Manni: Studi
Il partigiano ritrovato. Una storia di Resistenza
Pasquale Martino
Libro
editore: Manni
anno edizione: 2018
pagine: 240
Questo libro ricostruisce la vicenda di Giuseppe Zannini, bancario barese, classe 1917, antifascista cattolico, amico di Aldo Moro e di Achille Ardigò, catturato dalle SS a Bologna, internato a Mauthausen come triangolo rosso e morto nel Lager nazista. La storia di Giuseppe si intreccia con quelle di sua madre Adele e della giovane pisana Matilde Camaiori, al suo fianco negli ultimi anni di formazione politica e nei tragici giorni dell’arresto, e incontra quelle di figure eminenti dell’antifascismo emiliano e milanese.
Letteratura liquida. Sei lezioni sulla crisi della modernità
Daniele Maria Pegorari
Libro
editore: Manni
anno edizione: 2018
pagine: 192
Il saggio di Daniele Maria Pegorari offre una lettura della società contemporanea dal punto di vista della letteratura italiana comparata. L'interpretazione procede attraverso i concetti guida di postmodernità, riflessività, autorialità, interesse, sincerità e resistenza. Incorniciato da due lunghe crisi del capitalismo mondiale, quella degli anni Settanta dell'Ottocento e quella che ha dato inizio al secolo XXI, il nostro tempo è raccontato attraverso le pagine di Svevo, Gozzano, Pirandello, Montale, Borges, Calvino, Luzi, Bauman, Eco, Baricco e molti altri, stranieri e italiani, non senza uno sguardo ai classici.
Giovanni Ragagnin. Dire no al nulla
Libro: Libro in brossura
editore: Manni
anno edizione: 2016
pagine: 128
Giornalista, narratore, sperimentatore di forme e linguaggi, Ragagnin (Buja, 1926-2003) esordisce nella letteratura con Rattle! (Cooperativa Scrittori 1975) e prosegue con A Pla Tà (1994), Vibrido (1998) e Il tipo (pubblicato postumo nel 2005), tutti editi da Manni. Nel 2013 un convegno ha ricordato lo scrittore a dieci anni dalla morte. Nel 2016, a novanta dalla nascita, vengono pubblicati gli Atti. È questa l’occasione per ripercorrere la vita, l’impegno e la ricerca letteraria di un autore ancora attualissimo, che a lungo e tenacemente si è misurato con la sperimentazione non solo linguistica. Gli interventi sono a firma di Anna Grazia D’Oria, Rodolfo Zucco, Rudi Fasiolo, Carlo Londero, Renato Calligaro, Marina Marcolini, Laura Nascimben, Rossana Valier. Gli scritti vengono arricchiti da una coinvolgente intervista di Sara Cernaz a Carmen Fornasiere Raganin, testimonianza di vita e di affetto. Il volume si chiude con apparati iconografici e documenti inediti.
Pasolini e la dittatura del presente
Pasquale Voza
Libro: Libro in brossura
editore: Manni
anno edizione: 2016
pagine: 112
L’inedito totalitarismo del nuovo Potere dei consumi, su cui Pasolini, dalla fine degli anni Sessanta, richiamava disperatamente l’attenzione (in forme immediate o mediate, dai testi giornalistici e saggistici a quelli letterari, poetici, teatrali e cinematografici), presentava notevoli punti di contatto con la legge del godimento (come sfruttamento compulsivo-consumistico del desiderio), creata dal “discorso del capitalista” di cui ha parlato Lacan. Senonché in Pasolini, in connessione con ciò, prendeva sempre più corpo una spasmodica tensione unipolare, quella che egli chiamava del “rifiuto”, dell’“urlo” (“assoluto” e “totale”, non assimilabile alle forme date di lotta e di contestazione). Nasceva di qui quel “furore antropologico” – segnalato da Michel David e che si potrebbe definire più propriamente un furore biopolitico – circolante pervasivamente nelle fibre più intime di tutta l’ultima scrittura pasoliniana, volto drammaticamente ad interrogare il nesso corpo-potere. Tale furore, nella sua formidabile inattualità, può parlarci ancora oggi, all’interno del compimento estremo dell’individualismo e del dispiegarsi diffuso della “razionalità neo-liberista”.
Il sindaco contadino. Rocco Scotellaro tra politica e poesia
Antonio Lamantea
Libro
editore: Manni
anno edizione: 2016
pagine: 208
Questo libro, conclusivo di un percorso storico e critico sul meridionalismo, delinea la figura di Rocco Scotellaro uomo, politico, poeta. Emerge l'intellettuale meridionale di grande respiro che, da un Sud dimenticato dal potere, dialoga con la cultura militante: Calvino, Sciascia, Saba, Vittorini, Pavese. L'analisi del riscatto e della redenzione del mondo contadino convive dolorosamente con al celebrazione di una mitologia e di una civiltà in via di sparizione.
Dostoevskij e la polifonia. Dal romanzo al teatro: 1890-1936
Luigi Pirandello
Libro: Libro in brossura
editore: Manni
anno edizione: 2016
pagine: 136
Un'agile antologia di testi di Pirandello ricostruisce il suo rapporto con Dostoevskij, il peso notevole che il romanziere russo ebbe nella formazione e nello sviluppo intellettuale e artistico dell'autore siciliano. In particolare, nell'ampio saggio introduttivo Paolo Jachia sostiene che Pirandello abbia ripreso e fatto proprio il "polifonico" di Dostoevskij, ossia l'attenzione alla pluralità delle voci indipendenti e il rifiuto di operare una sintesi delle prospettive dei personaggi per ricavare un'ideologia unitaria. L'autore di "Delitto e castigo" lascia che le contraddizioni messe in scena convivano, senza un'evoluzione forzatamente dialettica dei conflitti. E questo avviene pure nella produzione creativa di Pirandello: basti pensare ai "Sei personaggi in cerca d'autore". Restando però in ambito prevalentemente teorico questo volume raccoglie saggi, interviste e articoli nei quali il grande romanziere e drammaturgo teorizza il polifonico in un arco che va dai suoi esordi saggistici e artistici al Nobel e alla morte.
Una filosofia femminista. In dialogo con Françoise Collin
Libro: Copertina morbida
editore: Manni
anno edizione: 2015
pagine: 117
Essere filosofa e femminista, andando oltre gli specialismi, è stata la scommessa di Françoise Collin. Nata in Belgio nel 1928, nel 1973 ha fondato "Les Cahiers du Grif", prima rivista femminista in lingua francese. Trasferitasi a Parigi, ha continuato la sua attività in Francia e in altri paesi tra cui l'Italia. Trasformando in percorso politico le radici filosofiche provenienti da Blanchot e soprattutto da Arendt, centrale nella sua riflessione è l'idea del femminismo come prassi, cioè come un agire senza modello, in cui ci si espone singolarmente e dove ogni discorso, ogni azione risultano essenziali e vincolanti. Ironica ed acuta, ha avuto grande attenzione per il mondo in rapporto alla libertà delle donne: niente le era estraneo. Questo libro a più voci ricostruisce aspetti del suo pensiero, in un ideale dialogo con lei in absentia.
«Pensoso vo mesurando». L'irruzione della modernità nella narrativa italiana tra tardo Ottocento e Novecento
Giorgio Bàrberi Squarotti
Libro: Libro in brossura
editore: Manni
anno edizione: 2014
pagine: 352
In diciannove saggi sui maggiori scrittori dell'ultimo secolo e mezzo (da De Roberto a Verga, da Pirandello a Di Giacomo a Levi, Soldati, Moravia, Vittorini, Silone, Flaiano, Bonaviri, Consolo, Del Giudice), l'autore indaga la trasformazione del romanzo italiano, rilevando le discontinuità e i cambiamenti, e individuando anche sorprendenti linee di persistenza, che emergono soprattutto in rapporto ai temi del disagio e della lacerazione rispetto alla contemporaneità; il che è più evidente per quei territori (la Sicilia, Napoli, la Basilicata osservate non soltanto dagli scrittori locali) dove più accentuata appare l'irruzione della modernità.
L'American friends service committee e il soccorso quacchero in Europa dalla Grande guerra al 1923
Paolo Macrì
Libro
editore: Manni
anno edizione: 2014
pagine: 232
Discorsi parlamentari (1984-1992)
Paolo Volponi
Libro: Libro in brossura
editore: Manni
anno edizione: 2013
pagine: 224
Il Mezzogiorno d'Italia, la riforma della scuola, il piano energetico nazionale, la guerra del Golfo, la politica industriale, il sistema radiotelevisivo sono alcuni tra i temi degli interventi di Paolo Volponi, parlamentare dal 1983 al 1993. Emerge il profilo umano e morale di un intellettuale con una diretta e profonda conoscenza della complessità della vita civile, economica e culturale del nostro Paese, in grado di portare in Parlamento la propria visione del mondo, la propria esperienza professionale, la volontà di contribuire al progresso in modo costruttivo e collaborativo pur dai banchi dell'opposizione. A metà tra scrittura e parlato, a volte pronunciati a braccio altre preparati con cura certosina, i "Discorsi parlamentari" hanno uno stile fortemente contaminato dalla lingua romanzesca: la varietà dei toni, dall'ironico al drammatico, la ricchezza lessicale, la ricerca di un pubblico che non fosse solo quello delle Camere. Soprattutto, vi è l'idea di un piano, di un progetto, della passione civile che vuole farsi prassi politica.
Insegnare la letteratura oggi
Romano Luperini
Libro: Libro in brossura
editore: Manni
anno edizione: 2013
pagine: 240
La crisi della scuola, l'insegnamento della letteratura, il problema della storiografia letteraria e della manualistica costituiscono i temi principali di questo volume, che spazia dalla teoria alla didattica della letteratura. L'insegnamento deve essere basato non sulla centralità del testo, ma sulla centralità della lettura, intesa come esperienza vitale e partecipazione interpretante. Un posto di rilievo spetta alla interdisciplinarità, ai percorsi tematici e per generi, all'interculturalismo e al canone europeo, in relazione anche alle ultime indicazioni ministeriali. L'autore non intende soltanto suggerire "come" insegnare la letteratura nella scuola media superiore di oggi e di domani, ma anche spiegare "perché" essa va insegnata.

