Marietti 1820: Saggistica
Non una vita soltanto. Scritti da un'esperienza di poesia
Davide Rondoni
Libro
editore: Marietti 1820
anno edizione: 2002
pagine: 224
La poesia è un'esperienza che rimette in discussione ogni pregiudizio e ogni sistema, aprendo all'avvenimento della vita.
Franz Grillparzer. Disegni e problemi
Nicoletta Dacrema
Libro
editore: Marietti 1820
anno edizione: 2000
pagine: 142
La nuova era. Miti e profezie dell'Italia in rivoluzione
Marina Caffiero
Libro
editore: Marietti 1820
anno edizione: 2000
pagine: 165
La condizione politica postmoderna
Ferenc Fehér, Ágnes Heller
Libro
editore: Marietti 1820
anno edizione: 2000
pagine: 175
I piccoli schiavi dell'arpa. Storie di bambini italiani a Parigi, Londra e New York nell'Ottocento
John Zucchi
Libro
editore: Marietti 1820
anno edizione: 1999
pagine: 282
Voci dell'Islam moderno. Il pensiero arabo-musulmano fra rinnovamento e tradizione
Paolo Branca
Libro
editore: Marietti 1820
anno edizione: 1997
pagine: 346
Le circostanze dell'arte
Mario De Micheli
Libro
editore: Marietti 1820
anno edizione: 1987
pagine: 270
Carlo V e i suoi banchieri
Ramon Carande
Libro
editore: Marietti 1820
anno edizione: 1987
pagine: 948
Discorso di risveglio alla fede secondo il veicolo universale
Libro
editore: Marietti 1820
anno edizione: 2016
pagine: 180
IL "Discorso di risveglio alla fede" è un'opera fondamentale per la storia dell'umanità comparsa in Cina alla metà del VI secolo. Tutte le scuole di buddismo dell'Asia Orientale hanno stabilito un profondo legame con quest'opera: il Discorso offre una via d'accesso all'aspetto più elusivo della conoscenza salvifica e una rappresentazione straordinariamente accurata e profonda del funzionamento della mente che arriva fino al punto di incontro tra universale e personale. Il missionario battista Timothy Richard, che per primo ne curò la traduzione in una lingua occidentale, ne rimase talmente affascinato da ritenere di trovarsi davanti a "uno dei più importanti libri del mondo [...] dopo la Bibbia, il Corano, i Classici Confuciani e i Veda". Richard era convinto della valenza universale di quest'opera: "Questo libro è brahmanico e buddhista, indiano e occidentale. È profondamente filosofico, ricorda fortemente Hegel e Berkeley..."
I cristiani e l'impero romano
Ilaria Ramelli
Libro
editore: Marietti 1820
anno edizione: 2011
pagine: 108
La raccolta è una selezione degli articoli dell'autrice apparsi nella rubrica di "Avvenire" tra il 2009 e il 2010 e basati su intense e ininterrotte ricerche scientifiche ormai ventennali. Il libro, diviso in quattro sezioni, mette in luce un'indagine del tutto originale di documenti noti e meno noti sulla figura di Gesù in fonti non cristiane del I secolo; su come il cristianesimo fu conosciuto a Roma già nel I secolo; sulle allusioni al cristianesimo nei romanzi e nelle satire pagane del I-II secolo; su alcuni esempi della prima diffusione del cristianesimo dal Vicino Oriente all'India.
La filosofia cristiana. Alla società francese di filosofia 1927-1933
Guglielmo Forni Rosa
Libro
editore: Marietti 1820
anno edizione: 2011
pagine: 152
Gli ultimi papi (e anche Benedetto XVI nel suo discorso di Ratisbona, 12 settembre 2006) mantengono viva la necessità della filosofia come interrogazione radicale sulla condizione umana, al di là delle varie riduzioni possibili e oggi universalmente praticate (discipline formali, discipline sperimentali, utilizzazioni pratiche o tecniche); al punto che una filosofia radicale, anche se non cristiana, sembra loro meglio accettabile che l'impoverimento, la rinuncia a pensare che essi vedono nei vari storicismi e pragmatismi. Resta ovviamente aperta la questione se questo riconoscimento della ragione, l'affermazione della sua problematica ampiezza, debba passare attraverso la metafisica greca oppure prendere altre vie, finora peraltro scarsamente praticate. La posizione cattolica è nota, di ritenere cioè l'incontro con la cultura classica un evento di importanza decisiva, che non si potrebbe eludere o aggirare. Benedetto XVI a Ratisbona ha indicato, per condannarle, le varie forme di de-ellenizzazione possibili, per concludere che l'avvicinamento fra fede biblica e pensiero greco è "un dato che ci obbliga anche oggi": credo volesse dire che soltanto nella cultura classica (ad esempio nella tragedia greca) noi troviamo quella problematizzazione radicale della condizione umana, quell'interrogarsi circa il senso della vita e della morte, di cui il cristianesimo ha bisogno, ma che fa parte di una più generale umanità, di una antropologia fondamentale che oggi tuttavia sembra sul punto di cancellarsi, di scomparire.

