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Filosofia

Influenza. Tensioni, deformazioni e irregolarità del presente

Massimo Piermarini

Libro: Libro in brossura

editore: Asterios

anno edizione: 2021

pagine: 64

La linea del falso, spesso usata dai poteri istituiti, oscura la prospettiva e influenza la psiche collettiva. Si giunge così, in tempi di epidemia, all’invenzione teatrale di una realtà che imita modelli letterari, all’orchestrazione nello spazio pubblico di un remake delle esperienze storiche di emergenza che sfociano nella ridefinizione di una scena sociale di consenso e di redistribuzione dei poteri in cui si coniugano fiducia nell’autorità della scienza, sottomissione e spirito di servizio nutrito di paure e illusioni. Rispetto al vissuto di crisi indotto dalla pandemia e alla minaccia che l’influenza rappresenta per l’autonomia razionale e la libertà degli individui, il contagio filosofico, in lotta contro il senso comune, riscopre il corpo sociale nella dimensione dei bisogni reali e della coscienza di un futuro diverso dalla servitù al regno dei media.
5,90 5,61

Paura. Filosofia, politica, sociologia, psicologia

Aldo Meccariello, Giovanni Chimirri, Rossella Semplici

Libro: Libro in brossura

editore: Asterios

anno edizione: 2021

pagine: 96

La paura è il sentimento-shock più contagioso di questo nostro tempo difficile e inatteso, segnato dalla recente pandemia. Ma da sempre l’uomo ha combattuto contro malattie e timori per difendersi e sopravvivere; per cui ogni civiltà è il prodotto di queste lotte. La paura è qui analizzata sul piano filosofico, politico ed esistenziale, ed è vista sia come benefica protezione naturale sia come patologia mentale che può degenerare in fobie, ansie, angosce. Nonostante i mille volti che la paura può assumere (riducibili in fondo al terrore del vuoto e della morte), non bisogna tuttavia aver paura della paura ma vincerla nel coraggio e nella speranza.
6,90 6,56

Sacrificio. Tracce per una genealogia

Enrico Meroni

Libro: Libro in brossura

editore: Asterios

anno edizione: 2021

pagine: 64

Pur trattandosi di questione privilegiata dagli studi storico-antropologici, del sacrificio si sono perse le tracce lungo il percorso entro la storia della mentalità occidentale, secolarizzandosi esso al pari di altre categorie di origine teologica. Ne è sopravvissuta una pallida ermeneutica della mortificazione, ritenuta necessaria ai fini della salvezza, ultra o intramondana, che gli studi recenti concorrono a rivedere radicalmente, cominciando dalla reinterpretazione del cosiddetto sacrificio sulla croce di Gesù. Ne deriva un’inedita significazione della categoria del sacrificio nel senso del dono, anziché dello scambio, della transazione di natura economica, per la quale il sacrificio fungerebbe da ovvio espediente per l’accesso a ricompense assiologicamente superiori. L’esodo dalla logica consuetudinaria del sacrificio consegue alla presa in carico dell’aut aut evangelico: o sacrificio o misericordia.
5,90 5,61

La via della pace interiore. Piccolo percorso iniziatico sui cammini del buddismo

Marc Tardieu

Libro: Copertina morbida

editore: Ediciclo

anno edizione: 2021

pagine: 96

La collana «Piccola filosofia di viaggio» invita Marc Tardieu, sociologo e storico, a condurci in pellegrinaggio ai principali luoghi della vita del Budda per comprendere la visione originale del mondo proposta dal buddismo attraverso il karma, la rinascita e la scoperta di una felicità profonda.
9,50 9,03

Il principio di non contraddizione

Aristotele

Libro

editore: Morcelliana

anno edizione: 2021

pagine: 80

Il principio di non contraddizione costituisce uno dei riferimenti essenziali della filosofia in Occidente. Infatti concerne la prima e fondamentale proprietà dell’essere in quanto essere, configurando uno dei principi costitutivi dell’ontologia, a partire dall’antica Grecia per arrivare a oggi. Il testo aristotelico – che presentiamo nella ormai classica versione con traduzione, introduzione e commento di Emanuele Severino – consente al lettore di accostare alcune tra le pagine più dense della teorizzazione occidentale per acquisire dimestichezza sia con il linguaggio filosofico sia con l’argomentare speculativo. È una lezione che ha vinto il tempo, accreditando il testo di Aristotele come un classico che mantiene intatto il proprio originario vigore teoretico.
10,00 9,50

La legge nell'Oceano. Ugo Grozio e le origini dello spazio politico moderno

Antonio Del Vecchio

Libro: Copertina morbida

editore: Il Mulino

anno edizione: 2021

pagine: 200

Il nome del giurista olandese Ugo Grozio (1583-1645) è tradizionalmente associato alla ridefinizione in età moderna del diritto naturale, del diritto delle genti e della questione della guerra giusta. In stretto rapporto con questa attività, la sua riflessione giuridica e politica si è confrontata anche con la nuova configurazione dello spazio mondiale prodottasi in seguito alle scoperte geografiche e alla proiezione delle potenze europee sugli oceani e sugli altri continenti. Il libro mostra che il significato storico e teorico dell'opera groziana può cogliersi solo guardando al di là dei confini del Vecchio Continente. Riletti in questa chiave globale, testi come il «De iure praedae» e il «De iure belli ac pacis» appaiono indispensabili per affrontare genealogicamente problematiche tuttora decisive: le relazioni tra l'Europa e il resto del mondo, l'eredità del dominio coloniale, le tensioni tra universalismo e particolarismo insite nell'ordine internazionale moderno.
20,00 19,00

L'uso di sé. Il concetto di «uso» in Kant e la questione del fondamento della filosofia trascendentale

Lorenzo Pizzichemi

Libro

editore: Il Mulino

anno edizione: 2021

pagine: 256

«Kant ci ha dato i risultati. Le premesse mancano ancora» - è così, con febbrile trepidazione, che un giovane Schelling dettava lapidariamente a Hegel l'agenda della filosofia a venire: la ricerca del «fondamento» della filosofia trascendentale. Una questione che, a dispetto del suo nome ro - boante, riguarda gli aspetti più familiari della nostra vita conoscitiva: da dove provengono quelle strutture «pure e a priori» che rendono possibile la nostra esperienza? Da quale «fatto» ne risulta il «possesso»? Ratificato dallo stesso Kant - con la sua Deduzione - il 'miracolo' della legittimità dell'applicazione delle «categorie» alle «apparenze» sensibili, ecco affollarsi attorno al 'mistero glorioso' della loro scaturigine tutto uno stuolo di accorati 'amici' della filosofia kantiana, sui quali già Kant, citando un noto proverbio napoletano, ebbe a scrivere: «Dagli amici mi guardi Iddio, che dai nemici mi guardo io». A esiti sorprendenti - e per nulla scontati - conduce allora rileggere l'intera opera di Kant attra - verso il caleidoscopio di quell'attività trasformativa sensibile di cui è intessuto ogni nostro gesto quotidiano: «uso» (Gebrauch). Un termine impiegato inaspettatamente in senso tecnico, che conta innumerevoli occorrenze nei testi del periodo delle Critiche, ma che non viene mai esplicitamente messo a tema da Kant, creando difficoltà e imbarazzi al traduttore come all'interprete. Posto a fondamento della conoscenza «pura e a priori», l'«uso» è abile di dissolverne il 'miracolo' svelandone la radice recondita, e di scioglierne il 'mistero glorioso' in una serie di processi di pro - duzione di canone, di strategie di omissione, di procedimenti disciplinari e di atti mancati certo terragni, ma dagli esiti inevitabilmente sovrasensibili. Frequentando il lato in ombra della «rivolu - zione copernicana» di Kant, la faccia irregolare e accidentata che mai si dà a vedere, se ne possono scorgere le 'macchie' anche nei suoi raggi più luminosi: i prodotti più genuini e raffinati della speculazione umana, quelli che meno sembrano sorgere dall'esperienza - rendendola talvolta addirittura possibile - scaturiscono di fatto da complicate tecniche di omissione, concentrazione e controllo; dagli esiti incerti e a volte fallimentari di determinate «tecniche di sé».
24,00 22,80

«Il faut bien manger». O il calcolo del soggetto

«Il faut bien manger». O il calcolo del soggetto

Jacques Derrida

Libro

editore: Mimesis

anno edizione: 2021

pagine: 86

Jacques Derrida, in un dialogo-intervista con Jean-Luc Nancy, tratteggia la questione del "soggetto" o meglio della figura che è attribuita del nome di "soggetto", dopo la critica filosofica del novecento. Derrida compie una panoramica sui vari autori nei quali tale categoria è ancora centrale o quantomeno soggiacente al proprio sistema di pensiero. L'istantanea del filosofo franco-algerino mette in rilievo il paradigma del "soggetto" umano confrontato con quello del "soggetto" animale/animato in generale, rilevandone vicinanze e differenze. L'analisi arriva a mettere in discussione l'unicità, la non-dividualità e il privilegio antropocentrico del soggetto-essere umano. Tutto ciò legato alla dinamica introiettiva del "cibarsi di", del mangiare "chi" o "cosa".
6,00

Prendila con filosofia. Manuale di fioritura personale

Maura Gancitano, Andrea Colamedici

Libro: Libro in brossura

editore: HarperCollins Italia

anno edizione: 2021

pagine: 288

Il primo manuale che racconta, ispirandosi alla filosofia antica e usando esercizi pratici, come trovare il cuore di noi stessi. E così fiorire. Si tratta di fertilizzare con lo sguardo quello che accade nella tua vita quotidiana, nella tua routine. Si tratta di imparare immediatamente a coltivare la meraviglia e reincantare il mondo. Si tratta di sentire più intensamente questa vita qui, che è già infinita di suo. Questo è un manuale, ma allo stesso tempo è quanto di più lontano da un manuale possa esserci. È un metodo ma anche un gioco; un saggio divulgativo ma anche un prontuario di divinazione; uno studio rigoroso ma anche una successione fluida di capitoli, infilati l’uno dopo l’altro come perle in una collana. È una mappa incompleta per inoltrarti nel labirinto del mondo. Una bussola che non punta al nord. Una strada che non conduce da nessuna parte. Una serie di pagine rilegate e tenute insieme da una copertina, ma anche un insieme di istruzioni botaniche e un esercizio di immaginazione. Tutto con un unico scopo: insegnarti a fiorire. Prendendo spunto dalle scuole più antiche, questo saggio multiforme ci mostra come la filosofia possa ancora potentemente impattare sulle nostre vite. Non filosofia intesa come trastullo intellettuale, ma come gioco serio condotto sulla nostra esistenza e il nostro percorso. Una filosofia come ponte da attraversare e non casa da abitare, come arte di vivere armoniosamente, come educazione e addestramento di se stessi a sbocciare nel nostro Io più composito e vero, per trovare il nostro posto nel mondo.
18,00 17,10

Nietzsche on the road

Paolo Pagani

Libro

editore: Neri Pozza

anno edizione: 2021

pagine: 400

É la mattina del 3 gennaio 1889, un giovedì freddo. Friedrich Nietzsche esce di casa in piazza Carlo Alberto a Torino. Ha 45 anni. Da dieci ha lasciato l'insegnamento a Basilea. È ormai un fugitivus errans, un filosofo errabondo e apolide. Lo slargo è affollato di ronzini e carrozze: d'un colpo lui lo traversa di corsa, poi si stringe al collo di un cavallo mogio malmenato da un vetturino, infine si accascia al suolo in lacrime. La follia gli ha sbriciolato la mente. Si spegne a Weimar, in Turingia, undici anni dopo, a mezzogiorno del 25 agosto 1900. Demente. Senza mai avere ripreso coscienza. Ma prima? Quella di Nietzsche è stata, assieme forse al cervello eversivo di Marx, la mente più pericolosa dell'Ottocento. Nato da un padre pastore a Röcken, nella profonda e letargica Sassonia luterana e bigotta, Fritz, come lo chiamano in famiglia, è venuto al mondo con un parto prematuro di almeno un secolo: è un precursore, il termometro di una crisi febbrile che surriscalda un cambio d'epoca, il piccone speculativo maneggiato controcorrente che sgretola millenni di cristianità e scardina la logica socratica. Da Naumburg fino alle geometrie militaresche di Torino, passando per l'incanto alpino di Sils Maria, che gli propizierà l'incontro con Zarathustra, e per «l'azzurra solitudine» del Sud dell'Italia, che gli donerà anni fertili di pensiero, Nietzsche sarà sempre morbosamente tormentato dalla malattia. E, tuttavia, educherà se stesso e quindi tutti gli uomini alla grandezza, alla libertà di spirito, alla esaltazione della vita («Costruite le vostre città sul Vesuvio!») come antidoto alla tragedia dell'esistere. Con un drammatico montaggio a flashback diviso in tre parti (tutta la Germania di Nietzsche, tutta la Svizzera di Nietzsche, tutta la sua brama di meridione con la scoperta dell'Italia e della Costa Azzurra) Paolo Pagani compone un romanzo d'avventura, non una semplice biografia, inseguendo ogni stagione intellettuale del più dinamitardo dei pensatori, il distruttore di mondi, lì dove il suo genio si forma in virtù di una geografia.
18,00 17,10

L'etica alla prova delle neuroscienze. Sfide e opportunità per la teologia morale

Paolo Spaviero

Libro

editore: Cittadella

anno edizione: 2021

pagine: 518

Le neuroscienze hanno reso possibile la realizzazione dell’antico sogno di visualizzare in vivo l’attività cerebrale. Allo stesso tempo, i risultati delle recenti tecniche di neuroimaging e alcune interpretazioni rappresentano una vera e propria sfida all’etica. Esiste ancora un soggetto morale, padrone dei suoi atti e responsabile del proprio agire liberamente e consapevolmente scelto? Chi decide, il nostro cervello, la pressione selettiva, oppure esiste ancora spazio per la coscienza? Il testo individua, nel panorama di studi neuroscientifici, un ambito con il quale la teologia morale possa entrare in un dialogo proficuo, e quali prospettive si aprono per un arricchimento reciproco. «Il libro vuole rappresentare un contributo per un dialogo, tra teologia morale e neuroscienze, che possa diventare strutturale e che non si limiti all’urgenza o al fascino del momento. Alla presente ricerca va dato il merito di aver accolto la sfida; senza la pretesa di aver trovato una risposta ai vari quesiti, rappresenta di sicuro una tappa in un percorso più ampio e complesso, dove ci auguriamo molti altri potranno offrire la propria passione e competenza» (dalla Presentazione di Vincenzo Viva).
23,90 22,71

(S)confinamenti. Esperienze e rappresentazioni della globalizzazione

Libro

editore: Il Mulino

anno edizione: 2021

pagine: 256

La globalizzazione ha reso complessi i rapporti tra confini, frontiere e migrazioni e ha modificato intrecci e legami tra molti concetti chiave delle scienze umane e sociali, quali identità, differenza, cultura, etnicità, appartenenza, mobilità, statualità. Questo volume raccoglie saggi a cavallo tra sapere filosofico, storico e antropologico, provando a intrecciare linguaggi diversi per analizzare i percorsi di cambiamento degli ultimi decenni. Riflettere sul fluttuare e sul mutare delle identità, sulla circolazione delle idee, degli immaginari, delle esperienze e delle pratiche politiche ed economiche porta a comprendere meglio la complessità degli scenari globali contemporanei. Ponendoci in una prospettiva di ricostruzione di senso che potrebbe orientare a guardare al futuro in modo più incisivo.
22,00 20,90

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