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Marietti 1820: Saggistica

Imparare a ragionare. Un manuale di logica

Roberto Giovanni Timossi

Libro: Libro in brossura

editore: Marietti 1820

anno edizione: 2011

pagine: 536

Questo è un testo di logica diverso da quelli presenti nel panorama editoriale italiano e internazionale, dove di solito si incontrano manuali tradizionalmente pensati per un lettore di elevata preparazione o per corsi universitari. Benché si avvicini ai saggi tipici del filone del cosiddetto Critical Thinking, oggi molto in voga nel mondo anglosassone, non è esattamente un’opera di questo genere, perché non si limita a fornire gli strumenti per ragionare in modo logico e riconoscere le argomentazioni corrette proprie e altrui, ma cerca di introdurre il lettore nel contesto della storia stessa della logica per fargli comprendere quanto vasto e accattivante sia l’orizzonte del pensare in modo logicamente valido. Il libro è stato concepito e strutturato come se fosse il primo libro di logica che possa capitare tra le mani; con l’ambizione quindi di far sì che, dopo la sua lettura, ci si senta consapevoli di che cosa significa affrontare una discussione e avanzare o confutare una tesi in modo logico. In una moderna democrazia, l'auspicio è che la logica serva a portare serietà e competenza nel libero confronto delle idee.
30,00 28,50

Breve storia dell'ideologia occidentale

Massimo Mastrogregori

Libro

editore: Marietti 1820

anno edizione: 2011

pagine: 278

“Ogni punto della terra – ha scritto Antonio Gramsci – è est e ovest nello stesso tempo, però occidente e oriente sono fatti reali”. In questa storia per frammenti, breve e appassionata, il lettore troverà un'esplorazione originale dell'universo ideologico occidentale contemporaneo e il racconto di storie molto diverse tra loro, tutte ambientate alla frontiera tra oriente e occidente: da Mimesis, il capolavoro di Erich Auerbach sulla presentazione della vita quotidiana nella letteratura occidentale (1946), a Lost in translation, il film di Sofia Coppola sullo spaesamento di due occidentali a Tokyo (2003). Si parte dalla conquista italiana della Libia, esattamente cento anni fa, fotografata nella Partenza di Serra, nei giudizi di Croce, e nel “No! all'invasione” pronunciato alla Camera dall'orientalista Leone Caetani (1913); passando poi per il progetto cinematografico di Clint Eastwood sulla battaglia di Iwo Jima, la rivoluzione di Kemal Atatürk e l'occidentalizzazione della Turchia (è a Istanbul che Auerbach scrive il suo monumento di filologia occidentale), e rifacendo il viaggio a ritroso, da oriente a occidente, dall'Egitto agli Stati Uniti, di Edward Wadie Said, l'autore di Orientalismo (1978), che ha legato per sempre immagine europea dell'oriente e conquista coloniale. Per arrivare, provvisoriamente, a Ghost dog di Jarmusch (1999), al suicidio rituale di Yukio Mishima (i giapponesi sono occidentali?) e alle torri gemelle, colonne d'Ercole della modernità. È un percorso a zig zag, imprevisto e accidentato, nel cantiere rumoroso dell'occidente come ideologia, alla ricerca di confini e di mappe, per orientarci nella terra di nessuno in cui ci troviamo.
24,00 22,80

Augusto Del Noce. La legittimazione critica del moderno

Massimo Borghesi

Libro

editore: Marietti 1820

anno edizione: 2011

pagine: 368

Il volume intende ripercorrere, in modo organico, la duplice prospettiva, filosofico-politica, della riflessione di Augusto Del Noce, uno dei più insigni pensatori italiani del dopoguerra. Un tragitto ideale dominato, negli anni ’40-’50, da un intento fondamentale: quello di liberare i cattolici, usciti dalla dittatura e dalla guerra, dalle nostalgie reazionarie e di aprirli ad un rapporto positivo con le libertà moderne. Un compito che, sul piano storico, assume a modello la figura e l’opera di Alcide De Gasperi. Del Noce intende il suo pensiero come la risposta alla sfida che il binomio cristianesimo-democrazia pone ai cattolici. Da qui la rivisitazione della storia della filosofia moderna, che lo occuperà negli anni ’50, per sottrarla all’impostazione idealistico-hegeliana che confinava il cristianesimo nel perimetro medievale. Il risultato è la “scoperta” di una doppia modernità, razionalistica e totalitaria da un lato, culminante in Marx e in Nietzsche; cattolica e liberale dall’altro, culminante in Rosmini. Con ciò i cattolici potevano, liberi dal complesso del moderno, confrontarsi apertamente con la cultura laica senza cadere in una subordinazione ideale.
26,00 24,70

Non addomesticate mammona. La politica occidentale di fronte alla crisi globale

Giovanni Bianchi

Libro

editore: Marietti 1820

anno edizione: 2011

pagine: 352

Sulla crisi innescata dal "settembre nero" di Wall Street è unanime il giudizio: ne usciremo assai diversi da come vi siamo entrati. Tuttavia, su come saremo all’uscita del tunnel nessuno si espone. Lo spirito che disordina il mondo appare dotato di risorse inesauribili, come se perseguisse con idolatrica ostinazione un imperscrutabile traguardo. Ha avuto o ha senso l'ambizione di educare Mammona? Oppure aveva ragione don Lorenzo Milani a ricordare che il benessere fa dimenticare i popoli che non hanno ancora risolto il problema della fame? E poi, cos'è, oggi, Mammona? L'autore suggerisce una strada, incalza i cattolici del post-concilio a riproporre il binomio dialettico di senso e potere, a recuperare la densità della distinzione, insieme al bisogno di profezia che, altro rispetto alla politica, impedisce il decadimento nella grigia amministrazione.
25,00 23,75

Le lacrime dei filosofi. L'idea di salvezza in Occidente

Giuseppe Cantarano

Libro

editore: Marietti 1820

anno edizione: 2011

pagine: 342

Immunizzarci dalla morte: a cos’altro tende, l’intera storia della filosofia occidentale, se non a rassicurarci che tutto ciò che esiste non è destinato a finire per sempre? Certo, è la meraviglia, lo stupore dell’esistenza a suscitare la curiositas dei filosofi. Ma all’ombra di quella meraviglia c’è il terrore, la paura, l’angoscia per l’annientamento di tutto ciò che esiste. Ecco perché l’intera storia della filosofia può essere riletta non a partire dallo stupore di fronte all’essere, alla natura, al divenire, alla vita. Ma – rovesciando la consueta prospettiva analitica e interpretativa in questa sorta di “controstoria” della filosofia occidentale - dalla paura che ciò che è diventi a. Dal terrore che la vita sia inghiottita per sempre dalla morte. Se nella teologia cristiana è la fede nella resurrezione dei corpi ad immunizzarci per sempre dalla morte, nella filosofia è la “fede” nel logos a garantirci che niente, di ciò che esiste, andrà definitivamente perduto. O almeno, questo disperatamente sperano – con gli occhi pieni di lacrime - i filosofi.
28,00 26,60

La fede dei demoni. Ovvero il superamento dell'ateismo

Fabrice Hadjadj

Libro: Libro in brossura

editore: Marietti 1820

anno edizione: 2010

pagine: 256

Chi è il Nemico? Un minimo di strategia obbliga a saperlo riconoscere, quanto meno, non essendovi nulla di peggio che sbagliare nemico. Errore ancor più fatale, in realtà, sarebbe scambiare il meno per il più pericoloso. Sono molti i cristiani che credono di individuare questo nemico tra i libertini, tra i lussuriosi, quando invece i demoni sono angeli e ignorano i piaceri della carne. Altri ancora reputano che il demonio si nasconda prima di tutto tra gli atei o gli agnostici, mentre – come ricorda san Giacomo – “i demoni credono e tremano”, al punto che non esiste un solo articolo di fede della cui verità essi dubitino. A tutto ciò, infine, occorre aggiungere che essendo puri spiriti sono invasati dall’ideale, famelici di spiritualità. In sintesi potremmo affermare che nessuno assomiglia al Nemico più e meglio di un certo tipo di credente, al punto che l’essere diabolico non è così lontano ed estraneo come ci si immagina. Al punto che potremmo perfino esserlo noi stessi… Questo volume non è un compendio di demonologia, bensì una riflessione sulla logica del male, per poterlo combattere meglio, sia fuori di noi, sia quando è ben radicato in noi. Lo si consideri dunque alla stregua di un piccolo prontuario di battaglia, una lezione di “ka(ra)téchismo”, per così dire, in modo da imparare, come dice san Paolo, a “far pugilato, ma non come chi batte l’aria” (1Cor 9,27).
25,00 23,75

Salvare le apparenze. Uno studio sull'idolatria

Owen Barfield

Libro

editore: Marietti 1820

anno edizione: 2010

pagine: 206

Apparso per la prima volta nel 1957 in Inghilterra e qualche anno più tardi – con grande successo – negli Stati Uniti, questo libro di Barfield percorre l’avvincente storia della coscienza occidentale spiegando come dall’unità originaria di realtà, linguaggio e significato si sia giunti all’attuale visione che rende le nostre rappresentazioni “idoli” privi di significato e “nomi” incapaci di comunicare la realtà. Tuttavia, sarà proprio questo cammino di svuotamento a garantire la possibilità di una nuova «partecipazione», che assume caratteri teologici fuori dal comune.
24,00 22,80

Il potere del re e del papa. Due trattati medievali

Egidio Romano, Giovanni Da Parigi

Libro: Libro in brossura

editore: Marietti 1820

anno edizione: 2009

pagine: 314

Scritti negli anni della disputa tra Bonifacio VIII e Filippo il Bello, il Tractatus de potestate regia et papali di Giovanni Quidort di Parigi e il De ecclesiastica potestate di Egidio Romano sono tra i maggiori contributi medievali alla storia del pensiero politico. Nello scontro, ma anche nel dialogo, tra concezioni diverse del potere, in un fitto reticolo di rimandi comuni e di autorità intellettuali richiamate o contestate, prendono forma domande differenti sui limiti del potere, antropologie in conflitto, nuove metodologie e si mettono alla prova strumenti concepiti nei variegati contesti concettuali del sapere accademico medievale. Ne scaturisce un lavoro interpretativo ed esegetico che mette ordine nei vasti materiali giuridici, teologici, filosofici, armonizzandoli in teorie politiche nuove, articolate e coerenti.
28,00 26,60

La donna a una dimensione. Femminismo antagonista ed egemonia culturale

Alessandra Nucci

Libro

editore: Marietti 1820

anno edizione: 2006

pagine: 256

Il femminismo in Occidente, che sembrava sopito per mancanza di buone cause, al volgere del Millennio è tornato alla ribalta, con maggiore antagonismo, ponendosi al servizio di una cultura omologante fatta di tenui appartenenze e “generi” interscambiabili. Per questa cultura, egemone in ambito internazionalista, la volontà femminile non è da conoscere e da favorire, ma da influenzare e incanalare verso scopi che non sempre corrispondono all’interesse della donna e spesso le sono perfino contro. Il libro traccia la genesi e la funzione di questo nuovo femminismo, elaborato a tavolino da un’élite intellettuale e diffuso nel mondo da istituzioni e associazioni tese a promuovere una società pianificabile, fatta di una moltitudine atomizzata di persone poco interessate ad appartenersi l’una all’altra e dunque poco interessate a riprodursi. Perché le donne non si facciano strumentalizzare, ma prendano in piena libertà le decisioni delle proprie vite, occorre portare alla luce gli scopi e i meccanismi di persuasione messi in campo da quella che è diventata oggi una filiera educativa mondiale, sempre più potente, ramificata e coesa.
18,00 17,10

Il buddismo mahayana attraverso i luoghi, i tempi, le culture. L'India e cenni sul Tibet

Y. Marassi Mauricio

Libro

editore: Marietti 1820

anno edizione: 2006

pagine: 288

La predicazione del Buddha Sakyamuni è profondamente radicata nella cultura religiosa che la precede, e ha in sé una "tonalità" nuova che ne costituisce il valore più prezioso. L'ipotesi sottesa al presente lavoro, in forma di trama letteraria e non tesi da dimostrare, considera il buddismo, nel suo articolato complesso, come un essere vivente che, 2500 anni or sono, sentì presente la sofferenza, ne verificò l'ineluttabilità in ogni vita, si mise in cammino per trovare, percorrere, e realizzare la via che conduce all'uscita da questa condizione di dolore, si offrì al futuro, che è anche nostro presente, come testimone per tutti di una distinta e concreta possibilità di salvezza.
20,00 19,00

Follia e santità

Vittorino Andreoli

Libro: Libro rilegato

editore: Marietti 1820

anno edizione: 2005

pagine: 360

Il rapporto tra follia e santità è analizzato dall'autore mediante le sue competenze di psichiatra, anche se trattasi di una psichiatria che trova le proprie radici nella cultura. L'uomo parla di follia come riferendosi a un malato di mente. Per questo è lontano dalla "follia in Cristo" a cui, in questo libro, si farà un breve richiamo. Il senso di una tale affermazione religiosa è positivo e tende a esprimere una dedizione totale al vangelo, all'imitazione di Cristo, che è venuto sulla terra per essere crocifisso. Per essere trattato come un ladro, pur essendo il più giusto. Tutto ciò è talmente lontano dagli stili esistenziali da risultare totalmente diverso e, in quanto tale, folle. Ma proprio perché si tratta di un piano salvifico per l’intera umanità, risulta nella sostanza un comportamento adeguato, anzi l’unico possibile. Dipende insomma dalle prospettive di vita, dal senso che si vuole attribuire all’"essere nel mondo" e da questo senso dipenderà il valore di ogni gesto e delle stesse parole che lo descrivono. In una visione terrena, non ha alcun significato ritirarsi a digiunare in un deserto o ricercare, invece della felicità, la sofferenza. Un senso per cui follia sta per saggezza.
15,00 14,25

La grande catena. Studi su «La vie mode d'emploi» di Georges Perec

Rinaldo Rinaldi

Libro

editore: Marietti 1820

anno edizione: 2004

pagine: 196

«Ultimo vero avvenimento nella storia del romanzo», come diceva Italo Calvino, La vita: istruzioni per l'uso del francese Georges Perec parla della vita e della letteratura: un gioco d'incastro enigmatico e perfetto, compiuto ma anche indeterminato, dove ogni tessera rinvia a tutte le altre formando una serie di serie, una grande catena di associazioni e allusioni, dettagli e ricordi. Proprio questa rete immensa di citazioni e memorie erudite permette allo scrittore di lanciare la sua sfida, sotto il segno di una struggente, straniata e straordinaria vocazione autobiografica. I rapporti nascosti ma essenziali con la narrativa di Edgar Allan Poe, vera e propria casella centrale e mancante del "puzzle"; il tema faustiano dell'artista, diviso fra un progetto di controllo assoluto e un sogno d'infinita incontrollabile vitalità; il paradosso della scrittura che allinea bianco e nero sulle due facce del foglio, innescando un vertiginoso gioco di specchi fra immaginario e reale: sono altrettante linee d'indagine di questo saggio, primo libro italiano dedicato a Georges Perec.
16,00 15,20

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