Le Monnier: Quaderni di storia
Le elezioni del 1919. Alle origini del sistema politico dell’Italia contemporanea
Libro: Libro in brossura
editore: Le Monnier
anno edizione: 2021
pagine: 250
Le prime elezioni a suffragio universale maschile e con legge proporzionale in Italia, tenutesi il 16 novembre 1919, segnarono il trionfo del partito socialista e del partito popolare e la fine di una autonoma maggioranza liberale alla Camera. All’atto di nascita di un sistema centrato sui partiti di massa non seguì tuttavia la democratizzazione del sistema parlamentare. Gli autori del volume rileggono questo nodo cruciale, incrociando quali fili conduttori il contesto internazionale, la campagna elettorale, il grado di continuità e discontinuità del voto rispetto al passato, le ipoteche sul futuro. L’evoluzione delle culture politiche territoriali, le ambiguità della riforma elettorale e dei partiti di massa, la persistenza della frattura tra neutralismo e interventismo, la forza della retorica e del mito sono tra quei fattori che rendono il 1919 un anno spartiacque e, per molti aspetti, fondante del sistema politico dell’Italia contemporanea.
Storia, storici e storiografia. Brevissimo viaggio nella storiografia occidentale
Marco Bernardi
Libro: Libro in brossura
editore: Le Monnier
anno edizione: 2021
pagine: 230
Questo libro ricostruisce sinteticamente gli sviluppi della storiografia dalle sue origini fino agli sviluppi più recenti, prendendo in considerazione una pluralità di autori e quindi di tipi di racconti. Il risultato è più di una semplice storia del lavoro di alcuni eruditi: attraverso l’indagine sui modi in cui il passato è stato interrogato e dotato di senso emerge una storia della cultura in senso più ampio. Il racconto del passato è infatti uno dei modi in cui le società interrogano anche il proprio presente, la propria identità e i propri valori. Storici, filosofi, poeti, letterati e altri intellettuali hanno dotato di senso il passato per rispondere anche a esigenze della propria contemporaneità. In questo libro stanno assieme diversi tipi e livelli di passato che, dialogando assieme, raccontano molto di più dell’evoluzione del lavoro dei devoti a Clio.
Chiesa e nazione ai confini d'Italia
Libro: Libro in brossura
editore: Le Monnier
anno edizione: 2021
pagine: 258
I saggi raccolti in questo volume affrontano il rapporto tra Chiesa cattolica e Nazione nell’area di frontiera tra lo spazio italiano e quello imperiale asburgico, e in modo particolare nelle province che vennero annesse al Regno d’Italia all’indomani del primo conflitto mondiale: il Trentino, il Sudtirolo-Alto Adige, la Venezia Giulia. Territori in cui la questione nazionale ha assunto una connotazione di lunga durata e si è riproposta anche al di fuori del contenitore imperiale. Nelle pagine del volume vengono affrontate questioni di carattere più generale del rapporto tra cattolicesimo e questione nazionale, così come anche alcuni casi di studio che mirano a ricollocare nella complessità delle contingenze la discussione sul nazionalismo nelle regioni di frontiera, evitando di appiattire la narrazione di quegli eventi in una mera contrapposizione tra gruppi etnici o linguistici scevra da altri interessi e istanze.
Volsci. I Comitati autonomi operai romani negli anni Settanta (1971-1980)
Libro: Libro in brossura
editore: Le Monnier
anno edizione: 2021
pagine: 336
A partire dalla metà degli anni Settanta l’autonomia operaia costituisce uno degli attori principali nei contesti di mobilitazione collettiva, per via di una diffusa presenza nelle principali aree metropolitane del Paese e nelle lotte condotte nei più importanti contesti industriali (Fiat, Pirelli, Alfa Romeo, Eni, ecc.) e sulle tematiche sociali più disparate. Questo volume ricostruisce la storia dei Comitati autonomi operai di via dei Volsci a Roma. Formatisi da alcuni embrioni di intervento costituitisi a partire dal 1971 nel settore lavorativo dei servizi (Enel, Policlinico Umberto I, Sip), i CAO disegnano una traiettoria politica che attraversa tutto il decennio Settanta (concludendosi poi ufficialmente nel 1994), con uno spazio di assoluto rilievo fra le organizzazioni della sinistra rivoluzionaria e un ruolo centrale in alcuni degli avvenimenti cardine della storia politico-sociale di quegli anni.
Un partito di giovani. La gioventù internazionalista e la nascita del Partito comunista d’Italia (1915-1926)
Patrizia Dogliani, Luca Gorgolini
Libro: Libro in brossura
editore: Le Monnier
anno edizione: 2021
pagine: 200
Il libro affronta la storia dei giovani rivoluzionari italiani, protagonisti del processo di costruzione dell’Internazionale giovanile comunista nel 1919 e del Partito comunista d’Italia nel 1921. Dirigenti e militanti della Federazione giovanile socialista prima si schierarono contro la guerra ed aderirono con entusiasmo ad un nuovo internazionalismo, poi, nel travagliato primo dopoguerra, aderirono al movimento comunista e si opposero all’ascesa e al consolidamento del fascismo. Prestando attenzione alle biografie politiche dei maggiori protagonisti, gli autori ricostruiscono una pagina della storia del comunismo europeo fin qui sostanzialmente trascurata dalla storiografia nazionale. Ne emerge un quadro di relazioni politiche e passioni ideali che hanno segnato la fondazione e i primi anni di vita del Partito comunista d’Italia, conferendo a quest’ultimo una carica di combattività e una capacità di resistenza non facilmente rintracciabili in altri partiti antifascisti italiani almeno sino agli anni Trenta.
Ripensare la storia. Prospettive post-eurocentriche
Lorenzo Kamel
Libro: Libro in brossura
editore: Le Monnier
anno edizione: 2021
pagine: 164
Questo libro offre una prospettiva storica sulla circolazione di idee, culture, invenzioni, pratiche e istituzioni tra Asia, Africa, Europa e Americhe. Decostruisce un ampio numero di percezioni e concetti, inclusa la diffusa tendenza a fare riferimento a una «tradizione ebraico-cristiana occidentale», una gabbia analitica che rischia di accentuare pericolosi antagonismi e fenomeni di rottura, a scapito di una maggiore comprensione legata al retaggio storico condiviso che sottende le tre maggiori religioni monoteistiche. Queste ultime, così come molti altri temi e aspetti menzionati nel volume, sono il frutto di un percorso all’insegna dell’‘accumulazione’: un processo che sovente, soprattutto ai nostri giorni, non viene compreso nella sua complessità e nel potenziale che può esprimere. È tempo di porre anche gli ‘altri’ al centro della scena, per comprendere meglio noi stessi e il mondo in cui viviamo.
La proposta antiprotezionista. I liberisti in Italia dalla crisi di fine Ottocento al fascismo
Luca Tedesco
Libro: Libro in brossura
editore: Le Monnier
anno edizione: 2021
pagine: 376
Il lavoro intende ricostruire i fili dell’agitazione in favore del libero scambio tra la crisi politico-economica di fine Ottocento e il tramonto del regime liberale. Tale campagna avrebbe dovuto inserirsi, per il movimento liberista, in una più ampia, volta alla democratizzazione delle istituzioni. Nonostante, peraltro, la comunanza di premesse culturali e intendimenti politici, non mancarono all’interno del mondo liberista linee di frattura e dissonanze. Se difatti il montante clima nazionalista di inizio Novecento avrebbe enfatizzato nell’azione di gran parte dei liberisti i nessi tra liberoscambismo e antimilitarismo, la tematica tributaria registrò notevoli frizioni interne. Nel dopoguerra, infine, il virulento antistatalismo di alcuni esponenti del milieu liberista avrebbe individuato nel governo guidato da Mussolini l’ultima chance per salvare lo Stato liberale.
Nome di battaglia Estella. Teresa Noce, una donna comunista del Novecento
Anna Tonelli
Libro
editore: Le Monnier
anno edizione: 2020
pagine: 164
La vita di Teresa Noce è come un romanzo. Non si tratta solo dell’esperienza di una dirigente comunista, ma di una protagonista che ha attraversato il Novecento cambiando continuamente ruoli: sarta, operaia, giornalista, allieva della scuola leninista di Mosca, partigiana, sindacalista, madre costituente, deputata, scrittrice. Una rivoluzionaria professionale che ha combattuto il fascismo, organizzato la clandestinità in Francia, aiutato i volontari in Spagna, patito la prigionia e la deportazione, animato la Resistenza, contribuito a redigere la Carta costituzionale, guidato il sindacato dei tessili, scritto la prima legge sulla tutela della maternità delle lavoratrici. Ma anche una donna dalle grandi passioni, politiche e private, ribelle e coraggiosa, fedele ai valori del comunismo, anche quando il PCI la estromette per essersi opposta alla decisione del marito Luigi Longo di chiedere l’annullamento del matrimonio a San Marino a sua insaputa.
Il consumatore realsocialista. Dispositivi, pratiche e immaginario del consumo di massa in DDR (1950-1989)
Marcello Anselmo
Libro
editore: Le Monnier
anno edizione: 2020
pagine: 226
Il libro propone una storia della cultura materiale e dell’immaginario sociale che hanno accompagnato quaranta anni di esistenza della DDR e che, tutt’oggi, continuano a far parte dell’infrastruttura identitaria della Germania contemporanea. Il consumo di massa è stato uno dei ‘campi di battaglia’ della Guerra Fredda dove la competizione tra i due blocchi mostra delle continuità tra i due schieramenti, ancora poco esplorate dalla storiografia in lingua italiana. È esistita una società dei consumi al di là del Muro? Quali erano i suoi oggetti e prodotti peculiari? Come reagivano i cittadini della DDR alle continue suggestioni provenienti dall’Occidente? Qual era il loro immaginario costruito dai fascicoli e romanzi gialli, d’avventura, fantascienza e western prodotti da un’industria culturale costretta a rispettare i parametri ideologici e politici del realsocialismo tedesco?
Il Risorgimento dell’Asia India e Pakistan nella politica estera dell’Italia repubblicana (1946-1980)
Giuseppe Spagnulo
Libro
editore: Le Monnier
anno edizione: 2020
pagine: 344
Questo volume apre all’Asia Meridionale un’area di ricerca storiografica inesplorata e di notevole attualità, vale a dire la politica estera italiana nei confronti dei Paesi dell’Asia nei primi decenni del secondo dopoguerra. Lo studio si concentra in particolare sulla politica estera dell’Italia repubblicana verso India e Pakistan a partire dal conseguimento della loro indipendenza, nel quadro delle rispettive collocazioni internazionali e del più vasto scenario globale, profondamente segnato dagli epocali rivolgimenti del dopoguerra, che si manifestano soprattutto con la Guerra fredda, la decolonizzazione e il loro reciproco intrecciarsi. La narrazione è focalizzata sulle vicende che hanno influenzato la natura di questi rapporti, con particolare attenzione alla considerazione che dall’Italia si aveva degli sviluppi politici in India e in Pakistan e della loro reciproca rivalità, dato costante dell’area geopolitica asiatico-meridionale in più occasioni espressosi sotto forma di crisi politica e militare. Si prova anche a definire, dall’angolo di osservazione del Subcontinente Indiano, la maniera con cui il governo italiano guardava e si rapportava al Terzo Mondo e ai suoi gravosi problemi.
Il buono e il cattivo tempo. Joseph Chamberlain e il progetto riformista e imperialista nell’Inghilterra tardovittoriana
Giovanni Aldobrandini
Libro
editore: Le Monnier
anno edizione: 2020
pagine: 346
Fu Churchill ad affermare che Joseph Chamberlain (1836-1914) aveva «fatto il buono e il cattivo tempo» nella politica inglese. Padre del più noto, ma più grigio, Neville, Joseph è un self made man nell’industria di Birmingham, contribuisce a creare la nuova scuola di massa, diventa un sindaco innovatore di quella che fu definita la città «meglio amministrata al mondo». Radicale e populista, propone e fa introdurre riforme sociali, crea una potente macchina elettorale, spacca il Partito liberale sull’autonomia irlandese, fonda un nuovo partito, diventa imperialista, contribuisce a far scoppiare la guerra dei boeri. Infine, crea una potente associazione per far adottare dall’Impero una politica protezionista, che divide il Paese e i conservatori. Studiare la sua carriera politica fornisce degli elementi di riflessione per capire l’Inghilterra di oggi e le sue caratteristiche politiche.
«Un leone alla catena corta». Bettino Ricasoli politico nell'Italia unita (1861-1880)
Christian Satto
Libro
editore: Le Monnier
anno edizione: 2019
pagine: 392
Chiamato a succedere a Cavour nel giugno del 1861, Bettino Ricasoli si misurò con una realtà sostanzialmente inedita quale quella dello Stato liberale costituzionale forgiato dall’insigne scomparso. La transizione compiutasi tra il 1859-1861, infatti, segnò per i protagonisti una rottura così profonda da metterli di fronte ad un sistema politico completamente nuovo, le cui basi in molti dovevano ancora far proprie. Nello stesso tempo occorreva operare scelte decisive per il consolidamento del neonato Regno d’Italia. Bettino Ricasoli, il «barone di ferro», si confrontò con entrambe queste esigenze, spesso non trovandosi a suo agio in un mondo, quello della politica, di cui stentò a comprendere ed accettare i rituali pur rimanendo al suo interno, con passione, fino alla morte. Perciò in politica si sentì sempre «un leone alla catena corta».

