LED Edizioni Universitarie: Il Filarete. Fac. lettere e filos.-Un. MI
Scandalo e banalità. Rappresentazione dell'eros nel cinema di Luchino Visconti (1963-1976)
Mauro Giori
Libro: Libro in brossura
editore: LED Edizioni Universitarie
anno edizione: 2012
pagine: 478
Negli anni Sessanta e Settanta, Visconti persegue con coerenza la trasgressione che ne ha sempre caratterizzato il lavoro, soprattutto attraverso la rappresentazione di sessualità eterodosse e di maschilità alternative. Tuttavia, la rapida trasformazione della società, della cultura, delle ideologie e del cinema stesso determina un mutamento radicale nei discorsi che circondano i film compresi fra "Il Gattopardo" e "L'innocente". Gli scandali che avevano coronato di successo le precedenti provocazioni di Visconti lasciano ora spazio a consensi culturalmente problematici o viceversa a incomprensioni che banalizzano la complessità dei problemi sollevati dalle rappresentazioni del regista, nonché il loro potenziale eversivo. Facendo ricorso a un'ampia documentazione inedita reperita presso numerosi archivi e in buona parte mai presa in considerazione prima, questo studio affianca l'analisi filmica con un esame filologico degli avantesti per ripensare alcuni dei film più fraintesi di Visconti, a partire da un aspetto - la rappresentazione dell'eros - di cui si vuole mettere in luce il ruolo nevralgico tanto nella poetica dell'autore quanto nelle reazioni che hanno suscitato i suoi lavori.
Un'opera per Elisabetta d'Inghilterra. La regina Floridea (Milano 1670)
Carlo Lanfossi
Libro: Libro in brossura
editore: LED Edizioni Universitarie
anno edizione: 2010
pagine: 322
Il mito letterario delle vicende amorose della regina Elisabetta I e del Conte di Essex rivive nel dramma per musica. La regina Floridea, uno tra i pochi esempi superstiti di partiture del teatro d'opera milanese seicentesco. La prima trasposizione drammatica degli intrighi reali inglesi si deve a Coello, il cui Conde de Sex fu oggetto di rielaborazione in area italiana grazie a tre canovacci della Commedia dell'Arte e al dramma La regina statista di N. Biancolelli. Questo sostrato letterario è alla base del libretto della Regina Floridea, il cui autore, finora ignoto, è qui identificato in T. Barbò, mentre gli autori delle musiche sono F. Rossi, L. Busca e P.S. Agostini. L'individuazione di almeno sette riprese in diversi teatri italiani testimonia una duratura fortuna del dramma e pone le basi per una riconsiderazione del pregiudizio storiografico che vede nella Milano spagnola un centro operistico dipendente da Venezia. L'edizione critica del libretto e della partitura è preceduta da un'ampia sezione storico-introduttiva sulla tradizione del soggetto e sulla sua rielaborazione in forma di libretto; fa seguito un'indagine su tutti gli allestimenti rintracciati fra il 1670 e il 1722.
Il protagonismo femminile nell'opera di Ada Negri
Elisa Gambaro
Libro: Libro in brossura
editore: LED Edizioni Universitarie
anno edizione: 2010
pagine: 252
Dai versi di vibrante protesta sociale e fascinosa allusività autobiografica che sul finire dell'Ottocento la resero nota come "la vergine rossa", all'onore dell'Accademia d'Italia - prima e unica donna -, fino all'oblio pressoché totale, la parabola di Ada Negri conserva ancora oggi acuti motivi di interesse critico. Abilissima nel calibrare fermenti di novità e modelli retorici tradizionali, la Negri compensa la diffidenza dei letterati ufficiali con il consenso vasto di un pubblico non umanisticamente educato che ne apprezza le risorse espressive e l'efficacia rappresentativa. Sullo sfondo del contesto storico culturale della "capitale morale", il libro indaga le scelte morfologiche, le opzioni metriche e stilistiche, le tecniche compositive di volta in volta esperite: ad essere illuminato è un percorso artistico tanto più estraneo al modernismo novecentesco quanto più incline a captare le suggestioni tematiche e figurative diffuse presso la platea dei lettori e delle lettrici del nuovo secolo.
Il giovane Scheler (1899-1906)
Giuliana Mancuso
Libro: Libro in brossura
editore: LED Edizioni Universitarie
anno edizione: 2008
pagine: 310
Con la pubblicazione del Formalismusbuch e la proposta di un'etica materiale dei valori, Scheler si impose come esponente di punta della fenomenologia di impronta realistica. Tuttavia, egli aveva esordito sulla scena filosofica con una serie di scritti di impostazione neokantiana, e tale restò il suo quadro concettuale di riferimento almeno fino al 1906. Di questa fase giovanile ci si è occupati ben poco. Il neokantismo che informa la prima produzione scheleriana è rimasto una nozione vaga, non tematizzata in quanto tale. Il libro specifica questa nozione attraverso l'esame dei testi giovanili, dei loro più significativi debiti teorici e delle questioni teoriche in essi affrontate. Le risposte del giovane Scheler mostrano come il suo pensiero fosse radicato all'interno del paradigma inaugurato da Kant e sviluppato dal neocriticismo: un paradigma del quale egli accolse la strumentazione concettuale, pur problematizzandola, per lavorare dall'interno alle linee di tensione dell'impostazione trascendentale. L'analisi di due luoghi celebri della filosofia scheleriana della maturità coglie, infine, la presenza operativa di elementi teorici riconducibili al neokantismo giovanile.
Olimpia e il suo vicinato in epoca arcaica
Julia Taita
Libro: Libro in brossura
editore: LED Edizioni Universitarie
anno edizione: 2007
pagine: 196
Questa ricerca è dedicata al santuario olimpico, concentrandosi sul ruolo che venne ad assumere, sin dall'epoca submicenea, nel quadro della realtà geografica locale, la valle del fiume Alfeo, nel Peloponneso nordoccidentale. È proprio nella tensione dinamica fra la sede del culto di Zeus Olympios e i gruppi di popolazione documentati nell'area dell'antica Pisatide e Trifilia che si iscrive l'evoluzione del ruolo del santuario. Se inizialmente rappresentò un importante crocevia lungo i sentieri della transumanza della regione, durante l'età arcaica e grazie all'attività dell'oracolo di Zeus, per le comunità politiche in via di costituzione divenne il punto di riferimento principale nella rete dei culti locali, acquisendo progressivamente una dimensione sovraregionale e infine panellenica. Sulla scorta della documentazione archeologica, epigrafica e letteraria, lo studio esamina così le ragioni e le modalità di tale evoluzione nei secoli dell'arcaismo, soffermandosi, in particolare, sul rapporto instaurato col santuario dalle comunità di vicinato pisati e trifilie e dalla città-stato di Elide, il maggiore centro politico della regione.
Non harundo sed calamus. Aspetti letterari della «Explanatio psalmorum XII» di Ambrogio
Paola F. Moretti
Libro
editore: LED Edizioni Universitarie
anno edizione: 2000
pagine: 264
L'eroicomico fiorentino di Lorenzo Lippi
Lucia Di Santo
Libro: Libro in brossura
editore: LED Edizioni Universitarie
anno edizione: 2013
pagine: 296
"Il Malmantile racquistato" (pubblicato postumo nel 1676) è un poema noto soprattutto per la sua lingua. Già i contemporanei rimasero affascinati dalla ricchezza di termini gergali o dedotti dal mondo delle arti e dei mestieri, e dal contrappunto di locuzioni idiomatiche, orientate verso una paradossale espressività, al tempo stesso antiquaria e sperimentale. I lessicografi della Crusca lo sfruttarono come occasione per arricchire il vocabolario, i poeti moderni come un repertorio dal quale attingere in direzione comico-burlesca. Dietro l'appariscente impalcatura linguistica, un'attenta lettura del poema può consentire di ampliare il tradizionale panorama critico-interpretativo,svelando nuove ragioni e finalità poetiche. L'ostentata infedeltà alla nuova strada tracciata dal Tassoni affonda le radici nel dramma storico di una città, Firenze, che cerca di frenare il proprio declino dietro la maschera di un rigido conservatorismo. Solidale con questo moto di chiusura, il Lippi attua una chiara scelta campanilistica, cantando un universo di allegre brigate, sorde alla perdita di prestigio della città e alle tensioni che in quegli anni stavano cambiando il volto dell'Europa.
Il movimento della morale. Eric Weil e Ágnes Heller
Andrea Vestrucci
Libro: Libro in brossura
editore: LED Edizioni Universitarie
anno edizione: 2012
pagine: 352
Nell'ambito del panorama filosofico contemporaneo e attuale,il filosofo franco-tedesco Eric Weil (Parchim, 1904 - Nizza, 1977) e la pensatrice ungro-anglosassone Ágnes Heller (Budapest,1929) rappresentano due casi peculiari. Le loro filosofie, influenzate per ragioni storiche e scientifiche da un significativo intreccio di approcci e teorie, resistono e sfuggono a qualsivoglia classificazione; questo vale anche per la loro riflessione eticopolitica, che spazia dalla discussione sulla giustizia all'analisi dell'individuo nella società contemporanea, dai limiti dell'azione morale al senso della felicità. Il presente studio analizza le risposte dei due pensatori organizzandole all'interno di una struttura ermeneutica comune, costituita dai problemi e dagli autori di riferimento: il dialogo tra le due riflessioni ha così il pregio non solo di chiarificarne la rispettiva autonomia teoretica, maanche di esplicitare una possibile categoria filosofico-morale.
La statua di Atena. Agalmatofilia nella «cronaca» di Lindos
Anna Però
Libro: Libro in brossura
editore: LED Edizioni Universitarie
anno edizione: 2012
pagine: 158
La Cronaca di Lindos (99 a.C.), testo epigrafico di grande rilevanza per lo studio del mito, del culto e delle tradizioni storiografiche locali rodie, si compone di una parte relativa ai doni offerti nel corso dei secoli alla dea poliade Atena e di una seconda che raccoglie le epifanie della dea, tutte verificatesi in momenti di crisi per la comunità. Una delle sezioni più interessanti e meno studiate del documento è la seconda epifania della Lindia, avvenuta in seguito alla contaminazione del tempio provocata dal suicidio di un uomo impiccatosi alla statua della dea. L'episodio è qui analizzato in tutte le sue componenti, al fine di chiarirne il significato. La centralità della statua della dea e lo studio degli aspetti religiosi del suicidio permettono di collocare l'episodio nel filone dei racconti antichi che hanno per tema l'innamoramento per una statua. Dell'agalmatofilia viene messo in evidenza il significato religioso e mitologico, e questa chiave di lettura permette di far luce sull'oscuro passo della Cronaca. La parte conclusiva del saggio è dedicata all'esame dei riti purificatori compiuti per riportare nella loro originaria condizione di hagneia il tempio e la statua.
I poeti e l'accademia. Le «rime degli Arcadi» (1716-1781)
Stefania Baragetti
Libro: Libro in brossura
editore: LED Edizioni Universitarie
anno edizione: 2012
pagine: 634
Ripercorrere la storia del primo secolo di vita dell'accademia dell'Arcadia attraverso la sua produzione poetica ufficiale, consegnata ai quattordici volumi di Rime pubblicati a Roma fra il 1716 e il 1781: tale è l'assunto di questa monografia, che oltre a documenti e carteggi inediti mette a frutto, indagandone peculiarità e aspetti tecnici e stilistici, un ingente e trascurato materiale poetico (quasi seimila componimenti di circa cinquecento verseggiatori, appartenenti al Bosco Parrasio di Roma e alle molte colonie periferiche). Dalla fondazione nel 1690, con le istanze del razionalismo promosse da G.M. Crescimbeni, alle tensioni sollecitate dallo "scisma" di G.V. Gravina, dalla crisi delle poetiche nella prima età dei Lumi alle sperimentazioni di una moderna poesia didascalica e scientifica la ricerca arricchisce il quadro di una consolidata interpretazione critica, ed offre per la prima volta una catalogazione e un'indicizzazione completa delle Rime. Si delinea così il quadro della storia del sodalizio, capace di diffondere un gusto letterario comune e di coinvolgere, con la nobiltà degli intenti e il fascino dei rituali accademici, personalità come Goethe e Voltaire.
La nozione di «Bildung» nel primo Hegel
Giovanni Gerardi
Libro: Libro in brossura
editore: LED Edizioni Universitarie
anno edizione: 2012
pagine: 302
L'analisi della nozione di Bildung ('educazione', 'formazione', 'cultura') rappresenta uno dei fili conduttori dell'intera riflessione hegeliana. Il tema viene affrontato sia nelle opere pubblicate sia nelle lezioni universitarie. Un significato particolare deve essere attribuito agli 'scritti giovanili'. Qui non solo il concetto viene indagato a fondo, ma ha luogo il passaggio dall'interpretazione pedagogico-morale della Bildung elaborata dalla cultura illuministica alla concezione teoretico-speculativa che caratterizzerà il pensiero hegeliano maturo. Il presente studio si propone di comprendere le motivazioni che hanno spinto Hegel a compiere questa fondamentale operazione. Vengono analizzati gli scritti del periodo 1785-1800, in modo da coglierne le problematiche di fondo e i maggiori debiti teorici. Ne emerge una riflessione estremamente ricettiva nei confronti delle questioni pedagogiche poste dall'Illuminismo, ma allo stesso tempo insoddisfatta delle risposte che questo è stato capace di offrire. La nozione di Bildung cui Hegel perviene al termine del suo apprendistato filosofico intende dare alle stesse domande una risposta più soddisfacente e metafisicamente fondata.

