Meltemi: Biblioteca/estetica e culture visuali
Cultura visuale in Italia. Immagini, sguardi, dispositivi
Libro: Copertina morbida
editore: Meltemi
anno edizione: 2022
pagine: 446
Il volume presenta le principali prospettive di ricerca della Cultura visuale in Italia, un campo di indagine "indisciplinato" che ha ormai notevoli ricadute accademiche e istituzionali. Gli studi italiani di Cultura visuale si situano alla convergenza di molte discipline, interessate alle immagini, agli sguardi e ai dispositivi quali la letteratura, l'estetica, la storia dell'arte, gli studi sul cinema e i media e, più di recente, le neuroscienze cognitive e l'ecologia. Introdotto da uno dei padri fondatori della Cultura visuale internazionale, W.J.T. Mitchell, il volume raccoglie i contributi di autori centrali per il dibattito italiano: E. Bricco, V. Cammarata, M. Carbone, G. Careri, E. Carocci, R. Coglitore, M. Cometa, E. Crescimanno, R. De Gaetano, V. Gallese, A. Mengoni, V. Mignano, F. Pierotti, K. Purgar, A. Ronetti, C. Severi, A. Violi.
L'altra metà del conflitto. La comunicazione jihadista da al-Qaida allo Stato Islamico
Libro: Copertina morbida
editore: Meltemi
anno edizione: 2022
pagine: 200
Lo spettro del terrorismo jihadista è stato una delle grandi costanti del XXI secolo, sin dall'attacco alle Torri Gemelle, vero e proprio ground zero della visualità contemporanea. Gli spettatori occidentali hanno seguito "a distanza" gli eventi che hanno segnato tale intricata vicenda, dalla dichiarazione della War on Terror di George W. Bush sino alla morte di Osama bin Laden e alla nascita del Califfato dichiarata da Abu Bakr al-Baghdadi, leader dello Stato Islamico. Nell'arco di questo ventennio, gli stessi jihadisti hanno prodotto un vasto e ancora quasi del tutto inesplorato corpus di testi legati alla comunicazione, a dimostrazione ulteriore del ruolo cruciale e strategico giocato dai media. L'altra metà del conflitto offre al lettore alcuni tra i più rappresentativi di questi testi, gettando luce su una produzione sommersa ma dal grande valore sia strategico-politico sia teorico-estetico.
L'atto di vedere
Wim Wenders
Libro: Libro in brossura
editore: Meltemi
anno edizione: 2022
pagine: 276
"Credo che l'idea di un film debba nascere da un sogno, da un sogno vero e proprio, oppure da un sogno a occhi aperti". Bastano poche parole per cogliere l'affascinante personalità di Wim Wenders. Autore introspettivo e sensibile, si batte per una "moralità delle immagini" fatta di rispetto per le persone, i luoghi e la storia. Dopo la Road Trilogy – serie cinematografica ambientata per le strade della Germania occidentale –, Wenders emigra negli Stati Uniti, attirato dalla loro cultura visiva, ma prende presto le distanze dal cinema americano per tornare alle proprie radici, dedicandosi alla costruzione di un cinema europeo e alla ricerca di quella dimensione rimossa del “sentirsi tedesco”. L'atto di vedere raccoglie gli interventi e le interviste del regista dal 1988 al 1992, un periodo di grande creatività e, soprattutto, di riflessione: dalla globalizzazione alla trasformazione digitale del cinema, dall'action film ai nuovi prodotti televisivi, Wenders discute i grandi cambiamenti nel panorama delle immagini in movimento.
Dark media. Cultura visuale e nuovi media
Tommaso Ariemma
Libro: Copertina morbida
editore: Meltemi
anno edizione: 2022
pagine: 122
Non abbiamo mai abitato un mondo solo umano; anzi, per la maggior parte è sempre stato altro dall'umano, un mondo oscuro che ha permesso alla stella "uomo" di brillare con intensità per un limitato periodo di tempo. La catastrofe è però giunta: valori fondamentali come l'amicizia hanno mutato profondamente il loro senso a causa della Rete, che, attraverso l'evoluzione dei social network, si è trasformata in un grande dispositivo di identificazione di massa in cui persino ciò che credevamo uno scherzo digitale - il meme - si è rivelato enormemente pericoloso. Il nostro presente ci apparirà indecifrabile se non riusciremo a ripensare la sua cultura visuale e la relazione che essa stringe con i nuovi media, accusati di essere in qualche modo agenti malvagi, presenze maligne che assomigliano ora a diavoli seduttori, ora a vampiri dei nostri dati, ora a mostri distruttori della cultura e della verità. Sono l'oggetto di questo libro, sono i dark media.
Architettura forense. La manipolazione delle immagini nelle guerre contemporanee
Eyal Weizman
Libro: Libro in brossura
editore: Meltemi
anno edizione: 2022
pagine: 452
Com'è possibile far sparire le tracce della violenza dalla scena del crimine servendosi di un'immagine via satellite? Questa è la denuncia di Eyal Weizman a proposito delle nuove tecnologie digitali. Utilizzata nell'investigazione architettonica forense, la fotografia satellitare risente infatti di un grave limite di risoluzione, la cosiddetta “soglia di percepibilità“: la risoluzione massima imposta alle immagini satellitari di dominio pubblico non consentirebbe di distinguere nulla di più piccolo di un singolo pixel. Ne deriva che qualsiasi prova di bombardamento e indizio di antropizzazione entro un'area quadrata di mezzo metro possono essere occultati o addirittura contestati in tribunale. Quello di Weizman è un saggio urticante che indaga e approfondisce come sia cambiato, al passo con le nuove tecnologie, il ruolo del testimone degli eventi più crudi, prospettando nuove modalità in cui la prassi dell'architettura forense può rendere testimonianza attendibile delle violenze di Stato perpetrate nei contesti legali e politici più diversi.
L'immaginazione intermediale. Perlustrare, rifigurare, testimoniare il mondo visibile
Pietro Montani
Libro: Copertina morbida
editore: Meltemi
anno edizione: 2022
pagine: 128
In che modo si può contrastare la crescente indistinzione con cui i media mescolano realtà e spettacolo, fatti reali e simulazioni elettroniche? In questo libro si argomenta la tesi secondo cui, nell'epoca del digitale, ciò è possibile solo attraverso un confronto critico tra i diversi formati tecnici dell'immagine e i differenti linguaggi della comunicazione audiovisiva: un confronto intermediale di cui il cinema continua a offrirci gli esempi più convincenti.
Il contrattacco delle immagini. Tecnica, media e idolatria a partire da Vilém Flusser
Francesco Restuccia
Libro: Libro in brossura
editore: Meltemi
anno edizione: 2021
pagine: 320
L’emergere di nuove forme di immagini si accompagna a una domanda sempre più urgente: come l’interazione con queste immagini ci stia trasformando. Con la guida di un filosofo asistematico ed eccentrico, ma capace di grandi intuizioni, quale Vilém Flusser, Il contrattacco delle immagini prende le mosse da una riflessione sulla tecnica, tenendo conto dei processi di interiorizzazione e di esteriorizzazione, per comprendere le immagini come tecnologie in grado di modellare il modo in cui vediamo il mondo. Risalendo genealogicamente al problema dell’idolatria, che sembra aver raggiunto oggi una nuova attualità, il volume mira a individuare gli aspetti dai quali dovremmo stare in guardia e quelli che invece potrebbero migliorarci. Il carattere manipolabile delle nuove immagini può infatti rivelarsi una risorsa, se impariamo a giocare con loro.
Uno sguardo che riflette. Ricerche di fotografia concettuale in Italia tra gli anni Sessanta e Settanta
Cristina Casero
Libro: Libro in brossura
editore: Meltemi
anno edizione: 2021
pagine: 120
Nella seconda metà degli anni Sessanta le arti figurative partecipano del generale rinnovamento che in Italia investe la cultura e la società: si afferma una rivoluzione dei linguaggi artistici che continuerà a dare i suoi esiti nel corso del decennio successivo. In questo contesto la fotografia acquisisce un ruolo da protagonista nelle ricerche degli artisti, che, sempre più numerosi, si impegnano ad approfondire la natura e le caratteristiche dell'immagine e del procedimento fotografico. Il volume si concentra sulla fotografia concettuale, fissando l'attenzione sulle esperienze di marca più apertamente metalinguistica, nonché sulle ricerche condotte con il mezzo fotografico per indagare sia il procedimento e l'esito della pratica fotografica, sia la natura dell'immagine e i meccanismi che ne determinano la diffusione nel sistema della comunicazione contemporanea.
Il ghetto di Varsavia. Cento foto scattate da un soldato tedesco nel 1941
Joe J. Heydecker
Libro: Libro in brossura
editore: Meltemi
anno edizione: 2021
pagine: 216
Nel febbraio-marzo 1941, Joe J. Heydecker scattò clandestinamente le fotografie pubblicate in questo volume, che testimoniano lo sterminio degli ebrei del ghetto di Varsavia. In quel luogo, i nazisti costrinsero in condizioni infernali fino a 430.000 persone. La fame e le malattie provocarono quasi 100.000 vittime e, nella rivolta del ghetto del 1943, 13.000 persone morirono combattendo o furono assassinate dagli occupanti tedeschi. "Gli ebrei moriranno di fame e di stenti, e della questione ebraica resterà solo un cimitero", affermò cinicamente il governatore Fischer. Gli oltre 62.000 sopravvissuti vennero così deportati in vari campi, dove sarebbero stati quasi tutti sterminati. Come ha scritto Heinrich Böll, "Heydecker – prima e dopo l'insurrezione – si introdusse di nascosto, a rischio della vita, nel ghetto. È umiliante che le sue foto e la sua relazione non siano state pubblicate [...] nella Repubblica Federale, umiliante che cittadini ebrei di stati sudamericani abbiano dovuto per primi provvedere in Brasile a questa pubblicazione". Le fotografie di Heydecker fissano con pietas le infernali condizioni in cui furono costretti gli abitanti del ghetto e costituiscono la testimonianza per immagini più importante dell'eliminazione degli ebrei del ghetto di Varsavia. Prefazione di Heinrich Böll.
Vivere e pensare come porci. L'istigazione all'invidia e alla noia nelle democrazie mercato
Gilles Châtelet
Libro: Libro in brossura
editore: Meltemi
anno edizione: 2021
pagine: 120
"Rivendicando una filosofia della lotta che faccia più moti e meno moda, l'autore di Vivere e pensare come porci si fa qui promotore di un pensiero militante, invitando alla resistenza contro quell'alleanza politica, economica e cibernetica su cui si reggono gli odierni mercati neoliberisti. Con la severa ferocia delle sue doti di scienziato, filosofo e polemista, Châtelet si scaglia contro l'esito più perverso e tenace indotto dalle strategie del consenso nelle nostre democrazie: costruire miliardi di psicologie per cittadini destinati ormai alla condizione di bestiame cognitivo. Coniugando il rigore delle analisi scientifiche, il graffio della polemica avvelenata e l'ironia paziente del filosofo, Châtelet mette a punto una macchina critica in grado di restituire un lavoro irriverente e incendiario, che colpisce al cuore la stanca consensualità del pensiero contemporaneo." (Mimmo Pichierri)
Ancora una filosofia della storia per l'educazione. Contributo a molti contributi del secolo
Johann Gottfried Herder
Libro: Libro in brossura
editore: Meltemi
anno edizione: 2020
pagine: 154
Se la storiografia contemporanea ha evidenziato il primato di Johann Gottfried Herder nella fondazione di una identità di nazione e di popolo in senso etnico-naturalistico, meno noto è certo il suo ruolo di padre fondatore di una idea di storia culturale capace di valorizzare gli aspetti antropologico-etnografici, linguistici, religiosi, artistico-culturali che concorrono alla Bildung dell'umanità. Violento pamphlet contro la concezione illuministica della storia, commisurata a un ideale sovrastorico, universalistico e cosmopolitico di ragione, "Ancora una filosofia della storia per l'educazione dell'umanità" è il primo manifesto di una nuova visione storica che percorre l'intera ricerca herderiana. Innanzi a essa si dispiegano l'intreccio e lo sviluppo del carattere delle civiltà, nell'irriducibile individualità della lingua, dei costumi, della religione e dell'arte. L'autentica comprensione storica è così chiamata al compito di far rivivere, con la forza del sentimento oltre che dell'intelletto, tutti i momenti di sviluppo della umana società nel suo singolare radicamento sensibile-naturale e nelle sue molteplici espressioni linguistico-culturali.
Metahistory. Retorica e storia. Volume Vol. 1-2
Hayden White
Libro: Prodotto composito per la vendita al dettaglio
editore: Meltemi
anno edizione: 2019
pagine: 686
Dalla sua prima pubblicazione nel 1973, "Metahistory" è stato subito acclamato come un testo fondamentale per la comprensione della storiografia. Diventato presto un classico, il saggio di White si addentra nei meandri dell’opera storica, svelandone le tecniche retoriche, le strategie linguistiche, tutti quegli elementi di costruzione del discorso che lui per primo colloca sotto l’etichetta di ˮmetastoriaˮ. Nel farlo, White prende le mosse dall’analisi stilistica degli scritti di filosofi come Marx, Hegel, Nietzsche, Croce, e di storici quali Michelet, Tocqueville e Burckhardt: ne emerge un originale studio sulla scrittura della storia che, nel privarla dello stato di pilastro della verità fattuale, ne riscatta invece la sostanza narrativa e poetica. Introduzione di Fabio Milazzo.

