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Marietti 1820: Saggistica

Non una vita soltanto. Scritti da un'esperienza di poesia

Davide Rondoni

Libro

editore: Marietti 1820

anno edizione: 2002

pagine: 224

La poesia è un'esperienza che rimette in discussione ogni pregiudizio e ogni sistema, aprendo all'avvenimento della vita.
16,50 15,68

Franz Grillparzer. Disegni e problemi

Nicoletta Dacrema

Libro

editore: Marietti 1820

anno edizione: 2000

pagine: 142

12,91 12,26

15,49 14,72

La condizione politica postmoderna

Ferenc Fehér, Ágnes Heller

Libro

editore: Marietti 1820

anno edizione: 2000

pagine: 175

15,49 14,72

Primavera hitleriana

Franco Croce

Libro

editore: Marietti 1820

anno edizione: 1997

pagine: 192

16,53 15,70

21,00 19,95

Le circostanze dell'arte

Mario De Micheli

Libro

editore: Marietti 1820

anno edizione: 1987

pagine: 270

23,24 22,08

Carlo V e i suoi banchieri

Ramon Carande

Libro

editore: Marietti 1820

anno edizione: 1987

pagine: 948

50,00 47,50

Discorso di risveglio alla fede secondo il veicolo universale

Discorso di risveglio alla fede secondo il veicolo universale

Libro

editore: Marietti 1820

anno edizione: 2016

pagine: 180

IL "Discorso di risveglio alla fede" è un'opera fondamentale per la storia dell'umanità comparsa in Cina alla metà del VI secolo. Tutte le scuole di buddismo dell'Asia Orientale hanno stabilito un profondo legame con quest'opera: il Discorso offre una via d'accesso all'aspetto più elusivo della conoscenza salvifica e una rappresentazione straordinariamente accurata e profonda del funzionamento della mente che arriva fino al punto di incontro tra universale e personale. Il missionario battista Timothy Richard, che per primo ne curò la traduzione in una lingua occidentale, ne rimase talmente affascinato da ritenere di trovarsi davanti a "uno dei più importanti libri del mondo [...] dopo la Bibbia, il Corano, i Classici Confuciani e i Veda". Richard era convinto della valenza universale di quest'opera: "Questo libro è brahmanico e buddhista, indiano e occidentale. È profondamente filosofico, ricorda fortemente Hegel e Berkeley..."
18,00

I cristiani e l'impero romano

I cristiani e l'impero romano

Ilaria Ramelli

Libro

editore: Marietti 1820

anno edizione: 2011

pagine: 108

La raccolta è una selezione degli articoli dell'autrice apparsi nella rubrica di "Avvenire" tra il 2009 e il 2010 e basati su intense e ininterrotte ricerche scientifiche ormai ventennali. Il libro, diviso in quattro sezioni, mette in luce un'indagine del tutto originale di documenti noti e meno noti sulla figura di Gesù in fonti non cristiane del I secolo; su come il cristianesimo fu conosciuto a Roma già nel I secolo; sulle allusioni al cristianesimo nei romanzi e nelle satire pagane del I-II secolo; su alcuni esempi della prima diffusione del cristianesimo dal Vicino Oriente all'India.
12,00

La filosofia cristiana. Alla società francese di filosofia 1927-1933

La filosofia cristiana. Alla società francese di filosofia 1927-1933

Guglielmo Forni Rosa

Libro

editore: Marietti 1820

anno edizione: 2011

pagine: 152

Gli ultimi papi (e anche Benedetto XVI nel suo discorso di Ratisbona, 12 settembre 2006) mantengono viva la necessità della filosofia come interrogazione radicale sulla condizione umana, al di là delle varie riduzioni possibili e oggi universalmente praticate (discipline formali, discipline sperimentali, utilizzazioni pratiche o tecniche); al punto che una filosofia radicale, anche se non cristiana, sembra loro meglio accettabile che l'impoverimento, la rinuncia a pensare che essi vedono nei vari storicismi e pragmatismi. Resta ovviamente aperta la questione se questo riconoscimento della ragione, l'affermazione della sua problematica ampiezza, debba passare attraverso la metafisica greca oppure prendere altre vie, finora peraltro scarsamente praticate. La posizione cattolica è nota, di ritenere cioè l'incontro con la cultura classica un evento di importanza decisiva, che non si potrebbe eludere o aggirare. Benedetto XVI a Ratisbona ha indicato, per condannarle, le varie forme di de-ellenizzazione possibili, per concludere che l'avvicinamento fra fede biblica e pensiero greco è "un dato che ci obbliga anche oggi": credo volesse dire che soltanto nella cultura classica (ad esempio nella tragedia greca) noi troviamo quella problematizzazione radicale della condizione umana, quell'interrogarsi circa il senso della vita e della morte, di cui il cristianesimo ha bisogno, ma che fa parte di una più generale umanità, di una antropologia fondamentale che oggi tuttavia sembra sul punto di cancellarsi, di scomparire.
18,00

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