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Pianificazione regionale e di area

Agorà. Idee per la mobilità del futuro. Volume Vol. 22

Libro: Libro in brossura

editore: Codice

anno edizione: 2019

pagine: 95

"L'Italia è un Paese con vocazione internazionale connaturata» racconta ad Agorà Alessandro Plateroti, vicedirettore de 'Il Sole 24 ORE'. Ma nonostante questa tensione verso l'internazionalizzazione, che storicamente caratterizza il nostro sistema imprenditoriale, sono pochissime oggi le grandi aziende italiane capaci di affermare la propria leadership su scala globale. La storia del gruppo Atlania che raccontiamo in questo numero di Agorà, quindi, rappresenta al tempo stess un'eccezione virtuosa e un modello di riferimento. Dopo l'acquisizione di Aberis, con la sua presenza in 16 Paesi del mondo dalle Americhe all'Asia, oltre 14.000 chilometri di autostrade gestite in concessione e 60 milioni di passeggeri serviti con gli aeroporti di Fiumicino e di Nizza, Atlantia è diventato oggi il leader globale nel settore delle infrastrutture autostradali e aeroportuali. Un traguardo raggiunto grazie a una visione strategica e una capacità di sviluppo che mettono al centro competenze, solidità finanziaria e capacità tecnologica, come racconta nella sua intervista ad Agorà l'amministratore delegato del Gruppo Giovanni Castellucci, che ha costruito e perseguito con determinazione l'acquisizione di Abertis, realizzata in partnership con ACS e Hochtief. Un'operazione, quest'ultima, molto rilevante non solo sul piano economico-finanziario ma anche su quello istituzionale, perché riguarda da vicino gli interessi nazionali di Italia e Spagna. Lo illustra efficacemente nella sua intervista l'ambasciatore italiano in Spagna Stefano Sannino, secondo cui quest'operazione «mette insieme le competenze, i capitali e le tecnologie dei due Paesi e le rafforza in modo reciproco», in uno scenario comunitario nel quale «l'alleanza tra Spagna e Italia potrebbe far da traino a quell'Europa meridionale che fatica a coordinarsi nelle aree di comune interesse. A differenza di ciò che accade per i nostri vicini dell'Europa settentrionale o centrale». La costruzione di un campione globale ha legami stretti anche con la complessa questione della formazione e della selezione della classe dirigente del nostro Paese, come spiega nella sua intervista Giovanni Castellucci, Perché le grandi aziende con presenza ed esposizione globale possono costituire oggi in Italia, nel deserto creato dalla scomparsa dei tradizionali luoghi di costruzione delle élites, anche la migliore 'culla' possibile di una classe dirigente aperta, innovativa e internazionale. Svolgendo (più meno consapevolmente) un ruolo di 'triano' sociale e culurale, di cui il nostro Paese ha un tremendo bisogno." (dall'editoriale di Francesco Delzio)
12,00 € 11,40 €

Agorà. Idee per la mobilità del futuro. Volume Vol. 23

Libro: Libro in brossura

editore: Codice

anno edizione: 2019

pagine: 95

""Ricordare oggi, nel quinto centenario della sua scomparsa, un uomo che pensava per immagini è straordinariamente contemporaneo. Leonardo avrebbe adorato i nostri strumenti tecnologici, compresi quelli utilizzati per la mostra in suo onore all'aeroporto di Fiumicino: la multimedialità, i metodi immersivi, la realtà virtuale. In qualche modo, fu il pioniere di questi linguaggi. Ma fu soprattutto un pioniere del volo, ed è questo che racconteremo." (dall'introduzione di Paolo Galluzzi)
12,00 € 11,40 €

Green belt e altre espressioni di verde urbano. La tutela naturalistica nelle città europee

Green belt e altre espressioni di verde urbano. La tutela naturalistica nelle città europee

Donata Castagnoli

Libro: Libro in brossura

editore: Pàtron

anno edizione: 2019

pagine: 174

Il testo intende offrire una panoramica su cinture di verde periurbano interessate da un maggiore o minore grado di realizzazione. L'ambito di applicazione è soprattutto l'Europa, con esemplificazioni note e meno note di cui si presentano emanazioni normative, critiche e accoglimenti pratici del modello di riferimento. Di questi ultimi sono riportate immagini e descrizioni atte a comprendere l'effettiva realizzazione e l'efficacia di ogni singola green belt. Più in particolare si esamina il caso italiano, inserendolo in un più esteso riferimento al verde urbano da un lato e alle reti ecologiche regionali dall'altro. Comparazioni vengono effettuate tra progettualità messe in atto in areali diversi allo scopo di enucleare regolarità di comportamento e più facilmente individuare le soluzioni vincenti, atte a dimostrare l'utilità di uno strumento urbanistico talora troppo astrattamente considerato.
19,00 €

La città porto tra Medma e Metauros. L'agenda urbana di Gioia Tauro, Rosarno, San Ferdinando

La città porto tra Medma e Metauros. L'agenda urbana di Gioia Tauro, Rosarno, San Ferdinando

Libro: Libro in brossura

editore: Aracne

anno edizione: 2019

pagine: 244

Se nel 1950 solo il 50,5 per cento della popolazione europea risiedeva in aree urbane, nel 2014 si è raggiunto il 72 per cento e la previsione per il 2030 è del 78 per cento. A livello mondiale, nel 2030 la popolazione delle aree urbane dovrebbe raddoppiare rispetto al 1950, dal 29 per cento al 59,9 per cento, fino ad arrivare all'80 per cento nel 2050. La crescita demografica nelle città pone già ora la politica locale, regionale, ma anche nazionale e sovrannazionale, di fronte a nuove responsabilità per poter soddisfare le esigenze economiche, sociali e culturali derivanti dal fenomeno. Nel luglio del 2014, la Commissione europea ha avviato una consultazione pubblica sulla necessità di un'Agenda urbana comunitaria, sui suoi obiettivi e le sue possibili modalità di funzionamento. L'Agenda urbana UE dovrebbe aiutare le città a mettere in atto le direttive europee e a spingere l'Unione verso il raggiungimento dei suoi obiettivi politici. La Commissione ha proposto che l'Agenda si concentri su alcuni settori prioritari - città intelligenti, verdi e inclusive - garantisca l'effettivo utilizzo di strumenti normativi, rafforzi il coordinamento delle politiche dell'Unione che interessano le città e migliori la comprensione, l'analisi comparativa e il monitoraggio delle stesse.
20,00 €

Rural studio. Indagini sul territorio rurale tra Italia e Ecuador. Ediz. italiana e spagnola

Libro: Copertina morbida

editore: Quodlibet

anno edizione: 2019

pagine: 239

Rural Studio è una ricerca sui caratteri e i problemi di alcuni territori rurali contemporanei indagati osservando l'intreccio tra economie, ecologie e pratiche dell'abitare, prefigurandone alcune strategie di modificazione. I saggi raccontano le vicende di due luoghi molto diversi fra loro: da un lato gli spazi rurali dell'Adriatico italiano, territori attraversati da intensi processi di dispersione insediativa, frantumazione ecologica, abbandono; dall'altro i territori rurali andini dell'Ecuador, spazi considerati quasi sempre come luoghi disponibili ad ospitare processi di urbanizzazione e popolate da gruppi sociali residuali.
22,00 € 20,90 €

Città InForme-Informal City

Città InForme-Informal City

Claudio Zanirato

Libro: Libro in brossura

editore: Pamphlet

anno edizione: 2019

pagine: 202

In quest’opera s’indaga sulle trasformazioni recenti delle città italiane ed europee, dei primi decenni del nuovo millennio. Alla perdita della forma urbana oramai assodata si contrappongono ancora tendenze contrastanti di disgregazione e diffusione insediativa ma anche di ricerca di nuove centralità. Tutti i fenomeni in corso coinvolgono inevitabilmente le periferie della città, interne ed esterne, come scenario privilegiato di confronto.
60,00 €

Evoluzione territoriale e sistema giuridico
12,00 €

Il ruolo del patrimonio culturale per lo sviluppo delle aree rurali. Un confronto tra Italia e Ungheria

Il ruolo del patrimonio culturale per lo sviluppo delle aree rurali. Un confronto tra Italia e Ungheria

Giuliana Quattrone

Libro: Libro in brossura

editore: Aracne

anno edizione: 2019

pagine: 292

Il volume indaga come la presenza dei beni culturali, in particolare del patrimonio ambientale, architettonico e delle tradizioni culturali, sia importante risorsa per lo sviluppo sostenibile delle zone rurali, dove le popolazioni locali, meno contaminate dalla modernità, ancora conservano le tradizioni e le culture del passato. La presenza di un'offerta di patrimonio culturale dettagliata e ben strutturata rappresenta, infatti, un fattore in grado di sostenere il pluralismo, la crescita culturale e facilitare la coesione sociale; è anche una condizione utile che contribuisce al miglioramento della qualità della vita dei cittadini, nonché a contrastare lo spopolamento e in particolare a promuovere lo sviluppo economico del territorio. Il libro presenta i risultati di una ricerca internazionale condotta dall'autrice, nell'ambito di un progetto di cooperazione bilaterale tra il Consiglio Nazionale delle Ricerche e l'Accademia Ungherese delle Scienze. Partendo dall'analisi dei diversi processi che ruotano intorno al patrimonio culturale nei due Paesi, emergono, per i contesti di studio, criticità e potenzialità e vengono proposte forme appropriate di valorizzazione del patrimonio e di promozione del turismo culturale rurale.
30,00 €

Governance territoriale. Idee per investimenti sul territorio
12,00 €

Innovazioni tecnologiche e governo della mobilità

Innovazioni tecnologiche e governo della mobilità

Libro

editore: Maggioli Editore

anno edizione: 2018

pagine: 586

S.I.Po.Tra. S.I.Po.Tra. è un’associazione indipendente e senza fini di lucro, costituita nel 2013 per iniziativa di un gruppo di professori universitari, dirigenti pubblici, professionisti e manager accomunati da un forte impegno civile e dalla convinzione della centralità del sistema dei trasporti per lo sviluppo economico e sociale; e al tempo stesso convinti che le scelte pubbliche che il Paese ha compiuto nei decenni scorsi su trasporti e logistica siano state ampiamente inadeguate, consegnando a cittadini e imprese un sistema per molti versi inefficiente, con gravi conseguenze sull’ambiente e sulla qualità della vita, sulla competitività del sistema economico e sulla finanza pubblica. Attraverso le sue iniziative, S.I.Po.Tra. si propone come luogo indipendente di confronto di idee – sia fra i propri soci sia nei confronti del variegato «mondo esterno» – di elaborazione di analisi e di proposte ponderate, di pacato ma fermo pungolo ai decisori politici e agli operatori. L’Associazione conta oggi oltre 150 soci comprendenti esperti fra i più accreditati nel panorama italiano, di diversa estrazione disciplinare (giuridica, economica, ingegneristica, ambientale, ecc.), con un’expertise che travalica il mondo dei trasporti in senso stretto, nella convinzione che un approccio interdisciplinare e un ampio orizzonte di vedute siano essenziali per inquadrare la complessità delle problematiche di tale mondo. Infine (ma in primis), l’indipendenza dell’analisi rappresenta il valore fondante di S.I.Po.Tra. ed è assicurata, oltre che dai vincoli statutari e dalla trasparenza delle sue fonti finanziarie, dalla sua compagine, composta da persone intellettualmente indipendenti e dunque diversificate per orientamenti. Tali «diversità» sono talvolta portatrici di idee e soluzioni anche molto distanti fra loro: questo rappresenta però un valore per l’Associazione, la cui eterogeneità di composizione vuole essere – anche «in sé» - garanzia di indipendenza, oltre che di vivacità culturale. Il Rapporto 2018 si incentra sullo stato e sulle prospettive dell’innovazione tecnologica applicata ai trasporti, unitamente ai cambiamenti negli stili di mobilità che in parte considerevole ne sono causa e conseguenza. Il volume mette a fattor comune i tanti fronti su cui si esercitano le innovazioni tecnologiche e organizzative nei trasporti, le tante possibili ricadute di esse, le tante problematiche di impatto sul benessere, la necessità di governare questi processi. La ricerca condotta è stata complessa poiché, pur incentrandosi su di un nucleo unitario, affronta una varietà estremamente ampia di problematiche, così come ampio è il raggio delle innovazioni tecnologiche in corso e in fieri e delle loro potenziali ricadute sulla mobilità di persone e di merci; e così come i benefici che se ne possono ricavare dipendono non solo dal corso spontaneo dei mercati ma in gran parte dal governo pubblico, a tutti i livelli, del processo innovativo. Il volume si articola in due parti: la Parte I descrive gli scenari evolutivi di medio e lungo periodo: più precisamente gli scenari «inerziali» derivanti dalla spinta dei mercati nel quadro normativo e regolamentare dato. La Parte II affronta invece gli strumenti di governance dei processi evolutivi in corso e di quelli prevedibilmente a venire, formulando proposte al riguardo, nella consapevolezza che, affinché sia anche «buono», il «nuovo» va promosso e indirizzato da politiche pubbliche, senza invasività ma con la necessaria incisività.
42,00 €

Ultime notizie dalla terra. La Terra dei fuochi: questioni per il paese intero

Antonio Di Gennaro

Libro: Libro in brossura

editore: Futura Editrice

anno edizione: 2018

pagine: 160

Un viaggio in Campania dopo la crisi della Terra dei fuochi, per capire come stanno veramente le cose. Nonostante l'emergenza abbia interessato un'area assai ristretta, la diffidenza dei consumatori ha finito per coinvolgere il territorio di un'intera regione. Ricerche approfondite hanno accertato che si tratta di un timore del tutto infondato, ma il danno, per una delle agricolture più importanti del paese, è stato enorme. Il libro è il racconto di ecosistemi e di paesaggi agrari della Campania del terzo millennio: da quelli universalmente noti, come la Penisola, i Campi Flegrei e il Vesuvio, a quelli meno conosciuti, come il Cilento interno e il Fortore. Un racconto di luoghi, ma soprattutto di persone: gli agricoltori che in questi paesaggi vivono e operano ogni giorno. Si tratta di cittadini assai particolari, invisibili ai più: nel sostanziale disinteresse della politica e dell'opinione pubblica, le loro imprese continuano a produrre qualità e innovazione, insieme al servizio pubblico forse più importante, cioè la cura e il presidio del paesaggio, la manutenzione dei suoli del paese, in quel novanta per cento del territorio campano e italiano che non è fatto di città, ma di coltivazioni, pascoli e boschi. Le esperienze narrate nel libro evidenziano come gli interrogativi e i problemi posti dalla Terra dei fuochi riguardino l'intero paese nel suo rapporto con l'agricoltura e lo spazio rurale. Continua infatti a mancare un progetto collettivo del territorio che regoli e risolva i rapporti tra un sistema urbano sempre più fuori controllo e il mosaico fragile degli ancora straordinari e bellissimi paesaggi rurali d'Italia.
13,00 € 12,35 €

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