Meltemi: Biblioteca/estetica e culture visuali
Vertigini dell'immaginario. Rovesciamenti simbolici e archetipi del tempo tra cinema e letteratura
Andrea Balzola, Gian Paolo Caprettini
Libro: Libro in brossura
editore: Meltemi
anno edizione: 2024
pagine: 226
Le contaminazioni tra cinema e letteratura affascinano studiosi e appassionati fin dagli esordi della settima arte. Il cinema e la letteratura lavorano congiuntamente per fornire una percezione del soprasensibile, per reinventare i rapporti tra immediato e mediato, per sfidare l’ordine cronologico della successione degli eventi, per ridisegnare genesi e destini della realtà e del suo senso. Il saggio di Andrea Balzola si muove intorno alla parola chiave “rovesciamento”, e lo fa analizzando le opere di alcuni maestri del cinema, quali Herzog, Fassbinder e Wenders. Di pari passo, quello di Gian Paolo Caprettini affronta l’archetipo del tempo nell’incontro fra letteratura e cinema. Il rovesciamento, l’archetipo e la distopia diventano così modelli di decostruzione e rigenerazione narrativa della realtà contemporanea. Con un intervento di Franco Prono.
Immagini sincretiche. Leggere e scrivere in digitale
Pietro Montani
Libro: Libro in brossura
editore: Meltemi
anno edizione: 2024
pagine: 116
Da quando esiste il web interattivo, sembra che tra i segni grafici e le immagini si sia stretta una relazione dinamica capace di attrarre nella propria orbita anche altri elementi espressivi, dal suono al gesto, alla scrittura. Sulla scia del cinema e dei mezzi elettronici è sorto così un modo di comunicare sincretico molto maneggevole e ricco di potenzialità, che gli utenti del web hanno presto imparato a usare, sviluppando una specifica competenza che sta assumendo la natura di una seconda alfabetizzazione. Anche l’intelligenza artificiale, per implementare i propri processi generativi, usa come materia prima accoppiamenti tra immagini e definizioni verbali. Il fenomeno è sotto gli occhi di tutti, ma sono ancora pochi gli studi che lo hanno preso in esame. Questo libro presenta una prima ricognizione di quella che potrebbe rivelarsi come una vera e propria “svolta sincretica”.
Shooting Back. Il documentario e le guerre del nuovo millennio
Samuel Antichi
Libro: Libro in brossura
editore: Meltemi
anno edizione: 2024
pagine: 198
Nel nuovo millennio, in piena era digitale e con lo svilupparsi di nuove tecnologie del visibile, sia mediali sia belliche, gli immaginari di guerra sono cambiati radicalmente. Non c'è guerra senza rappresentazione e il cinema – oltre a documentare, raccontare e mostrare il conflitto – è divenuto strumento di percezione e di distruzione dal momento che le tecnologie mediali sono state assorbite e persino utilizzate dall'industria bellica. Se da una parte il futuro che si prospetta davanti a noi sembra quello di una guerra virtualizzata, un'esperienza anestetizzata provocata dalla visione elettronica dei satelliti spia, dei droni, delle bombe intelligenti e dei dispositivi di sorveglianza, dall'altra parte è certamente vero che la svolta connettiva e l'uso personale della camera, indirizzandosi verso un aspetto comunicativo e sensoriale dell'esperienza, riconfigurano ulteriormente la memorialistica di guerra e la forma testimoniale. Facendo riferimento al quadro teorico di Trauma Studies, Memory Studies e Film and Media Studies, il volume si pone l'obiettivo di esplorare le molteplici modalità con cui il cinema documentario riflette su come l'evoluzione della tecnica, dell'immaginario, dei suoi enunciati, dei sistemi di visualizzazione e di messa in scena si siano ampiamente confrontati con il radicale mutamento della rappresentazione e mediatizzazione delle guerre nel nuovo millennio. Entrando in relazione dialogica con la storia, il cinema documentario converge in maniera dinamica, diventando uno strumento conoscitivo capace di rileggere e riformulare il passato traumatico, costruendo una memoria per il futuro.
Sguardi che bruciano. Un'estetica della vergogna nell'epoca del virtuale
Federica Cavaletti
Libro: Libro in brossura
editore: Meltemi
anno edizione: 2024
pagine: 282
A dispetto della sua natura apparentemente impalpabile, lo sguardo può produrre effetti concreti sui suoi destinatari. Uno dei più significativi, e più strettamente carnali, è la vergogna: un’emozione che coinvolge aspetti essenziali della nostra esperienza sensibile e che è – in questo senso – profondamente estetica. Innescata nelle sue forme più violente da uno sguardo che ci giudica, la vergogna deforma la percezione del nostro corpo, nonché dell’immagine complessiva di noi stessi. Allo stesso tempo, però, essa ci spinge a ridefinire – almeno in parte – il modo in cui ci presentiamo, nei suoi legami indissolubili con la sfera di ciò che siamo. Questo libro affronta la vergogna nel contesto dell’attuale panorama tecnologico e mediale. Se si tratta di un’emozione fortemente carnale, come può evolversi in un’epoca in cui le modalità dell’incontro intersoggettivo vanno verso una progressiva virtualizzazione? Come possiamo affrontare le varianti contemporanee di questa emozione?
La svolta ecomediale. La mediazione come forma di vita
Michele Cometa
Libro: Libro in brossura
editore: Meltemi
anno edizione: 2024
pagine: 162
Già negli anni Sessanta del secolo scorso Marshall McLuhan e Neil Postman delineavano un’ecologia dei media sostenendo che il loro sviluppo vertiginoso poteva essere compreso solo come la creazione di un ecosistema culturale a cui l’Homo Sapiens avrebbe dovuto adattarsi. Oggi la crisi ecologica del pianeta ci impone non solo una rinnovata riflessione sull’impatto che il sistema ecomediale ha sull’ambiente, ma anche una più articolata analisi della relazione tra organismi biologici e media. Questo studio ricostruisce i più recenti sviluppi dell’ecologia dei media e si propone di definire la svolta ecomediale a partire da una prospettiva compiutamente bioculturale che sappia pensare insieme tecnologia e biologia, ambienti hardware e software, materia e organismi, ecologia e politiche culturali.
La scelta della guerra civile. Un'altra storia del neoliberismo
Pierre Dardot, Haud Guéguen, Christian Laval, Pierre Sauvêtre
Libro
editore: Meltemi
anno edizione: 2023
pagine: 318
Il presente volume indaga il neoliberalismo nella sua idea di fondo: la scelta della guerra civile per realizzare il progetto di una società di mercato pura; una guerra di dominio polimorfa, che a volte utilizza la coercizione militare e di polizia, ma che spesso si confonde con l’esercizio del potere governativo e viene quindi condotta all’interno e attraverso le istituzioni dello Stato. Da Hayek a Thatcher e Pinochet, da Mises a Trump e Bolsonaro, da Lippmann a Biden e Macron, il neoliberalismo ha assunto e continua ad assumere varie forme, a seconda delle circostanze. In questa prospettiva strategica, ciò che emerge è la storia di una logica dogmatica implacabile che non presta attenzione ai mezzi utilizzati per indebolire e, se possibile, schiacciare i propri nemici.
Cartografie radicali. Attivismo, esplorazioni artistiche, geofiction
Lorenza Pignatti
Libro: Libro in brossura
editore: Meltemi
anno edizione: 2023
pagine: 218
La cartografia digitale ha trasformato radicalmente le forme di visualizzazione, mappatura e navigazione del territorio. Alcuni artisti si sono serviti di GeoTools per mostrare l’automazione della visione algoritmica e decodificare il funzionamento dell’hardware che la supporta. Considerato il tracciamento cui siamo sottoposti all’interno di una rete fitta di tecnologie e dispositivi i cui meccanismi sono sempre più opachi, attivisti, collettivi e ONG hanno ridefinito la nozione di cartografia, mappato e reso visibili questioni di ecologia politica e di genere e processi economici e sociali. In questo volume Lorenza Pignatti si è occupata del rapporto tra arte e cartografia, con un excursus di opere paradigmatiche: dalle deambulazioni dei dadaisti e dei surrealisti alle derive psicogeografiche dei situazionisti, alla Geofiction di Marcel Broodthaers, fino alle sperimentazioni cartografiche degli ultimi decenni. Con il Gruppo Ippolita, Juan Guardiola, Anna Castelli e Franco La Cecla ha inoltre approfondito il dialogo transdisciplinare esistente tra l’ambito geografico e quello umanistico-antropologico.
Immersioni quotidiane. Vita ordinaria, cultura visuale e nuovi media
Libro: Libro in brossura
editore: Meltemi
anno edizione: 2023
pagine: 330
Il volume esplora elementi della vita ordinaria contemporanea divenuti ai nostri occhi insieme problematici e sorprendenti – identità, corpi, sensi, luoghi, oggetti, immagini – giacché trasformati senza sosta dalle innovazioni della cultura tecno-estetica e visuale dei nuovi media e dalle applicazioni della realtà virtuale e aumentata al mondo in cui siamo immersi. Approfondendo le tante piccole esperienze e pratiche creative, ma anche critiche, oggi possibili nel nostro quotidiano ipermediato, i curatori del volume privilegiano prospettive e strumenti di lettura apertamente inter-, multi- e trans-disciplinari: dall’estetica all’Everyday Aesthetics, dalle teorie all’archeologia dei media, dai Film ai Game Studies.
Terra bruciata. Oltre l'era digitale verso un mondo postcapitalista
Jonathan Crary
Libro: Libro in brossura
editore: Meltemi
anno edizione: 2023
pagine: 148
In un saggio di eccezionale radicalità, Jonathan Crary mette in relazione alcuni dei fondamentali problemi della società odierna, quali le disuguaglianze e il dissesto ambientale, con la forma impressa dal capitalismo digitale al modello di sviluppo planetario. Si tratta di una realtà a tutti evidente, ma che non può essere pronunciata: la nostra celebrata “era digitale” non è altro che la disastrosa fase terminale del capitalismo globale, in cui a regnare sono la finanziarizzazione dell’esistenza sociale, l’impoverimento di massa, l’ecocidio e il terrore militare. Con questo scritto critico, che prosegue il lavoro iniziato con "24/7. Il capitalismo all’assalto del sonno", l’autore smonta il pregiudizio secondo cui i social media possono essere uno strumento di cambiamento radicale e ci svela invece come le reti e le piattaforme delle multinazionali siano intrinsecamente incompatibili con una Terra abitabile e con le relazioni umane necessarie a costruire forme di esistenza egualitarie. In altre parole, "Terra bruciata" mostra i differenti modi in cui Internet sta devastando la vita sul nostro pianeta e ci incoraggia a immaginare un mondo nel quale la dimensione sociale torni a ricoprire il ruolo essenziale che le spetta, cessando di essere una mera appendice dell’attività online.
Il teschio di Mengele. L'avvento di un'estetica forense
Thomas Keenan, Eyal Weizman
Libro: Libro in brossura
editore: Meltemi
anno edizione: 2023
pagine: 88
La caccia a uno dei ricercati nazisti più famosi, il famigerato dottor Mengele, l’Angelo della morte di Auschwitz, si concluse inaspettatamente nel 1986, quando i suoi resti, rinvenuti in una sepoltura sotto falso nome in Brasile, vennero positivamente identificati da un gruppo internazionale di esperti forensi con tecniche scientifiche senza precedenti, in un mondo ancora privo della fondamentale analisi del DNA. Keenan e Weizman ne ricostruiscono la storia, mostrando come l’identificazione di Mengele abbia mutato la prospettiva stessa delle indagini forensi, allargandone il campo d’azione: dalla risoluzione di casi di individui singoli si è gradualmente passati all’esame di genocidi e uccisioni in massa, perpetrati da governi e contractor. Il cambio di messa a fuoco dai vivi ai morti, dal testimone alle ossa o alla persona scomparsa, ha eroso anche l’altrimenti chiara distinzione tra persone e cose. I resti umani sono, infatti, il genere di oggetti da cui non è facile cancellare le tracce del soggetto vivente e il teschio di Mengele non fa eccezione. Quando comparve, alla sbarra e sullo schermo, divenne un cardine attorno al quale l’estetica forense si mise a ruotare. Questo volume è stato nominato come miglior libro dell’anno dall’Institute of Contemporary Arts di Londra.
L'occhio e le cose. Cinque lezioni sullo sguardo
Francesco Faeta
Libro: Libro in brossura
editore: Meltemi
anno edizione: 2023
pagine: 194
Il libro raccoglie i testi di cinque lezioni tenute dall’autore nell’ambito della Scuola di Specializzazione in Beni culturali DEA. Sullo sfondo di una teoria fenomenologica dello sguardo e delle rappresentazioni, nella prima di tali lezioni l’autore tenta di render conto della definizione, in termini antropologici, degli oggetti d’arte, con un confronto con le prospettive storicoartistiche delle discipline contermini. Nella seconda si sofferma in qualità di antropologo e di fotografo-etnografo su Aby Warburg e sul suo lavoro visto come punto di contatto tra scienza sociale, iconologia e storia dell’arte. Nella terza affronta la dimensione politica delle immagini fotografiche, viste come “dispositivo”, con riferimento ai processi di costruzione e decostruzione degli universi legati al disturbo psichico. Nella quarta dedica attenzione ad alcuni aspetti degli archivi fotografici personali in rapporto alle modificazioni della memoria imposte dal digital turn e dai complessi rivolgimenti sociali contemporanei. Nella quinta, infine, riflette su quella che appare come l’unità minima di significazione della rappresentazione in epoca moderna, il fotogramma: una sorta di ghostwriter, autore occulto di una parte importante della comunicazione iconografica e plasmatore non riconosciuto di numerose istanze digitali legate alla post-modernità. Nel complesso, il libro tende a restituire un’idea ampia dell’antropologia visuale, analizzando a tutto tondo lo sguardo, il campo agentivo rappresentato dalla visione, le poetiche e le politiche d’immagine, con un confronto aperto e dialettico con la storia dell’arte, l’iconologia, la Bildwissenschaft, i Visual Studies, la critica e la storia dei media, in particolare della fotografia.
Il teatro politico
Erwin Piscator
Libro: Copertina morbida
editore: Meltemi
anno edizione: 2022
pagine: 396
Pubblicato nel 1929, al termine di un intenso decennio di lavoro teatrale, "Il teatro politico" rappresenta un appassionato documento autobiografico in cui Erwin Piscator ripercorre la propria esperienza teatrale, cercando di definirne origine, sviluppo, conquiste, fallimenti e prospettive. Consapevole che nell'era moderna il destino individuale è leggibile solo all'interno della costellazione in cui il singolo si trova a operare, Piscator traccia un quadro assai vivido della scena politica e culturale tedesca negli anni inquieti che vanno dalla fine della Prima guerra mondiale sino alle soglie dell'ascesa al potere di Hitler. Da questo fecondo intreccio tra esperienza personale e contesto storico nasce un testo vivace e poliedrico che mescola cronaca, riflessione teorica, memorie, divagazioni, recensioni della stampa. Ne emergono, con nettezza, lo spirito battagliero di Piscator e la sua viva sensibilità per il mondo a lui contemporaneo e per i conflitti che lo scuotevano. Un classico della riflessione teorica sul teatro che è ancora oggi fondamentale per comprendere le possibilità politiche contenute nelle opere artistiche.

