Marsilio: I nodi
Exponential organizations. Il futuro del business mondiale
Salim Ismail, Michael S. Malone, Yuri Van Geest
Libro: Libro in brossura
editore: Marsilio
anno edizione: 2015
pagine: 384
In passato ci volevano vent'anni per creare un business da un miliardo di dollari. Groupon l'ha fatto in diciotto mesi. Quella che abbiamo davanti è una nuova tipologia di aziende: le "organizzazioni esponenziali", che polverizzano i tempi di crescita mediante le tecnologie, riducendo i costi in modo esponenziale. Se nel business la performance è la chiave principale di valutazione, negli ultimi cinque anni queste realtà emergenti hanno sconvolto i parametri abituali: operano online con accesso a banda larga, immensi capitali in crowdfunding, il cloud computing, la stampa 3D, i sensori, la biologia sintetica, e sfruttano complessi algoritmi elaborati attraverso l'Intelligenza artificiale e i Big Data. Non acquistano asset, ma fanno leva sulle idee e le iniziative delle community che le sostengono. Sono innovatori e cambiano le regole, al proprio interno come all'esterno, rivoluzionando interi mercati. Integrando il contributo dei partecipanti e dei membri della comunità della Singularity University, Salirti Ismail, Yuri van Geest e Michael Malone hanno studiato questo fenomeno e individuato dieci caratteristiche delle organizzazioni esponenziali. Prefazione e postfazione di Peter H. Diamandis. Presentazione di Fabio Troiani.
Il berlusconismo nella storia d'Italia
Giovanni Orsina
Libro: Libro rilegato
editore: Marsilio
anno edizione: 2013
pagine: 239
Questo libro non parla di Silvio Berlusconi. Non si chiede quali obiettivi egli abbia perseguito, non intende giudicarne il comportamento o stabilire se abbia governato bene o male. Scegliendo punti di osservazione e ipotesi interpretative finora trascurate, Giovanni Orsina affronta invece il berlusconismo: la sostanza del discorso pubblico del Cavaliere, come esso è stato accolto dal paese, perché ha avuto successo, perché non ha funzionato. Partendo dall'assunto che si sia trattato di un progetto ideologico e politico sufficientemente coerente, il libro ne analizza il nucleo fondante e l'elettorato di riferimento, in una prospettiva storica di lungo periodo e all'interno di un più generale contesto internazionale, ossia come "manifestazione particolarmente clamorosa, sia per intensità sia per durata, di tendenze che negli ultimi anni hanno caratterizzato pressoché tutte le democrazie". Se molti sono già stati i tentativi di avviare un discorso su basi storiche per renderne conto, "bisogna scavare di più - sostiene Orsina per comprendere da quali fragilità della nostra storia sia scaturito il berlusconismo, in quale modo esso abbia inteso rimediare a quelle fragilità, perché la sua proposta in quello specifico momento storico sia parsa ragionevole, e come mai infine la democrazia italiana si sia spinta così tanto più avanti delle altre lungo la via del 'postnovecento'".
Il segreto di Nadia B. La musa di Michelstaedter tra scandalo e tragedia
Sergio Campailla
Libro: Libro rilegato
editore: Marsilio
anno edizione: 2010
pagine: 238
Talora una verità rimossa ritorna, dopo una lunga attesa. Il buio per tanto tempo e, all'improvviso, un nome e un volto, in uno spiraglio di luce. Quanto basta perché nasca un'inchiesta emozionante che si svolge tra Pietroburgo, Odessa, Berlino, Londra e Firenze, sul destino di Nadia, una giovane anarchica russa, protagonista di un suicidio spettacolare. Sullo sfondo, la rivoluzione del 1905, una società resa immobile dai pregiudizi e dalle ingiustizie sociali, una trama di sogni politici. E una vicenda tutta al femminile, il cui ritmo segue il graduale disvelarsi degli indizi e che al suo apice assume i contorni di un thriller internazionale. Una storia che, in Italia, incrocia la parabola di Carlo Michelstaedter, di cui Sergio Campailla è il massimo conoscitore, con un impatto decisivo e sin qui insospettabile. A distanza di cento anni dagli avvenimenti narrati, "Il segreto di Nadia B.", con il suo incalzare di sorprese e rivelazioni, rese possibili anche dall'apertura degli archivi dopo il crollo dell'Unione Sovietica, unisce la forza del racconto alla profondità della ricerca storica. Mentre apre un territorio nuovo, pone domande inquietanti che affascineranno il lettore per la loro attualità.
Medioccidente. Un'alternativa geografica, politica, culturale
Giuseppe Lupo
Libro: Libro in brossura
editore: Marsilio
anno edizione: 2026
pagine: 192
Finito il Novecento e bruciate le aspettative del passaggio al nuovo millennio, sentiamo oggi il bisogno di cercare un’altra maniera di essere occidentali, consci che qualcosa è andato storto. Da questo disincanto, ma anche dalla consapevolezza che non tutto è perduto, prende avvio l’indagine di Giuseppe Lupo. L’invito è a immaginare un luogo fuori dalle cartine ma dentro le coscienze: il Medioccidente. Non una regione da rintracciare sugli atlanti geografici, ma una soglia tra un Oriente non finito e un Occidente non cominciato; una frontiera simbolica in cui tentare un equilibrio tra New York e Gerusalemme, tra Istanbul e Gibilterra, tra Oslo e Tangeri; un «continente morale» dove realizzare un nuovo patto tra gli uomini. In queste pagine, Lupo esplora l’ipotesi di una civiltà alternativa intrecciando letteratura e storia, antropologia e teologia, urbanistica ed economia. Il risultato è una profonda riflessione sulla necessità della memoria, sul valore dei legami comunitari, sul senso del sacro, in un’epoca che sembra aver perso la capacità di concepire altri modi possibili del vivere. Medioccidente è allora un gesto politico e poetico insieme: una mappa per orientarsi oltre la crisi dell’Occidente e ridefinire le coordinate del nostro stare al mondo.
Essere e pensiero. Con sette maestri del passato per comprendere la mente di oggi
Vittorino Andreoli
Libro: Libro in brossura
editore: Marsilio
anno edizione: 2025
pagine: 192
Quanto la vita interiore è in grado di modellare quella esteriore? E quali sono, invece, i pensieri limitanti, che dominano l’esistenza di una persona fino a distruggerla? Cosa succede quando, sopraffatto dal flusso perenne di informazioni e immagini, l’uomo non pensa più? Profondo conoscitore della psiche umana, Andreoli affronta il tema dell’Essere, nel suo rapporto con la sfera più intima e intrigante dell’individuo: il pensiero. Se da secoli filosofi, scrittori, scienziati e artisti si sono interrogati intorno a questi grandi dilemmi, il noto psichiatra li rimette in discussione, riconoscendo nella mente una forza trasformatrice e vitale e individuando sette «esistenze pensanti» che hanno segnato la storia: Gesù, Socrate, Thomas More, Galileo Galilei, Immanuel Kant, Charles Darwin e Sigmund Freud. Vite straordinarie, attraverso le quali Andreoli ci invita a «osservare l’uomo nel mondo in relazione al pensare come funzione propria dell’essere». Questo volume diventa così una preziosa guida per l’individuo contemporaneo smarrito davanti a cambiamenti epocali, per il quale, a volte, riflettere sembra solo una conseguenza dell’agire.
Nietzsche e Marx si davano la mano. Vita, intrecci e pensiero dei due profeti che sconvolsero il mondo
Marcello Veneziani
Libro: Libro in brossura
editore: Marsilio
anno edizione: 2025
pagine: 240
5 maggio 1882. L’euforico autore di Aurora e della Gaia scienza e l’anziano rivoluzionario, senza barba, ormai al tramonto, si incontrano a Nizza. Entrambi sono reduci da traversate nel Mediterraneo alla ricerca del sole, del Sud e della salute. L’anno dopo morirà Marx e nascerà Zarathustra. Poi la follia scenderà su Nietzsche. Partendo da un artificio narrativo, Marcello Veneziani si avventura in un’impresa straordinaria, tra biografia e viaggio filosofico: ripercorrere le vite allo specchio dei due pensatori più controversi e allo stesso tempo più influenti della modernità. Evidenzia così i punti in comune tra la parabola umana e l’opera dei due giganti tedeschi: la predilezione per i greci e la teofobia, il sogno romantico, tra Prometeo e Dioniso. Ricostruisce genesi e forme delle divergenti passioni del figlio del pastore protestante e del nipote del rabbino: la natura, la solitudine e l’arte per Nietzsche; la storia, le masse e l’economia per Marx. La suggestione di quell’incontro immaginario rende più vivo il paragone e più avvincente il racconto delle loro idee, tra la morte di Dio e la fine dell’uomo. Due ritratti evocativi dei pensatori del conflitto e del futuro, della mutazione e dello smascheramento, con i loro ordigni inesplosi, le loro eredità tradite, intrecciate e contrapposte nel Novecento, e quel che resta oggi, con vista sul domani. Un tentativo di «restituire vita e umanità ai due autori, un invito ai lettori di sponde rivali, se esistono ancora sponde, a riconoscersi reciprocamente, a parlarsi e confrontarsi».
Sveglia! Le bugie che ci impoveriscono. Le verità che ci arricchiranno
Pietro Senaldi, Giorgio Merli
Libro: Libro in brossura
editore: Marsilio
anno edizione: 2025
pagine: 240
Da troppo tempo l’Italia si limita a vivacchiare in una comfort zone tossica, drogata dal debito pubblico. Anche se facciamo finta di non accorgercene, stiamo già pagando il conto: i nostri figli, i talenti migliori, se ne vanno; i nostri lavoratori – dai medici agli operai – sono più poveri di chi svolge lo stesso mestiere altrove; i nostri imprenditori si lasciano sedurre dalle sirene dei colossi stranieri, invece di investire i capitali fermi sui loro conti correnti. Ignoranza, ideologia e interessi elettorali hanno prodotto un’economia rinsecchita in un contesto in declino. Nel frattempo, ci siamo rifugiati in spiegazioni di comodo, incolpando la burocrazia, le tasse, l’euro, l’immigrazione. Ma la verità è un’altra, e fa molto più male. In questa diagnosi rigorosa, fondata sui dati e non sulle opinioni, gli autori smantellano i miti che da anni alterano la percezione collettiva della nostra economia: dalla retorica della «seconda manifattura d’Europa» al costo del lavoro, dall’illusione del «piccolo è bello» al racconto autoassolutorio e ambiguo sulle colpe dell’ue. Una narrazione consolatoria ci ha anestetizzati mentre il mondo cambiava. Ora siamo all’ultima curva: o correggiamo la rotta o andremo fuori strada. Il giornalista Pietro Senaldi e l’esperto di strategie industriali Giorgio Merli accompagnano il lettore in un percorso di disillusione necessario: capire perché ci siamo impoveriti, perché continuiamo a raccontarci favole e cosa possiamo fare prima che sia troppo tardi. Occorre modificare sostanzialmente i nostri paradigmi economici, adottare nuove strategie industriali, sviluppare altri modelli di business. Esistono concrete opportunità, l’importante è capire come sfruttarle. Non bastano più gli slogan: serve un salto culturale. E serve adesso.
Il secolo fragile. Caos e potere nel mondo in crisi permanente
Robert D. Kaplan
Libro: Libro in brossura
editore: Marsilio
anno edizione: 2025
pagine: 208
«Stiamo vivendo l’equivalente di una seconda Repubblica di Weimar.» Convinto che solo attraverso un’analogia con il passato si possa comprendere la crisi del presente, Robert Kaplan si avventura in una spiazzante quanto illuminante analisi tra storia e geopolitica. Rileggendo la breve parentesi di governo che avrebbe portato all’ascesa Hitler, mette in luce differenze e similitudini con il nostro mondo caotico e globalizzato, sempre più a portata di mano ma allo stesso tempo complesso e difficile da gestire, dove ogni nuovo conflitto, come in Ucraina e a Gaza, innesca un micidiale effetto domino nel resto del pianeta. Questa costante instabilità non sarà più mitigata dall’azione delle grandi potenze, il cui declino Kaplan descrive alla luce della dissoluzione degli imperi e della fine dell’ordine emerso dopo la Seconda guerra mondiale. Mettendo insieme le lezioni apprese sul campo come osservatore e corrispondente dall’estero e le fulminanti intuizioni filosofiche e letterarie ispirate da Christopher Isherwood, Aleksandr Solženicyn, T.S. Eliot, Oswald Spengler e Elias Canetti, traccia connessioni tra eventi storici e fenomeni sociali, spaziando dalla Rivoluzione russa del 1917 a quella islamica in Iran, dall’Africa occidentale dilaniata dagli scontri negli anni novanta alle megalopoli cinesi, dalla Guerra fredda al possesso delle armi nucleari rivendicato oggi da dittatori e autocrati. Questa nuova Weimar globale è destinata al tragico epilogo di quella storica? Kaplan invita a esercitare un prudente pessimismo per non cadere preda di false speranze: «il segreto è fare un uso costruttivo delle nostre paure, in modo da essere cauti nei confronti del futuro senza doversi arrendere al destino».
Rallentare o morire. Per un’economia della post-crescita
Timothée Parrique
Libro: Libro in brossura
editore: Marsilio
anno edizione: 2025
pagine: 288
«Crescita verde, crescita circolare, crescita inclusiva; cinquanta sfumature di crescita, ma sempre crescita». Siamo talmente immersi in questa ideologia che è più facile immaginare il pianeta in ogni sorta di distopia in stile Black Mirror, che un’economia in cui si produca meno. Nata negli anni trenta del secolo scorso come concetto contabile – il famigerato pil – è diventata un mito, un contenitore simbolico in cui facciamo rientrare progetti collettivi e individuali. Se però un tempo ha avuto una funzione ben precisa – rilanciare l’economia dopo la Grande depressione, debellare fame e povertà, ricostruire l’Europa – oggi l’indicatore coincide con l’obiettivo, una crescita senza scopo che ha conseguenze drammatiche. Esponente di una nuova generazione di studiosi, salito alla ribalta in Francia come teorico militante, fautore di un’«economia della post-crescita», in una forma accessibile e stimolante Parrique ci invita (e ci aiuta) a prendere parte alla svolta storica che cambierà le sorti del nostro futuro e le cui alternative impietose sono tracciate nel titolo di questo libro. Per abbattere la pervasiva «mistica della crescita», spiega i complessi meccanismi che la legano alla natura, all’occupazione, al debito pubblico, alla coesione sociale e al benessere. Descrive la nascita e la trasformazione della teoria della decrescita, i luoghi comuni che inquinano il dibattito e le critiche costruttive che lo rinvigoriscono. Propone un piano concreto per andare oltre e imboccare una delle tante strade possibili che aspettano solo di essere prese in considerazione. Questo libro è la rivoluzione gentile dell’economia di cui avevamo bisogno, la prova che la crescita non è un destino ineluttabile. Saremo in grado di riconoscerlo e cambiare il nostro modo di pensare?

