Il tuo browser non supporta JavaScript!
Vai al contenuto della pagina
Iscriviti alla newsletter

La Vita Felice: Agape

Fioriture

Violante Vibora

Libro: Libro in brossura

editore: La Vita Felice

anno edizione: 2018

pagine: 95

"Le parole di Violante Vibora profumano di gelso e biancospino. La poesia di Violante Vibora è un tempio a portata di mano in mezzo alla campagna, visibile a chiunque abbia voglia di scostare la fronda, sospendere il giudizio, abbandonare le elucubrazioni. Entrare nella poesia di Violante Vibora significa togliersi le scarpe in un prato estivo, appoggiare le piante dei piedi sulla terra, sentire il solleticare delle erbe dure, delle formiche; lasciare andare la testa e inebriarsi dei grilli, delle cicale, dei galli in lontananza, degli usignoli, dei merli e di tutta la popolazione di uccelli che - inconsapevole a noi - popola gli alberi, le siepi, i giardini, i prati. Non resta che affidarsi al suono del vento e lasciarsi andare al canto potente che essa evoca per noi, nel fiorire della sua poesia, arazzo screziato d'oro e di turchese, luccicante come le scie delle lumache, come lacrime segrete, come respiri senza tempo." (dalla prefazione di Silvia Battistella)
13,00 12,35

Corrispondenze da un mondo increato

Corrispondenze da un mondo increato

Giorgio Bolla, Valentina Meloni

Libro: Libro in brossura

editore: La Vita Felice

anno edizione: 2018

pagine: 48

"Il poeta che un pomeriggio di inizio ottobre 2017 parte da Padova e giunge alla pieve di Cassacco, paesino della periferia udinese è Giorgio Bolla. Si reca al funerale di Pierluigi Cappello, una delle voci poetiche più amate degli ultimi vent'anni, poi si sposta a Casarsa, alla tomba di Pier Paolo Pasolini, uno degli intellettuali e dei poeti più importanti del secolo scorso, quindi, di ritorno, decide di chiamare l'amica e poetessa perugina Valentina Meloni; c'è andato anche per lei, a quel funerale, ha portato con sé anche il dolore di Valentina, che non può essere presente. [...] nasce un dialogo in poesia fra due anime affini, questa corrispondenza - che non rispetta sempre l'alternanza e perciò libera dai vincoli del do ut des, nel suo rapporto e nella sua forma, increato in un certo senso, e perciò ancora più 'umano'– fra due poeti che sentono lo slittamento in atto in una società, intendasi mondo, sempre imperfetto, mai concluso, creato sì, ma come lasciato da finire, per noia o profezia – e cercano di colmare i vuoti rimasti aperti, le ferite mai suturate in questa nostra terra martoriata da guerre e miseria, ingiustizia e tragedie, con gli stessi materiali dei due più importanti poeti friulani degli ultimi decenni: da una parte con lo stucco, la malta dell'accorata denuncia e della fame d'amore e giustizia di Pasolini, dall'altra col cotone, candido e così simile a «questa neve lieve/ che imbianca le ombre» (V.M.) della limpida 'naturalità' di Cappello." (dalla prefazione di Fabio Franzin)
10,00

Il linguaggio nudo. Frammenti di un discorso ebefrenico

Massimo Arrigoni

Libro: Libro in brossura

editore: La Vita Felice

anno edizione: 2018

pagine: 55

"Se non conoscessi Massimo Arrigoni forse il mio giudizio sarebbe stato diverso o meglio l'analisi dei suoi manifesti sarebbe stata diversa. Perché ogni sua poesia è un manifesto e una finestra aperta sul mondo con relativo sdegno. Urla e magari qualche sassata. Urla perché dall'alto del vicolo vede il mondo e ordina, chiede, aggiunge, scompone, si sbraca, si manifesta e manifesta. E anche una finestra per chi ha scelto l'autoisolamento e da dove ogni tanto cala il cestino il cui scopo è di svuotarsi delle parole-nutrimento e non di riempirsi. Ogni poesia scrivevo è un manifesto, un grido e un sussurro, ogni manifesto è diverso dall'altro. Si parte da un punto e si arriva a un altro e nella pagina successiva si passa a un altro manifesto, a un altro punto di partenza. L'autore soffre di perdita della memoria lunga e quella dei fatti recenti permea ogni suo dire senza curarsi della contraddizione. Ogni scritto è un fatto a sé. Poesia fattografica anche se non descrittiva, non realistica, le sue composizioni hanno le forme e i colori delle mele di Cezanne. Dietro le sue parole si agitano paesaggi geometrici e le parole sono paesaggi geometrici. Poesia di parola, non di verso libero, ma di verso contraddetto da fisionomie e colori non abituali." (dalla prefazione di Corrado Paina)
10,00 9,50

Si' shabby chic

Si' shabby chic

Anna Maria Dall'Olio

Libro: Libro in brossura

editore: La Vita Felice

anno edizione: 2018

pagine: 56

"Lo Shabby Chic è uno stile di arredamento di interni che si presenta con caratteristiche leggermente rétro, con una patina di oggetto usato e forse trasandato, con un che di vecchio e usurato che rende l'idea del vissuto. Lo shabby, pur essendo usurato non è sgradevole o repellente, ma chic ovvero attraente, gradevole, interessante, curioso e perfino eccitante. La poesia nasce come decorazione della vita, è il tentativo di aggiungere qualcosa di bello e di conosciuto a ciò che la popola e la ingombra. Le parole della poesia, quindi, sono il mobilio (un po' usato) dell'anima. Si tratta di applicare questo stile decorativo certamente innovativo alle parole della poesia e, di conseguenza, mostrare ciò che è alla luce della sua patina di evento trascorso. La poetica predisposta dalla Dall'Olio tende al pastiche, al puzzle, alla deformazione linguistica, all'uso straniante dei testi di riferimento, alla dimensione stravolta ed espressionistica del dettato di una lingua fin troppo aulica e ossificata dal (mal)costume del formalismo accademico e protocollare. Ma non credo che si possa ridurre tutto a questo e classificare la poetessa come autrice di testi ironici e come specchio deformante della lingua del passato. C'è sicuramente qualcosa di più: una vena liricamente sostenuta e, sì, un po' "sciupata" ma non per questo meno efficace e dolente attraversa la sua scrittura. È la dimensione chic che trasmuta il dolore in parole, che rende l'angoscia con un sorriso, che insiste sulle impossibilità per dire il desiderio e la passione." (dalla Prefazione di Giuseppe Panella)
10,00

Il vento torna sempre

Il vento torna sempre

Mariano Ciarletta

Libro: Libro in brossura

editore: La Vita Felice

anno edizione: 2018

pagine: 44

"Il vento è l'elemento dominante: ora incarnato nella vibrazione del pianto segreto, ora nel riflesso del chiarore evocativo, audace e avvolgente. Il libro è diviso in due sezioni: poesie e aforismi. Nella prima parte gli effetti ritmici del verso si intrecciano a quelli emotivo/sensoriali in cui la sintesi si identifica con il sentimento della fragilità. Nella seconda parte gli aforismi si fanno carico di asserzioni che fotografano impressioni e nervature registrando o profetizzando il declino della permanenza. Ogni circuito vitale, così come i sentimenti, è pervaso da un equilibrio instabile e continuamente sottoposto al movimento naturale dell'aria. Mariano Ciarletta costruisce il significato poetico attraverso schemi sintattici di facile lettura perché diretti, immediati gettando fili armonici tra l'esperienza surreale e l'accettazione della grezza realtà di ogni giorno. Il campo di ricerca, infatti, è il sentire e il vivere pienamente ciò che è compiuto e che, naturalmente, scompare tra una folata di vento e la resistenza della memoria." (dalla prefazione di Rita Pacilio)
10,00

Avverbi di vita

Claudia Cangemi

Libro: Libro in brossura

editore: La Vita Felice

anno edizione: 2018

pagine: 64

"La geografia di Avverbi di vita passa attraverso il lettore, lo legge. Meglio, lo guarda Dentro mentre il tempo sgocciola piano e Claudia Cangemi tenta di tamponare l'emorragia dei giorni che non si arrestano e implacabili sgorgano uno dopo l'altro. Ma esiste una soluzione, si può stare come palafitte, nel mare della vita, in equilibrio solo apparentemente precario, affondando quel tanto che basta per osservare il mondo. A questo punto serve spostare lo sguardo, puntarlo Fuori, dove la poesia scopre l'esistenza dell'Artista che è simile a un arancio sempre pronto a fiorire purché senza paura della memoria. Non deve temere di essere sciupato, consumato, bagnato dall'acqua piovana del mondo. C'è poi la consapevolezza di un Altrove, carico di oceani, dune del tempo, dove Oriente e Occidente, qualsiasi strada si scelga di percorrere, condurranno alla medesima meta. Per ognuno la propria. Infine Claudia Cangemi, come una madre buona, ci richiama alla fantasia della vita e ci conduce nell'Ovunque. La sua grazia poetica promette di cercare in continuazione parole nuove da contrapporre alla crudeltà della Storia e all'agonia del mondo. L'invito finale è di trasformarsi in ponti sull'amore che fugge. Ma come fare resta il segreto racchiuso in un gesto semplice e antico capace di trattenere e di offrire, le mani a coppa, metafora della poesia, un gesto delicato e da proteggere, da coltivare e possibilmente da imitare." (dalla postfazione di Elisabetta Bucciarelli)
10,00 9,50

Il tratto dell'estensione

Il tratto dell'estensione

Adua Biagioli Spadi

Libro: Libro in brossura

editore: La Vita Felice

anno edizione: 2018

pagine: 57

Il passaggio evolutivo e sequenziale di tre maglie di un unico percorso: uno sguardo acceso sulla recezione emozionale e umana delle vicende della vita, tra incanto e disincanto, gènesi-mondo e gènesi-io. Siamo di fronte alla germinazione naturale del crescendo emozionale, un percorso che fluttua intorno alla realtà ricercando una possibile rinascita nel luogo interiore. La parola poetica si fa linea e traccia della verità, segno e constatazione, fino al candore e all'autenticità della visione. La voce poetante fa il suo ingresso nel destino in cui annoda ricordi, cammini e l'abisso segreto dell'amore.
10,00

Verdemare. Cronologia inversa di un andare

Verdemare. Cronologia inversa di un andare

Alba Gnazi

Libro

editore: La Vita Felice

anno edizione: 2018

pagine: 120

"Verdemare. Cronologia inversa di un andare" è diario, visione, riscrittura del presente tra metafora e confessione; è un carteggio elettivo con persone, tempi, natura; è una lente che indaga fondi e bordi, distopie e sensazioni; che mappa tempeste, resistenze, “nasciture meraviglie”. Una scrittura fluida, quella di Alba Gnazi: attraversa spazio e tempo con moto circolare non privo di sospensioni grazie a suggestive metafore e singolari similitudini che denotano confidenza con il verso nel rigore nella sua stesura.
14,00

Nei rami vedo le radici

Nei rami vedo le radici

Salvatore Malizia

Libro

editore: La Vita Felice

anno edizione: 2018

pagine: 148

"«Nelle chiome dell’albero vedo le radici.» È il verso iniziale della poesia d’esordio, 'Lo psicoanalista'. In essa si espongono il significato del titolo del libro e la natura dei suoi contenuti. Possiamo considerarla il manifesto di questa raccolta di versi, che trovano però nella successiva 'Ballata del pre-testo' la loro consacrazione artistica. A mio giudizio essa rappresenta la lirica più bella contenuta nel volume e una delle più belle scritte da Malizia. Non solo per la sua compiutezza estetica ma per la struttura formale del suo sviluppo. [...]. L’ho letta e riletta più volte, scoprendo sempre arcane rinascenze del dolore ontologico che segna la vita di ogni uomo. Mi ha fatto piacere che sia dedicata al maestro della psichiatria italiana, Carlo Lorenzo Cazzullo. Di lì è tutto un dipanarsi di perle preziose, di versi di straordinaria musicalità, di profonda ispirazione concettuale ma anche di scintillante leggerezza ironica. Un caleidoscopio di temi, immagini, fantasie, nel cui crogiuolo l’essere psichiatra e psicoanalista di Salvatore Malizia si fonde con la creazione poetica per trasfigurarla in un grande affresco di sentimenti, di allegorie, di richiami ancestrali, di sfavillanti illuminazioni, cristallizzate per magia in una parola." (dalla Prefazione di Pier Luigi Scapicchio)
12,00

La solitudine maestosa

La solitudine maestosa

Nefeli Misuraca

Libro: Libro in brossura

editore: La Vita Felice

anno edizione: 2018

pagine: 47

"È un diario di esistenzialità, che ha la prima pagina a qualunque numero di esse, perché a variazione di sequenza, univoco è il senso e l'emozione che se ne raccolgono. Ci sarà un metronomo da qualche parte, perché qui il tempo lo si percepisce eccome: decora e sfregia queste parole incanalate l'una presso l'altra, in una unica navigazione di un particolare canale poetico. A volte, il campo ottico viene ristretto, con dolcezza ma anche, se capita, con crudeltà. Allora, la profondità è temporale e il tempo può andare fino a lontanissimo o restare qui, negli occhi e nelle mani di chi vede e vive. Altre volte, a essere fissato è proprio quel tempo e quella narrazione, per immagine e filo labirintico, che si sfrangia fino a coprire l'orizzonte. [...] La giovane Nefeli Misuraca sa orientarsi perfettamente fra i semafori stellari notturni e fra i muri precisi diurni. E in questa fisarmonica, stretta nel quotidiano o spalancata verso il futuro, che il gomitolo di questa narrazione si srotola per intero fino a dare lucido ed emozionato compimento di sé. Allora le tracce del sangue e della pace, si lasciano leggere nelle rughe della stessa pietra e noi atei, che viviamo per sempre, facciamo sbocciare l'infinito." (dalla Prefazione di Guido Oldani). Introduzione di Rita Pacilio.
10,00

L'esigua signoria

L'esigua signoria

Pasquale Lombardi

Libro: Libro in brossura

editore: La Vita Felice

anno edizione: 2017

pagine: 80

Le cinque sezioni in cui si sviluppa 'L'esigua signoria' confessano il viaggio tra il sé e la vita, tra la letteratura, intesa come gesto etico, e la spiritualità, necessità concreta di riflessione, mentre il titolo della raccolta racchiude una denominazione umanizzata del luogo celebrando spazi geografici allusivi ed emblematici, dichiarati e non definiti, in cui l'io recita, in maniera densa, il teatro di accadimenti passati e quotidiani. Le note, riportate a conclusione del discorso poetico, trasformano il significato e il significante in una mappatura di sintesi che percorre il doppio canale del mondo, quello interiore ed esteriore. La scelta consapevole della metrica, che segue ritmi polifonici, richiede molte esperienze di sperimentazione del verso fino ad arrivare alla peculiarità del tratto. [...] l'autore traccia percorsi umani di ricostruzione immaginando e ipotizzando incontri tra nuove generazioni, provenienti da ogni dove, al fine di riparare l'assenza, la solitudine e il degrado dei Paesi distrutti dalle guerre o da catastrofi ambientali. Lombardi è il cantore dell'appartenenza, delle radici, degli affetti. Afferra brandelli di ricordi insegnandoci a rimanere sui verbi all'infinito, ascoltare, aprire, cercare, rovistare, abitare, lasciare, fantasticare, patire, guarire, ritornare, per imprimere nella memoria l'incanto della partecipazione, della libertà intellettuale e sociale, così da poterci meglio accostare alla speranza, a una nuova nascita, senza disperderci nella polvere del tempo." (dalla Prefazione di Rita Pacilio)
12,00

Intatto-Intact. Ecopoesia-Ecopoetry. Testo originale a fronte

Massimo D'Arcangelo, Anne Elvey, Helen Moore

Libro: Libro in brossura

editore: La Vita Felice

anno edizione: 2017

pagine: 104

"I tre autori di 'Intatto', rispettivamente pugliese e toscano d'adozione, australiana e inglese residente nella Scozia del Nord-Est, sono diversi tra loro: per storia personale, per formazione, per età. Eppure l'attenzione verso il mondo, verso l'altro nel mondo, li fa convergere in un'esperienza comune. Pur mantenendo la propria individualità di stile e immaginazione, essi mettono in comune sguardi e linguaggi cimentandosi a vedere e dire le stesse cose. Se però si vuole individuare una tonalità fondamentale in questo discorso a tre voci, allora bisogna cercarla in una comune aspirazione alla giustizia, in una «ricerca di giustizia poetica nel contesto generale di tutte le forme di espropriazione», scrive Helen Moore. «Perché essere ecopoeta» sottolinea l'autrice inglese, «non è esprimere solo la gioia e la meraviglia di stare al mondo, ma anche la rabbia e il dolore per la devastazione che il capitalismo globale infligge a tutti gli esseri.» Questo stato di guerra, il lutto per le rovine di cui si conoscono i responsabili, ci fanno capire che non c'è nulla di ingenuo, irenico o romantico nell'ecopoesia. Ecopoesia è coscienza di una duplice espropriazione: quella dell'umano — abusato, sfruttato, dominato - e quella del non umano. L'umano è qui spesso carnefice, ma è anche vittima: vittima di soprusi storici, degli abissi di giustizia tra 'noi' e 'loro', e della violenza che annulla le differenze tra chi la subisce. Ancora più presente, però, nella coscienza dell'ecopoesia, è la realtà della dimensione più-che-umana come portatrice di segno e di senso, indipendentemente dal segno e dal senso che vi lascia l'umano. Il segno nella vita non solo umana è la ricchezza d'informazioni dei suoi codici genetici, è la capacità di organizzarsi e di stare al mondo. E il suo senso è patire e gioire, temere e amare, desiderare e sognare." (dalla Prefazione di Serenella Iovino)
13,00 12,35

Inserire il codice per il download.

Inserire il codice per attivare il servizio.