Maria Pacini Fazzi Editore: La rosa. Collana di varia umanità
Le braccia al collo. Amore e politica nel '68
Olivo Ghilarducci
Libro
editore: Maria Pacini Fazzi Editore
anno edizione: 2018
pagine: 176
"E occupazione sia. Riprendiamoci l'università". Così tuonò Giuseppe nell'assemblea del movimento studentesco, nell'Aula Magna di Lettere affollatissima e ribollente dell'entusiasmo di studenti di tutte le facoltà. 'Il Cinese', come veniva chiamato lo studente siciliano, era riconosciuto come leader e addirittura come ideologo degli studenti romani. […] All'unisono tutte le facoltà dell'Università di Roma, compresa quella di Giurisprudenza da sempre feudo degli studenti di destra, videro l'occupazione che interrompeva ogni attività didattica e non permetteva nemmeno l'accesso dei docenti ai propri uffici. […] Nel suo cuore aveva fatto irruzione l'amore per Giuliana che aveva capovolto l'ordine dei suoi obiettivi. Continuava comunque a sentire molto forte anche l'impegno e il contributo personale che, con entusiasmo e tenacia, voleva dare per il cambiamento della situazione politica del paese. […]”
Puccini a Mutigliano
Aldo Berti
Libro: Libro in brossura
editore: Maria Pacini Fazzi Editore
anno edizione: 2009
pagine: 152
Niente è perduto. Maria Sofia Wittelsbach. La regina senza regno
Nadia Verdile
Libro: Libro in brossura
editore: Maria Pacini Fazzi Editore
anno edizione: 2025
pagine: 132
Maria Sofia, l'ultima vestale di un regno che non c'era più. Volitiva, moderna, iperattiva, colta ma soprattutto capace di battersi per un'idea e un ideale. Per Maria Sofia riprendersi il Regno o meglio combattere per il suo Regno anche quando era chiaro che non l'avrebbe mai riavuto, era diventata una missione. Missione di donna forte, capace di dire no, di non adattarsi al principio di realtà.
Maria Luisa la duchessa Infanta. Da Madrid a Lucca una borbone sullo scacchiere di Napoleone
Nadia Verdile
Libro: Libro in brossura
editore: Maria Pacini Fazzi Editore
anno edizione: 2013
pagine: 120
Il 13 marzo 1824, a soli 42 anni, moriva dopo una vita travagliata e mai felice, Maria Luisa di Spagna, ultima duchessa di Lucca, rampolla di una potente famiglia vituperata dalla storia: i Borbone. Fecero parte delle sue radici e della sua esistenza città di straordinaria bellezza, Napoli del padre e Parma materna, Madrid sua culla, Firenze del suo primo Regno, Lucca preziosa, patria degli ultimi suoi anni, Roma che le chiuse per sempre gli occhi. Napoleone Bonaparte mise le mani nella vita di Maria Luisa e gliela rese invivibile, amara, dura. Le diede e tolse regni, le negò ascolto, la fece prigioniera, la privò dei figli, la usò, la derise, la rese infelice. Maria Luisa lo odiò, ma resistette. E ne vide la fine. In Europa, con il Congresso di Vienna, Austria Inghilterra Prussia e Russia decidevano le sorti dei popoli. Maria Luisa dopo tanto soffrire e peregrinare aveva in cuore il desiderio di trovare pace e regno; voleva Parma, i lucchesi volevano la Repubblica. Tuttavia propria a Lucca profuse ogni suo sforzo in un progetto politico di buongoverno ispirato alla saggezza, alla clemenza e alla prosperità della cultura e delle arti.
Le parole e i luoghi dell'anima. L'avventura intellettuale e letteraria di Pietro Ghilarducci
Giovanni Scarabelli
Libro: Libro in brossura
editore: Maria Pacini Fazzi Editore
anno edizione: 2012
pagine: 216
Il volume ripercorre la vita attraverso le opere dello scrittore di origine viareggina. "Scrivere per me ha sempre significato indagare quel senso del mistero che è al fondamento di tutto ciò che è. Una forma di conoscenza dunque, al pari della filosofia o della scienza, una ricerca più del vero che del bello. Scrivere è stato per me sempre e solo uno strumento, per avvicinarmi a quel poco di insondabile di cui ci è concesso intuire l'esistenza. Una via irta e stretta, costellata di molti dubbi, smarrimenti, angosce, e solo qua e là riscattata da vaghe speranze, da fulminee quanto fragili certezze, insomma, l'inseguire per il cielo una scia luminosa che subito s'abbuia".
Il sangue è acqua. Il doge, il santo, l'avventuriero, il principe dei mongoli ed altri parenti
Giulio Giustiniani
Libro: Libro in brossura
editore: Maria Pacini Fazzi Editore
anno edizione: 2011
pagine: 386
In questo racconto, attraverso gli occhi sbigottiti di un bambino che invano cerca nel passato un segno del suo destino, s'incontra di tutto: un settecentesco banchiere lucchese fallito ad Amsterdam e ridottosi a fare il coltivatore nella Guyana olandese tra schiavi di colore dai sensi troppo accesi; un patriota italiano che si ritrova a combattere come spia per l'indipendenza americana contro gli inglesi; la figlia di un famoso scrittore che giace nel suo letto di moribonda, martoriata dalla tisi, e invoca il grande padre lontano e assente; due monache di clausura che chiedono a Dio "agonia per sé e gioia per i parenti"; un avventuriero spendaccione che scandalizza la corte polacca.
La disfida di Pontremoli. Una disavventura dei Malaspina
Domenico Del Nero
Libro: Libro in brossura
editore: Maria Pacini Fazzi Editore
anno edizione: 2006
pagine: 240
Suoni della memoria
Massimo Freccia
Libro
editore: Maria Pacini Fazzi Editore
anno edizione: 1999
pagine: 252
La bufera napoleonica in un piccolo Stato italiano. Dalla Repubblica di Lucca al Principato di Elisa Baciocchi
Leo Burlamacchi
Libro
editore: Maria Pacini Fazzi Editore
anno edizione: 2018
pagine: 294
In qualsiasi parte del territorio lucchese, per chi sia salito abbastanza da scoprire l’orizzonte verso occidente, appare la vista del mare. Il profilo della costa si stende come un ampio semicerchio limitato a meridione dai rilievi dell’Elba e a settentrione dai monti della Spezia, quasi di fronte due piccole isole emergono dall’acqua a somiglianza di scogli, la Gorgona e la Capraia, dietro le quali l’orizzonte è interrotto da una catena montuosa che sembra opporsi alla vastità del mare. È lì, vicina, quasi a portata di mano. È la Corsica. Bastia, antica capitale, la si potrebbe quasi distinguere in basso sulla parte a noi più vicina. Aiaccio sta invece nel Pumonte, come un tempo veniva chiamato il sud-ovest dell’isola, oltre le montagne che d’inverno biancheggiano di neve. Lucca e la Corsica, due terre tanto vicine, e allo stesso tempo tanto diverse tra loro. Nella seconda metà del ’700, quando incomincia la nostra storia, la Corsica viveva da secoli in penuria e servitù, contrapposti a secoli di indipendenza e di dovizia nella vicina Lucca. Ma sarà proprio lo spirito combattivo e rivoluzionario maturato nella vicina Corsica a scuotere gli spiriti imbelli che, adagiati sotto incipriate parrucche, da troppo tempo ormai governavano l’antica Repubblica.

