Architettura
Terme del Corallo. Splendore, declino e rinascita
Libro: Libro in brossura
editore: Pacini Editore
anno edizione: 2023
pagine: 240
La caparbietà di un'impresa, la bellezza della rivoluzione che all'esordio del Novecento concede alla scienza l'eleganza di essere arte, identità e innovazione. Un viaggio sulla sonorità delle acque e la salubrità delle loro proprietà mediche. Le Terme del Corallo: una storia locale, un'identità internazionale, un racconto ragionato di un bene architettonico attraverso la sua gloria, il suo declino e la sua rinascita.
Nata per correre. New York City tra il XIX e gli inizi del XX secolo
Flavia Schiavo
Libro: Libro in brossura
editore: Aracne (Genzano di Roma)
anno edizione: 2023
pagine: 436
Il volume tratta dello sviluppo di New York City, dal XIX secolo, sino agli inizi del XX secolo. La ricerca è stata condotta durante un lungo periodo di permanenza come Visiting Scholar presso la Columbia University (NYC). Il libro si compone di due capitoli introduttivi ed è diviso in quattro sezioni: Tra Terra & Cielo/I Grattacieli. The Will to Believe; La Folla/A te, Straniero, se passando m'incontri; Incroci culturali/La luce umana delle cose; Informazione/Frontpage. Il taglio è interdisciplinare; esplora vari fenomeni (materiali e culturali) e le intersezioni tra essi. Tra i fenomeni e i fattori esaminati: i grattacieli, la nascita di essi e le ragioni del loro sviluppo (con particolare attenzione ad alcuni significativi edifici); la pianificazione e i piani; le dinamiche di sviluppo; le economie; la mobilità; le migrazioni; il sistema dell'informazione; il cinema degli esordi che ha rappresentato la città. I disegni a corredo del testo sono originali in bianco-nero dell'autrice. In chiusura: le Appendici (Popolazione; Cronologia; informazioni sugli edifici alti) e 15 disegni dello skyline newyorchese, reputato veduta elettiva della città.
Patrimonio industriale. Volume Vol. 25
Libro: Libro in brossura
editore: Edizioni Scientifiche Italiane
anno edizione: 2023
pagine: 144
Paesaggi industriali. Eredità e pratiche d'intervento a cura di Manuel Fernando Ramello. Paesaggi industriali. Eredità e pratiche d'intervento Cristina Natoli, Manuel Fernando Ramello e Andrea Rolando Paesaggi in attesa. Il progetto per la Brikettfabrik a Witznitz (Germania) Francesca Coppolino e Federica Deo Il paesaggio del cemento del Monferrato casalese. L'eredità industriale volano della rigenerazione del territorio Manuel Fernando Ramello e Alessandro Depaoli Il paesaggio industriale delle Cave di pomice di Lipari, Patrimonio dell'Umanità: una stratigrafia complessa tra natura e attività dell'uomo Rossana Gabaglio, Michele Ugolini e Stefania Varvaro Eredità industriale e città medie: un patrimonio marginale? Politiche di valorizzazione a confronto tra Schio e Vierzon (Francia) Remi Wacogne e Achille Warnant Nuove forme di rigenerazione e riuso delle cave dismesse: il caso del Parco Scultura La Palomba Elena Paudice.
Il potere di un segno. Le mura serviane alla stazione Termini
Angela Fiorelli
Libro: Libro rilegato
editore: Libria
anno edizione: 2023
pagine: 172
Il segno delle Mura Serviane resta una traccia silenziosa che si legge tra le vie di Roma. Le rovine di questo antico tracciato sono presenze immaginifiche quanto atemporali che affiorano nella città contemporanea, plastiche architetture a cui nel corso del tempo nuovi pezzi di storia e di materia si sono sovrapposti. Pur se andate in gran parte perdute o inglobate all’interno di nuovi edifici, le fortificazioni di Servio Tullio condizioneranno il disegno del tessuto urbano intra ed extra moenia: la complessa vicenda della Stazione Termini ne è concreta testimonianza. Il libro ripercorrere la storia della costruzione della Stazione Centrale di Roma e della sua piazza, Piazza dei Cinquecento, secondo un nuovo punto di vista, che non è quello della sola costruzione dell’opera architettonica, ma è quello della persistenza di un segno: le Mure Serviane. Questo emblematico episodio della Roma moderna si inscrive perfettamente nella regola fondativa e trasformativa della città, in cui le tessere di un mosaico si incastrano a formare di volta in volta nuove composizioni, inglobando continuamente frammenti del passato per restituirli a nuovi cicli di vita, nuove stagioni, nuovi paesaggi
Public humanities in architecture. Reflections on heritage culture, and history
Philipp Meuser
Libro
editore: Dom Publishers
anno edizione: 2023
Giardino italiano. Rivista internazionale monografica di architettura del giardino. Ediz. italiana e inglese. Volume Vol. 10
Libro
editore: Paysage
anno edizione: 2023
Palazzo degli Studi di Macerata. Le tecniche costruttive nascoste
Placido Munafò, Rosa Agliata
Libro: Libro in brossura
editore: Aracne (Genzano di Roma)
anno edizione: 2023
pagine: 180
Il presente lavoro sul Palazzo degli Studi a Macerata completa l'attività di ricerca svolta sugli edifici del Ventennio presenti sul territorio marchigiano e, più in particolare, maceratese. Gli studi condotti vogliono indagare le tecnologie costruttive adottate nel periodo in esame, spesso innovative rispetto al tempo, e il loro rapporto con gli aspetti funzionali e architettonici, al fine della loro conservazione. La riscoperta del valore delle tecnologie costruttive e dei veicoli materiali presenti in questi edifici ritengo possa essere utile, se non necessaria, nell'ambito dei progetti di manutenzione e recupero, per una migliore definizione dei criteri e delle modalità di intervento.
Soglie. Porte, battiporte e sovrapporte
Katia Blasco, Giorgio Spoto
Libro: Libro in brossura
editore: Abulafia
anno edizione: 2023
pagine: 100
Anche solo raccogliendo sulla rete aforismi e modi di dire sulle porte e portoni, si potrebbe farne una enciclopedia. Non è il nostro caso. In questo libretto si è fatto altro: elaborare un testo e selezionare alcune foto con circoscritto ambito, geografico e architettonico. Abbiamo fotografato porte e portoni di case del centro storico di Ragusa Superiore, costruite fino ai primi anni Cinquanta del secolo scorso, con antica e consolidata tecnica muratoria, senza cemento armato. Si è inteso farlo per perpetuare le immagini che caratterizzano una città o una parte di essa, in un periodo di forte modificazione delle abitudini residenziali e della stessa idea di inurbazioni, se è vero che nelle medie e grandi città del Nord Italia la corsa alla villetta in semiperiferia si è fermata ed anzi regredisce, scegliendo in molti la casa al centro (o la campagna, distante dalla cerchia urbana).
Italia '61 a Torino. Una modernità tradita
Autori Vari
Libro: Libro in brossura
editore: Società Piemontese Archeologia
anno edizione: 2023
pagine: 108
Questo volume, il primo della Collana SPABA on-line (curato da Guido Montanari con la premessa di Aldo Actis Caporale e la prefazione di Micaela Viglino Davico) riprende e aggiorna i temi trattati nella Giornata di studi organizzata dalla Società Piemontese Archeologia e Belle Arti il 19 novembre 2011, dedicata ai Cinquant'anni di Italia '61. Una giornata nella quale gli autori dei saggi odierni e altri studiosi dibattevano su obiettivi e realizzazioni dell'evento e sulle condizioni di degrado del suo patrimonio architettonico e paesaggistico, oggi ulteriormente peggiorate. Non è a tutti noto il valore sistemico e paesaggistico dell'intero complesso di edifici e aree verdi di Italia '61, dal Palazzo del Palazzo del Lavoro a Torino Esposizioni, ridotti in condizioni disastrose come il Palazzo del Lavoro, o a reperti archeologici come i resti della Monorotaia e delle stazioni della Funicolare, o ancora trasformati in modo incongruo come il Palazzo Vela. Gli scritti qui presentati intendono, ciascuno con specifici approfondimenti, ricostruire gli obiettivi connotanti la manifestazione: fornire un'immagine di modernità della Torino industriale e dell'Italia, diffondendola oltre i confini nazionali e costruire, tra passato e futuro, un modello di paesaggio urbano da realizzarsi nel parco di Millefonti, previsto dal Piano regolatore del 1951.
Il castello Orsini Colonna di Avezzano. Architettura, storia, documenti dalle origini ai tempi moderni
Raffaello Di Domenico
Libro: Libro in brossura
editore: Edizioni Kirke
anno edizione: 2023
pagine: 88
Il castello Orsini-Colonna di Avezzano può essere considerato come l’unica testimonianza, seppur rimaneggiata, del periodo medievale e rinascimentale della città, nonché uno dei pochi simboli che riescono a legare il tessuto urbano attuale al proprio passato, cancellato inesorabilmente dal sisma nel 1915. Attraverso l’analisi delle sue diverse fasi costruttive viene ricomposta la storia di un bene architettonico che ha vissuto nei secoli, oltre all’alternarsi di signorie e proprietari, anche l’incuria e il degrado, fino al recupero – con i restauri e gli ammodernamenti attuali – anche di un ruolo culturale centrale per Avezzano e per il territorio.
Innovazione e trasferimento tecnologico. Traiettorie della rappresentazione per la Terza Missione
Fabiana Raco
Libro
editore: Maggioli Editore
anno edizione: 2023
pagine: 168
È possibile rintracciare il ruolo svolto dal Settore Scientifico Disciplinare ICAR 17 nell’ambito della Terza Missione universitaria? Qual è l’orizzonte conoscitivo, di metodi, strumenti, ma anche linguaggi, significati e significanti, nel quale si collocano le attività di Terza Missione? Esiste un ruolo trasversale, nell’ambito del fenomeno indagato, svolto da alcune discipline? Il volume propone un percorso di ricerca che muovendo dai quesiti posti tenta di individuare un metodo di analisi, innanzitutto, e una prima possibile sintesi, infine, per un’indagine sull’impatto del SSD ICAR/17 sulle attività di Terza Missione con riferimento all’orizzonte delineato della “conoscenza aperta”. Catena del valore, livelli di maturità tecnologica, trasferimento tecnologico e valorizzazione della conoscenza, coesione e inclusione sociale, tecnologie abilitanti, automazione, standardizzazione, piattaforme e protocolli sono i termini chiave attraverso i quali è sviluppata l’indagine. Sono parole, ambiti, che guidano la riflessione sul ruolo degli strumenti, i mezzi, conoscitivi (il rilievo, la modellazione informatica, la rappresentazione virtuale, il reverse modeling, le procedure e le tecniche di restituzione metrica, morfologica e tematica), espressivi e di comunicazione visiva connessi alle diverse e molteplici finalità che il progetto sull’esistente implica. È un percorso che esprime l’intento, il tentativo, di evidenziare come in un contesto apparentemente dominato dalla ricerca di “sistemi di relazioni parziali” sia, infine, la qualità del progetto, il progetto della conoscenza, a emergere.
Hortus Lizori. Percorsi sulla rappresentazione del paesaggio e la valorizzazione del patrimonio storico culturale
Libro
editore: Maggioli Editore
anno edizione: 2023
pagine: 362
Il volume riporta i risultati del percorso didattico e sperimentale proposto all’interno del workshop svolto presso Borgo “Lizori” a Campello sul Clitunno (PG). Rivolta a dottorandi e supportata da un gruppo di docenti e progettisti, l’attività si è interessata alla lettura e interpretazione del borgo storico. Lizori è un luogo tanto iconico quanto paradigmatico, un presidio di avvistamento, tanto fisico quanto concettuale, che si attesta sopra la via Flaminia, in asse con il Tempietto sul Clitunno, posto in una posizione strategica come tra guardo di tutta la piana bonificata fra Spoleto, Montefalco e Trevi. Il tessuto edilizio è disposto su cinque fasce parallele, che assecondano le curve di livello, scandito dall’alternanza di piccoli vicoli, con uno scarto in sezione che fa leggere i prospetti delle case su piani sfalsati. L’omogeneità cromatica e di materiali, pur nella diversità morfologica e figurativa del tessuto edilizio, rende il borgo un “pezzo unico”, gioiello incastonato reso prezioso dalla cura dell’uomo per l’architettura e il suo rapporto con la natura. Tale relazione è stigmatizzata nell’“Hortus”, tema iconico del paesaggio: attraverso il progetto si vogliono individuare i valori qui racchiusi, pretesto narrativo di interpretazione delle qualità presenti ma sottese, legate alla memoria condensata e ai significati dell’abitare. La ricerca propone così un confronto fra la “rappresentazione del paesaggio” e l’”architettura del paesaggio”, nell’obiettivo di cogliere nuove frontiere di esplorazione fra le due discipline attraverso la sperimentazione di metodologie e strumenti capaci di rilevare ciò che è percepito anche oltre il vedere. “Hortus Lizori” cerca di mettere a fuoco nuovi obiettivi di orientamento del progetto, aprendo una riflessione che richiede di spostare il proprio punto di vista critico, cominciando da una analisi di tutti i caratteri di nuova centralità che la segnano. Esaurita la spinta dell’espansione periferica, la riflessione progettuale profusa su tali luoghi è stata incentrata sullo spazio pubblico, con elementi puntuali e diffusi, per risolvere problemi di accessibilità, attivare nuove dinamiche di uso e favorire processi di valorizzazione del Borgo. Il tema essenziale del volume non sono però i risultati progettuali, ma i significati che emergono da un luogo che si offre come cura, come laboratorio di sperimentazione, come proposta che si apre ben oltre i propri limiti.

