La Vita Felice: Piccola biblioteca della felicità
Lettera sulla felicità. Massime capitali. Testo greco a fronte
Epicuro
Libro: Libro in brossura
editore: La Vita Felice
anno edizione: 2010
pagine: 61
Che cos'è la felicità? In una "Lettera sulla felicità" a Meneceo Epicuro sostiene che non c'è età per conoscere la felicità: non si è mai né troppo vecchi né troppo giovani per occuparsi del benessere dell'anima. Nella sua vita naturale l'uomo allontana da sé il dolore sia fisico che psichico e l'assenza di queste due cause porta al raggiungimento della felicità. Ma non è sufficiente: Epicuro sostiene che si deve provare piacere e quindi classifica i piaceri dividendoli in tre grandi categorie: i piaceri naturali e necessari; i piaceri naturali ma non del tutto necessari; i piaceri del tutto accessori. L'uomo ha anche delle necessità sovra-strutturate come l'ambizione a migliorarsi, a crescere intellettualmente, a primeggiare sugli altri. Per raggiungere questi obiettivi mette in campo tutta la sua passione e la sua anima e quando raggiunge l'obiettivo trova un appagamento di felicità proprio dell'intelletto. In questa breve lettera, Epicuro ci insegna cosa serve per essere felici, e cosa invece ostacola il raggiungimento della felicità.
La vita felice. Testo latino a fronte
Lucio Anneo Seneca
Libro: Libro in brossura
editore: La Vita Felice
anno edizione: 2010
pagine: 125
Il De vita beata è un dialogo apologetico che Seneca scrisse per difendersi dalle accuse di incoerenza che gli erano state rivolte. "Aliter loqueris, aliter vivis", lo apostrofa l'interlocutore immaginato nel dialogo: "dici una cosa, ne fai un'altra". Seneca non nega le sue colpe, ma controbatte che nei suoi scritti parla in generale della virtù, non della propria vita personale. Lui si definisce infatti un semplice aspirante alla saggezza (adsectator sapientiae): "non sum sapiens [...] nec ero", cioè "non sono un saggio, né lo sarò"; non ritiene quindi di appartenere alla categoria dei "sapientes", gli unici che hanno raggiunto la virtù. Afferma inoltre che il conseguimento della virtù è uno dei mezzi per giungere alla felicità; la virtù è dunque un valore da ricercare ed esercitare.
Elogio della vecchiaia
Francesco Petrarca
Libro: Libro in brossura
editore: La Vita Felice
anno edizione: 2009
pagine: 64
Discorso sulla servitù volontaria. Testo francese a fronte
Etienne de La Boëtie
Libro: Libro in brossura
editore: La Vita Felice
anno edizione: 2008
pagine: 104
Sull'amicizia. Testo francese a fronte
Michel de Montaigne
Libro: Libro in brossura
editore: La Vita Felice
anno edizione: 2008
pagine: 60
Elogio della sincerità. Testo francese a fronte
Charles L. de Montesquieu
Libro: Libro in brossura
editore: La Vita Felice
anno edizione: 2008
pagine: 64
Discorso sulle passioni dell'amore. Testo francese a fronte
Blaise Pascal
Libro: Libro in brossura
editore: La Vita Felice
anno edizione: 2008
pagine: 53
I salmi. Testo ebraico a fronte
Libro: Libro in brossura
editore: La Vita Felice
anno edizione: 2012
pagine: 373
Il Libro dei Salmi è un testo contenuto nella Bibbia ebraica e cristiana. E scritto in ebraico e, secondo l'ipotesi maggiormente condivisa dagli studiosi, la redazione definitiva del libro è avvenuta in Giudea forse alla fine del III secolo a.C, raccogliendo testi composti da autori ignoti, lungo i secoli precedenti, di varia origine (anche se la tradizione riporta che furono composti da Davide). Il salterio è composto da 150 capitoli, ognuno dei quali rappresenta un autonomo salmo o inno di vario genere: lode, supplica, meditazione sapienziale. E diviso in 5 parti (Salmi 1-41; 42-72; 73-89; 90-106; 107-150), in analogia con il Pentateuco, e ciascuna parte termina con una benedizione o dossologia. Da un punto di vista stilistico si possono dividere in tre grandi generi: inni, suppliche e ringraziamenti, anche se sovente i generi letterari sono mescolati per cui un salmo che inizia come supplica può continuare come salmo di ringraziamento, o altre mescolanze varie.