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La Vita Felice: Agape

Ridatemi gli occhi

Ridatemi gli occhi

Calogero Consales

Libro: Libro in brossura

editore: La Vita Felice

anno edizione: 2019

pagine: 118

«'Sono rimaste solo le briciole della mia vita/ e io le raccolgo con cura giorno per giorno..." Sono due versi di una delle tante poesie del quotidiano che Calogero, nel suo lungo percorso di solitudine e sofferenza, affida alla scrittura, in cui ha trovato, in tanti anni di Laboratorio di poesia nella Casa di detenzione di Opera, una compagna consolatoria, un'amica a cui confidare sentimenti che si alternano, nostalgia, malinconia, disperazione, e nel profondo una piccola luce, la speranza, candela che nella sua pur tremula fiamma lo aiuta ad andare avanti nell'ultimo tratto di percorso. 'Ciò che mi resta per respirare e vivere/ la speranza!' [...] Il carcere, cimitero vivente, fortezza di angosce senza fine, la vita è fuori, e dentro, nelle celle, il tempo si consuma giorno dopo giorno in rimpianti, dolore, in un inutile ma comprensibile tormento per ciò che è accaduto e avrebbe potuto non accadere, per la sofferenza e le perdite causate ad altri, che come una cascata il cui scrosciare è eterno si riversano sul condannato. 'Sì, ho buttato la vita', pochi attimi e la vita non ti appartiene più, perdi i colori, la luce, perdi affetti e perdi la speranza e tutto ciò che è stato un desiderio o il sogno di un bambino, di un ragazzo, la sua futura strada nel mondo, si è perduto. 'Mi sento come se mi fossi smarrito/ in un deserto...', il viaggiatore con intorno il vuoto e nessun riferimento, nessun sentiero tracciato, nessuna voce, nessuna oasi in lontananza, e il buio si avvicina.» (dalla prefazione di Erminia Dell'Oro). Postfazione di Silvana Ceruti e Alberto Figliolia.
12,00

Il lato oscuro del centauro. 100 anni di Primo Levi

Luca Artioli

Libro: Libro in brossura

editore: La Vita Felice

anno edizione: 2019

pagine: 92

"L’opera di Luca Artioli è un pellegrinaggio poetico attraverso la vita di un uomo. Quest’uomo è Primo Levi. Il selciato di una simile strada è fatto di vetri rotti e va percorso a piedi nudi. Impossibile non ferirsi. Chi tenta di raccogliere tutti i vetri per ricomporli è un filosofo. Chi vi cammina a lato e li osserva è uno storico. Mentre chi vi passa sopra, consapevole di non potersi ferire mai abbastanza per arrivare fino in fondo al dolore, questi è un poeta. Coloro che nella propria incommensurabile sofferenza hanno detto «io là (ad Auschwitz) c’ero», hanno anche ammesso di non riuscire a comprendere. Perché, dunque, dovrebbe riuscirvi chi là non è mai stato? Né filosofo, né storico, né poeta possono spiegare l’inspiegabile. Ma qui non si tratta solo di comprendere, piuttosto di non dimenticare. Così il filosofo, lo storico e il poeta non possono tacere. Luca Artioli è tra coloro che non vogliono dimenticare i ricordi di chi là c’era. Ma di fronte a ciò che per la sua disumanità sfugge alla comprensione umana, vi sarà sempre qualcosa che non si può o non si sa dire. 'Il lato oscuro del centauro' è proprio ciò che Primo Levi non ha scritto. Né mai alcuna mano scriverà." (dalla premessa di Serse Cardellini)
12,00 11,40

Matrilineare. Madri e figlie nella poesia italiana dagli anni Sessanta a oggi

Libro

editore: La Vita Felice

anno edizione: 2018

pagine: 233

"Per la prima volta Magazzeni, Mormile, Porster e Robustelli abbandonano il territorio vasto e variegato dell'anglofonia e compongono una selezione che, a partire dal medesimo perimetro tematico della 'Tesa fune rossa dell'amore', attinge a testi nati in lingua italiana [...]. Ne deriva, per chi vorrà leggere il libro inserendolo nel percorso delle curatrici, una pluralità di possibili confronti, dalle "variazioni generazionali" che si possono intravedere dagli anni Sessanta a oggi, alle diverse posture fra autrici di lingua madre italiana e autrici che hanno scelto l'italiano come lingua letteraria, ai differenti archetipi che segnano in questo campo la poesia di lingua inglese (dove hanno ruolo centrale le fiabe popolari) e la poesia di lingua italiana (segnata dall'influsso della religione). È una lettura ricca e nutriente, quella di Matrilineare [...]" (Dalla prefazione di Maria Teresa Carbone)
18,00 17,10

All'orizzonte, i fari

All'orizzonte, i fari

Anna Maria Di Brina

Libro: Libro in brossura

editore: La Vita Felice

anno edizione: 2018

pagine: 113

«Sempre all'orizzonte risplendono/ i fari.» L'immagine misteriosa del faro, simbolo antico di speranza e d'approdo, ma anche meta irraggiungibile, oggetto di un desiderio teso inevitabilmente all'altrove, introduce con forza iconica a questa silloge di Anna Maria Di Brina. Come cogliere, con la potenza originale della parola, il tempo acceso dei sentimenti, degli slanci, di intuizioni e memorie? Come trasferire il fluire tumultuoso e cangiante della vita nella musica limpida, sperimentale e giocosa del verso? Anna Maria Di Brina raccoglie la sfida e con gli strumenti in dote ai poeti — il ritmo e le immagini — propone al lettore un viaggio che diviene esperienza conoscitiva di grande fascino e profondità. La varietà dei temi, dal dialogo con gli alberi, a storie di incontri e addii, a fotografie multicolori di istanti e metamorfosi, al ruolo salvifico della poesia, si esprime in un'ampia gamma di ritmi e di richiami sonori. Nella sua ricerca l'autrice risale con grazia alle origini della poesia contemporanea: rintracciabili all'orecchio attento sono echi e richiami ai classici e ai moderni, da Pascoli a Montale, da Caproni ad Antonia Pozzi. Prefazione di Michele Tortorici.
13,00

Le fate ingorde

Emanuela Botti

Libro: Libro in brossura

editore: La Vita Felice

anno edizione: 2018

pagine: 69

"Donne come fate, ma fate ingorde che, dopo millenni di silenzi costretti, rivelano la loro "ingordigia", ossia le loro vere attese, i loro riposti pensieri. Spingono e rendono necessario ogni componimento una volontà e un bisogno di far chiaro, che portano alla causticità, fin quasi all'asprezza. Ne deriva che il corpo femminile, troppo a lungo cacciato nel peccaminoso o sollevato alla santità, è sentito e visto e riconosciuto nelle sue voglie, nei suoi umori. Senza smettere di appartenere alla grazia e alla leggerezza. Come per costruire una dignità sempre negata. Superare il rancore e la rabbia, pretendere un nuovo modo di esistere, sostituire agli artigli, necessari per combattere, ali di farfalla. La scrittura come ritrovamento di un sé amabile e contento. L'amore, la sensualità goduta, anche sofferta. E, dopo la liberazione, lo scioglimento; e i piaceri e le sofferenze di chi ama e nell'amore attende, pretende, si delude, s'affanna e chiede ancora." (dalla prefazione di Elio Pecora)
10,00 9,50

Donne e poesia per la cultura di pace. Premio letterario Fidapa BPW Italy. Prima edizione 2018

Donne e poesia per la cultura di pace. Premio letterario Fidapa BPW Italy. Prima edizione 2018

Libro: Libro in brossura

editore: La Vita Felice

anno edizione: 2018

pagine: 388

"Mi piace ricordare che la nostra Federazione nacque nel 1929 come cenacolo di artiste e professioniste, federandosi solo in seguito con la BPW internazionale. La vocazione artistica pertanto ci è congeniale; a essa abbiamo inteso rivolgerci in questo biennio per ricercare talenti, come Diogene l’uomo, e per estrarre, con arte maieutica, la genialità femminile che invade ogni ambito culturale. Nella nostra meticolosa e indefessa ricerca abbiamo scoperto l’affinità di nostre molte socie con le muse Clio, Erato e Calliope, per citare quelle più affiliate con le diverse forme di poesia. In una fase storica in cui la solidarietà, la connivenza pacifica è stata soppiantata da un’aggressività individuale che non riconosce validi motivi psicologici e da una tendenza ad acuire i conflitti, interpersonali, familiari, internazionali, possano tali divinità ispirare le nostre poetesse per additare la via dell’amore, il sentiero della pace, strumenti per unire in armonia tutti gli uomini del mondo. Le pagine che seguono rappresentano i sogni, le ambizioni e soprattutto la speranza di un mondo migliore. Non è una costruzione idilliaca per immergerci in una dimensione surreale, che alla fine può solo illudere gli uomini, ma un edificio dove ogni mattone è un’accorata denuncia, alternata a un messaggio di un benefico cambiamento, tante rappresentazioni pittoriche in un orizzonte, dove un sole, nascente e carico di energia, annuncia il nuovo giorno che verrà." (dall’introduzione di Caterina Mazzella)
22,00

I gerani di Iskra

I gerani di Iskra

Stefano Bolognesi

Libro: Libro in brossura

editore: La Vita Felice

anno edizione: 2018

pagine: 73

"La gente dei paesi, della periferia, la gente che ha perso chissà quale cielo o sogno, o li ha trovati in chissà cosa o chi: ecco, 'I gerani di Iskra' di Stefano Bolognesi è una galleria di ritratti di individui che hanno certamente in comune una quasi sacrale appartenenza a una stirpe straordinaria. Sono uomini e donne il più delle volte sbagliati, almeno per il giudizio del mondo. Sono uomini e donne spostati, che vivono o hanno vissuto un'epopea personale fatta di viaggi e di ritorni, di guerre e di sconfitte. Sono campioni — a modo loro — di una quotidiana realtà di disfatte e di sghembe bellezze. Interpreti di una sorte talvolta in equilibrio precario fra la verità e la finzione, animati sempre da un qualche strano fuoco o segnati da capricciosi sortilegi, ci appaiono come i personaggi di una fiaba che viene prendendo forma negli occhi dell'autore. E forse questo è il punto più alto del libro: non tanto e non solo la capacità di raccontare lo strabiliante esistere di creature così fragili e forti, ma piuttosto ciò che sta all'origine, ovvero la docilità dello sguardo di chi osserva e scrive. Bolognesi accoglie i suoi eroi fin dentro le stonature più evidenti, li tiene in un abbraccio che sa di riconoscenza e di riconoscimento insieme. Riconoscenza nei confronti di una realtà che sa essere così strampalata e vera. Riconoscimento invece di ciò che, nel fondo del loro cuore indifeso, risulta completamente anche nostro." (dalla postfazione di Corrado Bagnoli)
10,00

Non ero preparata

Non ero preparata

Melania Panico

Libro: Libro in brossura

editore: La Vita Felice

anno edizione: 2018

pagine: 63

"Non ero preparata" affronta temi come il dolore, il perdono, il ritorno, attraverso una concentrazione assoluta sulla parola poetica. La parola è il fine e la resistenza in un dialogo in cui le cose, gli oggetti vengono nominati affinché acquisiscano una propria identità fino a trasformarsi in simboli. Nella poesia di Melania Panico la parola non ha intenti salvifici, non mette al sicuro, così come sentirsi preparati alle cose diventa quasi un ossimoro. Scrivere è testimoniare una ricerca, un cammino, mai cercare salvezza.
10,00

Rime spurie / rime corrive

Paolo Bonfiglio

Libro: Libro in brossura

editore: La Vita Felice

anno edizione: 2018

pagine: 73

"Un succoso inizio, il primo poemetto del libro 'Rime spurie / rime corrive', in cui emerge l'intenzione dell'opera, e la lingua scintillante ne fa brillare solforinicamente lo spirito, che inscena in realtà solitudine, difficoltà di vita dal gruppo primario della famiglia alla comunità della storia e del mondo. Una messa in scena della famiglia e dei suoi rapporti, una commedia in cui l'autore si diverte amaramente con una lingua volutamente coltogoliardica e eufuistica: divinità qui non solo Ariosto, ma lo Shakespeare eufuistico, il genialetto university wit. Zero lamento, assenti languori, nostalgie, e anche l'ironia è muscolosa, non seclusa. A Paolo Bonfiglio non interessano i meandri o le zone buie del linguaggio, ma il racconto. Il racconto, il narrare, che è nerbo di tanta poesia di primo piano, e si pone all'opposto del prosastico, della poesia minimalista o peggio. 'Il magistero delle madri' è una delle poesie che spiccano per originalità, drammaticità, e per la particolare commistione di ironia giocosa e profondo dolore che segnano i versi di questo autore che si inscrive, con canonica quanto rara commistione, nel non frequentatissimo girone, o capitolo, dei poeti tragoludici. Ma esiste anche un Bonfiglio puramente lirico, che invoca la notte, che abbandona il suo felice e caustico caleidoscopio per ridiscendere alla lingua primeva del bambino prima che divenisse ragazzo, e che il poeta adulto ascolta, culla e raccoglie." (dalla prefazione di Roberto Mussapi)
10,00 9,50

Frammenti di una vita in bianco e nero

Frammenti di una vita in bianco e nero

Francesca Nenci

Libro: Libro in brossura

editore: La Vita Felice

anno edizione: 2018

pagine: 68

"Nella nuova raccolta di Francesca Nenci, oltre l'ormai caratterizzante angolatura legata alla classicità soprattutto greca, riecheggiano nuovi stimoli poetici e nuove prospettive di lettura della realtà. La "maschera bianca" del lirismo d'accatto viene rifiutato e battuto in breccia dalla volontà di mettersi in gioco, di svelare il dolore e la sofferenza che pulsano sotto l'apparente grazia e compostezza delle parole preparate per piacere al lettore. E questo il compito della poesia per la poetessa di Pisa: togliere le maschere dal volto apparentemente sereno di chi simula il rappacificamento raggiunto, mostrare il cuore pulsante di dolore delle cose, passare attraverso il deserto di ghiaccio del silenzio e giungere ancora a una parola piena, rilevata, eloquente in senso autentico, capace di ridurre lo iato tra verità ed espansività della pratica poetica. Frammenti di vita in bianco e nero (e cioè ricondotti al chiaroscuro della vita che non è mai né bianca né nera) non è un'opera minimalista che riporta episodi dell'esistenza quotidiana per dargli un senso e un significato per chi l'ha scritta. È un testo che, invece, intende misurarsi con questioni importanti, di frontiera, sperimentare e recuperare forme tradizionali ormai neglette e concedersi divagazioni e ballon d'essai verso la pittura moderna. [...] il tragico della quotidianità si sposa con il nitore e la cristallinità della poesia lirica in un tentativo riuscito di pacificare i propri demoni e dare spazio ai propri fantasmi (classicistici o meno) per riscattare la vita attraverso la poesia. O viceversa?" (Dalla prefazione di Giuseppe Panella)
10,00

Voli di cantaride

Voli di cantaride

Elio Mariucci

Libro: Libro in brossura

editore: La Vita Felice

anno edizione: 2018

pagine: 86

"Un libro avvolgente che, pagina dopo pagina, costruisce uno spazio ovattato e riesce ad allontanare il lettore dal mondo fisico e dal caos materiale. Il protagonista di queste liriche si muove nella foresta della memoria e ha con sé, per compagnia, due figure femminili così amate da impedirgli di perdersi: la madre scomparsa, e ora personificata nella luna, e la moglie, compagna fedele di tutta una vita. Mariucci ci conduce in un mondo da lui costruito con i rossi mattoni della rievocazione, dove sono assenti sia il quotidiano che la città con la sua vita pulsante; inventa un mondo di confine tra quello reale, dove vigila la tenerezza della compagna, e quello di una personale mitologia da lui costruita pezzo dopo pezzo. In questa raccolta poetica dove la realtà è capovolta, dove l'oscurità prevale sulla luce diurna e dove scorre il fiume della vita interiore che esclude la realtà tangibile, Elio Mariucci si ritira e vive nella filigrana della memoria, così forte e intensa da far animare le figure che il poeta evoca, al punto da percepirne la presenza, il respiro e i passi. Elio Mariucci, poeta sciamano, ci rivela la sua conoscenza del linguaggio di un universo che si fonde con il mito, la cui potenza si affianca alla realtà e la sovrasta, e tale rivelazione è percepita come l'essenza stessa di questa incandescente raccolta lirica." (dall'introduzione di Gabriella Bianchi)
12,00

Fioriture

Violante Vibora

Libro: Libro in brossura

editore: La Vita Felice

anno edizione: 2018

pagine: 95

"Le parole di Violante Vibora profumano di gelso e biancospino. La poesia di Violante Vibora è un tempio a portata di mano in mezzo alla campagna, visibile a chiunque abbia voglia di scostare la fronda, sospendere il giudizio, abbandonare le elucubrazioni. Entrare nella poesia di Violante Vibora significa togliersi le scarpe in un prato estivo, appoggiare le piante dei piedi sulla terra, sentire il solleticare delle erbe dure, delle formiche; lasciare andare la testa e inebriarsi dei grilli, delle cicale, dei galli in lontananza, degli usignoli, dei merli e di tutta la popolazione di uccelli che - inconsapevole a noi - popola gli alberi, le siepi, i giardini, i prati. Non resta che affidarsi al suono del vento e lasciarsi andare al canto potente che essa evoca per noi, nel fiorire della sua poesia, arazzo screziato d'oro e di turchese, luccicante come le scie delle lumache, come lacrime segrete, come respiri senza tempo." (dalla prefazione di Silvia Battistella)
13,00 12,35

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