesia in documentario: un découpage che, abolendo la centralità dell’io lirico, restituisce la vitalità impersonale delle cose, il ritmo delle città, la brutalità dei conflitti, la vertigine delle geografie. In queste “fotografie verbali” il poeta scompare, lasciando parlare il mondo con la stessa crudezza e immediatezza di un obiettivo fotografico. La sua è una poesia che si avvale di un linguaggio cinematografico e apre la via a una modernità radicale: non più descrizione ma montaggio, non più confessione ma documento. Kodak è dunque il punto d’incrocio tra poesia e romanzo, tra immagine e narrazione, un’opera che ancora oggi sorprende per potenza visionaria e attualità. L'autore Blaise Cendrars, pseudonimo di Frédéric-Louis Sauser (La Chaux-de-Fonds 1887- Parigi 1961) è stato uno scrittore, poeta, saggista, giornalista, sceneggiatore svizzero naturalizzato francese. Protagonista dell’avanguardia parigina negli anni intorno alle due guerre, uomo e autore eternamente in partenza – definito dall’amico Ungaretti “un nomade, più russo che francese” – Cendrars sin da giovanissimo è stato spinto attraverso i continenti dalla sua irrequieta curiosità, una perpetua ansia di rinnovamento. I romanzi (tra cui L’Or, Moravagine, L’homme foudroyé, La Main coupée, Bourlinguer), la produzione poetica (Les Pâques à New York, La Prose du Transsibérien et de la petite Jehanne de France, Le Panama ou les Aventures de mes sept oncles, Dix-neuf poèmes élastiques, Feuilles de route, Kodak [Documentaire], Du monde entier au cœur du monde), i reportage sono caratterizzati da un irrefrenabile impulso al viaggio e all’avventura, in cui la biografia personale e la sua proiezione fantastica, letteraria si intrecciano e si sovrappongono in un caleidoscopio gravido di vite.
Parigi. Testo inglese a fronte
Hope Mirrlees
Libro: Libro in brossura
editore: Interno Poesia
anno edizione: 2025
pagine: 104
"Parigi" è una lunga poesia di quattrocento versi di Hope Mirrlees, pubblicata da Virginia e Leonard Woolf nel 1920. È un capolavoro ritrovato della poesia moderna, composto da un’autrice eclettica che è stata, fino a poco tempo fa, pressoché cancellata dal panorama della letteratura inglese ed europea. "Parigi" è una poesia potente, rivoluzionaria, e allo stesso tempo toccante, nella sua rievocazione al vetriolo della Parigi del primo dopoguerra. Un po’ come fa James Joyce con Dublino nel suo "Ulisse", Mirrlees condensa il vissuto di una giornata parigina del 1919 – suoni, voci, vedute, e persino fantasmi. Nonostante venga pubblicata qualche anno prima della nota "Terra desolata" di T. S. Eliot, la sua tiratura limitata e la personalità fuori dagli schemi dell’autrice fa sì che il pubblico inglese di allora non la venga a conoscere: Eliot rimarrà nella storia della letteratura del Novecento europeo; Mirrlees sparirà nel nulla. "Parigi" ci indica perciò un percorso alternativo attraverso il panorama poetico del Novecento, uno in cui riappaiono voci e azioni di donne all’avanguardia, il cui unico svantaggio è stato di essere state troppo avanti rispetto al loro periodo storico.
Lasciati celebrare. Poesie scelte 1937-1974
Kenneth Rexroth
Libro: Libro in brossura
editore: Interno Poesia
anno edizione: 2025
pagine: 248
"Lasciati celebrare" è un invito e una rivelazione. In questa raccolta antologica c’è tutto l’ardore ideologico e l’ansia esistenziale di uno dei più grandi poeti americani del Novecento. La poesia di Rexroth è intrisa d’esperienza, attenta alla cura formale e prosodica ma priva di ogni vuota retorica. Il punto di vista dominante nei versi è la congruenza dell’esistenza umana con i fenomeni della natura che – con l’amore, le esperienze, le riflessioni sulla propria biografia, le limpide descrizioni di paesaggi, l’erotismo incandescente e la chiarezza d’emozione – è all’origine delle poesie migliori. Come scrive il curatore e traduttore Francesco Dalessandro la poesia «diventa una lunga, intensa e personale meditazione sul trasporto e l’estasi amorosa: la natura e il tempo, presente e futuro, la morte stessa, si fondono nell’assolutezza del rapporto d’amore».
L'amore la poesia. Testo francese a fronte
Paul Éluard
Libro: Libro in brossura
editore: Interno Poesia
anno edizione: 2025
pagine: 236
Pubblicato da Gallimard nel 1929, "L’amore la poesia" è un canzoniere d’amore, il “libro senza fine” che Paul Éluard dedica a Gala, musa inesauribile che diventa atlante, vocabolario, filigrana della sua poetica. Il più lirico dei surrealisti francesi sperimenta qui una lingua capace di trasformare il desiderio in visione, intrecciando ambiguità sintattiche e semantiche a un lirismo mai elegiaco. Un’opera che rinnova il miracolo che, da Dante a Breton, porta l’uomo alle soglie della donna. Questa edizione con testo originale a fronte, curata da Stefano Serri e Jean-Charles Vegliante, restituisce tutta la potenza di un’opera che ha segnato la poesia del Novecento. «Coesistono nello stesso momento, amore e poesia, o una interrompe l’altro? Quale dei due è inchiostro, quale spazio bianco?», si chiede Vegliante nella postfazione. Un volume essenziale, da collezione, per tutti gli amanti della poesia d’amore, del surrealismo e della lingua francese.
Poesie
Rupert Brooke
Libro: Libro in brossura
editore: Interno Poesia
anno edizione: 2025
pagine: 332
Definito come «il migliore dei Georgiani» da Ezra Pound, Rupert Brooke (1887-1915) è il poeta della transience, la bellezza che presto svanisce. Celebre per i sonetti di guerra, da lui poco considerati, Brooke è poeta ben più intenso del mito creato da quei versi e dalla morte precoce nell'azzurro Egeo: una leggenda, un'illusione che colma il disperato bisogno d'ideale degli inglesi in guerra, ma deforma il giovane agitatore socialista e amante dei cruenti elisabettiani nell'idolo dell'establishment. Di straordinaria maestria tecnica adagiata su un letto formale, la sua poesia s'immette nel solco di Marvell e l'assunto nostalgico del tempo che va, quale tentativo di fermare l'istante, la bellezza dai piccoli piedi sempre in fuga, transitoria. Nei così detti "ugly poems" si rivela invece poeta di acuminata ironia, il primo a considerare temi tabù per l'epoca - decadimento fisico della vecchiaia, avversione per la banalità borghese, contrasto tra eros e matrimonio. Con occhi addestrati alle visioni - Donne, Marvell, Webster, Milton - quella di Rupert Brooke è una poesia molto più moderna della sua fama, che va scoperta e restituita al suo vero orizzonte: la meraviglia della linea inglese, da Shakespeare a Auden.

