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Laterza: Anticorpi

Quanto capitalismo può sopportare la società

Colin Crouch

Libro: Copertina morbida

editore: Laterza

anno edizione: 2014

pagine: 230

Oggi, come mai prima, il capitalismo mostra in Europa i suoi peggiori difetti, le sue mancanze più profonde, le sue più pesanti contraddizioni: quasi dappertutto la disuguaglianza è in aumento, il welfare è stato tagliato, i diritti dei lavoratori ridotti. Mentre un'enorme quantità di risorse pubbliche viene risucchiata dal salvataggio del sistema bancario, il potere delle grandi corporation produce nuovi problemi per lavoratori, consumatori e cittadini. È arrivato il momento di riformare il sistema economico in modo da limitare le conseguenze negative che produce sul sistema sociale. Colin Crouch dimostra che capitalismo non deve per forza significare dominio della ricchezza privata sulla vita pubblica. Le forze socialdemocratiche europee hanno il potenziale per progettare e costruire un sistema di mercato che incontri anche i bisogni dei cittadini. Ma per farlo devono scuotersi dalla posizione difensiva nella quale sono arroccate da troppo tempo e ridefinire coraggiosamente se stesse.
19,00 18,05

Chi ha cambiato il mondo?

Ignazio Masulli

Libro: Libro in brossura

editore: Laterza

anno edizione: 2014

pagine: 231

Il mondo non cambia da sé e di per sé. Eppure ogni giorno, ossessivamente, ci sentiamo ripetere che alcune scelte economiche sono obbligate, che costi sociali pesanti e ingiusti sono necessari, che perfino i provvedimenti politici da adottare non possono che seguire linee già tracciate. Quasi che i cambiamenti, i rapporti e le logiche di cui si parla siano privi di autori e costituiscano una sorta di stato di natura. Per contrastare questa logica dobbiamo capire gli interessi che hanno guidato i cambiamenti degli ultimi trenta anni e i motivi per cui essi hanno prevalso. Dobbiamo capire come delocalizzazione, impiego di informatica e robotica, spostamento dei capitali verso i mercati finanziari abbiano portato i profitti a un punto mai raggiunto in un recente passato spostando i livelli di forza a danno del lavoro. E che il risultato di questa vera e propria controffensiva è stata la riduzione dei diritti senza che ad essa siano seguiti progressi sia economici che sociali.
18,00 17,10

Oltre la mano invisibile. Ripensare l'economia per una società giusta

Kaushik Basu

Libro: Copertina morbida

editore: Laterza

anno edizione: 2013

pagine: 369

C'è una vastissima quantità di esperti e commentatori che trattano l'ordine economico corrente, basato sulla ricerca dell'interesse individuale e sull'esistenza di mercati privi di impedimenti, come l'unico ordine realizzabile. In questo libro si afferma che tutti i sistemi economici poggiano su norme e convinzioni sociali. Tantissimi economisti di professione danno a tal punto per scontate le norme del capitalismo che con il tempo queste ultime sono diventate invisibili e hanno creato l'illusione che non ci sia nessuna norma. In verità, senza di esse il capitalismo crollerebbe. Tutto ciò lascia intendere che una società più egualitaria e più giusta di quella in cui viviamo attualmente sia possibile. Ci sono prove a sufficienza, oltre che ragioni a priori, per credere che gli esseri umani siano capaci di rinunciare a sfruttare ogni opportunità per il proprio guadagno personale. Scopo di questo libro è stendere la roadmap intellettuale per sviluppare una grammatica del dissenso.
24,00 22,80

La città dei ricchi e la città dei poveri

Bernardo Secchi

Libro: Libro in brossura

editore: Laterza

anno edizione: 2013

pagine: IX-80

Nelle culture occidentali la città è stata a lungo immaginata come spazio dell'Integrazione sociale e culturale. Luogo sicuro, protetto dalla violenza della natura e degli uomini, produttore di nuove identità, sede privilegiata di ogni innovazione tecnica e scientifica, culturale e istituzionale. Nella città occidentale ricchi e poveri si sono da sempre incontrati e continuano a incontrarsi, ma sono anche sempre più resi visibilmente distanti. Oggi più che in passato, nelle grandi aree metropolitane, le disuguaglianze saltano agli occhi e strategie di distinzione ed esclusione sono state spesso favorite dallo stesso progetto urbanistico. Bisogna tornare a riflettere sulla struttura spaziale della città, riconoscere l'importanza che nel costruirla ha la forma del territorio. Tornare a conferire agli spazi urbani una maggiore e più diffusa porosità, permeabilità e accessibilità; disegnarli con ambizione, tenendo conto della qualità delle città che ci hanno preceduto e ragionare di nuovo sulle dimensioni del collettivo.
14,00 13,30

La scommessa del laico

Charles Taylor, Jocelyn Maclure

Libro: Copertina morbida

editore: Laterza

anno edizione: 2013

pagine: 123

Non ha senso contrapporre laicità e religione. La laicità ben intesa difende la libertà religiosa e la natura non confessionale delle istituzioni ma non per questo è indifferente o ostile al contributo decisivo che anche le culture religiose possono offrire alle società pluraliste. Per evitare che un'ipocrita neutralità azzeri le differenze, il rispetto della parità morale tra individui e la tutela della libertà di coscienza e di religione dovrebbero costituire i due obiettivi principali della laicità. I sostenitori di concezioni del mondo quali i grandi monoteismi storici, le religioni orientali, l'eclettismo spirituale, l'ateismo militante, l'agnosticismo e così via devono imparare a convivere e a stabilire legami di solidarietà. È la laicità pluralista di cui si parla in questo libro a garantire tutto questo.
14,00 13,30

Forza senza legittimità. Il vicolo cieco dei partiti

Piero Ignazi

Libro: Libro in brossura

editore: Laterza

anno edizione: 2012

pagine: XV-138

Che cosa è un partito e a cosa serve, oggi? In tutto l'Occidente soffiano venti di protesta e disaffezione nei suoi confronti. "Il cahiers de doléances" è molto lungo. I partiti non interpretano più le opinioni dei cittadini, pensano solo ai loro interessi, sono corrotti inefficienti e incapaci, sono ferri vecchi ereditati da un passato lontano, morto e sepolto, creano solo disordine e divisione. Non sono accuse nuove. Risuonano più o meno dalla loro nascita. I partiti hanno sempre creato una sorta di ansia sociale. Perché dividevano il corpo sociale, creavano passioni spesso incontenibili e portavano a conflitti rovinosi. Insomma, i partiti erano e sono tuttora considerati all'origine di tutti i mali. Eppure non c'è scampo: senza partiti non c'è democrazia. Se vogliamo un sistema pluralista e democratico dobbiamo "tenerci" dei partiti. Questo libro sostiene che i partiti non solo rimangono strumenti ineludibili per l'organizzazione del consenso e la scelta dei rappresentanti, ma sono oggi più "forti" di un tempo. Sono in ritirata sul territorio dove hanno perso quasi ovunque iscritti e chiuso sedi; al contempo, però, hanno accentrato e verticalizzato le loro risorse nelle strutture centrali nazionali e nelle assemblee rappresentative. Oggi dispongono, nei quartieri generali e nei gruppi parlamentari e consiliari, di una quantità di personale, strutture e finanziamenti molto superiore al passato...
14,00 13,30

Pensare la sinistra. Tra equità e libertà

Pietro Reichlin, Aldo Rustichini

Libro: Copertina morbida

editore: Laterza

anno edizione: 2012

pagine: 279

"Oggi più che nel passato, solidarietà, uguaglianza, lavoro sono obiettivi dai significati incerti, non conciliabili con la prassi e l'azione politica. L'immigrazione, la concorrenza internazionale, la necessità di accrescere il capitale umano e di migliorare la qualità delle istituzioni mettono quotidianamente i governi, i sindacati e i partiti di fronte a scelte difficili, spesso scambiate come compromessi necessari, ma in contraddizione con l'ideale 'vero' della sinistra, uno Stato ideale in cui esiste allo stesso tempo il massimo di equità e il massimo di benessere sociale. Le idee di giustizia e di equità devono rimanere le motivazioni fondamentali delle proposte e dei programmi della sinistra, pur sapendo che saremo sempre di fronte a scelte difficili e rinunce necessarie. Lo scopo di una sinistra moderna dovrebbe essere quello di uscire dalla perenne frustrazione di chi aspira a governare sulla base di obiettivi irrealizzabili per poi trovarsi, nel governo, a dover realizzare obiettivi pratici, senza riuscire a spiegare il nesso tra i primi e i secondi."
18,00 17,10

I demoni del potere

Marco Revelli

Libro: Copertina morbida

editore: Laterza

anno edizione: 2012

pagine: 97

È stata l''invenzione della città' la grande innovazione che ha avviato la pratica di addomesticamento del potere. Al riparo delle sue mura, nello 'spazio protetto' da cui sono state tenute fuori le forze del caos, è stato possibile cominciare a porre sotto controllo le potenze distruttive con cui si era espressa fino ad allora la natura selvaggia del dominio. E immaginare un modello di ordine a dimensione umana. I due miti fondativi, di Medusa e di Perseo, da un lato, e delle Sirene e di Ulisse, di cui si occupa questo libro, dall'altro, raccontavano appunto questo passaggio dal 'numinoso' (e dal 'mostruoso') all''umano': questa sorta di trasformazione del carattere 'demoniaco' del potere, da entità selvaggia e incontrollata a strumento assoggettato a un qualche progetto 'civile'. Che accadrà ora, nel momento in cui la solidità dei 'luoghi' sembra vacillare e sciogliersi sotto la spinta travolgente dei 'flussi' finanziari, e quelle linee di confine farsi incerte e permeabili, esposte alle minacce dei primordiali 'demoni del potere'?
14,00 13,30

I riluttanti. Le élites italiane di fronte alla responsabilità

Carlo Galli

Libro: Copertina morbida

editore: Laterza

anno edizione: 2012

pagine: 130

Al centro di questo libro sono le élites, senza distinzioni tra élites sociali ed élites politiche. Il tema è perché c'è una crisi delle élites in Italia, da dove viene questa crisi, quali forme prende e come si può eventualmente ovviarvi. Ci sono molti motivi per censurare le élites italiane, ma una loro condanna generalizzata e sommaria non ha senso. È vero che possono essere accusate di cinismo, pigrizia, mancanza di cultura e di senso della responsabilità, ma è anche vero che in alcune circostanze hanno dato discreta prova di sé. Carlo Galli muove da questa riflessione per capire con quale spirito e con quali capacità le élites del nostro paese si sono rapportate alla politica e hanno interagito con la classe dirigente dei partiti. Dialogando con alcuni letterati italiani dei secoli scorsi (fra cui Machiavelli, Leopardi, Manzoni, Carducci, D'Annunzio) e filosofi e scienziati della politica (da Platone a Gramsci), Galli ripercorre il rapporto fra le élites italiane e la democrazia, rileva continuità e discontinuità, riflette su come esse non siano tanto riluttanti a esercitare dominio e predominio quanto piuttosto a essere qualcosa di più che un insieme di privilegiati. A smettere di oscillare, come un pendolo, tra l'assenza e il salvataggio in extremis di situazioni compromesse. Ad assumersi finalmente le responsabilità proprie del loro status.
14,00 13,30

La convergenza inevitabile. Una via globale per uscire dalla crisi

Michael Spence

Libro: Copertina morbida

editore: Laterza

anno edizione: 2012

pagine: 372

Con la rivoluzione industriale in Gran Bretagna, una parte della popolazione mondiale ha cominciato a sperimentare una crescita economica straordinaria, che ha portato a un enorme divario di ricchezza e tenore di vita tra l'Occidente industrializzato e il resto del mondo. Questo trend si è invertito dopo la seconda guerra mondiale e ora ci troviamo a metà di un secolo di crescita sempre più rapida dei paesi in via di sviluppo, avviati sulla strada di una nuova convergenza con i paesi avanzati: una tendenza destinata a cambiare volto al pianeta. Michael Spence, Premio Nobel per l'economia, ci spiega quali sono le cause di questa clamorosa evoluzione dei 5 miliardi di esseri umani che vivono nei paesi in via di sviluppo. I tassi di crescita sono eccezionali, e mantenerli a questi ritmi comporta sfide di portata inedita dal punto di vista della governance, del coordinamento internazionale e della sostenibilità ecologica. Le implicazioni per i cittadini dei paesi avanzati sono considerevoli, ma ancora poco conosciute. Spence descrive con chiarezza e audacia qual è la posta in palio per tutti noi e prefigura come si evolverà l'economia globale nei prossimi cinquant.anni. È un libro, questo, che ha acceso un dibattito intenso sulla strada migliore da seguire nel mondo del dopo crisi, ristabilendo l'equilibrio tra interessi economici nazionali e internazionali e tra rimedi a breve termine e sostenibilità a lungo termine.
24,00 22,80

Smart power

Joseph S. jr. Nye

Libro: Libro in brossura

editore: Laterza

anno edizione: 2012

pagine: 323

Lo smart power è la combinazione dell'hard power della coercizione con il soft power della persuasione e dell'attrazione: il dittatore nordcoreano Kim Jong-II guardava i film hollywoodiani, ma questo non ha avuto effetti di rilievo sul programma nucleare della Corea del Nord. E il soft power dell'attrazione non è riuscito certo a dissuadere il governo talebano dal sostenere al-Qaeda negli anni Novanta. È stato necessario impiegare l'hard power militare nel 2001 per porre fine a quella situazione, anche se il modo migliore di promuovere la democrazia e i diritti umani non è certo imbracciando il fucile. Nessuno ha ancora detto l'ultima parola sul controverso concetto di potere, ma dal momento che non possiamo evitare di parlarne è necessario pensare a una prospettiva più ampia nelle visioni strategiche, che tenga conto di profonde trasformazioni in atto. Come il fatto che il contesto globale sia investito dalla nuova rivoluzione informatica, che sta cambiando la natura stessa del potere favorendone la diffusione. Gli Stati resteranno sempre gli attori dominanti sulla scena mondiale, ma troveranno questo ciberspazio sempre più affollato e difficile da controllare. Anche questo è smart power.
22,00 20,90

Il sacco del pianeta

Paul Collier

Libro: Copertina morbida

editore: Laterza

anno edizione: 2012

pagine: 285

"Nelle società ricche, il binomio costituito dalla crescente penuria di risorse naturali e dal deterioramento del clima ha creato un'atmosfera da Apocalisse, con grande soddisfazione dei romantici, quelli che credono che dobbiamo modificare radicalmente il nostro rapporto con la natura e ridurre i consumi: il capitalismo industriale mondiale è giunto alla resa dei conti e sta annegando nelle sue stesse contraddizioni. Dal Principe Carlo ai manifestanti che invadono le strade e le piazze, i romantici rivendicano un futuro in cui l'essere umano torni a vivere in armonia con la natura. Sul fronte opposto a quello dei romantici stanno gli struzzi. Se si scatena una battaglia per le risorse naturali, l'unica cosa che conta è vincere. Limitando le nostre emissioni di carbonio, rischiamo di compromettere invano il nostro stile di vita. Romantici e struzzi hanno parzialmente ragione, ma hanno anche parzialmente torto. Gli uni e gli altri ci porteranno inevitabilmente alla rovina, pur seguendo percorsi diversi. I romantici costituiscono una grave minaccia all'agricoltura globale, mentre gli struzzi sono complici del saccheggio dei beni naturali. Le decisioni devono essere fondate su un corretto senso di responsabilità nei confronti sia dei poveri del mondo sia delle generazioni future". Paul Collier si rivolge a chiunque non sia animato esclusivamente da un profondo disprezzo per la modernità ma non per questo sia privo di coscienza etica.
19,00 18,05

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